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La giovane organizzazione sindacale, che ad un anno dalla nascita è sul punto di superare la soglia di rappresentatività dell’area dirigenziale scolastica, dopo aver promosso specifici ricorsi, ha inviato alla V e VII Commissione di Palazzo Madama quattro proposte di modifica dell’articolo 53 del disegno di legge n. 2960: riguardano la perequazione interna ed esterna stipendiale rispetto ai colleghi della medesima area, la sicurezza degli istituti, il ripristino e l’aumento del Fondo unico nazionale rivolto agli stessi capi d’istituto.

Marcello Pacifico (presidente Udir): Approvare le nostre richieste significa permettere ai dirigenti scolastici di procedere con la chiusura delle scuole non sicure, senza rischiare una denuncia per interruzione di pubblico servizio; di garantire la parità di trattamento tra dirigenti e presidi e tra DD. SS. e Dirigenti dell’Università e della Ricerca; di raddoppiare le risorse dedicate alla retribuzione di posizione e di risultato, fin dal 2016.

 

Il sindacato dei dirigenti scolastici Udir ha oggi presentato in Senato una serie di emendamenti per migliorare le condizioni di lavoro dei dirigenti scolastici. La giovane organizzazione sindacale, che ad un anno dalla nascita è sul punto di superare la soglia di rappresentatività dell’area dirigenziale scolastica, dopo aver promosso specificiricorsi, ha inviato alla V e VII Commissione di Palazzo Madama quattro proposte di modifica dell’articolo 53 del disegno di legge n. 2960: queste riguardano la perequazione interna ed esterna stipendiale rispetto ai colleghi della medesima area, la sicurezza degli istituti, il ripristino e l’aumento del Fondo unico nazionale rivolto agli stessi capi d’istituto.

“Adottando tali modifiche – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir – si potrà permettere ai dirigenti scolastici di procedere con la chiusura delle scuole non sicure, senza rischiare una denuncia per interruzione di pubblico servizio; di garantire la parità di trattamento tra dirigenti e presidi e tra DD. SS. e Dirigenti dell’Università e della Ricerca; di raddoppiare le risorse dedicate alla retribuzione di posizione e di risultato, fin dal 2016. In sintesi, di centrare quegli obiettivi che la categoria si è posta da tempo e che sinora il Governo non ha voluto prendere in considerazione.

Di questi argomenti Udir parlerà nel corso del convegno programmato a Salerno per il prossimo 10 novembre. Scarica la locandinae partecipa.

 

Tutti gli emendamenti UDIR al DDL 2060 presentati in Senato

1. CHIUSURA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE NON SICURE 

Al comma 1, dell’articolo 53, aggiungere il seguente articolo al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81:

“ART. 304.Disposizioni in materia di Istituzioni scolastiche ed educative

1. Nell’ipotesi di pericolo grave, immediato e imprevedibile, di cui all’art. 43 del presente Decreto, il Dirigente Scolastico ha la facoltà di inibire porzioni di spazi didattici sino anche a l’intera Istituzione scolastica ed educativa, senza incorrere in pregiudizio alcuno, in quanto ogni lavoratore deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa come sancito all’art. 44 del presente Decreto. La disposizione deve essere formalmente comunicata al Proprietario dell’immobile nonché al Prefetto quale garante della salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità pubblica ai sensi dell’art. 1, del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773.

2. Per la disposizione di cui al comma precedente, il Dirigente Scolastico non può essere sanzionato per reato d’interdizione di pubblico servizio né le giornate lavorative didatticamente perse devono essere recuperate per il raggiungimento della soglia dei duecento giorni di lezione.

3. Il Proprietario dell’immobile, ricevuta la notifica dell’inibizione parziale o dell’interdizione dell’intera Istituzione scolastica, è obbligato ad intervenire repentinamente per dare conferma o rettifica della disposizione presa dal Dirigente Scolastico, mediante relazione tecnica a firma di professionista abilitato, formalmente trasmessa allo stesso Dirigente Scolastico e per conoscenza al Prefetto. Una volta certificato il provvedimento inibitorio da parte del Proprietario dell’immobile, è sua cura trovare attraverso l’Ufficio tecnico preposto, sentito il Dirigente Scolastico, soluzione alternativa utile al prosieguo in sicurezza delle attività didattiche”.

2. PEREQUAZIONE INTERNA. ASSEGNAZIONE DELLA RIA RISERVATA AI DIRIGENTI SCOLASTICI

Al comma 1, dell’articolo 53, aggiungere il seguente periodo:

“Tali risorse sono utilizzate, altresì, per garantire l’attribuzione della retribuzione individuale di anzianità di cui all’art. 39 del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’ex area V del 2000-2001 ai dirigenti scolastici assunti dopo il 1 settembre 2002, e attualmente in servizio”.

3. ATTUAZIONE DELLA PROGRESSIVA PEREQUAZIONE ESTERNA NELLA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE FISSA GIA’ NEL TRIENNIO 2016-2018.

Al comma 1, dell’articolo 53, sostituire rispettivamente le parole “2018” con “2016”,  “2019” con “2017” e “2020” con “2018””.

  • 4. RIPRISTINO DELLE RISORSE TAGLIATE AL FUN E SUO PROGRESSIVO AUMENTO
  • Al comma 1, dell’articolo 53, aggiungere il seguente periodo:

    “A tal fine, la dotazione del FUN assegnato ai dirigenti scolastici, a decorrere dall’a. s. 2017-2018, è incrementata di 100 milioni di euro”.

     

     

    PER APPROFONDIMENTI:

     

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