1150x420-BOMBA-GRADUATORIE-

Si ricorda che il termine per rinnovarel'iscrizione all'associazione è scaduto il 28/02/2017, Vi invitiamo a regolarizzare la posizione associativa secondo le modalità indicate all'interno dell'area iscrizioni del sito.

GAE GI2017Mob770

italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

Alta l’adesione alle iniziative odierne contro la politica e la riforma che stanno affossando la categoria: dallo sciopero nazionale proclamato dall’Udir, alla partecipazione alle manifestazioni e assemblee organizzate dagli altri sindacati. La categoria si sente calpestata su più fronti, a iniziare da quello stipendiale. Bisogna poi ridurre la burocrazia crescente, recuperare di un terzo degli organici tagliati col dimensionamento degli ultimi dieci anni, fermare l’esplosione delle reggenze; modificare il Testo unico sulla sicurezza, con un capitolo specifico che finalmente riguardi anche le scuole. Oggi fare il dirigente scolastico comporta rischi elevatissimi, tanto è vero che ci sono presidi condannati ad anni di carcere e altri sotto processo con diversi capi d’imputazione. Il tutto, pur avendo le mani legate perché la gestione e l’organizzazione-manutenzione dei locali, la metà dei quali costruiti prima del 1971, spetta all’ente proprietario.

 

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): i presidi non ce la fanno più a sostenere un ruolo professionale fatto di responsabilità crescenti e soddisfazioni ridotte sotto lo zero. Ascoltandoli, girando per l’Italia, abbiamo compreso che sono gli stessi dirigenti a non volere più tacere su questioni che comportano implicazioni anche di carattere penale, quali la sicurezza degli istituti, oltre alle reggenze impossibili e la mancanza di supporto da parte dell’amministrazione, che lascia i nostri presidi in prima linea ad affrontare problematiche ed emergenze quotidiane. C’è poi il problema della perequazione degli stipendi, che addirittura sta procedendo al contrario, visto che nell’ultimo periodo si è arrivati a chiedere indietro a diversi nostri presidi diverse migliaia di euro. La verità è che la misura è colma e l’adesione massiccia alla giornata di contestazione ne è la riprova.

 

Per i Dirigenti Scolastici di tutte le scuole italiane si apre una stagione molto “CALDA” a partire da questa settimana. Giovedì 25 maggio, è stata, infatti, proclamata una giornata di sciopero dei Dirigenti Scolastici aderenti all’ Udir per una serie di importanti motivi che vanno dalle gravose responsabilità anche penali, derivanti dalle norme sulla sicurezza, alla situazione stipendiale di stagno, fino ai carichi di lavoro ormai divenuti insopportabili con un numero sempre più alto di studenti e dipendenti da gestire e innumerevoli, e talvolta anche superflui adempimenti burocratici da formalizzare. Quotidiani monitoraggi, questionari, norme su trasparenza, anti corruzione, sicurezza dei locali scolastici, nuovo codice degli appalti, dematerializzazione, sicurezza informatica, reclutamento organico, autovalutazione, adesso anche il delicato tema delle vaccinazioni! Il tutto con continui tagli di organico, con uffici di segreteria dimezzati e talvolta non bene attrezzati. Molti saranno gli istituti scolastici che aderiranno alla manifestazione, provenienti anche dall'agro nocerino sarnese e da tutta la provincia di Salerno. Virginia Villani dirigente scolastico del 3°circolo didattico di Sarno anche vi prenderà parte e aggiunge: "A differenza delle altre Pubbliche Amministrazioni, nella scuola tutto è in capo all’unica figura dirigenziale che, pur se affiancata da un staff di docenti (sempre impegnati nella didattica), non può fronteggiare tutte le emergenze che quotidianamente coinvolgono un’istituzione scolastica e che spesso rischiano di non consentirgli di presidiare con la necessaria serenità gli snodi davvero fondamentali per una scuola, quelli relativi alla formazione e alla didattica. La giornata lavorativa dei dirigenti è quasi sempre di 12 ore a volte senza neanche la pausa pranzo! E non di rado si continua a casa. Tante, troppe responsabilità senza adeguati strumenti per svolgere al meglio i propri compiti. Occorre una semplificazione, un nuovo modello di governance e, non ultimo, un riconoscimento economico adeguato per le accresciute responsabilità professionali.

Continua a leggere

Ancora condanne a carico del Ministero dell'Istruzione per abuso e discriminazione del lavoro precario in violazione della clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva 1999/70/CE. Anief: non ci fermeremo finché la contrattazione collettiva non sarà adeguata alla normativa comunitaria.

Continuano anche in Corte d'Appello le condanne a carico del Miur per l'illecita discriminazione posta in essere a discapito dei lavoratori precari cui non viene riconosciuto il diritto a percepire le medesime progressioni di carriera previste per il personale di ruolo, nonostante i tanti anni di servizio con contratti a termine. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Michele Ursini ottengono ragione anche presso la Corte d'Appello di Bari con la conferma della condanna del Miur per violazione di norme comunitarie. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la normativa comunitaria è chiara e puntuale nello specificare che, per quanto riguarda le condizioni di impiego, i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato. La nostra azione di tutela non si fermerà finché il contratto collettivo del comparto scuola non sarà adeguato ai dettami eurounitari e non riconoscerà piena parità di trattamento, anche stipendiale, ai lavoratori precari.

L'Anief ricorda che è ancora possibile ricorrere per vedersi riconosciuti i propri dirittie per ottenere uno stipendio commisurato agli anni di servizio effettivamente svolti, anche se con contratti a tempo determinato.

 

I dirigenti scolastici oggi in sciopero davanti al Miur. “Schiacciati dalla burocrazia e dalle sanzioni, senza poteri e con gli stipendi più bassi della Pa”

Continua a leggere

"Vogliamo sensibilizzare le istituzioni sul recupero del dimensionamento che – afferma Marcello Pacifico (Confedir-Udir)- ha cancellato 4mila scuole e ridotto un quarto degli organici, sull'esigenza di raddoppiare il Fondo unico nazionale, assegnato invece alle altre aree dirigenziali dello Stato, sulla mancata assegnazione dei 226 euro mensili di indennità di vacanza contrattuale, in attesa del recupero di una cifra analoga per la firma del contratto da settembre 2015, sulla necessità di conferire la Ria (perequazione interna) anche a tutti i neo-assunti dal 2001".

Ma Udir punta l'indice anche contro le nuove norme sulla sicurezza che attribuiscono ai presidi enormi responsabilità, anche penali.

Continua a leggere

corso-cyberbullismo-REV3

Iscriviti entro il 30 maggio 2017

Palermo, Catania, Milano, Bari, Torino, Bologna, Roma, Napoli

Mercoledì 31 maggio 2017 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30

Dopo il grande successo dell’evento “Scelgo io! Digito positivo” che ha visto coinvolte Eurosofia e Anief nell’ambito delle iniziative promosse da “Generazioni Connesse”, progetto coordinato dal Ministero dell’Istruzione e finalizzato alla promozione dell’uso consapevole della Rete presso i giovani e alla sensibilizzazione degli studenti e del personale scolastico riguardo il tema del bullismo e del cyberbullismo, che si è tenuto a Palermo lo scorso 28 aprile, Eurosofia organizza attività di formazione e sensibilizzazione in tutta Italia.

Facciamo rete per difendere la Rete

La Camera dei deputati ha approvato definitivamente le Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo,

Il ministero ha inviato agli USR la nota protocollo 964 del 24.02.2017,con la quale chiede a tutte le istituzioni scolastiche di nominare due referenti per il contrasto al fenomeno del bullismo e cyberbullismo.

Eurosofia in collaborazione con Anief propone 8 incontri di formazione e sensibilizzazione, anche alla luce delle “Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e cyberbullismo” ed il successivo “Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo” presentato dal MIUR.

Obiettivo del corso

Acquisizione delle competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione del disagio giovanile nelle diverse forme e la promozione del welfare dello studente.

Il corso sarà così strutturato

25 ore on-line.Il corso è erogato in modalità e-learning attraverso la piattaforma telematica Eurosofia a cui il corsista accede con credenziali personali.  Al fine di acquisire l’attestato di frequenza al corso riconosciuto dal MIUR ai sensi della Direttiva 170/2016, e prevista una verifica finale on-line.

2 ore in presenza. Mercoledì 31 maggio 2017 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

Quasi 10mila posti in palio: il test che verrà somministrato a decine di migliaia di docenti candidati durerà due ore e sarà composto da 60 domande a risposta chiusa, con cinque opzioni di risposta. Svariate le competenze da verificare. A differenza del secondo ciclo, questa volta sono obbligati a partecipare alla selezione anche i candidati risultati idonei al precedente Tfa. Poiché le udienze cautelari sono state programmate dai giudici a giugno, è chiaro che qualora l’esito fosse positivo il Miur sarà obbligato a far frequentare le lezioni del Tfa terzo ciclo a tutti i ricorrenti o a organizzare delle prove suppletive, come già è accaduto con il concorso a cattedra 2016. Lo stesso varrà per tutti gli altri eventuali docenti vincitori dell’impugnazione al Tar contro l’esclusione prevista dal bando, tra cui gli Insegnanti Tecnico Pratici e altri generi di diplomati, il cui titolo di studio è secondo l’Anief a tutti gli effetti abilitante.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): in Piemonte ci sono 1.240 posti di docente di sostegno liberi, ma sono stati messi a bando appena 200 posti. Ma perché? Resta poi ancora da comprendere che senso abbia prevedere questo corso specializzante se poi il Miur non ha intenzione di collocare nelle GaE, a scorrimento, coloro che acquisiranno il titolo, né di assumerli a tempo indeterminato con altre vie. A oggi, i quasi 10mila docenti che nel 2018 si specializzeranno sul sostegno sono quindi destinati a fare comunque il concorso. Ammesso poi che entrino di ruolo, rimane ancora da capire il motivo per cui sono costretti a rimanere 5 anni sul sostegno, dal momento che ci sono dei corsi, come quello della scuola media, che durano solo 3 anni.

 

"Nella nuova giornata di formazione per gli esperti Cedan che in collaborazione con Anief , intendono offrire un nuovo servizio ai soci – così Marcello Pacifico durante un’intervista a Teleborsa – sono servizi legati anche all’assistenza fiscale e al patronato". 
Specifica Pacifico,  Presidente ANIEF e UDIR che è garantita "assistenza fiscale per la compilazione e presentazione entro i primi di luglio del 730, dei modelli ISEE e del DSU ma è previsto anche il servizio di patronato per chi voglia andare in pensione".  Proprio queste le tematiche oggetto dell’ incontro svoltosi a Roma alcuni giorni fa "abbiamo discusso dell’Ape social, dell’Ape volontaria e di tutte le regole, dei contributi e dell’età pensionabile ed inoltre ci stiamo preparando, visto anche le tante battaglie che per anni ANIEF ha battuto per i precari, di offrire lo stesso servizio per chi interrompe i contratti al 9 giugno o al 30 giugno per le  compilazioni delle NASPI" dichiara Pacifico. 


Questi i nuovi servizi che ANIEF fornisce ai propri soci oltre l’assistenza legale e la copertura assicurativa. Sono servizi che offre anche UDIR, il sindacato dei dirigenti scolastici.

Vai all'intervista

Chiedi una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se hai diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore del tuo assegno. Al seguente link, scopri ulteriori servizi. Per contatti vai al sito e per avere tutte le indicazioni necessarie scrivi una email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Chiamaci inoltre al tel. 091.424272 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

In ordine alla fruizione dell’Ape sociale sono previste due finestre di uscita, la prima per chi matura i requisiti per il beneficio entro il 2017 e la seconda per chi li matura nel 2018. La presentazione della domanda sarà articolata in due step: in prima istanza dovrà essere presentata la domanda di certificazione del diritto al trattamento, mentre la seconda istanza finalizzata a ottenere l’Ape sociale. I requisiti di età e anzianità contributiva, a ogni modo, non dovranno essere posseduti alla data di presentazione della domanda, ma entro l’ultimo giorno dell’anno di riferimento: a esempio, per chi invia la domanda di Ape sociale nella prima finestra, entro il 15 luglio 2017, sarà sufficiente maturare i requisiti entro il 31 dicembre 2017.

Dovranno essere certificabili da subito, invece, i requisiti che consentono all’interessato di rientrare nelle categorie beneficiarie dell’Ape sociale: a esempio, i disoccupati, contestualmente alla presentazione della domanda di certificazione dei requisiti, dovranno presentare la lettera di licenziamento, o la lettera di dimissioni per giusta causa.

Marcello Pacifico (Cisal-Anief): la mafia si combatte con la cultura, lo Stato dovrebbe investire di più e meglio. Bisogna abbandonare la riforma della ‘Buona Scuola’, per ricercare un’istruzione pubblica finalmente giusta, equa e solidale. A tale scopo, occorre istituire l'insegnamento di diritto in ogni ordine e grado della scuola e come legislatori e amministratori, in modo da incentivare la cultura e il rispetto delle regole, oltre che l’approvazione di norme corrette. Senza più costringere i cittadini a ricorrere continuamente ai tribunali per ottenere giustizia.

 

Due nuove sentenze danno piena ragione ai docenti in possesso di diploma magistrale abilitante ai fini del loro inserimento in GaE e della partecipazione al piano straordinario per i diplomati magistrale inseriti in GaE con sentenza definitiva.

Il Tribunale del Lavoro di Ragusa – su ricorso patrocinato per l'Anief dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Chiara Distefano - accoglie il ricorso volto alla declaratoria del diritto all'inserimento in GaE di una docente in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, mentre presso il Tribunale del Lavoro di Bologna è l'Avv. Tiziana Sponga a far bacchetta nuovamente il Ministero dell'Istruzione e a ottenere una sentenza esemplare che dichiara il diritto di una docente, inserita in GaE a seguito di favorevole sentenza del Consiglio di Stato passata in giudicato, alla partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo con conseguente stipula di contratto di lavoro a tempo indeterminato retrodatato al 1° settembre 2015. Possibile aderire ai nuovi ricorsi Anief volti all'inserimento in GaE di tutti i docenti abilitati.

Anche per questa ragione, Udir invita i Ds a scioperare il 25 maggio prossimo e a manifestare così non solo il proprio disagio, ma anche l’irragionevolezza di una norma che dà le responsabilità del datore di lavoro ma non i poteri di spesa per la manutenzione e la gestione degli edifici scolastici. L’ultimo caso di un Ds perseguito è quello della collega di Sapri. Bisogna subito modificare il Testo Unico (D. Lgs. 81/08). Scarica l’estratto delle sanzioni e le modalità di adesione allo sciopero.

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): solo con precise norme per la categoria lavorativa si potrà ottenere maggiore efficienza sulla prevenzione dei rischi per la salute e tutela dell'incolumità delle vite umane in luoghi di pubblico affollamento come la Scuola.

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie 

  • ATA
  • RSU
  • Seminari