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Si comunica che la segreteria nazionale rimarrà chiusa in occasione delle festività pasquali da venerdì 14 a lunedì 17 aprile. Le attività riprenderanno normalmente da martedì 18.

Cogliamo l'occasione per augurare a tutti buone feste.

 

(Teleborsa) - Le Graduatorie a Esaurimento nella scuola non si svuoteranno mai: il Miur le ha di fatto blindate rinviandone ancora l'aggiornamento. La denuncia arriva dal giovane sindacato della scuola Anief, che più volte ha messo in luce il problema e preannuncia ricorsi in arrivo. La decisione dell'amministrazione di confermare lo sbarramento a diverse categorie di abilitati e il mancato previsto aggiornamento delle graduatorie, rimandato di almeno 12 mesi, causerà un grave e ingiustificato danno a chi è inserito nella terza fascia o in quella aggiuntiva: lo slittamento, infatti, impedisce l'aggiornamento del punteggio e, soprattutto, il diritto al trasferimento in province dove vi sono posti liberi. "Le Graduatorie a esaurimento devono essere funzionali all'incontro tra domanda e offerta dei supplenti", ricorda il Presidente del sindacato Marcello Pacifico, domandandosi "che senso ha tenerli fermi ai box per anni, magari in province dove non ci sono posti, senza dare loro la possibilità di aggiornarle e di spostarsi in altre province dove invece c'è disponibilità e non di rado nemmeno più colleghi disoccupati in lista d'attesa?" "Lo stesso atteggiamento di chiusura - aggiunge - viene adottato per le tante categorie di abilitati che chiedono d'inserirsi nelle graduatorie, dal momento che la loro formazione è analoga a quella di chi li ha preceduti fino al 2011. È un'ostruzione incomprensibile, di cui sono vittime i docenti precari e gli stessi studenti, ai quali vengono affidati supplenti annuali in notevole ritardo, anche a Natale, e magari privi di abilitazione all'insegnamento. Mentre, chi ce l'ha rimane bloccato".

Con l’approvazione del nuovo decreto attuativo D. lgs 377, emesso Venerdì 7 Aprile 2017, che riforma le modalità di reclutamento dei docenti di ogni ordine e grado, tutti i laureati potranno accedere ai concorsi inserendo nel proprio piano di studi 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) nei settori formativi antropologici, psicologici, pedagogici e nelle metodologie didattiche.

Eurosofia, in convenzione con l’Università telematica Pegaso, offre l’opportunità di conseguire i CFU necessari ad un costo estremamente contenuto (soli 20 Euro per Cfu anziché 25) con una modalità di studio innovativa che consente di gestire l’acquisizione delle nuove competenze, in totale autonomia, attraverso corsi strutturati da docenti qualificati, fruibili su una Piattaforma e-learning disponibile 24H al giorno.

E’ un grandissima occasione per tutti i laureati esclusi dal Concorso 2016!

Gli esami potranno essere sostenuti in soli due giorni. Saranno accorpati gli appelli per agevolare i corsisti che intendono partecipare al prossimo Concorso 2018 per il reclutamento dei docenti.

Potrai scegliere di raggiungere la quota di 24 Cfu, a soli 20 euro per ogni cfu, anziché 25 Euro, per un totale di 600 Euro, comprensivi del corso e-learning  e  tasse universitarie, con un risparmio di ben 150 Euro, attraverso i seguenti corsi.:

A fronte di meno di 50 euro netti in busta paga, i dipendenti pubblici ne perderanno altrettanti per il mancato adeguamento dell’indennità di vacanza contrattuale. Con i dirigenti scolastici che si ritroveranno addirittura 200 euro in meno. Ecco perché Anief e Udir diffidano i sindacati rappresentativi a firmare il rinnovo contrattuale a queste condizioni. Visti i vantaggi economici ridotti al minimo, sarebbe molto più opportuno intervenire presentando ricorso in tribunale, in modo da ottenere il maltolto e quanto la legge prevede: l’allineamento stipendiale al 50 per cento dell’inflazione. Un'integrazione che, come ha detto la Consulta, va applicata anno dopo anno, mese dopo mese, a partire da settembre 2015.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): se calcoliamo un reddito medio di 1.500 euro, l’aumento che va applicato ammonta a 105 euro. Quelli che, da oltre 20 mesi, il personale della scuola dovrebbe vedersi assegnati. E il doppio ai dirigenti scolastici, il cui stipendio tabellare rimane invece dimezzato rispetto ai colleghi del comparto privato. Per questi motivi abbiamo deciso di ricorrere, piuttosto che cedere a delle lusinghe davvero ridicole, rispetto a un contratto ancora una volta sottoscritto sulla pelle dei lavoratori pubblici.

Ecco i modelli di diffida messi a disposizione da Anief e Udir per il recupero dell'indennità di vacanza contrattuale nello stipendio.

Ecco i modelli per ricorrere con Anief (dipendenti della scuola e lavoratori della PA) e Udir per il recupero dell'indennità di vacanza contrattuale nello stipendio.

 

Nel giorno della firma del contratto e della pubblicazione dell'Ordinanza Ministeriale che dà il via alla nuova Mobilità 2017, il Miur viene nuovamente condannato in tribunale per le illegittimità delle precedenti procedure di trasferimento. Centinaia di lavoratori già pronti a ricorrere con Anief.

Le procedure di Mobilità 2017 non partono sotto i migliori auspici per il Miur: proprio nel giorno della firma definitiva del Contratto Integrativo che regolerà i trasferimenti 2017, arrivano tre sentenze dei Tribunali del Lavoro di Napoli Nord e di Venezia che danno ragione all'Anief riguardo le illegittimità poste in essere nella contrattazione collettiva sul mancato riconoscimento del punteggio per il servizio svolto nelle scuole paritarie e il mancato rispetto del merito.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): le modifiche alla contrattazione collettiva erano doverose, non è possibile continuare a tollerare odiose discriminazioni riguardo al servizio svolto durante il precariato o nelle scuole paritarie; i tribunali ci hanno già dato ragione e, ancora una volta, sarà il nostro sindacato a sistemare quelle 'storture' contenute nel CCNI e a tutelare davvero i diritti dei lavoratori.

 

Anief pronta a ricorrere in tribunale per far riconoscere il punteggio relativo al servizio prestato nella scuola paritaria, ma anche quello pre-ruolo (quindi tutte le supplenze) svolto su sostegno e utile a chiedere il passaggio sulla classe di concorso curricolare e per far attribuire comunque interamente tutto il servizio svolto prima dell’assunzione a tempo determinato, ai fini dell’individuazione dei perdenti posti attraverso le graduatorie interne agli istituti scolastici. Inoltre, continua a non essere riconosciuto alcun valore, inteso come titolo accademico, alla specializzazione universitaria conseguita.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’accordo sulla mobilità del prossimo anno ci ha deluso. Servivano modifiche sui punteggi riguardanti pre-ruolo, supplenze su sostegno, servizio nelle scuole paritarie e titoli abilitanti o specializzanti. Invece non sono arrivate. A questo punto, è inevitabile che, forti anche delle ultime sentenze della Corte di Cassazione, tanti docenti e Ata della Scuola si rivolgeranno a noi per ricorrere al giudice.

Per questi motivi, nei prossimi giorni il sindacato intensificherà i seminari formativi rivolti al personale scolastico, oltre a quelli già programmati, durante i quali si spiegheranno le nuove regole, a iniziare da quelle che regoleranno i prossimi trasferimenti e passaggi di ruolo. È prevista, inoltre, l’apertura di sportelli straordinari di consulenza, sempre a supporto della compilazione della domanda di mobilità: il personale scolastico potrà cercare la sede più vicina.

 

La decisione dell’amministrazione di confermare lo sbarramento a diverse categorie di abilitati e il mancato previsto aggiornamento delle GaE, nella primavera del 2017, rimandato di almeno 12 mesi, causa un grave e ingiustificato danno a chi è inserito nella terza fascia o in quella aggiuntiva: lo slittamento, infatti, impedisce l’aggiornamento del punteggio e, soprattutto, il diritto al trasferimento in province dove vi sono posti liberi.

Possono ricorrere per l’inserimento in GaE tutti gli abilitati esclusi (SFP, TFA, PAS, abilitati all’estero, Afam, Cobaslid, semestre aggiuntivo SSIS, abilitati da concorsi ordinari o riservati), chi è in possesso di un diploma abilitante (magistrale, anche a indirizzo linguistico, conseguito entro l’a.s. 2001/02, diplomati accademici al Conservatorio, ITP diplomati). Ricorsi aperti anche per il personale educativo che vuole inserirsi nelle graduatorie della scuola Primaria e per il passaggio in terza fascia dei docenti già inseriti in quella aggiuntiva, oltre che per coloro che sono stati cancellati dalle GaE per non aver aggiornato la propria posizione. Infine, è possibile ricorrere per ottenere la valutazione del servizio militare prestato non in costanza di nomina. Per informazioni maggiori ed eventuali adesioni al ricorso all’inserimento nelle GaE già nel 2017, cliccare qui.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): le Graduatorie a esaurimento devono essere funzionali all’incontro tra domanda e offerta dei supplenti. Che senso ha tenerli fermi ‘ai box’ per anni, magari in province dove non ci sono posti, senza dare loro la possibilità di aggiornarle e di spostarsi in altre province dove invece c’è disponibilità e non di rado nemmeno più colleghi disoccupati in lista d'attesa? Lo stesso atteggiamento di chiusura viene adottato per le tante categorie di abilitati che chiedono d'inserirsi nelle graduatorie, dal momento che la loro formazione è analoga a quella di chi li ha preceduti fino al 2011. È un’ostruzione incomprensibile, di cui sono vittime i docenti precari e gli stessi studenti, ai quali vengono affidati supplenti annuali in notevole ritardo, anche a Natale, e magari privi di abilitazione all’insegnamento. Mentre, chi ce l’ha rimane bloccato.

 

 

Eurosofia in collaborazione con Anief,da anni impegnate nella preparazione ai concorsi hanno siglato una convenzione che permetterà a tutti i docenti di potersi preparare e di essere seguiti in questo nuovo percorso.

Gli aspiranti docenti laureati, per poter accedere al concorso devono aver acquisito 24 cfu nei campi psico-antropo-pedagogici o nelle metodologie didattiche; dovranno superare 2 prove scritte (3 per il sostegno) e una orale. Chi lo supera entrerà nel percorso di formazione, inserimento e tirocinio (FIT) che durerà tre anni in cui i docenti saranno costantemente valutati percepiranno una retribuzione crescente, alla fine del triennio coloro che saranno ritenuti idonei ricevendo un riscontro positivo secondo i differenti criteri valutativi che saranno applicati, verranno immessi in ruolo.

Per i docenti abilitati di II fascia sarà indetto un concorso specifico nel 2018, che prevede una prova orale seguita, quando si verificherà la disponibilità dei posti, da un anno di servizio con valutazione finale.

I partecipanti avranno il ruolo dopo una ulteriore analisi dell’attività svolta in classe

I docenti della III fascia di istituto con 3 anni di servizio avranno accesso al concorso e dovranno sostenere una prova scritta ed una orale, i vincitori parteciperanno al primo e terzo anno del percorso FIT.

Eurosofia, vi seguirà nei vostri percorsi formativi supportandovi attraverso corsi di preparazione alle differenti prove, consolidando le vostre conoscenze e creando una fitte rete di attività di tutoraggio formativo affidato a docenti qualificati, che creeranno delle linee guida per i differenti percorsi.

I corsi saranno erogati in modalità e-learning e su richieste saranno attivate delle lezioni in presenza.

Quota di iscrizione al corso:

-      130 € per tutti i candidati

-        80 € per i soci Anief

Per informazioni o richieste specifiche sarà sufficiente compilare la scheda di adesione e sarete contattati per consulenze personalizzate. 

ROMA, 11 APR - "È un evento importante che riguarda 320 mila precari, a cui viene offerta la possibilità di presentare ulteriori titoli e servizi, oltre che di spostarsi di sede. Il problema è che l'amministrazione si appresta a fornire tale diritto dei lavoratori, però penalizzandone un enorme numero, anche coloro che avrebbero piena facoltà d'inserirsi nelle graduatorie per la prima volta, per non parlare di chi è in prima fascia e dovrà attendere il 2018". E' quanto puntualizza in una nota l'Anief parlando del rinnovo delle graduatorie. "L'amministrazione continua a trattare il personale precario in modo superficiale e approssimativo", osserva il presidente di Anief e Cisal Marcello Pacifico. "Noi, che da statuto difendiamo i lavoratori della scuola, precari e di ruolo, non possiamo permettere tali abusi: per questo siamo pronti a dare battaglia nelle sedi legali idonee a ristabilire le norme su un piano di correttezza e di equità delle regole che disciplinano il precariato scolastico italiano".

Aveva ragione l'Anief e i tribunali del lavoro di tutta Italia stanno accogliendo senza riserve le tesi da sempre sostenute dal nostro sindacato e confermate anche dalla Corte di Cassazione. Ancora possibile aderire gratuitamente ai ricorsi promossi dall'Anief.

Continua senza sosta l'incessante azione di tutela promossa dal sindacato Anief contro il mancato riconoscimento del diritto alle progressioni stipendiali per i precari e per ottenere il giusto risarcimento per illegittima reiterazione di contratti a termine oltre il limite dei 36 mesi di servizio. Le sentenze dell'ultima settimana ottenute dai legali Anief su tutto il territorio nazionale - magistralmente coordinati dagli Avv.ti Fabio Ganci e Walter Miceli - fanno registrare al Ministero dell'istruzione una disfatta totale e una condanna a più di 350mila euro tra risarcimento danni e progressioni stipendiali mai corrisposte.

Stavolta sono i Tribunali di Roma, Tivoli, Verbania e Vicenza a segnare l'inizio di una settimana vincente per il nostro sindacato e a dare piena ragione ai precari della scuola condannando il Ministero dell'Istruzione per l'illegittima reiterazione di contratti a termine stipulati oltre i 36 mesi di servizio su posti vacanti e disponibili e per l'evidente discriminazione cui sono sottoposti i lavoratori precari della scuola cui non viene riconosciuto il diritto a percepire le medesime progressioni stipendiali dei dipendenti assunti a tempo indeterminato. Con oltre 40 sentenze favorevoli in una sola settimana ottenute nei tribunali di tutta la penisola, infatti, l'Anief fa condannare il Miur a un totale che supera i 350mila euro.

 

È un evento importante che riguarda 320 mila precari, a cui viene offerta la possibilità di presentare ulteriori titoli e servizi, oltre che di spostarsi di sede. Il problema è che l’amministrazione si appresta a fornire tale diritto dei lavoratori, però penalizzandone un enorme numero, anche coloro che avrebbero piena facoltà d'inserirsi nelle graduatorie per la prima volta. Per non parlare di chi è in prima fascia e dovrà attendere il 2018. Possono ricorrere per l’inserimento nella seconda fascia diverse categorie: candidati con diploma magistrale a indirizzo linguistico, Insegnanti tecnico pratici, personale educativo che chiede l’inserimento per la scuola primaria, diplomati accademici di conservatorio fino al 2001/02, abilitati all’estero in attesa di riconoscimento del titolo. Anief ha inoltre attivato il ricorso per l’inserimento in terza fascia per la disciplina Diritto (ex A019) dei laureati in Scienze Politiche – vecchio ordinamento - dopo l’anno accademico 2000/01. È anche possibile ricorrere per ottenere la valutazione del servizio militare prestato non in costanza di nomina.

VAI AI RICORSI PER L’INSERIMENTO IN II FASCIA G.I.


VAI AI RICORSI PER L’INSERIMENTO IN III FASCIA G.I.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’amministrazione continua a trattare il personale precario in modo superficiale e approssimativo. Noi, che da statuto difendiamo i lavoratori della scuola, precari e di ruolo, non possiamo permettere tali abusi: per questo siamo pronti a dare battaglia nelle sedi legali idonee a ristabilire le norme su un piano di correttezza e di equità delle regole che disciplinano il precariato scolastico italiano.

 

ROMA, 10 APR - L'Anief critica alcuni aspetti della riforma del sostegno prevista dal decreto attuativo della Buona scuola relativo all'inclusione degli studenti con disabilità. "Leggendo il testo si scopre che i genitori decideranno se i supplenti potranno avere contratti pluriennali su sostegno. Il meccanismo scatterà quando, evidenziato un rapporto positivo con lo studente diversamente abile, le famiglie - osserva il sindacato - faranno richiesta perché il docente a tempo determinato venga riconfermato senza passare dalla nomina delle supplenze". A parere dell'Anief "la conferma di un lavoratore pubblico non può passare per il gradimento di una utenza quasi priva delle conoscenze e competenze per valutare le tante variabili che entrano in gioco nell'impartire la didattica speciale".

La novità clamorosa è contenuta nel decreto legislativo sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, approvato venerdì scorso dal Governo: leggendo il testo, si scopre che i genitori decideranno se i supplenti potranno avere contratti pluriennali su sostegno. Il meccanismo scatterà quando, evidenziato un rapporto positivo con lo studente diversamente abile, le famiglie faranno richiesta perché il docente a tempo determinato venga riconfermato senza passare dalla nomina delle supplenze. Ribatte l’Anief: la conferma di un lavoratore pubblico, può passare per il gradimento di una utenza quasi priva delle conoscenze e competenze per valutare le tante variabili che entrano in gioco nell’impartire la didattica speciale? La risposta è ovviamente no.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): si sta portando a compimento un affronto a un principio base della scuola pubblica: la selezione e l’accesso attraverso procedure concorsuali chiare e avulse da scelte soggettive. Stiamo parlando di un insegnante, abilitato come tutti gli altri, e inserito nel Consiglio di Classe con i medesimi diritti e doveri. Non è, sino a prova contraria, un docente che impartisce lezioni private. Se la norma sarà approvata, posso annunciare come presidente nazionale Anief, che agiremo per vie legali, per evidenziarne tutta la sua illegittimità e per chiederne una repentina abrogazione.

 

Per le GaE: passaggio dalla fascia aggiuntiva alla terza, aggiornamento provincia e punteggio per il personale già inserito, nuovo inserimento per diplomati magistrali, anche a indirizzo linguistico, e altri diplomi abilitanti (ITP, AFAM), come per tutti gli abilitati (PAS, TFA, SFP).

Per le GI: inserimento in seconda fascia di chi ha i titoli per inserirsi con ricorso nella terza fascia delle GaE, e in terza fascia dei Laureati in Scienze politiche. Attivo anche il ricorso per la valutazione del servizio militare. Adesioni on line sul portale ANIEF.

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