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Ammessi alle prove scritte del secondo ciclo di Tfa (Tirocinio formativo attivo) i laureati in Scienze politiche dopo il 2001 anche se non hanno partecipato alle pre-selettive. Il Tar del Lazio - rende noto l'Anief - ha accolto un ricorso in questo senso. Per Marcello Pacifico, presidente Anief "è evidente come dopo tredici anni si stia consolidando un orientamento giurisprudenziale favorevole in merito alla validità della laurea in Scienze politiche conseguita dopo il 2001 quale titolo di accesso valido per conseguire l'abilitazione o esercitare la professione di docente, rispetto a illegittimi e pasticciati decreti del Miur". (ANSA).

Pubblichiamo alcuni articoli sul record decreti monocratici a Tar per l'accesso alle prove scritte del II ciclo Tfa, sul rinnovo RSU dal 3 al 5 marzo 2015, Anief candiderà anche i precari e sullo sciopero Anief del 31 ottobre

Come puoi alternare scuola e lavoro, iniziativa sacrosanta della Buona scuola di governo, quando poi non finanzi l'esperimento che pure hai annunciato - come tutto il resto - con la grancassa e i tromboni. Come ricorda il sindacato Anief, in 15 anni i fondi dell'alternanza scuola-lavoro sono stati tagliati del 97%: dei 345 milioni di euro assegnati nel 1999, ne sono rimasti undici. Ogni istituto ha a disposizione 5.500 euro, da dividere per decine di classi (a loro qualche centinaio di euro). Che ci fai?

TFA II ciclo: ammessi alle prove scritte i laureati in Scienze politiche dopo il 2001 anche se non hanno partecipato alle pre-selettive.

1) Interscambio tra sedi di servizio, per il personale del MIUR

La D.G. per le risorse umane e finanziarie ha disposto l’emanazione di un bando. Riportiamo in abstract.

2) Si ricomincia!

A poco sembra essere servita la vergogna, nello scorso a.s. del ritardo nel pagamento delle spettanze ai supplenti.

3) Il percorso normativo per attivare l’Organico funzionale dell’autonomia presenta ostacoli

Aderiscono alla protesta dell’Anief anche altri sindacati che hanno a cuore le sorti dei lavoratori, di ruolo e precari, e che non accettano di vedere svilito ancora una volta il settore, privandolo di oltre 600 milioni di euro come vorrebbe fare il governo approvando la Legge di Stabilità che ha già avuto il via libera da CdM e Quirinale.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): la misura è colma, il personale faccia sentire il proprio dissenso aderendo alla mobilitazione di un sindacato che non si è mai svenduto.

Sono già 20 i provvedimenti d’urgenza disposti dai giudici su richiesta degli avv. W. Miceli e F. Ganci dell’Anief che permettono ai candidati di sedersi alle prove scritte dopo la denuncia della violazione dell’anonimato e dell’erroneità dei quiz somministrati durante le prove preselettive.

1)  Concorso “Il Forum della Filosofia”, per studenti delle classi III, IV,V dei licei

Le scuole che intendono partecipare dovranno far pervenire la loro adesione alla presidenza della scuola-polo incaricata della selezione preliminare entro e non oltre il 31 dicembre.

2) Progetto "Napo for teachers" per i bambini delle scuola primaria. Avviso di sondaggio on line

Il progetto europeo "NAPO for teachers" vuole sensibilizzare i bambini sull'importanza della salute e della sicurezza.

3) Progetto LS-OSA: Laboratori itinerantiper i Licei Scientifici opzione Scienze Applicate del Lazio

Il Laboratorio Scientifico per docenti di Scienze e di Fisica delle scuole del Lazio avrà luogo il giorno 11 novembre 2014 presso il Dipartimento di Scienze dell'Università Roma Tre di Roma.

4) Insufficiente davvero il budget per le attività in alternanza scuola-lavoro

I 5mila E che verranno assegnati nel 2015 ad ogni scuola superiore per le attività di alternanza, sono quelli che 15 anni fa venivano assegnate ad ogni classe interessata alle stesse attività di collegamento scuola-lavoro”.

Il protocollo d’intesa sottoscritto con i sindacati rappresentativi esclude ancora una volta il diritto all’elettorato “passivo” dei supplenti con contratto in scadenza il 30 giugno o il 31 agosto 2015. E dall’elettorato “attivo” rimangono estromessi i supplenti brevi. Anief non accetta questa discriminazione: presenterà i precari nelle sue liste nel rispetto delle direttive UE 70/99 e 14/02, dell’art. 27 della CEDU, come ribadito dalla recente sentenza della Corte Europea “Association dé mediation sociale”. Così si garantisce la parità di diritti tra personale precario e di ruolo. Chi vuole può candidarsi già ora.

Le tante testimonianze sulla riforma raccolte durante le assemblee organizzate dall’Anief negli istituti confermano la contrarietà della base nei confronti dei provvedimenti proposti dal Governo: servono solo a tutelare gli interessi dello Stato, a discapito di quelli del personale e dell’utenza scolastica.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): serve una risposta dei lavoratori della scuola prima che la legge di bilancio di fine anno Governo e la riforma della scuola si trasformino in legge.