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Continuano in tutte le regioni i nuovi seminari di formazione gratuiti sulla legislazione dal titolo “DIES IURIS LEGISQUE”, organizzati da ANIEF ed EUROSOFIA, centrati sulle nuove norme scolastiche introdotte dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, sull’organizzazione dell’orario di lavoro e sulla contrattazione, a cui sono invitati tutti i docenti e ata, e tutti i candidati RSU. 

Il prossimo evento in programma:

Rende (Cs) – Seminarium Arcivescovile Cosentino – Via Gioacchino Rossini, dalle 09.00 alle 13.00 il 23 febbraio 2018.

Scarica la locandina

 I partecipanti hanno diritto all’esonero dal servizio, ai sensi della normativa vigente. Gli interessati possono inviare una e-mail, entro 5 giorni dall’evento, al seguente indirizzo:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per riservare la propria partecipazione all’evento.

Prima, incontri analoghi a: Udine il 15 febbraio, Verona il 16 febbraio, Torino il 21 febbraio, Milano 22 febbraio 2018.

Scarica le locandine secondo il calendario degli incontri e partecipa, alla presenza del presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico.

Il nuovo contratto non prevede nessuna novità eclatante per quanto concerne formazione dei docenti che resta obbligatoria in termini di impegno etico e professionale. Non è stato indicato un monte ore specifico da rispettare, nessuna obbligatorietà contrattuale. Per la formazione dei docenti rimane tutto invariato, dopo la firma del contratto di venerdì scorso. Le ore che i docenti “obbligatoriamente” dedicheranno alla formazione dovrannorientrare nelle ore funzionali all’insegnamento (attività collegiali, di programmazione, verifica e informazione alla famiglia). Nel caso in cui le 40 ore fossero superate le ore aggiuntive dovranno essere retribuite con 17,50 euro l’ora.

 

Il Consiglio di Stato ha confermato in toto le tesi sostenute dal nostro sindacato riguardo al diritto all'inserimento in II fascia G.I. dei diplomati magistrale a indirizzo sperimentale linguistico ribadendo la natura abilitante del titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 e riformando l'ordinanza negativa del TAR Lazio. Marcello Pacifico: il Miur esegua con celerità gli ordini del tribunale in favore dei diplomati magistrale linguistico e inserisca tutti i docenti che ne hanno titolo nelle rispettive graduatorie d'istituto degli abilitati.  Ribadiamo la necessità di riaprire le GaE perché tutti i docenti abilitati abbiano accesso immediato alle immissioni in ruolo.

 

Sulle Graduatorie ad Esaurimento, l’Anief vince ancora nelle aule di giustizia: con una esemplare Ordinanza, la n. 624 del 2018, i magistrati hanno riaperto le liste di attesa per i laureati entro l’anno 2010/2011 e a coloro che hanno concluso gli studi accademici successivamente. Per l’organismo di giustizia amministrativa, il Miur ha “erroneamente tralasciato la posizione di detti docenti così abilitati”, pertanto “il loro interesse all’iscrizione alle GAE s’attualizza man mano che pervengono all’abilitazione ed in relazione al primo DM utile”. Viene così accolto l'appello patrocinato dal giovane sindacato in attesa “dell'udienza di merito”.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il Ministero dell’Istruzione è manchevole, perché avrebbe dovuto nel bando 2017 di scioglimento della riserva avverare quanto previsto dalla Legge 14/2012. Ancora una volta il nostro sindacato ha invece interpretato correttamente il diritto, tutelando gli interessi dei lavoratori. Ora serve una soluzione politica che riapra le Graduatorie ad esaurimento a tutto il personale abilitato dopo il disastro della Buona scuola e tutto questo deve avvenire indipendentemente dalla fase transitoria che riguarda le graduatorie di merito. Quanto sostiene il primo partito dell’attuale Governo, ovvero lasciare blindate le GaE, non farebbe altro che alimentare il contenzioso, visto il crescente numero di precari abilitati negli ultimi anni che si sono rivolti a noi perché non ci stanno ad essere discriminati e trattati come docenti di serie inferiori.

 

 

È già guerra di comunicati tra Miur e sindacati Confederali. Per l’amministrazione centrale “l’importo disponibile per il bonus passa da 200 milioni annui a 160 milioni a regime (130 milioni solo nel 2018), pari all’80% di quanto riconosciuto sino ad oggi. Ma potrà crescere, anche superando il valore di 200 milioni”. Questo significa che una parte dei soldi del “merito” andrà nella Retribuzione professionale docenti, quindi anche ai precari. Replica delle sigle firmatarie: le risorse residue del bonus vengono ripartite secondo parametri definiti a livello di contrattazione integrativa nazionale. Le medesime risorse residue del bonus sono poi soggette alla contrattazione di scuola che contratterà i criteri generali per determinare i compensi. Non vi è nessuna valutazione dei docenti.

Nel frattempo, gli stessi sindacati sembrano compiacersi per avere introdotto, sempre nel nuovo contratto di categoria, l’art. 22 che “introduce una singolare novità: sono oggetto di contrattazione integrativa, a livello di istituzione scolastica ed educativa, i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare”.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): I Confederali confondono la card annuale per l’aggiornamento professionale dei docenti con le attività previste dall’ultima riforma, tutte oggetto di valutazione del dirigente. Per chi sa come stanno le cose, stiamo assistendo ad un’altra polemica inutile, vista anche l’entità dei soldi che andranno ad ogni lavoratore. La vera novità è piuttosto quella che il decreto legislativo 150/09 ora entra a pieno titolo nelle scuole, con il placet delle organizzazioni rappresentative dei lavoratori. I fondi verranno assegnati, infatti, attraverso la valutazione soggettiva di ogni lavoratore della scuola che andrà ad incidere su parte dei compensi e sulla loro carriera. E sul suo diritto alla ‘disconnessione’ si scopre l'acqua calda, perché il personale non ha alcun obbligo di consultare i propri mezzi elettronici al di fuori dell’orario di servizio. Il diritto alla disconnessione non è concesso. Tanto fumo per niente.

 

 Il bando pubblicato sulla fase transitoria ammette gli inseriti ITP con riserva nelle GaE o in seconda fascia delle graduatorie d'istituto entro il 31 maggio 2017, salvo poi prevederne l'esclusione in caso di sentenza negativa. Per Anief la previsione è illegittima perché il titolo è abilitante, alla pari degli altri. Allo stesso modo, il servizio su sostegno non può non essere dichiarato e valutato. Come non possono essere escluse diverse altre categorie di docenti già abili e arruolati, quali sono gli idonei dei concorsi precedenti, i docenti diplomati ISEF, Accademie o Conservatori non ancora inseriti in seconda fascia graduatoria d'istituto o inseriti dopo il 30 maggio 2017, gli abilitati all'estero, i diplomati magistrali, educatori e laureati in Scienze della Formazione Primaria. Contestata anche la cancellazione da GaE, Graduatorie di Merito e d’Istituto per gli ammessi al Fit.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il titolo da Insegnante tecnico pratico è a tutti gli effetti abilitante, come gli altri a cui è stato dato il via libera per partecipare al concorso. Allo stesso modo, anche il servizio su sostegno non può non essere dichiarato e valutato. Faremo del tutto perché tutti gli esclusi in modo illogico possano partecipare al concorso previsto dalla ‘Fase transitoria’ per abilitati e consentire la valutazione corretta di tutto il servizio prestato per essere quindi collocati nelle nuove graduatorie regionali.

 

Anief invita il personale escluso in modo illegittimo a presentare domanda dal 20 febbraio al 22 marzo e aderire ai ricorsi sul portale.

Continuano in tutte le regioni i nuovi seminari di formazione gratuiti sulla legislazione dal titolo “DIES IURIS LEGISQUE”, organizzati da ANIEF ed EUROSOFIA, centrati sulle nuove norme scolastiche introdotte dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, sull’organizzazione dell’orario di lavoro e sulla contrattazione, a cui sono invitati tutti i docenti e ata, e tutti i candidati RSU. 

 

Il prossimo evento in programma:

Sesto San Giovanni (Mi) – Hotel Barone di Sassj – Via Padovani, 38, dalle 09.00 alle 13.00 il 22 febbraio 2018.

Scarica la locandina 

 

I partecipanti hanno diritto all’esonero dal servizio, ai sensi della normativa vigente. Gli interessati possono inviare una e-mail, entro 5 giorni dall’evento, al seguente indirizzo:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per riservare la propria partecipazione all’evento.

Prima, incontri analoghi a: Udine il 15 febbraio, Verona il 16 febbraio, Torino il 21 febbraio.

Scarica le locandine secondo il calendario degli incontri e partecipa, alla presenza del presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico.

Per la prima volta, dopo vent'anni, scompare l'indennità di presidenza istituita con l'art. 69 del CCNL del 1995 e ribadita dall'art. 146 del CCNL 2007: in occasione del rinnovo contrattuale, sottoscritto all’Aran il 9 febbraio scorso, i sindacati Flc-Cgil, Cisl e Uil si piegano all'interpretazione illegittima del Miur del comma 22 dell'art. 14 della Legge 135/12. Producendo oltre al danno la beffa, perché allo stesso tempo ridimensionano anche il fondo del “merito” previsto dalla Legge 107/15 e utilizzato dal dirigente scolastico per compensare almeno una parte di quelle funzioni superiori negate dal legislatore.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Quella del vice-preside rischia di diventare una prestazione lavorativa quasi da volontariato e ciò accade ancora una volta con il beneplacito dei sindacati rappresentativi. I quali, anziché evidenziare l’ingiustizia e impugnare la norma di legge come ha fatto Anief, la recepiscono nel nuovo contratto, con un accordo che mortifica la professionalità dei collaboratori e sostituti dei capi d’istituto: il fatto diventerà ancora più grave a settembre, quando quasi una scuola su tre andrà in reggenza, dopo che una su quattro è stata accorpata o cancellata negli ultimi dieci anni dai tagli della politica.

Per maggiori informazioni: Ricorso Anief per il riconoscimento dell'indennità di reggenza e sostituzione DS ai vicari.

 

 

Nuova vittoria dell'iniziativa 'Sostegno, non un'ora di meno!' promossa dall'Anief per la tutela dei diritti degli alunni con disabilità. Sempre possibile contattare il nostro sindacato per avere consulenza e informazioni sulle ore di sostegno negato scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le famiglie degli alunni con disabilità cui il Miur nega il corretto apporto di ore di sostegno hanno nuovamente avuto ragione in tribunale grazie all'iniziativa “Sostegno, non un'ora di meno!” promossa dall'Anief e dalla sua rete di legali su tutto il territorio nazionale. Stavolta è il Tribunale Amministrativo di Napoli, su ricorso patrocinato dagli Avvocati Walter Miceli, Ida Mendicino, Dolores Broccoli e Elena Boccanfuso, a condannare il Miur e l'Amministrazione scolastica e ad imporre loro l'integrazione del PEI per la corretta attribuzione del monte ore di sostegno a beneficio di un alunno in situazione di handicap.  Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Questa è una vittoria particolarmente soddisfacente per la nostra iniziativa perché ribadisce ancora una volta che l'Amministrazione deve erogare il servizio didattico predisponendo le misure di sostegno necessarie per evitare che l'alunno altrimenti fruisca solo “sulla carta” del percorso di istruzione. Con la rappresentatività ci impegneremo perché il diritto all'istruzione e all'integrazione degli alunni disabili non venga più calpestato né dal Miur, né dalle singole amministrazioni scolastiche”.

 

 

 

Sull’ammontare effettivo dei fondi pubblici destinati a premiare i docenti migliori e sulle regole per distribuirli all’interno di ogni istituto, l’amministrazione bacchetta Flc-Cgil, Cisl e Uil: rispetto a quanto previsto dal decreto legislativo 165/01 e modificato dalla riforma Brunetta 150/09, confluito nella Legge 107/2015, nulla cambia con il rinnovo contrattuale firmato il 9 febbraio. Il nuovo contratto “prevede che le scuole contrattino i criteri generali per la determinazione dei compensi previsti dal cosiddetto bonus dei docenti. Quindi non i criteri valutativi, ma i criteri per la determinazione del suo ammontare”. E a regime, le somme complessive e individuali sottratte al monte annuale del merito per essere spostate sugli stipendi saranno ridotte.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Niente cambia per l'amministrazione, la quale ricorda come la gran parte del fondo istituito dalla Legge 107/2015 a regime sia sempre attribuito dal dirigente scolastico, secondo i criteri già sperimentati. In contrattazione andrà solo il quantum da attribuire. La spiegazione del Miur serve anche a confermare come tutta l’operazione porti degli aumenti individuali imbarazzanti. Perché quest’anno il fondo del merito professionale dei docenti, sempre a detta del Miur, sarà decurtato di 60 milioni di euro, quindi meno dei 100 inizialmente indicati, poi ridotti a 80. Se già si trattava di somme esigue, figuriamoci ora: una volta che saranno distribuiti a pioggia tra 1 milione e 200 mila lavoratori, nelle tasche dei dipendenti della scuola andranno alla fine meno di 4 euro netti a testa al mese. Ma di cosa stiamo parlando? Il merito lavorativo, introdotto da decreti e leggi dello Stato, non può di certo essere scalfito da un accordo contrattuale; allo stesso modo, cercare di convincere l’opinione pubblica che la scuola ha ottenuto uno aumento di stipendio addirittura più alto degli altri comparti è pura demagogia.

 

A seguito dell’incontro tra Il Ministro Fedeli ed il Presidente Nazionale dell’ANP, è stato annunciato che la prova preselettiva si terrà probabilmente nel mese di aprile 2018, L’obiettivo è di completare tutte le fasi del reclutamento in tempo utile affinché i vincitori sia assunti il 1 settembre 2019. La prova preselettiva per il Concorso per dirigente scolastico si svolgerà in Primavera; ci sono ancora un buon numero di settimane per pianificare la preparazione. I posti a disposizione per i futuri dirigenti sono 2.425, le richieste di partecipazione pervenute al Miur sono 35.044. Per superare la prova pre-selettiiva è necessaria una preparazione esaustiva ed un metodo rapido ed efficace, materiali schematici e sintetici. Le date della prova preselettiva saranno pubblicate il 27 febbraio 2018 in Gazzetta Ufficiale – Serie Concorsi e contestualmente sulla Gazzetta. Contestualmente sarà resa nota anche la banca dati di 4mila quesiti da cui saranno estratte le 100 domande della prova preselettiva. I 100 quesiti a risposta chiusa avranno quattro opzioni di risposta, una sola corretta ed è importante avere gli strumenti per riconoscerla subito, considerata la ristretta tempistica per rispondere.

 

 

Con colpevole ritardo, ora la Flc-Cgil, la Cisl scuola e la Uil scuola dicono che le decurtazioni ci sono e non sono affatto ridotte: quindi, gli incrementi reali netti vanno dai 55 ai 71 euro netti. Considerando anche gli arretrati-mancia del biennio 2016-17, collocati tra i 271 e i 412 euro, la teoria dei numeri gonfiati rischiava di rivelarsi un boomerang: quando, tra qualche settimana, il personale si sarebbe trovato in busta paga degli incrementi stipendiali fortemente inferiori, i Confederali non avrebbero fatto proprio una bella figura. Tuttavia, le stesse organizzazioni sindacali non chiariscono ancora se gli aumenti sono al lordo dipendente o al lordo Stato: si tratta di un “particolare” rilevante, perché nel secondo caso si applicherebbe una decurtazione ulteriore del 15%. E gli aumenti veri sarebbero in media di appena 40 euro mensili medi.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Solamente se si vince il ricorso per recuperare l'indicizzazione dell'indennità di vacanza contrattuale proposto da Anief e gratuito per gli iscritti si avranno molti più soldi. A pensarci bene, i sindacati che hanno firmato questo contratto indegno, dopo tanti anni di blocco, non potevano fare di più, alla luce della scarsità degli stanziamenti governativi. Quello che potevano certamente fare, però, era non sottoscriverlo. Per poi anche presentarlo come un ottimo risultato: sicuramente per loro, ma non per i lavoratori che gli hanno conferito il mandato.

 

ROMA, 10 FEB - "I lavoratori della scuola vengono discriminati due volte, con aumenti molto più bassi rispetto al Privato e dipendenti del comparto trattati diversamente". E' quanto sostiene l'Anief. "I precari, i neo-assunti, chi chiede la ricostruzione di carriera, coloro che vincono il concorso a cattedra e non hanno una corposa anzianità di servizio pre-ruolo continuano a essere trattati come dei lavoratori di serie B. Le loro posizioni economiche, di fatto - spiega il sindacato - continuano a essere danneggiate da norme inique. Andando in tal modo a confliggere pure con la Costituzione italiana. Rimane infatti in vita il problema della prima fascia di aumenti, riguardanti il 'gradone' 0-8 anni, con la Cgil che si è prima opposta e ora ha alzato bandiera bianca. La mancata coerenza è aggravata dal fatto che negli ultimi sette anni a puntare il dito contro l'annullamento del primo scatto stipendiale al terzo anno di carriera sono stati anche i giudici che hanno messo in evidenza il palese contrasto con il diritto dell'Unione Europea adottandone la disapplicazione nei casi esaminati. Come rimane intatta l'ingiustizia della trattenuta del 2,5% dello stipendio di chi opera nella scuola". Per Marcello Pacifico (Anief-Cisal) "è esemplare che mentre i metalmeccanici hanno ottenuto in dieci anni aumenti del 20% sullo stipendio, docenti e Ata avranno il 3,48% in più, dopo quasi 10 anni di attesa e con gli arretrati dell'ultimo biennio che a malapena bastano per una cena fuori in famiglia". "Una seconda discriminazione si attua anche - sottolinea - all'interno del comparto scuola, poiché questo contratto conferma l'eliminazione del primo 'gradone' stipendiale, quello che sarebbe dovuto scattare al terzo anno di anzianità, e la violazione della parità retributiva tra stessi lavoratori". (ANSA).

 

Eurosofia ed Anief sono da anni impegnate nella preparazione ai concorsi pubblici e, in particolar modo, nel comparto scuola. Più del 70% dei partecipanti al precedente Concorso a cattedra hanno superato brillantemente tutte le prove, grazie all’efficacia della nostra metodologia blended. Eurosofia è continuamente impegnata nella ricerca delle migliori soluzioni formative da destinare ai propri corsisti e, allo scopo di fornire una preparazione adeguata a tutti i candidati, ha deciso di ampliare e migliorare l’offerta formativa per la preparazione al Concorso a cattedra 2018. Dal mese di marzo saranno avviati dei Webinar interattivi per consentire anche a chi ha molti impegni e solo poche ore da dedicare alla preparazione di ottimizzare i tempi e prepararsi in modo adeguato.

 

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