1150x420-BOMBA-GRADUATORIE-

Si ricorda che il termine per rinnovarel'iscrizione all'associazione è scaduto il 28/02/2017, Vi invitiamo a regolarizzare la posizione associativa secondo le modalità indicate all'interno dell'area iscrizioni del sito.

GAE GI2017Mob770

italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, commenta le stime fornite oggi dalla stampa nazionale sui giovanissimi da vaccinare in tempi ristretti, con ‘Scuole, Asl e forse anche Tribunali minorili investiti da una pioggia di casi da risolvere rapidamente per rendere operativo il decreto legge approvato venerdì, che produrrà i suoi effetti già dall'anno scolastico 2017-2018’: si vuole obbligare la famiglia del bambino a procedere con la vaccinazione in tenera età; poi però il richiamo vaccinale, che i medici reputano altrettanto indispensabile, non è più cogente. Per noi è una palese contraddizione. Inoltre, perché si assegna alla scuola una competenza di carattere sanitario? E come si fa con i tanti alunni che per vari motivi, quasi sempre di salute, sono costretti a stare a casa o in ospedale?

 

Tutti d’accordo sulle motivazioni della protesta: vanno dalla situazione stipendiale di stagno alle enormi responsabilità, anche penali, derivanti delle nuove norme sulla sicurezza, sino ai carichi di lavoro ormai divenuti insopportabili con un numero sempre più alto di studenti e lavoratori da gestire. Per lo stesso giorno, Anp ha organizzato una manifestazione nazionale a Roma; gli altri sindacati di categoria delle assemblee regionali in tutte le sedi degli Usr, con richiesta di incontro di delegazioni con il Direttore Generale. Secondo Udir non ha senso aderire a una protesta così importante, alla quale parteciperanno praticamente tutte le organizzazioni a tutela dei presidi, presentandosi in modo così disunito.

 

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): l’iniziativa di giovedì prossimo non può essere intesa come un giorno di vacanza. Serve la massima coesione. Dobbiamo quindi essere uniti e per arrivarci non basta prendere le ferie. Per questi motivi, sarebbe bene che anche gli altri dirigenti scolastici aderiscano al nostro sciopero: il messaggio da inviare al Governo deve essere forte. Perché chi guida una scuola in Italia non è un dirigente pubblico di serie B.

 

Il sindacato ricorda ai dirigenti scolastici che durante la loro assenza, dovuta allo sciopero, dovranno indicare il collaboratore incaricato, altro collaboratore o il docente più anziano in servizio.E, con apposita Circolare, la propria assenza anche al personale docente e Ata della scuola. A tal fine, UDIR fornisce dei modelli di comunicazione per l’Ufficio Scolastico Regionale e per la circolare indirizzata a docenti e Ata. Modello di comunicazione sciopero per l’Usr (da inviare per email); Modello di Circolare per docenti e Ata in servizio.

 

 

Il bisogno di ‘rafforzare il potenziale della cultura come strumento per raggiungere la prosperità, lo Sviluppo Sostenibile e una coesistenza pacifica a livello mondiale’ cozza con il trattamento riservato agli allievi non italiani nello studio della nostra lingua, veicolo fondamentale per aprirsi alla cultura, all’integrazione e alla socializzazione. L’esigenza è stata colta dallo stesso Miur attraverso le nuove discipline d’insegnamento: la classe di concorso A023: ‘Lingua italiana per discenti di lingua straniera’ (per alloglotti), è stata istituita proprio per soddisfare precise finalità di insegnamento di Italiano L2. Nei fatti però più di qualcosa è andata storta.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): lo stesso decreto Miur sugli organici del prossimo anno non contiene nemmeno un posto per l’insegnamento agli alloglotti, tranne che per i CPA e appena due unità per il potenziamento. Cosi come rimane un mistero perché i 500 posti sulla A023, messi a bando per il concorso 2016, non siano mai stati assegnati ai docenti vincitori. Che continuano ad attendere increduli: dopo essere stati lasciati al palo per un anno, ora rischiano pure di perdere la stabilizzazione: 54 di loro erano attesi solo in Emilia Romagna, dove la percentuale di discenti stranieri supera il 15%. Il fatto stesso che alcune scuole ne abbiano fatto richiesta per il potenziamento, fa pensare che i collegi dei docenti siano più informati dell’amministrazione scolastica.

 

Sul diritto agli scatti di anzianità per il personale precario e al risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine su posti vacanti aveva ragione l'Anief e i tribunali del lavoro di tutta Italia continuano a condannare il Miur per violazione delle Direttive UE. Ancora possibile aderire gratuitamente ai ricorsi promossi dall'Anief.

La violazione della Direttiva Comunitaria 1999/70/CE continua a costare al Miur pesanti condanne nei tribunali del lavoro. In poche settimane gli avvocati Anief hanno ottenuto ben 22 sentenze che condannano il Ministero dell'Istruzione al pagamento di oltre 220mila euro in favore di 23 docenti precari, tutti iscritti ANIEF, che si sono visti riconoscere il diritto a percepire la medesima progressione stipendiale riconosciuta ai docenti di ruolo e il diritto al risarcimento del danno in caso di reiterazione di contratti a termine su posti vacanti. Il nostro sindacato trionfa in tribunale forte di quanto stabilito anche recentemente dalla Corte di Cassazione e vede con soddisfazione l'accoglimento delle proprie ragioni grazie alla perizia e alla competenza degli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli che, avvalendosi della preziosa collaborazione dei nostri legali sul territorio, non fanno sconti al Ministero e ottengono ragione anche in Corte d'Appello.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il Contratto Collettivo deve essere immediatamente conformato alla normativa comunitaria che, è bene ricordarlo, è stata recepita in Italia sin dal 2001 e si devono eliminare tutte quelle odiose disparità di trattamento che sviliscono i lavoratori precari della scuola, in primis per quanto previsto in merito alla retribuzione.

 

A stabilirlo è stato il tribunale di Roma facendo seguito alla pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione (n. 25011/2014): i giudici hanno spiegato che ‘il diritto all’istruzione è parte integrante del riconoscimento e della garanzia dei diritti dei disabili, per il conseguimento di quella pari dignità sociale che consente il pieno sviluppo e l’inclusione della persona umana con disabilità’, perché ‘il diritto all'istruzione dei disabili è oggetto di specifica tutela da parte sia dell'ordinamento internazionale che di quello europeo ed interno’. Nella sentenza è stato fatto riferimento anche all’articolo 24 della Convenzione di New York del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità (resa esecutiva in Italia con la legge di autorizzazione alla ratifica del 3 marzo 2009, n. 18). Una linea analoga confermata anche dai giudici ordinari di La Spezia e Savona, che condanna il Miur a 7mila euro di spese di soccombenza.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la nostra 'battaglia di civiltà' avviata con l’iniziativa ‘Sostegno, non un'ora di meno!’ raggiunge un altro importante risultato: abbiamo ribadito al Miur che la presenza del docente specializzato non può essere negata o concessa in parte a discrezione dell'amministrazione, ma costituisce un indispensabile strumento per adempiere alle necessarie forme di integrazione e di sostegno a favore degli alunni disabili. I quali, altrimenti, non vedrebbero adeguatamente garantito il loro diritto all'istruzione e allo studio.

 

Ancora una volta è il tribunale, grazie all'iniziativa di tutela legale promossa gratuitamente dall'Anief, a decidere sull'illegittima condotta del Ministero dell'Istruzione che non attribuisce il corretto apporto del docente di sostegno impedendo, così, l'effettiva integrazione e la formazione educativa dell'alunno disabile.

 

I Tribunali Ordinari di La Spezia e Savona emanano tre nuovi provvedimenti di pieno accoglimento che condannano il Miur alla corretta assegnazione di personale docente specializzato in favore di altrettanti alunni disabili per il numero di ore settimanali previsto dai relativi Piani Educativi Individualizzati, specificando che tale procedura deve avvenire ‘senza pregiudizio per la posizione di altri minori ugualmente necessitanti di sostegno’. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Ida Mendicino e Alberto Agusto – che hanno patrocinato le cause promosse dall'Anief con l'iniziativa ‘Sostegno, non un'ora di meno!’ - ottengono nuovamente ragione in tribunale con la dichiarazione di illegittimità dell'operato del Miur e la condanna al pagamento di 7mila euro di spese di soccombenza.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25011/2014, ha già chiarito che, in materia di sostegno all'alunno in situazione di handicap, il PEI obbliga l'amministrazione scolastica a garantire all'alunno il corretto supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l'entità in ragione delle risorse disponibili. Abbiamo fatto più volte ribadire in tribunale che la condotta dell'amministrazione, in caso non attribuisca il sostegno pianificato, si risolve nella contrazione del diritto del disabile alla pari opportunità nella fruizione del servizio scolastico con evidente lesione del suo diritto all'istruzione. Auspichiamo davvero un 'cambio di rotta' e un'assunzione di responsabilità da parte del Miur per i futuri anni scolastici.

 

 

ROMA, 19 MAG - A meno di una settimana dallo sciopero proclamato per il prossimo 25 maggio, l'Udir scrive ai circa 7mila dirigenti scolastici italiani per illustrare loro i motivi che hanno portato alla protesta. Il sindacato spiega nella nota inviata la ferma volontà di riuscire a cambiare la loro 'vita professionale e ottenere la perequazione interna (Ria), ed esterna (come le altre dirigenze del pubblico impiego)' oltre a modificare 'il testo unico sulla sicurezza'. "Vogliamo sensibilizzare le istituzioni sul recupero del dimensionamento, che - afferma Marcello Pacifico (Confedir-Udir)- ha cancellato 4mila scuole e ridotto un quarto degli organici, sull'esigenza di raddoppiare il Fondo unico nazionale, assegnato invece alle altre aree dirigenziali dello Stato, sulla mancata assegnazione dei 226 euro mensili di indennità di vacanza contrattuale, in attesa del recupero di una cifra analoga per la firma del contratto da settembre 2015, sulla necessità di conferire la Ria anche a tutti i neo-assunti dal 2001. Siamo quindi pronti a impugnare al Tar del Lazio tutti i Contratti Integrativi Regionali che saranno sottoscritti".

Il via libera del Governo prevede una serie di novità, tra cui assunzioni 'extra' per i precari, un codice dei licenziamenti, la creazione del polo unico Inps per le visite fiscali e il riordino della valutazione sempre legato al piano delle performance. Secondo la Ministra della PA, Marianna Madia, grazie al sì alla riforma ora 'abbiamo le carte in regola', dal punto di vista normativo, per lo sblocco dei contratti nel pubblico impiego, perché 'la legislazione ereditata non ci consentiva' di muoverci.

Replica del sindacato: non bastano i 2,8 miliardi di euro in arrivo, attraverso il Def 2017, in buona parte destinati ai rinnovi 2016-2018 del contratto della Pubblica Amministrazione, sommati agli oneri previsti, sempre nel Def, per il prossimo rinnovo (2,3 miliardi di euro per il 2019 e 4,6 per il 2020). La riforma, inoltre, non risolve il problema endemico dell’alto tasso di personale non di ruolo, perché continua a ignorare le indicazioni UE.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): se consideriamo un reddito medio di 1.500 euro, occorrono 120 euro netti per allineare l'indennità di vacanza contrattuale al 50 per cento dell'aumento dell'inflazione certificata tra il 2008 e il 2015. A cui ne vanno aggiunti altrettanti all’atto della firma del contratto, da considerate come vero e proprio aumento. Altro che 85 lordi medi. Così come non possono essere nemmeno le 12 mensilità massime di risarcimento a sanare uno stato di palese illegittimità rispetto agli altri Stati membri per le mancate assunzioni a tempo indeterminato. Su questa irregolarità, il sindacato ha interpellato gli organismi internazionali, attraverso più canali, ricordando in tutti i casi che la norma sulla stabilizzazione successiva ai 36 mesi di servizio va rispettata.

Ecco perché Anief ha deciso di ricorrere per il recupero dell'indennità di vacanza contrattuale nello stipendio, siaper i dipendenti della Scuolache per ilavoratori della Pubblica Amministrazione.

 

Caro/a DS,

ti ricordo che è necessario inviare la comunicazione di adesione allo sciopero all’Usr, individuare il tuo sostituto e fare avvertire le famiglie di un disagio che non è più sopportabile. Lo strumento dello sciopero è nelle tue mani, per cambiare la tua vita professionale e ottenere la perequazione interna (RIA), ed esterna (come le altre dirigenze del pubblico impiego), nonché per cambiare il testo unico sulla sicurezza. Rivendica il tuo diritto e fai sentire la tua assenza a chi non ha dato valore alla tua presenza. L’occasione è utile per partecipare alla manifestazione, indetta da altre organizzazioni sindacali, che si terrà a Roma, nei pressi del Miur o del Parlamento o ancora per partecipare alle assemblee sindacali provinciali indette. Soltanto con una voce univoca della categoria, il Governo potrà ascoltarci.

Confido in te per aiutarci a cambiare una situazione non più sostenibile.

Il Presidente Nazionale Udir

Continuano i successi Anief in tribunale per la tutela dei diritti dei docenti cancellati dalle Graduatorie a Esaurimento. Aperte le preadesioni ai ricorsi 2017 volti all'inserimento/reinserimento in GaE e a contestare il mancato aggiornamento 2017 delle graduatorie utili per le prossime immissioni in ruolo.

Accoglimento pieno e reinserimento nelle graduatorie d'interesse di una docente che il Miur aveva deciso di 'cancellare a vita' dalle GaE per non aver prodotto domanda di aggiornamento/permanenza entro i termini periodici stabiliti dal Ministero. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Leda Badolati, con la professionalità che da sempre li contraddistingue, ottengono dal Tribunale del Lavoro di Reggio Calabria una nuova sentenza che condanna il Ministero dell'Istruzione per non aver previsto la possibilità di reinserimento dei docenti cancellati per mancato aggiornamento, violando la normativa di riferimento.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la cancellazione dalle Graduatorie a Esaurimento non è un provvedimento definitivo e la normativa primaria consente sempre al docente di presentare domanda per ottenere il reinserimento all'atto dell'aggiornamento delle graduatorie successive, ci auguriamo che il Miur prenda finalmente atto di quanto più volte chiarito dai giudici e provveda a non reiterare l'errore nei futuri decreti di aggiornamento. 

L'Anief contesta, con specifico ricorso, anche il mancato aggiornamento delle GaE nel 2017.

 

Ai capi d’istituto sono stati illustrati i motivi che hanno portato alla massima protesta: il giovane sindacato ha spiegato loro la ferma volontà di riuscire a cambiare la loro 'vita professionale e ottenere la perequazione interna (RIA), ed esterna (come le altre dirigenze del pubblico impiego)' oltre a modificare 'il testo unico sulla sicurezza'. Siccome da anni su questi punti si vive una pericolosa situazione di stallo, bisognava inviare un forte segnale a chi decide le sorte della scuola e a chi distribuisce i finanziamenti statali.

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): vogliamo sensibilizzare le istituzioni sul recupero del dimensionamento, che ha cancellato 4mila scuole e ridotto un quarto degli organici, sull’esigenza di raddoppiare il Fondo unico nazionale, assegnato invece alle altre aree dirigenziali dello Stato, sulla mancata assegnazione dei 226 euro mensili di indennità di vacanza contrattuale, in attesa del recupero di una cifra analoga per la firma del contratto da settembre 2015, sulla necessità di conferire la Ria anche a tutti i neo-assunti dal 2001. Siamo quindi pronti a impugnare al Tar del Lazio tutti i Contratti Integrativi Regionali che saranno sottoscritti.

A questo proposito, la nuova organizzazione  che tutela la dirigenza mette a disposizione specifici modelli di diffida, finalizzati al recupero di una serie di 'voci' e diritti sino a oggi negati: Recuperi Erariali, Trattenuta TFR/TFS, Trattenuta ENAM, Indennità di vacanza contrattuale, RIA, FUN.

Il sindacato ricorda ai dirigenti scolastici che durante la loro assenza, dovuta allo sciopero, dovranno indicare il collaboratore incaricato, altro collaboratore o il docente più anziano in servizio.Infine, i dirigenti devono comunicare, con apposita Circolare, la propria assenza per sciopero anche al personale docente e Ata della scuola. A tal fine, UDIR fornisce dei modelli di comunicazione per l’Ufficio Scolastico Regionale e per la circolare indirizzata a docenti e Ata.Modello di comunicazione sciopero per l’Usr  (da inviare per email);Modello di Circolare per docenti e Ata in servizio.

 

In attesa del varo dei due Dpcm, in Gazzetta Ufficiale, che faranno maggiore chiarezza sulla struttura tecnica e le modalità di fruizione delle pensioni anticipate con Ape Social e Quota 41, e dopo le modifiche di Palazzo Chigi, facciamo chiarezza sui punti principali della manovra.

Anche se sembra ancora che l’attesa sia questione di poco, si dovrà attendere che la Corte dei Conti proceda alla registrazione dei decreti.

Ribadiamo che, al contrario di quanto appare su alcune riviste di interesse tematico della materia in questione, le categorie dei beneficiari saranno le stesse individuate all’interno della Legge di Bilancio; si tratta di soggetti in condizione di difficoltà come disoccupati a seguito di licenziamento che abbiano esaurito gli ammortizzatori sociali, invalidi al 74% o oltre, caregivers e addetti a lavori usuranti o mansioni gravose.

 

Le nuove norme, appena approvate, prevedono che ogni istituto scolastico debba individuare tra gli insegnanti un addetto al contrasto e alla prevenzione del fenomeno in crescita, il quale potrà avvalersi anche della collaborazione delle Forze di polizia. La Ministra Fedeli: i referenti coordineranno le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo, associazioni e centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): occorre mettere in grado tali docenti-referenti di interagire con organismi esterni alla scuola, in modo da rendere proficuo il rapporto che si instaurerà tra scuola e agenti vari: per questo motivo, abbiamo deciso di promuovere una serie di incontri formativi, peraltro a un costo accessibilissimo e pagabile anche con la carta del docente. Gli insegnanti devono sapere che oggi esiste e come utilizzare il meccanismo regolativo-sanzionatorio che tutela i più giovani dai pericoli del web.

 

A tale scopo, Eurosofia organizza attività di formazione e sensibilizzazione in tutta Italia sul fenomeno del cyberbullismo: l’ente formativo, riconosciuto dal Miur, propone otto incontri di formazione e sensibilizzazione, attraverso cui favorire tra i docenti l’acquisizione delle competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione del disagio giovanile e la promozione del welfare dello studente.

 

Molti penalizzati dalla mancata piena considerazione del servizio pre-ruolo. Dopo la presentazione della domanda per l'individuazione dei soprannumerari, è importante ricorrere al giudice del lavoro con i legali Anief, per far riconoscere tutto il servizio dichiarato precedente all’immissione in ruolo e che invece è considerato utile per la mobilità provinciale, interprovinciale e per i passaggi di ruolo. Per aderire gratuitamente al ricorso, vai al seguente link. Per informazioni ulteriori scrivere all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare allo 091 7098355. Cerca anche la sede Anief più vicina a te.

 

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): sarebbe bastato che i sindacati rappresentativi della scuola avessero concesso tale possibilità, invece l'hanno negata. Oggi bisogna ricorrere in tribunale, domani, appena vinceremo le prossime elezioni Rsu, cambieremo il contratto. Non presentare ricorso, soccombendo alle valutazioni errate della propria scuola, significherebbe infatti esporsi a un pericolo non indifferente: ci si potrebbe trovare invischiati nella lotteria dei trasferimenti, finendo pure nel girone infernale degli ambiti territoriali. Perdendo quindi pure la titolarità su cattedra.

 

Anief ricorda che a essere penalizzati in graduatoria interna d’istituto sono anche coloro che hanno prestato servizio nella paritaria e pure i docenti che hanno conseguito titoli abilitanti riconosciuti dalle università (SSIS, TFA, Sostegno e per il servizio militare svolto non in costanza di nomina) ma a cui è stato negato il punteggio in graduatoria. Contro tutte queste ingiustizie, il sindacato ha predisposto un apposito ricorso al Giudice del Lavoro.

 

ANIEF comunica che il termine per le adesioni ai ricorsi per l'inserimento in Graduatoria ad esaurimento e in Graduatoria d'Istituto è stato prorogato al 9 giugno 2017.

VAI AI RICORSI INSERIMENTO IN GAE

VAI AI RICORSI INSERIMENTO IN II FASCIA GI

VAI AI RICORSI INSERIMENTO IN III FASCIA GI

 

Accolte anche presso il Tribunale Ordinario di Roma le tesi Anief sull'illegittimità dell'operato del Ministero dell'Istruzione che nega il corretto monte ore di sostegno con riconoscimento della responsabilità aggravata a carico dell'Amministrazione per  reiterazione di una condotta discriminatoria e lesiva dei diritti degli alunni disabili.

L'iniziativa 'Sostegno, non un'ora di meno!' ottiene un nuovo successo a tutela dei diritti degli alunni con disabilità: il Tribunale Ordinario di Roma emana una sentenza esemplare ottenuta per l'Anief dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Ida Mendicino e Andrea Maresca che riconosce l'illegittimità delle statuizioni ministeriali e lo condanna a circa 10mila euro di risarcimento per aver illegittimamente privato un alunno disabile del corretto apporto del docente di sostegno, nonostante le chiare determinazioni contenute nel Piano Educativo Individualizzato.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la nostra iniziativa, che offre tutela legale gratuita alle famiglia con alunni disabili, è una vera e propria 'battaglia di civiltà' che ha, oggi, raggiunto un ulteriore importante risultato grazie a questa sentenza del Tribunale di Roma: abbiamo ribadito al Ministero che la presenza del docente specializzato per l'insegnamento agli alunni disabili non può essere negata o concessa in minima parte a discrezione dell'Amministrazione, ma costituisce indispensabile strumento per adempiere alle necessarie forme di integrazione e di sostegno a favore degli alunni disabili i quali, altrimenti, non vedrebbero adeguatamente garantito il loro diritto all'istruzione e allo studio.

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie 

  • ATA
  • RSU
  • Seminari