italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

1130x200buonascuola
 
 
 

In primo piano

Nei prossimi giorni si definirà il progetto di riforma che verrà presentato domenica 22 febbraio, in occasione del primo compleanno del Governo. Quel giorno il Pd organizzerà una manifestazione nazionale sulla Buona Scuola nella quale, ha spiegato il premier Renzi, saranno contenuti i nuovi atti normativi. Subito dopo il documento verrà approvato dal Governo.

L’Anief, che proprio sulla prima bozza della Buona Scuola nelle ultime settimane si è recato nelle scuole per confrontarsi con oltre 10mila lavoratori, mette subito le mani avanti e indica al Governo che su alcuni punti personale e sindacato non transigono: assunzioni, mobilità, merito, stipendi, attività aggiuntive, organici, funzioni, tempo scuola e tanto altro.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): su certi punti non c’è trattativa. Siamo pronti a dare battaglia in ogni sede, ad iniziare dal Parlamento.

A pochi giorni dal rinnovo delle RSU (ma questo è certamente un puro caso…), queste organizzazioni sindacali si ricordano “che non si annulla il precariato se, insieme ai docenti inseriti nelle GAE, non si stabilizza anche il lavoro di quanti, pur non essendovi inclusi, hanno ugualmente maturato diversi anni di servizio”.

Marcello Pacifico (presidente Anief): siamo contenti che alla fine certi sindacalisti, folgorati sulla via di Damasco, abbiano scoperto che vanno tutelati anche loro. Ma qualora da qui al 17 febbraio dovessero tornare nell’oblio, siamo pronti a recarci anche noi al sit-in di martedì grasso davanti al Ministero dell’Istruzione: per stappare con loro, al bisogno, quelle bottiglie di vino necessarie a fargli ritrovare la memoria perduta.

Il nuovo Capo dello Stato è stato giudice relatore nell’udienza pubblica del marzo 2013 con cui la Corte Costituzionale ha rinviato alla Corte di Giustizia europea la questione sulla compatibilità della normativa italiana rispetto alla direttiva comunitaria in tema di reiterazione dei contratti a termine e assenza di risarcimento del danno sul precariato scolastico: questione poi risoltasi lo scorso 26 novembre con la sentenza storica dei giudici di Lussemburgo proprio a favore dei precari. E da Ministro dell’Istruzione, nel 1990, fu tra i promotori della riforma degli ordinamenti della scuola elementare che, tra le innovazioni, introdusse il modulo dei tre maestri su due classi (Legge n. 148/1990), superando la figura del docente unico

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): sono buoni auspici. Mattarella, uomo di legge e di alta cultura accademica, da sempre vicino all’istruzione dei giovani, porterà un’azione di rigoroso rispetto della Costituzione, della normativa transnazionale e comunitaria. È una scelta felice perché cade a pochi giorni dalla diffusione di una riforma epocale per i giovani e l’intero Paese, attraverso cui bisognerà migliorare l’istruzione, combattere la dispersione scolastica, ridurre i Neet e valorizzare il personale tutto che opera nella scuola.

Anief lancia i ricorsi destinati al personale Ata per recuperare la posizione economica nel 2014/15 e sollevare questione di legittimità costituzionale della legge 228/2012 (+1.100€), stabilizzare chi ha svolto le funzioni DSGA per più di 36 mesi, pagare la differenza retributiva nelle funzioni svolte come DSGA per gli anni 2009/2012 (+6.000€). Disponibile anche la lettera di messa in mora per ottenere subito le spettanze per la posizione economica del periodo febbraio-agosto 2014 (+720€). Ancora aperti i ricorsi per stabilizzare personale ATA e collaboratore scolastico secondo UE.  

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): basta alla politica dei tagli al personale ATA, dimenticato dal Governo e dal Sindacato.

Il dato si evidenza dal "Rapporto Italia 2015" dell'Eurispes, presentato oggi: la media nazionale è del 17%, contro quella europea dell’11,9%. Solo in Spagna, Portogallo, Malta e Romania la quantità di giovani che lascia prima i banchi di scuola è maggiore della nostra. Tra i Paesi che hanno meno alunni “dispersi” figurano, quasi incredibilmente, la Croazia (3,7%), la Slovenia (3,9%) e la Repubblica Ceca (5,4%).

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): il Governo deve puntare forte sugli stage in azienda, dovremmo imparare dalla Germania. Oltre che sul reintegro di tempo scuola e organici pre-riforma Gelmini. Ricordiamoci che un giovane che lascia la scuola presto quasi sempre diventa un Neet: ne abbiamo già 700mila tra i 15 ed i 25 anni.

Dal "Rapporto Italia 2015", pubblicato oggi, risulta che nel nostro Paese arrivano al titolo massimo di studio appena il 22,4% dei cittadini della fascia di età tra i 30 e i 34 anni, contro una media dell'Unione del 36,5%: gli uomini fermi addirittura al 17,7%. L’obiettivo fissato da Bruxelles, il 40%, rimane lontanissimo.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): da anni in Italia non si investe adeguatamente per l’Università. E nemmeno si fa un orientamento adeguato. Nel frattempo ai giovani è stata tolta anche la speranza.

Se 1/3 dei docenti sarà assunto in organico funzionale su posto non suo e in una provincia o regione non sua, è necessario azzerare il blocco di trasferimenti e assegnazioni provvisorie, dato che, peraltro, non ci sarà più il limite del 50% degli organici. Nella tabella di valutazione titoli, voluta dai sindacati, continua a essere discriminato il servizio pre-ruolo, valutato solo la metà di quello di ruolo. Se Anief diventerà rappresentativa alle prossime elezioni RSU, impugnerà CCNI perché illegittimo. Inoltre, nessuna novità né sul personale Ata, che il Governo si era impegnato ad assumere, né sui precari invisibili fuori dalle graduatorie ad esaurimento.

1) I laboratori di formazione collegati al progetto “Musica e Danza InterMedia”

Sono una misura di accompagnamento all’Esame di Stato, supportata dalla Rete nazionale “Qualità e sviluppo dei Licei Musicali e Coreutici Italiani”.

2) Concorso Nazionale "Onesti nello Sport'' - a.s. 2014/2015

Il CONI e la Fondazione Giulio Onesti – Accademia Olimpica Nazionale Italiana, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, bandiscono per l'anno scolastico 2014/2015 la IV edizione del Concorso Nazionale, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di II grado, statali e paritarie.

3) La tela di Penelope

Il Senato raccomanda al Governo di ricucire il vuoto che il tandem Tremonti-Gelmini ha prodotto quanto a insegnamento dell’Arte

Oggi l’Istituto nazionale di statistica ha fatto sapere che “nella media del 2014 la retribuzione oraria è cresciuta dell'1,3% rispetto all'anno precedente” e che il contratto è scaduto a 37 categorie distinte cui si riconducono 7,1 milioni di dipendenti: per vederlo 'aggiornare' i tempi sono saliti a 37,3 mesi, ovvero oltre tre anni. Anche in questo caso docenti e Ata sono la pecora nera, perché attendono ormai il rinnovo da sei anni.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): si proceda subito allo sblocco dell’indennità di vacanza contrattuale per ancorare gli stipendi base della scuola all’inflazione degli ultimi sei anni. È un blocco irriguardoso, tra l’altro, anche rispetto alle indicazioni comunitarie. Inoltre, la categoria non può contare più su indennità di funzioni. Bisogna sottoscrivere un nuovo contratto, che tuteli gli interessi e la professione di un milione di dipendenti pagati oggi con uno stipendio ormai alle soglie del regime di povertà.