1150x420-BOMBA-GRADUATORIE-

Si ricorda che il termine per rinnovarel'iscrizione all'associazione è scaduto il 28/02/2017, Vi invitiamo a regolarizzare la posizione associativa secondo le modalità indicate all'interno dell'area iscrizioni del sito.

GAE GI2017Mob770

italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

Le prove sono state confermate per il 25 e 26 maggio prossimi. Dopo il decreto Miur con la ripartizione dei posti TFA sostegno per l’a.a. 2016/17 tra le Università, il passo successivo - scrive oggi Orizzonte Scuola - sarà l’emanazione dei bandi da parte dei singoli Atenei, con l’indicazione delle date utili per l’iscrizione alle prove di accesso, la tassa d’iscrizione, la durata e modalità del percorso. Nessuna indicazione ancora sull’inizio dei corsi, anche se la chiusura è fissata per marzo 2018. Diverse le incongruenze contenute nel regolamento: non si comprende il motivo dell’esclusione degli idonei alle precedenze selezione e perché sono stati messi a bando appena 9mila posti a fronte di circa 50mila liberi.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è bene che il Governo prenda la situazione in mano, superando il vincolo percentuale introdotto dall’ex Ministro Maria Chiara Carrozza nella Legge 128/2013, che lascia il 30 per cento dei posti liberi al 30 giugno e quindi non disponibili per le assunzioni. Inoltre, il decreto legislativo collegato alla Legge 107/2015, l’Atto n. 378, in questi giorni all’approvazione definitiva del Quirinale e a un passo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, cambierà il percorso di accesso alla professione, rendendolo più lungo e complesso, ma non comporta alcuna soluzione sul fronte dei posti vacanti.

 

Anief ricorda che è ancora possibile accedere al corso di preparazione alle prove di accesso al TFA III ciclo SOSTEGNO, organizzato in collaborazione con Eurosofia.

 

Domani l’incontro dei sindacati rappresentativi con l’amministrazione. Ci vorrebbe dieci volte la cifra offerta dal Miur: 830 euro lorde al netto degli 83 euro offerti per la firma del contratto. Si tratta delle cifre minime utili ad assorbire il mancato aumento dell’indennità di vacanza contrattuale, oltre agli incrementi per le reggenze, il riconoscimento della RIA per neo-assunti, l’aumento di 8.600 euro della quota fissa della retribuzione di posizione come per gli altri dirigenti dell’area pubblica, il doppio dei soldi stanziati nell’attuale Fondo Unico Nazionale di categoria. Ecco perché UDIR invita gli eventuali firmatari che hanno più iscritti nelle altre aree della dirigenza pubblica a sottoporre ai lavoratori un giudizio sulla validità e legittimità dello stesso. Nel frattempo, continuano i ricorsi contro i tagli del FUN.

 

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): è l’ennesima ragione per cui, piuttosto che firmare il contratto, i sindacati rappresentativi dovrebbero impugnare alla Consulta la norma che blocca l’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale. E che dire delle 210 euro pagate a reggenza, un decimo dello stipendio netto tabellare per la gestione di una sola scuola? Stando così le cose, la realtà è solo una: le casse sono così vuote che dal 2012 non si pagano nemmeno il 50% di tale indennità ai vicari come previsto dai rispettivi contratti.

 

Anche su questi argomenti, domani si svolgerà un convegno a Milano dal titolo "Le tre RRR della Dirigenza. Rischi, responsabilità, retribuzioni", organizzato da UDIR ed EUROSOFIA. Scarica la locandina e aderisci ai ricorsi. Intanto, il nuovo sindacato della dirigenza mette a disposizione specifici modelli di diffida, finalizzate al recupero di una serie di ‘voci’ e diritti sino a oggi negati: Recuperi Erariali, Trattenuta TFR/TFS, Trattenuta ENAM, Indennità di vacanza contrattuale, RIA, FUN.

 

 

Chiedi una consulenza gratuita agli esperti Cedan per scoprire anche il valore del tuo assegno e i requisiti vigenti. È un servizio riservato ai soci Anief e Udir, Dirigenti, Docenti, Ata. La data di presentazione delle istanze di accesso all’Ape è ancora in via di definizione dopo i rilievi del Consiglio di Stato, rispetto al precedente calendario (1 maggio - 30 giugno). Al seguente link, scopri ulteriori servizi di Caf (730, Isee) e patronato (disoccupazione).

Per contatti, visita il sito, scrivi una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   o chiama tel. 091.424272 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

 

Appena saranno definiti i nuovi termini per le istanze relative all’Ape l'INPS, dopo la ricezione delle domande, invierà una comunicazione al lavoratore con cui indicherà l'accettazione della stessa e la prima decorrenza utile del beneficio, oppure la negazione del diritto stesso. Un meccanismo del tutto simile dovrebbe riguardare le istanze di accesso al beneficio per i lavoratori precoci. I decreti saranno tre: uno sul funzionamento dell’Ape sociale, l’altro per i lavoratori precoci, il terzo sull’Ape volontaria.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): non si tratta di proposte da accettare a occhi chiusi; di sicuro sarà raccomandabile rimanere qualche anno a lavoro piuttosto che autoconvincersi di una proposta che con il passare del tempo potrebbe trasformarsi in un tunnel la cui luce sarà rappresentata dall’estinguersi di un vero e proprio mutuo. Iprestito pensionistico rappresenta un’autentica soluzione per non fare cattiva figura nei confronti dei grandi d’Europa, ma lascia l’amaro in bocca. Per quale motivo si dovrebbe ‘accettare’ un prestito ventennale a tassi di mercato o quasi per andare in pensione uno, due o tre anni prima? Consiglio dunque di rivolgersi presso gli sportelli del giovane sindacato, dove sarà possibile tramite i referenti Cedan, conoscere la rata della pensione con l’Ape volontaria e affrontare un’eventuale scelta con consapevolezza.

 

Presentaci il modello 730. Scopri le opportunità per migliorare il tuo bilancio familiare. Verifica gratuitamente il diritto a prestazioni agevolate come assegni di maternità o per il nucleo familiare, agevolazioni per la casa, asili nido, facilitazioni per studenti universitari, servizi socio sanitari e molto altro ancora. Penseremo noi a compilare la dichiarazione ISEE e a fornirti tutte le informazioni sulle agevolazioni a cui puoi avere accesso in base alla tua situazione economica.

 

Sono innumerevoli i punti dolenti contenuti nel rinnovato modello formativo precedente alla scuola primaria: nessun ritorno al maestro prevalente su moduli abolito dalla Legge 169/2008 o all’insegnante specialista di lingua inglese quando l’Italia era al quinto posto dei rapporti PIRLS per apprendimento studenti, nessun organico di potenziamento per gli insegnanti d’infanzia che sono esclusi dall’obbligo scolastico nonostante il DPR 89/2009, sezioni primavera ordinamentali ma solo per il 25% del Paese.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): per migliorare il sistema formativo di questa particolare fascia d’età avevamo chiesto l’anticipo dell’obbligo a 5 anni, con classi ‘ponte’ e docenti infanzia-primaria in copresenza, per poi licenziare gli studenti a 18 anni, ma anche in questo caso non siamo stati ascoltati. Continuiamo poi a chiedere perché gli organici di questi docenti rimangono ancora ingessati per legge e come mai l’auspicio alla concorrenza stato-regioni è bocciato già dai buchi di bilancio delle amministrazioni nel territorio. Nel frattempo, si persiste nel dimenticare i precari della scuola dell’infanzia e primaria dal nuovo sistema di reclutamento e dalla fase transitoria. Ecco perché si prevede un nuovo fallimento.

 

Ormai inarrestabili le vittorie Anief che impongono al Miur il reinserimento dei docenti cancellati per non aver prodotto domanda di aggiornamento/permanenza in GaE. Adesioni aperte ai nuovi ricorsi 2017.

Questa volta è il Giudice del Lavoro di Cagliari ad accogliere senza riserve le richieste proposte dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Maurizio Marras che ottengono piena soddisfazione in favore di una docente depennata per non aver confermato la sua permanenza in graduatoria nei precedenti aggiornamenti.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): abbiamo nuovamente imposto al Ministero dell'Istruzione il pieno rispetto della gerarchia delle fonti e, dunque, della normativa primaria che prevede la possibilità, per i docenti cancellati, di essere reinseriti nelle Graduatorie d'interesse all'atto dell'aggiornamento successivo a quello di cancellazione. Non ci fermeremo qui e proseguiremo la nostra battaglia per ottenere l'accesso a questo canale di immissioni in ruolo per tutti i docenti abilitati.

L'Anief ricorda che sono aperte le preadesioni agli specifici ricorsi 2017 per ottenere l'inserimento o il reinserimento in Graduatoria a Esaurimento.

 

In base alle anticipazioni sullo schema definitivo elaborato dal Miur per la selezione nazionale per almeno 1.500 presidi, rimangono dunque fuori dal concorso tutti i docenti non di ruolo che hanno pur svolto cinque anni di servizio in possesso del titolo di ammissione, nonostante vi sia una sentenza del Tar Lazio, mai sospesa dal Consiglio di Stato, che abbia ammesso i candidati alla precedente selezione ottenuta dai legali Anief che è pronta a farli partecipare ancora con un nuovo ricorso. Se vuoi aderire, vai al seguente link. Ragione, inoltre, ha avuto il giovane sindacato a far dichiarare nelle domande di mobilità, graduatorie interne d’istituto, e di ricostruzione di carriera lo stesso servizio della paritaria che ora si vorrebbe valutare. Nel frattempo, Eurosofia ha avviato da tempo corsi in presenza e a distanza per prepararsi alle prove concorsuali con specifiche convenzioni.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): con la sentenza 5011/2014 del Tar del Lazio, i giudici amministrativi hanno confermato che per partecipare al concorso per dirigenti non può essere considerato titolo imprescindibile la già avvenuta immissione in ruolo. Ciò significa che non è necessario essere assunti a tempo indeterminato. Non si comprende questo ostracismo, ancora di più perché occorrono mai come oggi tanti bravi dirigenti, che non possono essere esclusi a priori, per un cavillo, visto che vi sono circa 1.400 reggenze e che gli ultimi 200 idonei della selezione del 2011 sono stati assunti all’inizio di quest’anno scolastico.

 

A seguito della pubblicazione della Nota ministeriale 9936 del 10 maggio, Udir avvia ricorso al Tar Lazio per impedire la decurtazione di ulteriori 1.773 euro ai capi d’istituto già nel 2017: perché sono stati sottratti altri 13 milioni di euro al FUN per l’anno scolastico in corso e altrettanti si prevedono per il 2018, a seguito dell’esaurimento dei fondi straordinari previsti dalla legge n. 107/2015. Udir è pronta anche ad impugnare tutti i Contratti Integrativi Regionali che saranno sottoscritti. Aderisci al ricorso gratuito entro il 10 giugno.

 

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): la situazione diventa addirittura paradossale se si guarda all’intera area della dirigenza pubblica che raccoglie 100mila dirigenti cui è assegnato un Fondo Unico Nazionale complessivo di 2,5 miliardi annui. A parità di tabellare tra dirigenza delle funzioni centrali e locali con la dirigenza scolastica, i primi percepiscono il doppio del FUN che dovrebbe spettare loro in base ai numeri, a discapito dell’area medica e scolastica. In pratica, 11mila dirigenti delle prime due aree prendono 517 milioni di FUN a discapito di 8 mila dirigenti scolastici che hanno avuto 150 milioni di FUN. Anche per questa ragione, sale la protesta dei presidi a fine mese.

 

Durante ilmese di Maggio UDIR ed EUROSOFIA hanno organizzato una serie di convegni formativi e informativi, dal titolo 'Le tre RRR della Dirigenza. Rischi, responsabilità, retribuzioni': il prossimosi terrà a Milano. Scarica la locandina e aderisci ai ricorsi. Intanto, il nuovo sindacato della dirigenza mette a disposizione specifici modelli di diffida, finalizzate al recupero di una serie di 'voci' e diritti sino a oggi negati: Recuperi Erariali, Trattenuta TFR/TFS, Trattenuta ENAM, Indennità di vacanza contrattuale, RIA, FUN.

 

In alcune Regioni la situazione è da allarme rosso: in Lombardia dal primo settembre saranno vacanti ben 416 posti di Dsga su 1.132 scuole totali. In questi casi, la delicata gestione organizzativa, amministrativa e contabile delle scuole autonome viene affidata in reggenza oppure ad assistenti amministrativi che, in cambio di indennità ridicole, si devono prendere responsabilità enormi. Anief ritiene che, per tutti coloro che negli ultimi anni si sono prestati a ricoprire il ruolo di Dsga, il Miur debba prevedere un concorso riservato. Inoltre, il sindacato promuovespecifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta 'temporizzazione' applicato ai responsabili amministrativi e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di DSGA e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. Eppure la legge parla chiaro, tanto che più volte la Corte di Cassazione si è occupata dell'argomento, da ultimo con la Sentenza n. 9144/2016, rilevando l'illegittimità del criterio della temporizzazione nel caso di passaggi dei dipendenti da un ruolo all'altro dello stesso comparto e censurando proprio questo principio applicato dal Miur.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): appare strano il fatto che nessuno abbia mai citato il Testo unico, di cui invocheremo lo scrutinio nei ricorsi pilota che porteremo in tribunale, mentre una recente sentenza delle Sezioni Unite sul riconoscimento per intero del servizio prestato da una docente della primaria nel passaggio alla secondaria sulla scorta di quanto previsto nel D.P.R. 417/74 (artt. 77, 83) e nella legge 312/80 (art. 57), ci induce a riproporre la questione della temporizzazione all’attenzione dei giudici in attesa di cambiare, appena vinta la prossima campagna Rsu, tali regole contrattuali che penalizzano i soli attuali Dsga in servizio.

Anief ricorda, infine, che in collaborazione con Eurosofia, ha predisposto un corso formativo per il Concorso DSGA, specificoper affrontare e superare le prove selettive: un’équipe di esperti del settore, con corsi on-line e in presenza, guiderà i candidati alla preparazione dell’esercizio di una professione che è divenuta sempre più complessa nella scuola dell’autonomia.  È possibile pre-aderire al corso di preparazione inviando la richiesta a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ,oppure collegandosi suwww.eurosofia.ito chiamando lo 091/709831109. 3

A breve saranno riaperte le graduatorie di III fascia per il personale ATA, potranno accedere tutti coloro che sono in possesso di un diploma e/o dei relativi titoli per funzioni particolari.

I profili per cui si aggiornano le graduatorie di III fascia sono:

  • Collaboratore Scolastico (CS)
  • Assistente Amministrativo (AA)
  • Assistente Tecnico (AT)
  • Addetto alle aziende agrarie
  • Cuoco
  • Guardarobiere
  • Infermiere

Attualmente non è stata pubblicata la tabella di valutazione titoli, bisogna quindi al momento far riferimento al D.M. 716 del 5 settembre 2014 che regolamentava il precedente aggiornamento.

Oltre al punteggio per il servizio, viene valutato anche il punteggio dei titoli culturali considerando innanzi tutto la votazione conseguita nel titolo di accesso; ulteriori titoli considerati sono lauree, attestati professionali e idoneità conseguita nei concorsi inerenti la posizione scelta; l’unico ulteriore titolo valutabile è la Certificazione Informatica; quest’ultima è valutabile massimo 1,20 per gli amministrativi, assistente tecnico, cuoco e infermiere; 0,60  per collaboratore scolastico, addetto alla aziende agricole e guardarobiere.

Il giorno dopo l’annuncio, da parte del Miur, della raggiunta intesa tra ministero dell’Istruzione e ministero dell’Economia sull’attuazione trasformazione di 15.100 posti dell’organico di fatto, assegnati ogni anno a supplenti, il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, che agisce in nome e per conto del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, pubblica la presa in carico del reclamo collettivo Anief n.146/2017 sull’abuso di precariato scolastico italiano: oltre alla mancata applicazione della sentenza Mascolo del 2014, l’organismo Ue ha ritenuto pertinente il fatto che il Governo italiano abbia negli anni letteralmente nascosto decine di migliaia di cattedre su posti vacanti e disponibili, trasformandole in ‘organico di fatto’ fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), per impedire la realizzazione del piano di stabilizzazione del precariato scolastico ‘storico’ che lo stesso Governo aveva costruito.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): quell’organico nascosto si riduce oggi solo del 15 per cento, così decine di migliaia di posti che continueranno a rimanere vacanti e disponibili. Quindi, da assegnare tramite supplenze di lunga durata. A settembre, ci ritroveremo infatti con 80mila cattedre assegnate a personale precario. Di queste, almeno 35mila saranno di sostegno. Rimane poi irrisolta la stabilizzazione del personale Ata, dimenticato dal piano straordinario delle immissioni in ruolo dell’ultima riforma, come dal ‘potenziamento’, le cui ultime assunzioni risalgono a cinque anni fa, pur in presenza di oltre 30mila posti vacanti. Come continuano a essere nominati solo con contratti a termine gli educatori. Ora si tenta di risolvere il problema introducendo le inutili Grame, le nuove graduatorie regionali, che si aggiungono alle GaE, quelle di merito, d’Istituto e le messe a disposizione. La soluzione non era questa e ora i nodi vengono al pettine.

 

Anief ricorda che sono ancora aperti i ricorsi per essere stabilizzati, per vedersi assegnati gli scatti di anzianità del personale di ruolo, anche durante il periodo di precariato, per ottenere le mensilità di luglio e agosto in tutti quei casi in cui ai docenti si assegna una supplenza annuale fino al 30 giugno dell’anno successivo, anziché sino al 31 agosto, pur in presenza di posti liberi.

 

 

A pochi giorni dalla chiusura delle operazioni di Mobilità per i docenti, arrivano altre sentenze che condannano il Ministero dell'Istruzione e dichiarano l'illegittimità della contrattazione integrativa.

Per il 2017 prevista una nuova ondata di ricorsi e di condanne a carico del MIUR. Centinaia le adesioni ai ricorsi Anief cui è ancora possibile aderire.

Una pioggia di condanne travolge il MIUR in Tribunale riformando i trasferimenti attuati in base a un CCNI dichiarato illegittimo nella parte in cui, ad esempio, non prevede alcuna attribuzione di punteggio per i servizi prestati nelle scuole paritarie o non valorizza il servizio preruolo ai fini del computo del quinquennio di permanenza sul sostegno. Numerosi, anche, i provvedimenti d'urgenza contro l'ormai famigerato “algoritmo impazzito”. Gli ultimi provvedimenti in materia ottenuti dall'Anief presso i Tribunali del Lavoro di Grosseto, Modena, Padova, Pavia e Torino non lasciano spazio a dubbi e ribadiscono l'illegittimità dell'operato del MIUR nelle operazioni di Mobilità 2016 sotto molteplici profili. Attesa per il 2017 una nuova ondata di condanne a carico dell'Amministrazione visto che le medesime determinazioni già riformate in tribunale sono state riprese anche per i prossimi trasferimenti senza alcuna apprezzabile modifica. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Le operazioni di mobilità 2017 risultano nuovamente inficiate da una contrattazione che non rispetta i canoni di equità e ragionevolezza e che lede i diritti dei lavoratori della scuola ponendo in essere evidenti discriminazioni. Contro l'indifferenza delle Amministrazioni e dei sindacati rappresentativi che hanno nuovamente sottoscritto un CCNI illegittimo sotto diversi profili, il nostro sindacato procederà nuovamente ad adire le vie legali per sanare tutte quelle 'storture' già da tempo rilevate”. Ancora possibile aderire agli specifici ricorsi promossi dall'Anief inviando, a integrazione della documentazione già trasmessa entro il 6 maggio, i modelli aggiuntivi predisposti dall'Anief per ogni singola tipologia di ricorso.

È il senso di due Ordinanze emesse dai giudici di Savona che, in tema di sostegno all'alunno in situazione di handicap, il 'piano educativo individualizzato', definito ai sensi dell'art. 12 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, obbliga l'amministrazione a garantire il supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare a essa il potere discrezionale di ridurne l'entità in ragione delle risorse disponibili. Una posizione ribadita pochi giorni fa anche dal Consiglio di Stato. E che dà sostanza alla linea dell’Anief, secondo cui la tutela del diritto all’istruzione dei disabili e alla loro integrazione è assicurata da norme imperative da rispettare ab origine.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è per questo che noi abbiamo offerto e continuiamo a offrire gratuitamente per le famiglie il patrocinio dei nostri legali. Il diritto allo studio, all’integrazione e all’educazione è, infatti, un diritto soggettivo inviolabile, non suscettibile di discrezionalità o affievolimento da parte di chi gestisce la scuola. Qualsiasi motivo ragionieristico che nega ore di sostegno decretate dalle equipe addette, rappresenta un illecito da sovvertire. Per questo impugneremo le decisioni che non dovessero riconoscere le situazioni di grave disabilità. Il sindacato continuerà poi l’azione legale in Europa per convertire in assunzioni le 50mila supplenze annuali su posti liberi di sostegno che il governo si ostina a voler tenere in organico di fatto. La stessa stampa specializzata parla, non a caso, di ‘sostegno azzoppato’: è impossibile non essere d’accordo.

Il sindacato ricorda che in caso di inadempienze sul sostegno, le segnalazioni (da parte delle famiglie, dei docenti, dei dirigenti scolastici e del personale tutto) vanno inviate al sindacato scrivendo una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Continua l'impegno e la serie di successi del sindacato Anief per la tutela dei diritti di tutti i docenti abilitati. Ancora possibile aderire ai nuovi ricorsi promossi per l'inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento.

Il Ministero dell’Istruzione riceve una nuova sconfitta in tribunale grazie alla sapiente azione legale dell’Anief con la conferma del diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento e una condanna alle spese di giudizio a carico dell'Amministrazione di oltre 2.500 Euro. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga, Michele Speranza ed Elena Boccanfuso, hanno, infatti, ottenuto presso il Tribunale di Napoli Nord una nuova sentenza di pieno accoglimento che impone al Miur l'immediato inserimento in GaE di altre due docenti abilitate tramite diploma magistrale. Ancora possibile aderire ai ricorsi 2017 promossi dall'Anief presso il TAR Lazio per ottenere l'inserimento in GaE.

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie 

  • ATA
  • RSU
  • Seminari