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Altra clamorosa vittoria Anief a seguito dell’udienza cautelare tenutasi lo scorso 27 agosto: i ricorrenti dei numeri di ruolo 2466/2015, 2465/2015, 2707/2015 e 2706/2015 ottengono ragione in CdS, che decide per il loro inserimento in via cautelare nelle Graduatorie d’interesse pre-ruolo. Gli avvocati Sergio Galleano, Vincenzo Di Michele e Tiziana Sponga danno una nuova lezione al Miur nei tribunali, confermando che la linea di chiusura assunta dall’amministrazione negli ultimi 13 anni sui docenti abilitati con diploma magistrale, conseguito fino all’a.s. 2001/02, è stata lesiva del loro diritto ad insegnare. Una volta ottenuta la sentenza definitiva, il cui merito si discuterà 1° dicembre, anche questi ricorrenti potranno quindi rivendicare la partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo della riforma, con eventuale recupero della mancata assunzione.

Marcello Pacifico (presidente Anief): lo avevamo detto in Parlamento più volte, questi docenti - come i 70mila abilitati con Tfa, Pas, corsi di Scienze delle formazione primaria e all’estero - non possono continuare ad essere ignorati dai nostri governanti. Era inevitabile, come sta accadendo, che in tanti si sarebbero rivolti alle aule dei tribunali per ottenere giustizia.

Pubblichiamo alcuni articoli sul paradosso della mancanza dei prof di sostegno, l’anno parte con 3.671 assunzioni perse e i dirigenti che non sanno a chi dare le cattedre e su tariffe agevolate per le trasferte dei docenti assunti.

 

Trentamila cattedre sono ancora scoperte. La denuncia dell'Anief: l'anno sta per iniziare, dirigenti in difficoltà. A Milano mancano 1900 insegnanti, a Roma 700.

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A Milano il provveditore lamenta 1.900 cattedre libere e destinate ad aumentare, perché solo nell’ultimo mese sono arrivate 700 certificazioni di alunni disabili. Nel Lazio mancano all’appello 700 insegnanti. In provincia non va meglio: a Pistoia 46 cattedre vuote, a Prato rimangono da coprire 34 posti. Persino al Sud c’è carenza. Intanto, delle 8.797 assunzioni su sostengo della fase B della riforma, quasi la metà (3.671) andranno perse.

Marcello Pacifico, presidente Anief: siamo all’assurdo, perché i docenti formati con i Tfa negli ultimi anni potevano tranquillamente essere immessi in ruolo attraverso il piano straordinario della Buona Scuola. Ancor di più perché ci sono 30mila posti che rimarranno vacanti: le lezioni si avviano a partire con 90mila cattedre di sostegno coperte da personale di ruolo, a fronte di oltre 120mila cattedre da coprire.

Puglia. Il governatore propone un contributo per pagare affitti e trasporti ai precari diretti al Nord. L'idea sarà sottoposta anche alle altre regioni del centro sud, dal Lazio alla Sicilia.

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Anief ritiene pertinente la proposta di Michele Emiliano, presidente della regione Puglia: Governo e Parlamento non possono costringere migliaia di cittadini ad abbandonare le loro origini e il loro affetti, facendogli prendere servizio in sedi scolastiche fuori comune o regione, per le quali non avevano concorso, per poi abbandonarli al loro destino a 1.200 euro al mese magari per dieci anni.

Marcello Pacifico (presidente Anief): dal momento che sarà un algoritmo a decidere per loro, è lecito che tutti i docenti che verranno collocati oltre un chilometraggio possano chiedere una diaria, al fine di limitare i danni economici. Ne va di mezzo la libertà del lavoratore alla mobilità sul territorio.

 

Pubblichiamo alcuni articoli sul ministro Giannini che dispensa tranquillità sull’avvio del nuovo anno, ma dimentica di dire che i veri assunti saranno appena 40mila: rimane vivo il problema del precariato.

 

L'avvio dell'anno sarà regolare. Continua a leggere..

 

Anief replica al titolare dell’Istruzione che in modo semplicistico ha oggi affermato: "a settembre tutte le cattedre saranno coperte". Per il sindacato non servono gli annunci-spot, perché ci troviamo di fronte ad un piano straordinario di assunzioni che ha fallito la sua mission, ovvero abbattere la ‘supplentite’ grazie alla riforma: circa 15mila immissioni in ruolo non potranno realizzarsi, perché le graduatorie sono esaurite, altre 7mila verranno destinate agli esuberi; delle 80mila rimanenti, la metà si concretizzeranno solo tra un anno, poiché le assunzioni saranno giuridiche e quindi si tratterà di fatto ancora una volta di supplenze.

Marcello Pacifico (presidente Anief): la verità è che col nuovo anno avremo ancora 150mila docenti abilitati all’insegnamento che continueranno a fare i supplenti. Un terzo sono quelli non assorbiti dalle GaE e 100mila continueranno ad essere chiamati dalle liste d’Istituto, in prevalenza su cattedre ancora astutamente collocate sino al 30 giugno 2016 ma a tutti gli effetti libere. Poi ci sono Ata ed educatori, per i quali non è prevista nemmeno una stabilizzazione. In tanti ci hanno chiesto aiuto ed ora la parola passerà ai giudici.

Pubblichiamo alcuni articoli su Ocse chiede di potenziare la matematica e l'Italia fa il contrario perché non assume i precari pur in presenza di posti liberi e sui posti 'persi' per l'organico potenziato non potranno nemmeno andare a supplenza annuale.