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Pubblichiamo alcuni articoli sulle 3.142 assunzioni che non si faranno per mancanza di prof in graduatoria e per la Consulta il blocco dei contratti viola la libertà sindacale: imminente il rinnovo, ma...

 

Pubblicato il bando, procedura on line Stabilizzazione per 102 mila insegnanti .Per i sindacati ancora molti nodi irrisolti parte dei docenti potrebbe restare esclusa.

Non si placano le polemiche sui ritardi nei pagamenti della Naspi(la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e, intanto, in Parlamento fioccano le interrogazioni al ministro del Lavoro,Giuliano Poletti, per chiedere conto delle numerosissime segnalazioni fatte da persone rimaste disoccupate che, ad oggi, pur avendo già presentato domanda di disoccupazione all’Inps, non hanno ancora ricevuto la prima rata di pagamento.

Nuova vittoria dell'ANIEF in Corte d'Appello sul diritto dei docenti precari a percepire la medesima progressione stipendiale dei docenti di ruolo. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Denis Rosa danno di nuovo scacco matto al Ministero dell'Istruzione con la conferma della sentenza ottenuta in primo grado che riconosce il diritto di una docente precaria alle progressioni stipendiali negate dal MIUR in base agli anni di servizio effettivamente prestati. Il Ministero aveva appellato la sentenza già negativa che lo condannava e la Corte d'Appello di Venezia gli dà nuovamente torto evidenziando in sentenza la palese contraddittorietà delle tesi sostenute.

Le motivazioni della sentenza n. 178 della Consulta, rese pubbliche in queste ore, danno piena ragione a quanto sostenuto da sempre da Anief-Confedir: i conti dello Stato non possono in nessun caso prevaricare il diritto dei lavoratori esercitati attraverso la contrattazione sindacale finalizzata al rinnovo di contratto. E’ sacrificio del diritto fondamentale tutelato dall’art.39 della Costituzione, proprio per questo, non è più tollerabile. Per il ministro della PA, Marianna Madia, il rinnovo potrebbe arrivare entro 150 giorni con la Legge di Stabilità 2016. A sperare sono circa 3,3 milioni di dipendenti impiegati nelle Pubbliche Amministrazioni con un costo teorico che potrebbe raggiungere i 5-7 miliardi di euro.

Nella scuola la situazione degli stipendi è a dir poco critica: in Italia le buste paga dei docenti sono cresciute ogni anno a partire dal 2005 solo del 4-5%, mentre nella media Ocde l’incremento è stato del di ben il 15-22%. Impietosi anche i dati Aran a livello di intera PA: tra il 2008 e il 2015, mentre i dipendenti statali si sono visti incrementare lo stipendio del 9,4%, i colleghi del comparto privato li hanno praticamente “doppiati”, incassando un aumento del 18,9% (con il settore Industria che ha raggiunto il 22,3% di incrementi).

Marcello Pacifico (Anief-Confedir-Cisal): purtroppo per il futuro c’è poco da essere ottimisti, perché con il nuovo contratto arriverà la riforma Brunetta, il decreto legislativo 150/09, che cancella l’anzianità di servizio e gli aumenti a pioggia per gli statali, dando spazio solo ad incentivi legali al merito. E rimane scrutinabile ancora il blocco decennale (2008/2018) dei valori dell’indennità di vacanza contrattuale. Ecco perché i soldi previsti dal Governo Renzi sono molti di meno.

ANIEF apre il ricorso al TAR del Lazio volto ad ottenere l'accesso ai corsi intensivi di formazione per l'accesso ai ruoli di Dirigente Scolastico indetti dal MIUR con D.M. n. 499/2015. Il Ricorso richiederà l'ammissione diretta ai corsi intensivi di formazione DS anche per tutti quei candidati ricorrenti che hanno un contenzioso attivo con sentenza non definitiva avverso il DDG del 13 luglio 2011 e che l'art. 1, comma 88, lettera b) della Legge 107/2015 esclude platealmente.

Per aderire al ricorso

Pubblichiamo alcuni articoli sul decreto Miur dimentica di salvare presidi concorso 2011 e su assunzioni, ANIEF avvia i ricorsi per ammettere al piano straordinario di immissioni in ruolo (FASI B e C) tutti i docenti abilitati fuori dalle Gae e dalle GM

Il numero è stato individuato dalla rivista Tuttoscuola, mettendo a confronto la disponibilità dei posti vacanti da ricoprire con nomine in ruolo con gli elenchi dei docenti aspiranti. La causa? La quantità di insegnanti per talune classi di concorso è inferiore al numero dei posti vacanti rilevati dal Miur. La quantità di cattedre che non porteranno immissioni in ruolo sarà però ben più corposa: non solo perché i docenti iscritti in più classi di concorso, potrebbero “optare diversamente”, ma anche perché le richieste di organico potenziato, da parte delle scuole, potrebbero concentrarsi su alcune discipline. Così altre classi di concorso si esauriranno.

Marcello Pacifico (presidente Anief): il cervellotico piano predisposto dal Governo per assumere i precari si sta rivelando non efficace, discriminatorio e in linea con la politica sul precariato che ha contraddistinto l’Italia negli ultimi 16 anni. Ecco perché abbiamo deciso di far presentare la domanda di ammissione cartacea, al piano di assunzioni, a tutti gli abilitati oggi fuori dalle Graduatorie ad esaurimento e di merito: si tratta di docenti che hanno tutte le carte in regola per accedere alle assunzioni, ancora più ora che si è scoperto che vi sono migliaia e migliaia di posti che rimarranno liberi. E che a settembre verranno affidati a questi stessi insegnanti abilitati, sotto forma però di supplenze annuali. Come sindacato, ricorreremo al Tar Lazio contro il decreto attuativo della Legge 107/2015, proprio per ottenere il rispetto del principio di affidamento, buon andamento, parità di trattamento, merito della Costituzione e di non discriminazione della direttiva UE 70/90.