Il PD sollecita misure perequative a favore del personale scolastico, nella manovra finanziaria


 Alle dichiarazioni possibiliste del ministro Tremonti fa eco una riflessione costruttiva di esponenti del PD; Fioroni, già ministro della P.I., ed altri deputati chiedono che non ci si limiti al recupero degli scatti di anzianità, e si riveda la politica di spesa per la scuola.

Negli emendamenti alla manovra finanziaria correttiva presentati dall’opposizione, la questione degli scatti è solo l’incipit, ma la sostanza è la richiesta di una modifica della politica per la scuola pubblica, ferita gravemente dal taglio triennale di risorse umane e finanziarie. L’On. Puglisi segnala :“…il disegno di un Paese diviso tra ricchi e poveri, meno libero, meno competitivo perché più ignorante”, e il proposito di “contrastare chi taglia il futuro ai nostri figli". A sua volta, l’on.Giarretta segnala l’effetto di demotivazione che si produce sugli insegnanti col fatto di prenderli di punta con vessazioni finanziarie riservate ad essi soltanto: “è inaccettabile, che risorse che erano state finalizzate alla valorizzazione del merito del personale della scuola con provvedimenti precedenti vengano, oggi, con la manovra, destinate a ripianare i debiti e le spese ordinarie. In questo modo, si toglie ogni incentivo agli insegnanti, doppiamente penalizzati con il blocco degli scatti di anzianità e con la perdita delle politiche di incentivazione basate sul merito…. Il ministro Tremonti sembra aver dato un'apertura, nell'incontro con le organizzazioni sindacali, riconoscendo il fondamento delle critiche avanzate dal Pd e dai lavoratori delle scuole. Bisogna però far seguire alle parole i fatti restituendo agli insegnanti il maltolto".

(Fonte TuttoscuolaNews n.446 del 28 giugno)

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