1150x420-BOMBA-GRADUATORIE-

Si ricorda che il termine per rinnovarel'iscrizione all'associazione è scaduto il 28/02/2017, Vi invitiamo a regolarizzare la posizione associativa secondo le modalità indicate all'interno dell'area iscrizioni del sito.

GAE GI2017Mob770

italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

A seguito della pubblicazione della Nota ministeriale 9936 del 10 maggio, Udir avvia ricorso al Tar Lazio per impedire la decurtazione di ulteriori 1.773 euro ai capi d’istituto già nel 2017: perché sono stati sottratti altri 13 milioni di euro al FUN per l’anno scolastico in corso e altrettanti si prevedono per il 2018, a seguito dell’esaurimento dei fondi straordinari previsti dalla legge n. 107/2015. Udir è pronta anche ad impugnare tutti i Contratti Integrativi Regionali che saranno sottoscritti. Aderisci al ricorso gratuito entro il 10 giugno.

 

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): la situazione diventa addirittura paradossale se si guarda all’intera area della dirigenza pubblica che raccoglie 100mila dirigenti cui è assegnato un Fondo Unico Nazionale complessivo di 2,5 miliardi annui. A parità di tabellare tra dirigenza delle funzioni centrali e locali con la dirigenza scolastica, i primi percepiscono il doppio del FUN che dovrebbe spettare loro in base ai numeri, a discapito dell’area medica e scolastica. In pratica, 11mila dirigenti delle prime due aree prendono 517 milioni di FUN a discapito di 8 mila dirigenti scolastici che hanno avuto 150 milioni di FUN. Anche per questa ragione, sale la protesta dei presidi a fine mese.

 

Durante ilmese di Maggio UDIR ed EUROSOFIA hanno organizzato una serie di convegni formativi e informativi, dal titolo 'Le tre RRR della Dirigenza. Rischi, responsabilità, retribuzioni': il prossimosi terrà a Milano. Scarica la locandina e aderisci ai ricorsi. Intanto, il nuovo sindacato della dirigenza mette a disposizione specifici modelli di diffida, finalizzate al recupero di una serie di 'voci' e diritti sino a oggi negati: Recuperi Erariali, Trattenuta TFR/TFS, Trattenuta ENAM, Indennità di vacanza contrattuale, RIA, FUN.

 

In alcune Regioni la situazione è da allarme rosso: in Lombardia dal primo settembre saranno vacanti ben 416 posti di Dsga su 1.132 scuole totali. In questi casi, la delicata gestione organizzativa, amministrativa e contabile delle scuole autonome viene affidata in reggenza oppure ad assistenti amministrativi che, in cambio di indennità ridicole, si devono prendere responsabilità enormi. Anief ritiene che, per tutti coloro che negli ultimi anni si sono prestati a ricoprire il ruolo di Dsga, il Miur debba prevedere un concorso riservato. Inoltre, il sindacato promuovespecifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta 'temporizzazione' applicato ai responsabili amministrativi e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di DSGA e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. Eppure la legge parla chiaro, tanto che più volte la Corte di Cassazione si è occupata dell'argomento, da ultimo con la Sentenza n. 9144/2016, rilevando l'illegittimità del criterio della temporizzazione nel caso di passaggi dei dipendenti da un ruolo all'altro dello stesso comparto e censurando proprio questo principio applicato dal Miur.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): appare strano il fatto che nessuno abbia mai citato il Testo unico, di cui invocheremo lo scrutinio nei ricorsi pilota che porteremo in tribunale, mentre una recente sentenza delle Sezioni Unite sul riconoscimento per intero del servizio prestato da una docente della primaria nel passaggio alla secondaria sulla scorta di quanto previsto nel D.P.R. 417/74 (artt. 77, 83) e nella legge 312/80 (art. 57), ci induce a riproporre la questione della temporizzazione all’attenzione dei giudici in attesa di cambiare, appena vinta la prossima campagna Rsu, tali regole contrattuali che penalizzano i soli attuali Dsga in servizio.

Anief ricorda, infine, che in collaborazione con Eurosofia, ha predisposto un corso formativo per il Concorso DSGA, specificoper affrontare e superare le prove selettive: un’équipe di esperti del settore, con corsi on-line e in presenza, guiderà i candidati alla preparazione dell’esercizio di una professione che è divenuta sempre più complessa nella scuola dell’autonomia.  È possibile pre-aderire al corso di preparazione inviando la richiesta a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ,oppure collegandosi suwww.eurosofia.ito chiamando lo 091/709831109. 3

A breve saranno riaperte le graduatorie di III fascia per il personale ATA, potranno accedere tutti coloro che sono in possesso di un diploma e/o dei relativi titoli per funzioni particolari.

I profili per cui si aggiornano le graduatorie di III fascia sono:

  • Collaboratore Scolastico (CS)
  • Assistente Amministrativo (AA)
  • Assistente Tecnico (AT)
  • Addetto alle aziende agrarie
  • Cuoco
  • Guardarobiere
  • Infermiere

Attualmente non è stata pubblicata la tabella di valutazione titoli, bisogna quindi al momento far riferimento al D.M. 716 del 5 settembre 2014 che regolamentava il precedente aggiornamento.

Oltre al punteggio per il servizio, viene valutato anche il punteggio dei titoli culturali considerando innanzi tutto la votazione conseguita nel titolo di accesso; ulteriori titoli considerati sono lauree, attestati professionali e idoneità conseguita nei concorsi inerenti la posizione scelta; l’unico ulteriore titolo valutabile è la Certificazione Informatica; quest’ultima è valutabile massimo 1,20 per gli amministrativi, assistente tecnico, cuoco e infermiere; 0,60  per collaboratore scolastico, addetto alla aziende agricole e guardarobiere.

Il giorno dopo l’annuncio, da parte del Miur, della raggiunta intesa tra ministero dell’Istruzione e ministero dell’Economia sull’attuazione trasformazione di 15.100 posti dell’organico di fatto, assegnati ogni anno a supplenti, il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, che agisce in nome e per conto del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, pubblica la presa in carico del reclamo collettivo Anief n.146/2017 sull’abuso di precariato scolastico italiano: oltre alla mancata applicazione della sentenza Mascolo del 2014, l’organismo Ue ha ritenuto pertinente il fatto che il Governo italiano abbia negli anni letteralmente nascosto decine di migliaia di cattedre su posti vacanti e disponibili, trasformandole in ‘organico di fatto’ fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), per impedire la realizzazione del piano di stabilizzazione del precariato scolastico ‘storico’ che lo stesso Governo aveva costruito.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): quell’organico nascosto si riduce oggi solo del 15 per cento, così decine di migliaia di posti che continueranno a rimanere vacanti e disponibili. Quindi, da assegnare tramite supplenze di lunga durata. A settembre, ci ritroveremo infatti con 80mila cattedre assegnate a personale precario. Di queste, almeno 35mila saranno di sostegno. Rimane poi irrisolta la stabilizzazione del personale Ata, dimenticato dal piano straordinario delle immissioni in ruolo dell’ultima riforma, come dal ‘potenziamento’, le cui ultime assunzioni risalgono a cinque anni fa, pur in presenza di oltre 30mila posti vacanti. Come continuano a essere nominati solo con contratti a termine gli educatori. Ora si tenta di risolvere il problema introducendo le inutili Grame, le nuove graduatorie regionali, che si aggiungono alle GaE, quelle di merito, d’Istituto e le messe a disposizione. La soluzione non era questa e ora i nodi vengono al pettine.

 

Anief ricorda che sono ancora aperti i ricorsi per essere stabilizzati, per vedersi assegnati gli scatti di anzianità del personale di ruolo, anche durante il periodo di precariato, per ottenere le mensilità di luglio e agosto in tutti quei casi in cui ai docenti si assegna una supplenza annuale fino al 30 giugno dell’anno successivo, anziché sino al 31 agosto, pur in presenza di posti liberi.

 

 

A pochi giorni dalla chiusura delle operazioni di Mobilità per i docenti, arrivano altre sentenze che condannano il Ministero dell'Istruzione e dichiarano l'illegittimità della contrattazione integrativa.

Per il 2017 prevista una nuova ondata di ricorsi e di condanne a carico del MIUR. Centinaia le adesioni ai ricorsi Anief cui è ancora possibile aderire.

Una pioggia di condanne travolge il MIUR in Tribunale riformando i trasferimenti attuati in base a un CCNI dichiarato illegittimo nella parte in cui, ad esempio, non prevede alcuna attribuzione di punteggio per i servizi prestati nelle scuole paritarie o non valorizza il servizio preruolo ai fini del computo del quinquennio di permanenza sul sostegno. Numerosi, anche, i provvedimenti d'urgenza contro l'ormai famigerato “algoritmo impazzito”. Gli ultimi provvedimenti in materia ottenuti dall'Anief presso i Tribunali del Lavoro di Grosseto, Modena, Padova, Pavia e Torino non lasciano spazio a dubbi e ribadiscono l'illegittimità dell'operato del MIUR nelle operazioni di Mobilità 2016 sotto molteplici profili. Attesa per il 2017 una nuova ondata di condanne a carico dell'Amministrazione visto che le medesime determinazioni già riformate in tribunale sono state riprese anche per i prossimi trasferimenti senza alcuna apprezzabile modifica. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Le operazioni di mobilità 2017 risultano nuovamente inficiate da una contrattazione che non rispetta i canoni di equità e ragionevolezza e che lede i diritti dei lavoratori della scuola ponendo in essere evidenti discriminazioni. Contro l'indifferenza delle Amministrazioni e dei sindacati rappresentativi che hanno nuovamente sottoscritto un CCNI illegittimo sotto diversi profili, il nostro sindacato procederà nuovamente ad adire le vie legali per sanare tutte quelle 'storture' già da tempo rilevate”. Ancora possibile aderire agli specifici ricorsi promossi dall'Anief inviando, a integrazione della documentazione già trasmessa entro il 6 maggio, i modelli aggiuntivi predisposti dall'Anief per ogni singola tipologia di ricorso.

È il senso di due Ordinanze emesse dai giudici di Savona che, in tema di sostegno all'alunno in situazione di handicap, il 'piano educativo individualizzato', definito ai sensi dell'art. 12 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, obbliga l'amministrazione a garantire il supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare a essa il potere discrezionale di ridurne l'entità in ragione delle risorse disponibili. Una posizione ribadita pochi giorni fa anche dal Consiglio di Stato. E che dà sostanza alla linea dell’Anief, secondo cui la tutela del diritto all’istruzione dei disabili e alla loro integrazione è assicurata da norme imperative da rispettare ab origine.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è per questo che noi abbiamo offerto e continuiamo a offrire gratuitamente per le famiglie il patrocinio dei nostri legali. Il diritto allo studio, all’integrazione e all’educazione è, infatti, un diritto soggettivo inviolabile, non suscettibile di discrezionalità o affievolimento da parte di chi gestisce la scuola. Qualsiasi motivo ragionieristico che nega ore di sostegno decretate dalle equipe addette, rappresenta un illecito da sovvertire. Per questo impugneremo le decisioni che non dovessero riconoscere le situazioni di grave disabilità. Il sindacato continuerà poi l’azione legale in Europa per convertire in assunzioni le 50mila supplenze annuali su posti liberi di sostegno che il governo si ostina a voler tenere in organico di fatto. La stessa stampa specializzata parla, non a caso, di ‘sostegno azzoppato’: è impossibile non essere d’accordo.

Il sindacato ricorda che in caso di inadempienze sul sostegno, le segnalazioni (da parte delle famiglie, dei docenti, dei dirigenti scolastici e del personale tutto) vanno inviate al sindacato scrivendo una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Continua l'impegno e la serie di successi del sindacato Anief per la tutela dei diritti di tutti i docenti abilitati. Ancora possibile aderire ai nuovi ricorsi promossi per l'inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento.

Il Ministero dell’Istruzione riceve una nuova sconfitta in tribunale grazie alla sapiente azione legale dell’Anief con la conferma del diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento e una condanna alle spese di giudizio a carico dell'Amministrazione di oltre 2.500 Euro. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga, Michele Speranza ed Elena Boccanfuso, hanno, infatti, ottenuto presso il Tribunale di Napoli Nord una nuova sentenza di pieno accoglimento che impone al Miur l'immediato inserimento in GaE di altre due docenti abilitate tramite diploma magistrale. Ancora possibile aderire ai ricorsi 2017 promossi dall'Anief presso il TAR Lazio per ottenere l'inserimento in GaE.

Tali graduatorie scolastiche si stanno spesso rivelando non corrette, col risultato che tanti insegnanti di ruolo sono scivolati in fondo e presto diventeranno soprannumerari. Per poi partecipare anche loro, assieme a chi ha presentato domanda volontaria, alla lotteria dei trasferimenti su altre sedi e finire nel girone infernale degli ambiti territoriali.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la situazione si è complicata con gli accorpamenti forzati delle classi di concorso, previsti dal DPR 19/2016, che renderanno i docenti, anche quelli di ruolo da decenni, dei formatori jolly e transumanti: quest’anno diventa particolarmente importante non perdere terreno in graduatoria, per via di mancate assegnazioni di punti, in modo da non essere individuati perdenti posto. In tutti quei casi in cui i docenti si sentono vessati e scavalcati, il sindacato invita a ricorrere con Anief per ottenere il proprio punteggio e non finire a essere traferiti tutta la vita.

Il sindacato ha quindi attivato una serie di preadesioni ai ricorsi, con azioni legali mirate, per opporsi a tali ingiuste discriminazioni, come la mancata valorizzazione del servizio prestato nelle scuole paritarie, l'impossibilità di far valere il servizio preruolo ai fini del raggiungimento del quinquennio di servizio su posto di sostegno, la mancata attribuzione di punteggio ai titoli SSIS, TFA, Sostegno, al servizio militare svolto non in costanza di nomina e l'odiosa discriminazione posta in essere nella Mobilità d'Ufficio e nelle procedure di individuazione dei soprannumerari nelle Graduatorie interne d'Istituto, in cui il servizio preruolo continua a essere considerato come servizio 'di serie B' (valutato 3 punti per i primi 4 anni e 2 punti per gli ulteriori anni invece di 6 come per il servizio di ruolo). Per ulteriori informazioni e preaderire ai ricorsi Anief clicca qui.

 

"Nel nuovo bando dirigente scolastico, ancora una volta non si tiene conto né di quanto dice l’Europa né di quanto dicono i tribunali italiani".

Così Marcello Pacifico Presidente ANIEF e UDIR in un’intervista  rilasciata pochi giorni fa ricorda come "ANIEF nella passata stagione è riuscita ad ottenere la  partecipazione dei precari con 5 anni di servizio al concorso a dirigente scolastico , alcuni di essi hanno superato tutte le prove e ad oggi sono presidi. Ecco che ancora una volta, ANIEF in assenza di un accordo che sembra non profilarsi,  riproporrà il ricorso per far partecipare , al concorso di dirigente scolastico,  tutti i precari  in possesso di abilitazione, in possesso del titolo di laurea specifico ed in generale in possesso di tutti quei requisiti che il bando prevedeva, soltanto per il personale di ruolo”.

Conclude il Presidente Pacifico dichiarando che ANIEF come sempre si riconferma dalla parte dei precari.

 

 

 

Ancora una dichiarazione di illegittimità ottenuta dai legali Anief per l'operato del Miur con condanna per discriminazione nei confronti di due alunni disabili.

Ancora successi per l'iniziativa 'Sostegno, non un'ora di meno!' promossa dall'Anief a tutela dei diritti degli alunni con disabilità cui viene negato di usufruire del corretto monte ore di sostegno necessario per la propria specifica situazione. Presso il Tribunale Ordinario di Savona gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Ida Mendicino e Alberto Agusto ottengono piena ragione per il nostro sindacato con ben due provvedimenti emanati d'urgenza che accertano l'illegittimità dell'operato del Miur e lo condannano all'immediata attribuzione dell'intero monte ore settimanale spettante ai due alunni.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è inaccettabile che ancora il Ministero non adegui le sue determinazioni in senso conforme alla normativa e obblighi ad agire in tribunale; è per questo che noi abbiamo offerto gratuitamente per le famiglie il patrocinio dei nostri legali. Anche la recentissima sentenza del Consiglio di Stato n. 2023/2017 ha chiarito che le Amministrazioni devono fare in modo che le ore di sostegno siano attribuite a tutti i disabili sin da subito e nel rispetto dei loro diritti, assegnando le ore 'in deroga’ immediatamente e in modo da soddisfare le loro effettive esigenze. Il sistema, come ha sempre sostenuto il nostro sindacato, deve far sì che gli alunni e le loro famiglie non debbano proporre ricorsi giurisdizionali per ottenere ciò che è loro dovuto: la tutela del diritto all’istruzione dei disabili e alla loro integrazione è assicurata da norme imperative che vanno rispettate ab origine.

 

 

Chiuse da qualche giorno le operazioni per presentare domanda di trasferimento per i docenti, i tribunali continuano a dare ragione all'Anief e a riformare il contratto collettivo nella parte in cui non riconosce pari dignità al servizio preruolo ai fini del raggiungimento dei 5 anni di permanenza su posto di sostegno. Ancora possibile aderire agli specifici ricorsi Anief sulla Mobilità 2017.

Il Tribunale del Lavoro di Belluno emana una nuova sentenza in cui dà conferma che il CCNI sulla mobilità è illegittimo nella parte in cui non attribuisce rilevanza alcuna al servizio su posto di sostegno svolto durante il periodo di precariato ai fini del raggiungimento del quinquennio di permanenza sul sostegno. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Ida Mendicino e Denis Rosa ottengono una nuova vittoria per il nostro sindacato e la conferma che anche le operazioni di Mobilità 2017 sono inficiate da una contrattazione che agisce in violazione di norme imperative.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): avevamo evidenziato sin da subito la necessità di una serie di modifiche al CCNI tra cui quella per il giusto riconoscimento al servizio svolto durante il precariato anche ai fini dell'assolvimento del vincolo su posto di sostegno e nel pieno rispetto della normativa comunitaria, ma non siamo stati ascoltati. Ora l'unica strada per ottenere giustizia è quella dei tribunali e, ancora una volta, il nostro sindacato interverrà per sanare le illegittimità rilevate da tempo e per tutelare davvero i diritti dei lavoratori.

L'Anief ha, infatti, già attivato le procedure per proporre ricorso avverso le procedure di Mobilità 2017 cui è ancora possibile aderire. Per chi volesse ricorrere ora, infatti, sarà sufficiente inviare, a integrazione della domanda già correttamente compilata e inoltrata online entro il termine del 6 maggio, i modelli integrativi predisposti dall'Anief e reperibili in corrispondenza di ogni singolo ricorso.

 

Nella Circolare in via di pubblicazione, l’amministrazione punta ad assegnare da settembre 2017 un maggior numero di docenti in quelle aree del Paese in cui ci sono maggiori disagi. Il numero di alunni non sarà, quindi, l’unico criterio per la distribuzione dei docenti. Tra i parametri che saranno presi in considerazione: i livelli di dispersione, di abbandono scolastico, presenza migratoria, scuola di montagna. Il calcolo, quindi, non sarà soltanto ragionieristico, ma obbedirà a oggettive difficoltà territoriali. Per Anief è una scelta saggia, frutto delle pressioni dello stesso giovane sindacato che da anni ha chiesto di attuare degli organici maggiorati nelle aree a rischio, scorporando le cattedre dal mero numero di iscritti. C’è però una cattiva notizia: l’organico potenziato sarà assegnato alle scuole con lo scopo di dare una cattedra ai soprannumerari.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ancora una volta le necessità delle amministrazioni prevalgono su quelle dei discenti. È una logica che non può passare, perché significa subordinare l’applicazione di questa parte della Legge 107 alle necessità di cassa, compromettendone gli effetti positivi che il potenziamento scolastico doveva avere su progetti, attività aggiuntive e quant’altro. Se a questo aggiungiamo la sconfitta che il Governo ha incassato sulla lotta al precariato, con 100mila cattedre che continuano a essere assegnate annualmente sempre ai precari, si comprende a pieno la situazione di emergenza che continua a permanere.

 

La Festa dell’Europa è l’occasione per organizzare attività che avvicinano l’Europa ai suoi cittadini e i popoli dell’Unione fra loro. In alcune città italiane sono stati programmati degli eventi: iniziative condivisibili, perché l’Italia è a tutti gli effetti uno dei Paesi cardine dell’Europa. Solo che nei confronti di molti suoi cittadini lavoratori i nostri governanti continuano a mantenere un atteggiamento vessatorio, poiché non agiscono per tutelarne il benessere e la crescita: si continua ad aggirare la regola del divieto dell’utilizzo dei contratti a termine per la copertura dei servizi pubblici. Eppure, si tratta di una tutela riconosciuta dalla CEDU e da Direttive della stessa UE, a salvaguardia dello sviluppo di quel bene che è patrimonio dell’uomo sociale.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): tanti lavoratori, pure di ruolo, hanno deciso di ribellarsi a questa modalità. E hanno fatto bene: perché si contano oramai migliaia di domande risarcitorie riconosciute dai giudici nazionali. Con l’amministrazione scolastica condannata a risarcire ogni dipendente con decine di migliaia di euro. È un atto ormai assodato anche l’assegnazione degli scatti di anzianità ai precari, come ribadito dalla Cassazione il mese scorso. Anche il concetto di risarcimento è diventato un totem: solo che la Corte Costituzionale lo ha ‘ingabbiato’ tra le due e le dodici mensilità. Ma è un limite che potrebbe cadere, perché il tribunale di Trapani ha sollevato una pregiudiziale chiedendo apposito parere della Corte di Lussemburgo.

 

Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire gli aumenti di stipendio e gli arretrati, sia per chi è precario sia per chi è già di ruolo con periodi di supplenza. Nel frattempo, il sindacato, dopo la discussione della petizione presso il Parlamento Europeo e la presentazione del reclamo al consiglio d’Europa, si sta rivolgendo alla Cedu, la Corte europea dei diritti dell’Uomo,  per consentire la stabilizzazione di tutto il personale docente e Ata scolastico. È ancora possibilericorrere con Anief, sia per la stabilizzazione, sia per il riconoscimento degli scatti automatici di anzianità anche per i periodi di precariato, le ferie estive e tutti i diritti negati.

 

Vittoria piena dell'Anief presso il Tribunale del Lavoro di Roma in favore dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante: altre due immissioni in ruolo retrodatate al 1° settembre 2015 e conferma del diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante già inseriti in GaE alla partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo 2015/2016. Ancora aperte le adesioni ai nuovi ricorsi Anief per l'inserimento in GaE.

Ancora un successo targato Anief nella battaglia per la tutela dei diritti dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002: due nuove sentenze del Tribunale del Lavoro di Roma ristabiliscono il diritto alla partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo decretato dalla Legge 107/2015 dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante già destinatari di sentenza definitiva del Consiglio di Stato. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Salvatore Russo travolgono nuovamente il Miur in tribunale e ottengono piena ragione in favore di altre due docenti che si sono rivolte al nostro sindacato per la tutela dei propri diritti. I due provvedimenti, chiari e lineari nelle loro determinazioni, condannano il Miur per l'illegittima esclusione delle docenti dalla possibilità di partecipare alle immissioni in ruolo della cosiddetta Fase C dell'a.s. 2015/2016, con conseguente declaratoria del loro diritto alla stipula di contratto di lavoro a tempo indeterminato con decorrenza dal 1° settembre 2015 e condanna ulteriore del Ministero al pagamento di 4mila euro di spese di soccombenza.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ancora due sentenze che ci danno ragione e che condannano il Miur al rispetto del giudicato e dei diritti dei lavoratori della scuola. Confermiamo il nostro impegno nella tutela di tutti quei docenti abilitati illegittimamente esclusi dalla possibilità di accedere alle procedure di immissione in ruolo come sarebbe loro diritto. 

Dopo il successo degli incontri organizzati nei mesi scorsi, il giovane sindacato prosegue nell’impegno a tutela dei diritti dei dirigenti scolastici promuovendo un convegno a Milano.

Lunedì 15 maggio, dalle ore 08.30 alle 18.00, presso il Novotel Milano Linate, via Mecenate 121, personalità del mondo della scuola discuteranno dell’emergenza che – aggravata dalla riforma Renzi-Giannini – continua a intralciare l’attività professionale dei dirigenti scolastici: l’accresciuto carico di lavoro, con spostamenti continui per raggiungere plessi e sedi scolastiche, e con responsabilità esorbitanti alle quali non corrisponde un riconoscimento retributivo commisurato.

 

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie 

  • ATA
  • RSU
  • Seminari