Graduatorie: niente bonus per chi permane


Il decreto sviluppo è passato e il tanto promesso bonus per chi non si è trasferito non è arrivato, come l’Anief ha sempre rassicurato. Peccato che migliaia di colleghi, di fronte a un vero e proprio terrorismo psicologico accompagnato da una norma che penalizza il trasferimento dei neo-immessi in ruolo, abbiano rinunciato alla possibilità di cambiare provincia.

Durante l’audizione alla Camera dei Deputati, diversi sindacati che in quest’ultimo anno hanno investito parecchio tempo e risorse ad attaccare l’Anief, complici delle scelte dell’amministrazione e promotori della linea gotica della Lega, piuttosto che contrastare la politica dei tagli, degli sprechi e delle ingiustizie, avevano sostenuto con forza quel bonus di 40 punti che, ancora oggi, tormenta le famiglie degli italiani, persino in trasmissioni televisive di tarda sera. Ebbene, alla fine tale bonus è rimasto sulla carta perché il comune buon senso invocato dall’Anief, quel minimo di pudore è stato ascoltato e rispettato. Certo, in Parlamento si continuerà a legiferare e siamo certi che politici e sindacalisti continueranno a braccetto a sponsorizzare l’idea di premiare gli stanziali piuttosto che i migratori come se si trattasse di selvaggina da mettere nel carniere. L’Anief oggi vittoriosa nei tribunali è forte dei suoi numeri e del sostegno di migliaia di colleghi suoi iscritti e simpatizzanti. Contrasteremo ogni qual volta che si ripresenterà questa caccia selvaggia e rimarremmo a baluardo dei nostri principi costituzionali, finché godremo del sostegno dei cittadini e lavoratori della scuola italiana.

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