Dal 2001 assunti 258 mila insegnanti ma dovevano essere molti di pił: in pensione in 295 mila e 311 mila posti liberi


Studio Anief su dati Miur, Ragioneria dello Stato e Inps, pubblicato nel giorno dell’udienza in Corte di Giustizia europea sull’abuso del precariato: le immissioni in ruolo non sono bastate a coprire nemmeno il turn over e le mancanze di titolarità. Inoltre, sempre dal 2001 sono state conferite circa 1 milione e 250 mila supplenze fino al termine dell’anno scolastico, molte delle quali equiparabili a posti a tutti gli effetti vacanti.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): questi dati dimostrano che lo Stato ha assunto molto meno di quanto avrebbe dovuto, facendo negli anni innalzare il precariato di oltre il 20% e le spese per sostenerlo del 68%. Una politica fallimentare da tutti i punti di vista. Che ora il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, potrebbe sanare assumendo per il prossimo anno scolastico 125 mila docenti e Ata. In caso contrario ci penseranno i giudici. Che condanneranno anche lo Stato a tirar fuori miliardi di euro per i risarcimenti.

Dal 2001 ad oggi lo Stato italiano ha assunto nelle scuole pubbliche 258.206 insegnanti, una quantità davvero sottodimensionata rispetto alle reali necessità. Basti pensare che nello stesso periodo gli insegnanti che hanno lasciato il servizio e sono andati in pensione ammontano a 295.200 unità. Ne consegue che le immissioni in ruolo non hanno coperto neanche il turn over. Ma le assunzioni a tempo indeterminato non sono bastate, ancora meno, a coprire tutti quei posti liberi, ben 311.364, che sempre a partire dal 2001 sono stati dichiarati dal Ministero dell’Istruzione ufficialmente vacanti.

I numeri, derivanti anche dai rapporti annuali della Ragioneria Generale dello Stato e dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, sono stati raccolti ed elaborati dall’associazione sindacale Anief. Il resoconto dello studio sindacale è stato pubblicato nel giorno dell’udienza in Corte di Giustizia europea sulle ordinanze sollevate dal giudice del lavoro di Napoli, Paolo Coppola, e dal Giudice della Leggi sulla compatibilità del diritto interno con la direttiva comunitaria 1999/70/CE a proposito della legittimità dell’intervento derogatorio italiano nei confronti di decine di migliaia di precari della scuola con almeno tre anni di supplenze svolte, ancora oggi lasciati a riempiere le fila del precariato nazionale.

Dallo studio dell’Anief emerge anche che a partire dall’anno scolastico 2001/2002 le scuole hanno utilizzato 1.241.281 insegnanti precari assunti con contratto sino al termine dell’anno scolastico. Come rilevato in passato dal giovane sindacato, una buona parte di questi posti andrebbero però considerati a tutti gli effetti liberi. Quindi da assegnare alle assunzioni. Che si confermano, ancora di più, molto al di sotto di quelle effettivamente accordate.

Inoltre, sempre tra il 2001 e il 2013, a dispetto della direttiva comunitaria, i contratti annuali o fino al termine dell’anno scolastico conferiti ai docenti si sono incrementate di oltre il 20%, passando da 96.915 a 120.339. Complessivamente - considerando anche il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario - per il funzionamento ordinario degli istituti scolastici le supplenze sono aumentate da 105.000 a 140.000 unità. E nel contempo le spese per il personale a tempo determinato sono aumentate di 348 milioni di euro dal 2007 (+68%), mentre nella Sanità – dove si è proceduto alla stabilizzazione di 24.000 unità – si è prodotto un risparmio di 80 milioni di euro.

“Tutti questi dati dimostrano ancora di più – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – che precarizzare il rapporto di lavoro nel pubblico impiego aumenta la spesa, specie da quando le nuove immissioni in ruolo dal 2011 avvengono a invarianza finanziaria, meccanismo giudicato da tempo illegittimo dall’Anief. Allora basterebbe rivisitare il numero di organici a disposizione per svuotare le graduatorie dei docenti precari, composte da 150 mila aspiranti”.

Partendo dal presupposto che delle 120 mila cattedre al 30 giugno assegnate quest’anno il 75% è senza titolare e che rispetto ai 230 mila alunni con handicap lo Stato italiano ha bisogno di 115 mila insegnanti di sostegno, rispetto ai 90.000 previsti nel 2016 dall’ultima Legge 128/2013 per garantire il rapporto uno a due, e preso atto del pensionamento di 11 mila docenti e 3.600 Ata, oltre che dei contratti di 12 mila docenti e 19 mila ATA al 31 agosto, l’Anief torna a fare la sua richiesta al Governo e al Ministro Giannini: occorre attuare fin dal prossimo anno scolastico un piano straordinario di immissioni in ruolo pari a 125 mila unità. Perché i posti ci sono e anche gli aspiranti docenti disponibili, già tutti abilitati.

“Lo si faccia subito – continua Pacifico - prima che lo impongano gli eventi giudiziari. Che porterebbero lo Stato italiano ad essere condannato a risarcire danni superiori ai 4 miliardi di euro. Una fine davvero ingloriosa per chi ha tentato per così tanti anni di fare cassa sulla pelle dei precari della scuola, a cui assieme al personale di ruolo rimane affidata, è sempre bene ricordarlo, la pesante responsabilità – conclude il sindacalista Anief-Confedir - di formare i nostri giovani”.

Assunzioni, posti vacanti e pensionamenti docenti della scuola pubblica
dall'anno scolastico 2001/02 al 2013/14
Anno Scolastico
Assunzioni docenti e educatori
Decreto MIUR
Posti docenti vacanti fino al 31/8
Posti docenti vacanti fino al 30/6

Totale supplenze annuali conferite a docenti e educatori   

Pensionamenti docenti ed educatori
2013/14*
4.447
Legge 128/2013
2013/14
11.268
n. 732 del 30 agosto 2013
12.055
108.284
120.339
10.860
2012/13
21.112
n. 74 del 10 agosto 2012
9.465
98.410
107.875
21.354
2011/12
30.300
n. 74 del 10 agosto 2011
22.700
83.572
106.272
27.400
2010/11
10.000
n. 75 del  10 agosto 2010
23.177
83.821
106.998
25.662
2009/10
8.000
n. 73 del 4 agosto 2009
23.277
93.696
116.973
31.701
2008/09
25.000
n. 61 del 10 luglio 2008
20.000
111.000
131.000
19.130
2007/08
50.000
n. 56 del 3 luglio 2007
22.000
120.000
142.000
43.620
2006/07
20.000
n. 50 del 30 giugno 2006
32.000
120.000
152.000
28.772
2005/06
35.000
n. 61 dell'8 luglio 2005
28.773
99.584
128.357
22.392
2004/05
12.500
n. 59 del 23 luglio 2004
33.370
93.631
127.001
15.881
2003/04
0
Non si sono effett. assunz.
33.626
78.240
111.866
17.574
2002/03
0
Non si sono effett. assunz.
26.296
78.753
105.049
15.594
2001/02
30.579
n.135 del 9 agosto 2001
24.625
72.290
96.915
15.260
TOTALI
258.206
 
311.364
1.241.281
1.552.645
295.200
 
*solo docenti di sostegno
Raccolta ed elaborazione a cura dell'Ufficio Studi Anief

 

Per approfondimenti:

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