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Marcello Pacifico (Cisal-Anief): la mafia si combatte con la cultura, lo Stato dovrebbe investire di più e meglio. Bisogna abbandonare la riforma della ‘Buona Scuola’, per ricercare un’istruzione pubblica finalmente giusta, equa e solidale. A tale scopo, occorre istituire l'insegnamento di diritto in ogni ordine e grado della scuola e come legislatori e amministratori, in modo da incentivare la cultura e il rispetto delle regole, oltre che l’approvazione di norme corrette. Senza più costringere i cittadini a ricorrere continuamente ai tribunali per ottenere giustizia.

 

Due nuove sentenze danno piena ragione ai docenti in possesso di diploma magistrale abilitante ai fini del loro inserimento in GaE e della partecipazione al piano straordinario per i diplomati magistrale inseriti in GaE con sentenza definitiva.

Il Tribunale del Lavoro di Ragusa – su ricorso patrocinato per l'Anief dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Chiara Distefano - accoglie il ricorso volto alla declaratoria del diritto all'inserimento in GaE di una docente in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, mentre presso il Tribunale del Lavoro di Bologna è l'Avv. Tiziana Sponga a far bacchetta nuovamente il Ministero dell'Istruzione e a ottenere una sentenza esemplare che dichiara il diritto di una docente, inserita in GaE a seguito di favorevole sentenza del Consiglio di Stato passata in giudicato, alla partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo con conseguente stipula di contratto di lavoro a tempo indeterminato retrodatato al 1° settembre 2015. Possibile aderire ai nuovi ricorsi Anief volti all'inserimento in GaE di tutti i docenti abilitati.

Anche per questa ragione, Udir invita i Ds a scioperare il 25 maggio prossimo e a manifestare così non solo il proprio disagio, ma anche l’irragionevolezza di una norma che dà le responsabilità del datore di lavoro ma non i poteri di spesa per la manutenzione e la gestione degli edifici scolastici. L’ultimo caso di un Ds perseguito è quello della collega di Sapri. Bisogna subito modificare il Testo Unico (D. Lgs. 81/08). Scarica l’estratto delle sanzioni e le modalità di adesione allo sciopero.

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): solo con precise norme per la categoria lavorativa si potrà ottenere maggiore efficienza sulla prevenzione dei rischi per la salute e tutela dell'incolumità delle vite umane in luoghi di pubblico affollamento come la Scuola.

Non si hanno notizie sulle assunzioni di amministrativi, tecnici e ausiliari, dopo che la categoria è stata ignorata sia in occasione del piano straordinario di immissioni in ruolo della riforma Renzi e sia del successivo organico di potenziamento degli istituti; rimane in vigore l’assurda norma taglia-supplenze brevi, introdotta un anno fa con il comma 332 della Legge di Stabilità 2015, che ha portato i tagli alle supplenze “brevi” tra il personale Ata, solo parzialmente superata con la nota n. 2116 del 30 settembre 2015; non si comprende l’esclusione dal bonus di aggiornamento professionale; come non si conoscono i motivi della mancata proroga dei contratti per il personale assunto fino al 30 giugno su posti vacanti.

 

Il giovane sindacato è pronto a contrastare la mancata proroga dei contratti al 31 agosto, peraltro quest’anno ancora più necessaria per avere a disposizione nelle scuole del personale che dia supporto per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto in programma proprio nella prossima estate. Una class action fu attivata, due anni fa, già contro la decisione del Governo di “donare” i posti della scuola a favore dei lavoratori degli enti locali per favorire il mai compiuto assorbimento dei lavoratori delle province: alla diffida presentata nel novembre 2015, ha fatto seguito la deposizione del ricorso e a breve se ne dovrebbe conoscere l'esito.

 

Nel frattempo, c’è da registrare la mancata attivazione del concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, atteso ormai da vent’anni. Anief ritiene che, per tutti coloro che negli ultimi anni si sono prestati a ricoprire il ruolo di Dsga, il Miur debba prevedere con la massima urgenza un concorso riservato. Inoltre, promuove specifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta “temporizzazione” applicato ai responsabili e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di DSGA e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso. Il giovane sindacato ricorda che per il personale Ata continuano ad essere aperte le adesioni sul portale Anief per aderire ai ricorsi per la stabilizzazione, gli scatti di stipendio e l’estensione dei contratti al 31 agosto (cliccare qui). Ma anche per il recupero della differenza retributiva per aver ricoperto il ruolo di DSGA, come per la stabilizzazione per chi ha svolto funzioni DSGA per oltre 36 mesi (cliccare qui).

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ci sono un numero altissimo di posti liberi, 30-40mila, su cui vanno assunti tutti gli Ata ed educatori collocati nelle graduatorie provinciali pre-ruolo, a cui ne vanno aggiunti almeno 20mila per il ‘potenziamento’ scolastico previsto dalla Legge 107/15. Senza un cambio di marcia, continueremo ad avere tre precari su quattro della PA che operano nelle nostre scuole.

 

Per fare in modo che ci siano 'i docenti in cattedra per il 1° settembre ed evitare l’assurda situazione creatasi lo scorso anno scolastico, quando a novembre c’erano ancora classi scoperte e assegnazioni provvisorie fatte e rifatte più volte', c’è il fondato pericolo che non vi siano i tempi tecnici per la verifica dei titoli e servizi presentati, oltre che per una corretta e obiettiva valutazione. A denunciarlo sono dei docenti, secondo cui gli Usr potrebbero lavorare con l’assillo del ‘dobbiamo fare in tempo’, tralasciando l’importante procedura di controllo che dovrebbe accompagnare la valutazione delle domande: qualcosa potrebbe sfuggire e i punteggi risultare alterati, in particolare del servizio svolto nelle scuole paritarie, scrive oggi la stampa specializzata.

A fornire assistenza legale su questo genere di ricorsi è l’Anief che, contro la mancata assegnazione del servizio svolto nelle scuole paritarie, ha predisposto apposito ricorso al giudice del lavoro impugnando la tabella valutazione dei titoli previsti dalla mobilità 2017/18; il giovane sindacato, inoltre, ha organizzato un ricorso analogo, per chi ha svolto lo stesso genere di servizi d'insegnamento avverso alla tabella di valutazione titoli della mobilità d'ufficio, la cosiddetta 'domanda condizionata'; sempre al giudice del lavoro è possibile impugnare la tabella valutazione titoli ai fini della compilazione delle graduatorie interne d'istituto 2017 che non abbiano contemplato correttamente la valutazione del servizio pre-ruolo o di altro servizio pre-ruolo o di ruolo prestato nella scuola paritaria, nei percorsi di formazione professionale, nelle scuole comunali anche situati nelle piccole isole.

 

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Iscriviti entro il 25 maggio 2017

Palermo, Catania, Milano, Bari, Torino, Bologna, Roma, Napoli

Mercoledì 31 maggio 2017 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30

 

Dopo il grande successo dell’evento “Scelgo io! Digito positivo” che ha visto coinvolte Eurosofia e Anief nell’ambito delle iniziative promosse da “Generazioni Connesse”, progetto coordinato dal Ministero dell’Istruzione e finalizzato alla promozione dell’uso consapevole della Rete presso i giovani e alla sensibilizzazione degli studenti e del personale scolastico riguardo il tema del bullismo e del cyberbullismo, che si è tenuto a Palermo lo scorso 28 aprile, Eurosofia organizza attività di formazione e sensibilizzazione in tutta Italia.

Facciamo rete per difendere la Rete

La Camera dei deputati ha approvato definitivamente le Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo,

Il ministero ha inviato agli USR la nota protocollo 964 del 24.02.2017,con la quale chiede a tutte le istituzioni scolastiche di nominare due referenti per il contrasto al fenomeno del bullismo e cyberbullismo.

Eurosofia in collaborazione con Anief propone 8 incontri di formazione e sensibilizzazione, anche alla luce delle “Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e cyberbullismo” ed il successivo “Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo” presentato dal MIUR.

Obiettivo del corso

Acquisizione delle competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione del disagio giovanile nelle diverse forme e la promozione del welfare dello studente.

Il corso sarà così strutturato

25 ore on-line.Il corso è erogato in modalità e-learning attraverso la piattaforma telematica Eurosofia a cui il corsista accede con credenziali personali.  Al fine di acquisire l’attestato di frequenza al corso riconosciuto dal MIUR ai sensi della Direttiva 170/2016, e prevista una verifica finale on-line.

2 ore in presenza. Mercoledì 31 maggio 2017 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

 

"Ma i prof non fanno i poliziotti".

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Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, commenta le stime fornite oggi dalla stampa nazionale sui giovanissimi da vaccinare in tempi ristretti, con ‘Scuole, Asl e forse anche Tribunali minorili investiti da una pioggia di casi da risolvere rapidamente per rendere operativo il decreto legge approvato venerdì, che produrrà i suoi effetti già dall'anno scolastico 2017-2018’: si vuole obbligare la famiglia del bambino a procedere con la vaccinazione in tenera età; poi però il richiamo vaccinale, che i medici reputano altrettanto indispensabile, non è più cogente. Per noi è una palese contraddizione. Inoltre, perché si assegna alla scuola una competenza di carattere sanitario? E come si fa con i tanti alunni che per vari motivi, quasi sempre di salute, sono costretti a stare a casa o in ospedale?

 

Tutti d’accordo sulle motivazioni della protesta: vanno dalla situazione stipendiale di stagno alle enormi responsabilità, anche penali, derivanti delle nuove norme sulla sicurezza, sino ai carichi di lavoro ormai divenuti insopportabili con un numero sempre più alto di studenti e lavoratori da gestire. Per lo stesso giorno, Anp ha organizzato una manifestazione nazionale a Roma; gli altri sindacati di categoria delle assemblee regionali in tutte le sedi degli Usr, con richiesta di incontro di delegazioni con il Direttore Generale. Secondo Udir non ha senso aderire a una protesta così importante, alla quale parteciperanno praticamente tutte le organizzazioni a tutela dei presidi, presentandosi in modo così disunito.

 

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): l’iniziativa di giovedì prossimo non può essere intesa come un giorno di vacanza. Serve la massima coesione. Dobbiamo quindi essere uniti e per arrivarci non basta prendere le ferie. Per questi motivi, sarebbe bene che anche gli altri dirigenti scolastici aderiscano al nostro sciopero: il messaggio da inviare al Governo deve essere forte. Perché chi guida una scuola in Italia non è un dirigente pubblico di serie B.

 

Il sindacato ricorda ai dirigenti scolastici che durante la loro assenza, dovuta allo sciopero, dovranno indicare il collaboratore incaricato, altro collaboratore o il docente più anziano in servizio.E, con apposita Circolare, la propria assenza anche al personale docente e Ata della scuola. A tal fine, UDIR fornisce dei modelli di comunicazione per l’Ufficio Scolastico Regionale e per la circolare indirizzata a docenti e Ata. Modello di comunicazione sciopero per l’Usr (da inviare per email); Modello di Circolare per docenti e Ata in servizio.

 

 

Il bisogno di ‘rafforzare il potenziale della cultura come strumento per raggiungere la prosperità, lo Sviluppo Sostenibile e una coesistenza pacifica a livello mondiale’ cozza con il trattamento riservato agli allievi non italiani nello studio della nostra lingua, veicolo fondamentale per aprirsi alla cultura, all’integrazione e alla socializzazione. L’esigenza è stata colta dallo stesso Miur attraverso le nuove discipline d’insegnamento: la classe di concorso A023: ‘Lingua italiana per discenti di lingua straniera’ (per alloglotti), è stata istituita proprio per soddisfare precise finalità di insegnamento di Italiano L2. Nei fatti però più di qualcosa è andata storta.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): lo stesso decreto Miur sugli organici del prossimo anno non contiene nemmeno un posto per l’insegnamento agli alloglotti, tranne che per i CPA e appena due unità per il potenziamento. Cosi come rimane un mistero perché i 500 posti sulla A023, messi a bando per il concorso 2016, non siano mai stati assegnati ai docenti vincitori. Che continuano ad attendere increduli: dopo essere stati lasciati al palo per un anno, ora rischiano pure di perdere la stabilizzazione: 54 di loro erano attesi solo in Emilia Romagna, dove la percentuale di discenti stranieri supera il 15%. Il fatto stesso che alcune scuole ne abbiano fatto richiesta per il potenziamento, fa pensare che i collegi dei docenti siano più informati dell’amministrazione scolastica.

 

Sul diritto agli scatti di anzianità per il personale precario e al risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine su posti vacanti aveva ragione l'Anief e i tribunali del lavoro di tutta Italia continuano a condannare il Miur per violazione delle Direttive UE. Ancora possibile aderire gratuitamente ai ricorsi promossi dall'Anief.

La violazione della Direttiva Comunitaria 1999/70/CE continua a costare al Miur pesanti condanne nei tribunali del lavoro. In poche settimane gli avvocati Anief hanno ottenuto ben 22 sentenze che condannano il Ministero dell'Istruzione al pagamento di oltre 220mila euro in favore di 23 docenti precari, tutti iscritti ANIEF, che si sono visti riconoscere il diritto a percepire la medesima progressione stipendiale riconosciuta ai docenti di ruolo e il diritto al risarcimento del danno in caso di reiterazione di contratti a termine su posti vacanti. Il nostro sindacato trionfa in tribunale forte di quanto stabilito anche recentemente dalla Corte di Cassazione e vede con soddisfazione l'accoglimento delle proprie ragioni grazie alla perizia e alla competenza degli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli che, avvalendosi della preziosa collaborazione dei nostri legali sul territorio, non fanno sconti al Ministero e ottengono ragione anche in Corte d'Appello.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il Contratto Collettivo deve essere immediatamente conformato alla normativa comunitaria che, è bene ricordarlo, è stata recepita in Italia sin dal 2001 e si devono eliminare tutte quelle odiose disparità di trattamento che sviliscono i lavoratori precari della scuola, in primis per quanto previsto in merito alla retribuzione.

 

A stabilirlo è stato il tribunale di Roma facendo seguito alla pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione (n. 25011/2014): i giudici hanno spiegato che ‘il diritto all’istruzione è parte integrante del riconoscimento e della garanzia dei diritti dei disabili, per il conseguimento di quella pari dignità sociale che consente il pieno sviluppo e l’inclusione della persona umana con disabilità’, perché ‘il diritto all'istruzione dei disabili è oggetto di specifica tutela da parte sia dell'ordinamento internazionale che di quello europeo ed interno’. Nella sentenza è stato fatto riferimento anche all’articolo 24 della Convenzione di New York del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità (resa esecutiva in Italia con la legge di autorizzazione alla ratifica del 3 marzo 2009, n. 18). Una linea analoga confermata anche dai giudici ordinari di La Spezia e Savona, che condanna il Miur a 7mila euro di spese di soccombenza.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la nostra 'battaglia di civiltà' avviata con l’iniziativa ‘Sostegno, non un'ora di meno!’ raggiunge un altro importante risultato: abbiamo ribadito al Miur che la presenza del docente specializzato non può essere negata o concessa in parte a discrezione dell'amministrazione, ma costituisce un indispensabile strumento per adempiere alle necessarie forme di integrazione e di sostegno a favore degli alunni disabili. I quali, altrimenti, non vedrebbero adeguatamente garantito il loro diritto all'istruzione e allo studio.

 

Ancora una volta è il tribunale, grazie all'iniziativa di tutela legale promossa gratuitamente dall'Anief, a decidere sull'illegittima condotta del Ministero dell'Istruzione che non attribuisce il corretto apporto del docente di sostegno impedendo, così, l'effettiva integrazione e la formazione educativa dell'alunno disabile.

 

I Tribunali Ordinari di La Spezia e Savona emanano tre nuovi provvedimenti di pieno accoglimento che condannano il Miur alla corretta assegnazione di personale docente specializzato in favore di altrettanti alunni disabili per il numero di ore settimanali previsto dai relativi Piani Educativi Individualizzati, specificando che tale procedura deve avvenire ‘senza pregiudizio per la posizione di altri minori ugualmente necessitanti di sostegno’. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Ida Mendicino e Alberto Agusto – che hanno patrocinato le cause promosse dall'Anief con l'iniziativa ‘Sostegno, non un'ora di meno!’ - ottengono nuovamente ragione in tribunale con la dichiarazione di illegittimità dell'operato del Miur e la condanna al pagamento di 7mila euro di spese di soccombenza.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25011/2014, ha già chiarito che, in materia di sostegno all'alunno in situazione di handicap, il PEI obbliga l'amministrazione scolastica a garantire all'alunno il corretto supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l'entità in ragione delle risorse disponibili. Abbiamo fatto più volte ribadire in tribunale che la condotta dell'amministrazione, in caso non attribuisca il sostegno pianificato, si risolve nella contrazione del diritto del disabile alla pari opportunità nella fruizione del servizio scolastico con evidente lesione del suo diritto all'istruzione. Auspichiamo davvero un 'cambio di rotta' e un'assunzione di responsabilità da parte del Miur per i futuri anni scolastici.

 

 

ROMA, 19 MAG - A meno di una settimana dallo sciopero proclamato per il prossimo 25 maggio, l'Udir scrive ai circa 7mila dirigenti scolastici italiani per illustrare loro i motivi che hanno portato alla protesta. Il sindacato spiega nella nota inviata la ferma volontà di riuscire a cambiare la loro 'vita professionale e ottenere la perequazione interna (Ria), ed esterna (come le altre dirigenze del pubblico impiego)' oltre a modificare 'il testo unico sulla sicurezza'. "Vogliamo sensibilizzare le istituzioni sul recupero del dimensionamento, che - afferma Marcello Pacifico (Confedir-Udir)- ha cancellato 4mila scuole e ridotto un quarto degli organici, sull'esigenza di raddoppiare il Fondo unico nazionale, assegnato invece alle altre aree dirigenziali dello Stato, sulla mancata assegnazione dei 226 euro mensili di indennità di vacanza contrattuale, in attesa del recupero di una cifra analoga per la firma del contratto da settembre 2015, sulla necessità di conferire la Ria anche a tutti i neo-assunti dal 2001. Siamo quindi pronti a impugnare al Tar del Lazio tutti i Contratti Integrativi Regionali che saranno sottoscritti".

Il via libera del Governo prevede una serie di novità, tra cui assunzioni 'extra' per i precari, un codice dei licenziamenti, la creazione del polo unico Inps per le visite fiscali e il riordino della valutazione sempre legato al piano delle performance. Secondo la Ministra della PA, Marianna Madia, grazie al sì alla riforma ora 'abbiamo le carte in regola', dal punto di vista normativo, per lo sblocco dei contratti nel pubblico impiego, perché 'la legislazione ereditata non ci consentiva' di muoverci.

Replica del sindacato: non bastano i 2,8 miliardi di euro in arrivo, attraverso il Def 2017, in buona parte destinati ai rinnovi 2016-2018 del contratto della Pubblica Amministrazione, sommati agli oneri previsti, sempre nel Def, per il prossimo rinnovo (2,3 miliardi di euro per il 2019 e 4,6 per il 2020). La riforma, inoltre, non risolve il problema endemico dell’alto tasso di personale non di ruolo, perché continua a ignorare le indicazioni UE.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): se consideriamo un reddito medio di 1.500 euro, occorrono 120 euro netti per allineare l'indennità di vacanza contrattuale al 50 per cento dell'aumento dell'inflazione certificata tra il 2008 e il 2015. A cui ne vanno aggiunti altrettanti all’atto della firma del contratto, da considerate come vero e proprio aumento. Altro che 85 lordi medi. Così come non possono essere nemmeno le 12 mensilità massime di risarcimento a sanare uno stato di palese illegittimità rispetto agli altri Stati membri per le mancate assunzioni a tempo indeterminato. Su questa irregolarità, il sindacato ha interpellato gli organismi internazionali, attraverso più canali, ricordando in tutti i casi che la norma sulla stabilizzazione successiva ai 36 mesi di servizio va rispettata.

Ecco perché Anief ha deciso di ricorrere per il recupero dell'indennità di vacanza contrattuale nello stipendio, siaper i dipendenti della Scuolache per ilavoratori della Pubblica Amministrazione.

 

Caro/a DS,

ti ricordo che è necessario inviare la comunicazione di adesione allo sciopero all’Usr, individuare il tuo sostituto e fare avvertire le famiglie di un disagio che non è più sopportabile. Lo strumento dello sciopero è nelle tue mani, per cambiare la tua vita professionale e ottenere la perequazione interna (RIA), ed esterna (come le altre dirigenze del pubblico impiego), nonché per cambiare il testo unico sulla sicurezza. Rivendica il tuo diritto e fai sentire la tua assenza a chi non ha dato valore alla tua presenza. L’occasione è utile per partecipare alla manifestazione, indetta da altre organizzazioni sindacali, che si terrà a Roma, nei pressi del Miur o del Parlamento o ancora per partecipare alle assemblee sindacali provinciali indette. Soltanto con una voce univoca della categoria, il Governo potrà ascoltarci.

Confido in te per aiutarci a cambiare una situazione non più sostenibile.

Il Presidente Nazionale Udir

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