480x150-Gae-2

1150x420-GAE-2017x 1 

Si ricorda che il termine per rinnovarel'iscrizione all'associazione è scaduto il 28/02/2017, Vi invitiamo a regolarizzare la posizione associativa secondo le modalità indicate all'interno dell'area iscrizioni del sito.

GAE GI2017Mob770

480x150-Gae-1

italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

A Lussemburgo, i giudici dell’Ue hanno dato impulso alla questione pregiudiziale sollevata dal Tribunale di Trapani, alla quale hanno partecipato i legali dell’Anief: la Commissione UE concorda con loro, accogliendo la causa, per abuso dei contratti a termine rispetto alla soglia di 12 mensilità accordate. Per la Curia di Lussemburgo, dovrebbero essere risarciti altre 24 mensilità per ogni precario assunto dalla pubblica amministrazione, inclusi i 100mila precari della scuola chiamati ogni anno. A questo punto, la normativa italiana potrebbe essere dichiarata nuovamente illegittima perché contraria al diritto dell’Unione.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): prima ancora che arrivi l’orientamento dei giudici transnazionali, sono già migliaia le domande risarcitorie riconosciute dai nostri tribunali. Con il Miur condannato a risarcire ogni dipendente con decine di migliaia di euro. Anche per l’assegnazione degli scatti di anzianità ai precari, come ribadito dalla Cassazione il mese scorso. Ora che potrebbe pure cadere il limite delle dodici mensilità, siamo convinti che l’amministrazione scolastica sarà molto meno propensa a reiterare i contratti a termini, pur in presenza di precari titolati e posti vacanti. Ancora una volta, il giovane sindacato della scuola con il suo team di avvocati agisce per sconfiggere la piaga della precarietà.

 

Nel frattempo, Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire gli aumenti di stipendio e gli arretrati, sia per chi è precario sia per chi è già di ruolo con periodi di supplenza. Nel frattempo, il sindacato, dopo la discussione della petizione presso il Parlamento Europeo e la presentazione del reclamo al consiglio d’Europa, si sta rivolgendo alla Cedu, la Corte europea dei diritti dell’Uomo, per consentire la stabilizzazione di tutto il personale docente e Ata scolastico. A tal proposito, si ricorda che la violazione della normativa comunitaria riguarda pure i decreti per la ricostruzione di carriera: chi volesse presentare ricorso con Anief, per ottenere anche la stabilizzazione e i risarcimenti danni, può ancora decidere diricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità e risarcimenti.

 

Anche il Tribunale del Lavoro di Palmi accoglie i ricorsi patrocinati dall'Anief e condanna il Miur all'immediato reinserimento nelle Graduatorie a Esaurimento di una docente cancellata per mancato aggiornamento. Ultimo giorno per aderire ai ricorsi Anief volti al reinserimento o all'inserimento in GaE per chi ha inviato lo specifico modello predisposto dall'Ufficio Legale Anief entro lo scorso 8 luglio.

Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Leda Badolati danno una nuova lezione al Miur con la conferma che impedire la possibilità di reinserimento dopo la cancellazione per mancato aggiornamento, ha violato - e continua a violare - la normativa primaria. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ‘i Decreti Ministeriali di periodico aggiornamento delle GaE sono stati più volte dichiarati illegittimi per violazione della normativa primaria di riferimento e lo ha confermato anche la recente sentenza della Cassazione. Sono anni che chiediamo al Miur una presa di coscienza, ma per ora tutto tace e noi non possiamo che proseguire nella tutela dei diritti dei lavoratori della scuola presso o competenti tribunali del lavoro’. Ultimo giorno per aderire ai ricorsi Anief volti al reinserimento o all'inserimento in GaE per chi ha inviato lo specifico modello predisposto dall'Ufficio Legale Anief entro lo scorso 8 luglio.

 

 

In base al DM n.496 del 7 luglio scorso, risultano sì ridotte di quasi 80 unità le dirigenze scolastiche a livello nazionale e anche incrementate quelle sottodimensionate (diventano 354) prive del loro preside, ma andando in pensione 487 capi d’istituto arriverà a 1.900 il numero di scuole che andranno in reggenza. Considerando che il totale delle dirigenze scolastiche scenderà sotto quota 8mila, questo significa che in Italia una scuola su due avrà un preside costretto a gestire due scuole autonome, con almeno una decina di plessi complessivi. La problematica è poi ancora più complessa se si pensa che sempre dal prossimo 1° settembre mancheranno all’appello ben 1.700 Direttori dei servizi generali e amministrativi. Con delle regioni dove la situazione sarà a dir poco critica: in Lombardia, a esempio, saranno vacanti ben 416 posti di Dsga su 1.132.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): bisogna partire con urgenza con i concorsi, perché altrimenti, andando avanti di questo passo, la situazione diventerà ingovernabile. Chiediamo anche che entrambi tengano conto delle precedenti tornate selettive e di chi ha permesso in questi anni di condurre comunque le scuole, affiancando o sostituendo i presidi o i Dsga. I continui rimandi del concorso per presidi, con il test preselettivo ora sembra slittato in autunno, e la bocciatura, nel decreto vaccini di ieri in Senato, dell’emendamento che dava il via libera al concorso per Dsga, non fanno presagire nulla di buono.

Il giovane sindacato ribadisce inoltre l’esigenza di far partecipare alle prove anche i precari laureati, con cinque anni di servizio svolto, come stabilito dal Tar Lazio e dalla Corte di Giustizia europea: è già attivo il ricorso contro l’esclusione illegittima dal concorso per dirigenti scolastici. Nel frattempo, Eurosofia ha avviato da tempo corsi in presenza e a distanza per prepararsi alle prove del concorso a preside.

Inoltre, l'Anief promuovespecifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta ‘temporizzazione’ applicato ai responsabili amministrativi e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di DSGA e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. Il sindacato ricorda, infine, che in collaborazione con Eurosofia, ha predisposto un corso formativo per il Concorso DSGA, specifico per affrontare e superare le prove selettive.

 

 

Si comunica che domani, venerdì 14 luglio 2017, la sede Anief sarà chiusa a partire dalle ore 13.30, in occasione della festa patronale di Palermo.

È record di adesioni per l’inserimento nelle graduatorie degli 8.400 istituti scolastici italiani, valide per il triennio 2017-2020. Questo, malgrado, l’insegnamento in Italia sia malpagato, preveda in media un precariato senza fine e ora pure una formazione triennale, dopo aver vinto il concorso a cattedra, al termine della quale si potrebbe essere addirittura bocciati.

Per favorire questo processo di avvicinamento all’insegnamento, lo studio legale del sindacato Anief, subissato di richieste, ha organizzato una serie di ricorsi, al Tar del Lazio, contro le tante esclusioni contenute nel D.M. 374/2017 e la nota Miur di trasmissione prot. n.  25196 del 1° giugno 2017, perché contenenti elementi di ingiustizia e irragionevolezza macroscopici, spesso in contrasto con chiare pronunce della magistratura amministrativa e persino rispetto ai recenti decreti delegati. Medesimo copione per l’aggiornamento/reinserimento annuale delle GaE, i cui candidati puntano all’ottenimento delle supplenze più lunghe, con il giovane sindacato costretto a riaprire i termini per in GaE 2017 sino a dopodomani.

Intanto, dai tribunali giungono conferme sulla correttezza della linea assunta: stavolta a fornirle è il Consiglio di Stato che, con un provvedimento cautelare d'urgenza, ha disposto l'immediato inserimento proprio nelle Graduatorie a Esaurimento dei docenti abilitati con Scienze della Formazione Primaria, prevedendo anche il diritto alla stipula nei loro confronti dei contratti a tempo determinato e indeterminato da effettuare già nelle prossime settimane nell’ambito del contingente da oltre 52mila immissioni in ruolo fissate dal Miur.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): nei prossimi giorni, sono previsti nuovi decreti monocratici, sempre da parte del Consiglio di Stato, riguardanti altri ricorsi. Per le ultime impugnazioni contro l’esclusione immotivata dalle GaE, contiamo di ridurre al massimo i tempi, pur considerando le tempistiche non sempre celeri della macchina giudiziaria. L’obiettivo è sempre quello di assistere gli insegnanti precari nel loro percorso di avvicinamento alla cattedra, alla luce anche del sempre maggiore interesse che i giovani laureati italiani mostrano per questa bistrattata ma sempre amata professione.

 

 

Straordinario risultato ottenuto dall'Anief in Consiglio di Stato con un provvedimento cautelare emanato d'urgenza che prevede l'immediato inserimento in GaE dei docenti abilitati con Scienze della Formazione Primaria e diritto alla stipula di contratti a tempo determinato e indeterminato. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief 2017 per chi ha inviato la domanda di inserimento in GaE entro l'8 luglio.

Non c'è pace per il Miur quando in campo scende la professionalità e la competenza dei legali Anief, unico sindacato che da anni si batte per la riapertura delle Graduatorie a Esaurimento in favore di tutti i docenti abilitati. Stavolta è il Consiglio di Stato a dare piena ragione alle tesi patrocinate dagli Avvocati Sergio Galleano e Vincenzo De Michele e a dichiarare, sul ricorso ‘pilota’ predisposto dall'Anief, il diritto all'inserimento in GaE dei docenti laureati in Scienze della Formazione Primaria specificando che il loro inserimento con riserva, in attesa della definizione nel merito del contenzioso, dovrà essere utile ‘ai fini dell'eventuale stipula di contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato’. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ‘l'esclusione dalle GaE dei docenti abilitati in Scienze della Formazione Primaria, secondo quanto da sempre ha sostenuto il nostro sindacato, è illegittima sotto diversi profili, non da ultimo quello dell'evidente disparità di trattamento posta in essere dall'Amministrazione tra quanti si erano immatricolati al medesimo corso prima dell'a.a. 2007/2008, ammessi dal Miur all'inserimento in IV fascia, e quanti avevano effettuato l'iscrizione negli anni successivi, esclusi dalle GaE pur avendo conseguito il medesimo titolo abilitante. Questo è un risultato ottenuto attraverso un vero lavoro di squadra che ci ha visti impegnati sin dal primo grado con caparbietà e determinazione e sapevamo che avremmo avuto ragione’. Ancora possibile aderire ai ricorsi 2017 per l'inserimento in GaE per quanti hanno spedito entro l'8 luglio lo specifico modello predisposto dall'Ufficio Legale del sindacato per rivendicare l'inserimento o il reinserimento in GaE.

 

Secondo il Tribunale Amministrativo del Lazio, gli Insegnanti Tecnico Pratici non avendo avuto l’opportunità negli ultimi anni di potersi abilitare all’insegnamento, avevano pieno diritto a svolgere il ‘concorsone’. L’espressione dei giudici è rilevante, perché punta il dito direttamente sul testo del bando concorsuale. Decisive, per tale intendimento, sono state le precedenti decisioni già ottenute in Consiglio di Stato dai legali del giovane sindacato. Gli stessi ricorrenti, a cui è giunto ora il via libera del Tar, hanno già potuto partecipare alle prove suppletive della scorsa primavera: ora, si attende l'esito di quelle prove, per poter finalmente ottenere, con la pubblicazione delle Graduatorie di Merito integrate con i nominativi dei ricorrenti che hanno superato le preselezioni con profitto, quell'immissione in ruolo che il Miur voleva negare ab origine ai diplomati Itp e che ora dovranno essere poste in essere già dalle prossime immissioni in ruolo di agosto.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): migliaia di candidati con titolo rischiavano di essere esclusi a priori dall'ultimo concorso bandito dal Ministero dell'Istruzione, benché la maggior parte fosse impegnata stabilmente da anni a insegnare nelle nostre scuole, proprio in attesa di poter essere valutata ed entrare in ruolo. Al Miur hanno creato l’ennesima situazione kafkiana, perché ora decine di migliaia di vincitori rischiano di non essere assunti a tempo indeterminato per la mancanza o il dirottamento dei posti vacanti; mentre, laddove le cattedre libere ci sono, come quelle da assegnare agli insegnanti tecnico-pratici che operano nei laboratori delle superiori visto che risultano esaurite in tantissime province italiane, si è impedito a priori e in modo illegittimo di partecipare al concorso del 2016.

 

Il TAR Lazio, con le sentenze nn. 8172/2017 e 8175/2017, accoglie in via definitiva i primi ricorsi Anief e dichiara illegittimo il bando del Concorso 2016 che escludeva i docenti in possesso di diploma ITP.

È la conferma di un successo tutto targato Anief quella che vede l’emanazione da parte del TAR del Lazio dei primi pronunciamenti definitivi di pieno accoglimento che confermano il diritto alla partecipazione alle prove concorsuali per Insegnanti Tecnico Pratici dei ricorrenti in possesso di diploma utile per l'accesso alle materie di insegnamento tecnico-pratico. A far dichiarare al Tribunale Amministrativo la 'fine dei giochi' per il Miur con la definitiva conferma dell'illegittimità dell'esclusione dei ricorrenti dal concorso, sono state le precedenti decisioni già ottenute in Consiglio di Stato dai legali Anief che hanno permesso agli Avvocati Alberto Agusto e Corrado Resta di ottenere le prime sentenze di accoglimento proprio da quel Tribunale Amministrativo che aveva espresso in prima analisi forti perplessità riguardo l’ammissione con riserva di questa particolare categoria di docenti che ora attende l'esito delle prove suppletive calendarizzate ad aprile 2017 e ancora non concluse in alcune regioni. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): 'non avevamo dubbi sulla fondatezza delle nostre ragioni e siamo soddisfatti di essere riusciti, ancora una volta, a sanare quelle illegittimità e discriminazioni poste in essere dal Ministero dell'Istruzione nei bandi dell'ultimo concorso che ledevano il diritto di migliaia di lavoratori precari, da anni impegnati a insegnare nelle nostre scuole, e in attesa di poter entrare in ruolo'.

 

Dopo l'esito dei movimenti 2017 per il primo grado di istruzione risultano poche, rispetto al numero delle richieste, le domande di trasferimento accolte e ancora tante le illegittimità riportate nel CCNI per cui i tribunali del lavoro continuano a emanare sentenze di nullità delle procedure. Riaperte le adesioni ai ricorsi relativi alla mobilità 2016 negata per i troppi errori dell'algoritmo ministeriale che in alcuni casi ha letteralmente ‘distribuito a caso’ e per tutto lo stivale, anche a centinaia di chilometri, i docenti che hanno partecipato ai movimenti dello scorso anno. Ancora possibile, inoltre, aderire ai ricorsi che contestano il CCNI Mobilità 2017. Pronti i depositi dei nuovi ricorsi contro il CCNI 2017 per la mancata valorizzazione del servizio svolto nelle scuole paritarie o del preruolo per il raggiungimento del quinquennio di permanenza sul sostegno e avverso quelle graduatorie interne d'istituto e relative operazioni di mobilità d'ufficio che hanno mortificato il servizio a tempo determinato attribuendo un diverso valore ai tanti anni svolti durante il precariato o negando il punteggio ai titoli SSIS, TFA, al servizio militare svolto non in costanza di nomina.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ‘le illegittimità del nuovo CCNI, ancora non risolte nonostante i numerosi precedenti giurisprudenziali favorevoli che abbiamo ottenuto nel corso di quest'anno, e l'errore dell'algoritmo 2016 stanno ancora mietendo vittime visto che docenti che avrebbero avuto diritto al trasferimento, spesso già da un anno, ancora con queste procedure non sono stati soddisfatti e non hanno potuto rientrare nella provincia richiesta per un mero errore ministeriale o un'evidente discriminazione presente nella contrattazione collettiva’. Possibile aderire ai ricorsi Anief se si sono dichiarati nella domanda di mobilità i titoli e i servizi utili al ricorso o se con la mobilità 2016 si sono riscontrati errori nell'attribuzione dell'Ambito o della sede richiesti pur avendo punteggio utile al trasferimento.

 

Dal Tribunale del Lavoro di Palermo arrivano ben 7 sentenze di pieno accoglimento che impongono al Miur l'immediato reinserimento di altri 50 docenti cancellati per mancato aggiornamento. Fino al 14 luglio ancora possibile aderire ai ricorsi Anief per ottenere l'inserimento o il reinserimento in GaE.

A corollario delle precedenti vittorie e delle tante conferme ottenute dall'Anief presso i tribunali del lavoro di tutta Italia, arriva dal tribunale del Lavoro di Palermo un vero e proprio terremoto per il Miur con 7 sentenze di pieno accoglimento che reinseriscono nelle Graduatorie a Esaurimento altri 50 docenti ‘colpevoli’ di non aver prodotto domanda di aggiornamento/permanenza in GaE e, per questo, cancellati ‘a vita’ dal Miur. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo, Marco Di Pietro e Emilio Magro, con l'esperienza che da sempre li contraddistingue, vanno nuovamente a segno in tribunale e ottengono una nuova conferma per le tesi da sempre sostenute dal nostro sindacato e la condanna del Ministero dell'Istruzione per aver illegittimamente negato il reinserimento ai docenti cancellati in aperta violazione della normativa primaria. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ‘l'Anief da sempre sostiene che il Ministero dell'Istruzione ha posto in essere, nel corso degli anni, un comportamento illegittimo e discriminatorio ‘esiliando’ a vita i docenti che avevano mancato di produrre domanda all'atto di uno dei periodici aggiornamenti delle Graduatorie senza prevedere possibilità di reinserimento e i Tribunali del Lavoro, constatando l'applicabilità e l'assoluta chiarezza della normativa primaria di riferimento, continuano a darci ragione’. Ancora possibile aderire ai ricorsi 2017 per l'inserimento in GaE per quanti hanno spedito entro l'8 luglio lo specifico modello predisposto dall'Ufficio Legale del sindacato per rivendicare l'inserimento o il reinserimento in GaE.

 

PALERMO, 10 LUG - "Hanno riaperto una ferita, servono più risorse per organizzare corsi pomeridiani e d'estate". Lo ha detto Pippo Noto, rappresentante sindacale commentando il taglio della testa e un pezzo del busto della statua di Giovanni Falcone ucciso dalla mafia 25 anni. "Siamo senza parole per quello che è accaduto, perché il nostro prodigarci per trasmettere determinati concetti e valori significa che non basta. - aggiunge - I nostri sono ragazzi speciali, ad alto rischio di dispersione e siamo determinati nel combattere questa sfida. Si potrebbero realizzare corsi di danza, di cucina, di informatica o laboratori di vario genere. Invece, l'unica risorsa aggiuntiva che lo Stato fornisce all'istituto sono 10 euro in più per ogni alunno iscritto. E non possono bastare, perché per tenere questo genere di corsi e attività occorrono altri formatori. Noi, più di questo non possiamo fare". 

Lo ha detto Pippo Noto, rappresentante sindacale del giovane sindacato commentando il taglio della testa e un pezzo del busto della statua del magistrato ucciso dalla mafia 25 anni fa di cui si è appresa la notizia oggi: siamo senza parole per quello che è accaduto, perché il nostro prodigarci per trasmettere determinati concetti e valori significa che non basta. I nostri sono ragazzi speciali, ad alto rischio di dispersione e siamo determinati nel combattere questa sfida. Si potrebbero realizzare corsi di danza, di cucina, di informatica o laboratori di vario genere. Invece, l’unica risorsa aggiuntiva che lo Stato fornisce all’istituto sono 10 euro in più per ogni alunno iscritto. E non possono bastare, perché per tenere questo genere di corsi e attività occorrono altri formatori. Noi, più di questo non possiamo fare.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): come operatori della scuola e organizzazione sindacale, siamo vicini al personale dell’istituto scolastico oggetto dell’atto vigliacco e intimidatorio: sono loro, infatti, l’ultimo baluardo nella lotta quotidiana per far vincere la legalità. Nelle periferie, in particolare, i docenti, il personale Ata, i loro dirigenti scolastici, i rappresentanti sindacali fanno uno sforzo immane per innescare il valore della legalità. Combattendo, ogni giorno, contro un sistema che vorrebbe negare la fiducia nelle istituzioni. In questi contesti, su 100 ragazzi, solo 60 arrivano a conseguire il diploma di maturità.

 

Eurosofia ed Anief, da anni impegnate nella preparazione ai concorsi pubblici, in particolar modo nel comparto scuola, organizzerà un corso di preparazione per affrontare e superare le prove concorsuali del concorso per DSGA.

E’ prevista per ottobre la pubblicazione del nuovo ed attesissimo bando per il reclutamento della categoria apicale dei Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) dopo la definizione dell’emendamento al decreto sull’obbligatorietà dei vaccini, che prevede di bandire il concorso per DSGA. L’emendamento è scaturito dalle nuove incombenze e dalle responsabilità, che il medesimo decreto impone alle scuole.

Si stima che ci siano oltre 1.667 posti vacanti su ottomila, per una posizione assolutamente indispensabile al funzionamento amministrativo, contabile e organizzativo delle scuole.

Anief ed Eurosofia attiveranno un corso di Preparazione per affrontare la prova preselettiva Concorso per Dsga.

Il corso di preparazione al concorso Dsga prevede un programma intensivo suddiviso in quattro moduli per un totale di 20 ore in presenza al raggiungimento del quorum di 15 partecipanti e l’apertura di una specifica piattaforma online per la preparazione e l’approfondimento a distanza.

Il costo del corso è di euro 200 per i soci Anief e di euro 300 per i non soci.

Per procedere con l'iscrizione CLICCA QUI

Il corso sarà avviato al termine delle iscrizioni che devono pervenire entro il 31 luglio, e in tempo utile anche per affrontare la prova pre-selettiva del concorso a DSGA.

Nell’ambito delle proprie competenze, definite nel relativo profilo professionale, e nell’ambito altresì delle attribuzioni assegnate all’istituzione scolastica, il Direttore dei servizi generali e amministrativi è tenuto a svolgere funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati e agli indirizzi impartiti con le presenti direttive.

Compito del DSGA è vigilare costantemente affinché ogni attività svolta dal personale ATA sia diretta ad “assicurare l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola in coerenza e strumentalmente rispetto alle finalità ed obiettivi dell’istituzione scolastica, in particolare del Piano dell’Offerta Formativa”.

Organizzazione del corso: I profili culturali e professionali (faculties) dei formatori riguardano:

• direttori SGA e dirigenti scolastici a tempo indeterminato con anni di esperienza nella formazione del personale del comparto scuola;

• esperti formatori sulla sicurezza sui luoghi di lavoro (Ingegnere/Architetto/RSPP abilitato alla formazione);

• esperti formatori sulle nuove tecnologie (digitalizzazione – dematerializzazione e telematica).

Modalità di fruizione:

- INCONTRI RESIDENZIALI IN PRESENZA OGNI 15 CORSISTI della durata di 20 ore.

- MODULI ON-LINE della durata 100 ore e FORUM interattivo, nel quale i relatori rispondono ai quesiti pervenuti dai corsisti, rispondenti al programma sopraindicato. (Qualora non si raggiungesse il numero minimo di partecipanti, verranno comunque messe a dispozione dell'utente le video-registrazioni degli incontri in presenza)

- MATERIALI

Saranno forniti, on-line, quesiti a risposta multipla per esercitarsi con la modalità e la tempistica previste dal Ministero. Al termine del corso sarà rilasciato relativo attestato di frequenza e di partecipazione, ai sensi della normativa vigente.

 Eurosofia e Anief sono soggetti qualificati ai sensi della Direttiva 170/2016.

I nostri collaboratori, dislocati su tutto il territorio nazionale, ti supporteranno nella procedura di iscrizione. Vienici a trovare presso le nostre sedi provinciali per avere tutto il supporto necessario Clicca qui per trovare la sede più vicina a te Per una consulenza specifica: 0917098311 - 0917098357

Per iscriversi collegarsi al sito www.anief.org, scegliere il corso nel menù FORMAZIONE e seguire la procedura telematica di registrazione. Il bonifico deve essere intestato a: “Anief Ass. Professionale e Sindacale” IBAN IT32O0306234210000001380047 Scrivi una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie 

  • ATA
  • RSU
  • Seminari