La trattativa con i sindacati vive una fase di stallo, perché le parti sono lontane sul ruolo che assumerà il Collegio dei docenti nella scelta dei nuovi colleghi. Se non dovesse chiudersi a breve, la macchina organizzativa ne risentirà, rendendo vana la promessa del Ministro dell’Istruzione di concludere tutto entro la prima quindicina di agosto. Inoltre, vanno apposte delle modifiche sui punteggi riguardanti pre-ruolo, supplenze su sostegno, servizio nelle scuole paritarie e titoli abilitanti o specializzanti. In caso contrario, soprattutto dopo le ultime sentenze della Cassazione, in tanti saranno costretti a ricorrere in tribunale. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’amministrazione scolastica deve convocare subito i sindacati e dire come stanno le cose sulla chiamata diretta. Questo ping pong non fa bene a nessuno. Agli alunni, che rischiano di iniziare l’anno senza i loro insegnanti. Al personale, che rimane ‘appeso’ a una chiamata per mesi. Ai dirigenti scolastici, costretti a tamponare la situazione con supplenze fino all’avente diritto. Pensavamo che la lezione del 2016 fosse servita, con l’algoritmo impazzito, le nomine protratte fino allo scorso Natale e un tourbillon di cattedre senza precedenti nella scuola pubblica italiana.

 

Il Consiglio di Stato continua a dare ragione ai diplomati magistrale e alle tesi da sempre sostenute dall’Anief. Anche i docenti in possesso di diploma magistrale abilitante conseguito entro l’a.s. 2001/2002 che hanno proposto ricorso al TAR Lazio nel 2015 e nel 2016 hanno diritto a rivendicare l’inserimento in GaE, questo quanto chiarito dall’Ordinanza cautelare n. 1281 emanata oggi dal Consiglio di Stato su ricorso patrocinato dagli Avvocati Tommaso De Grandis e Nicola Zampieri.

Marcello pacifico (Anief-Cisal): non avevamo dubbi sul favorevole esito in Consiglio di Stato: il più alto grado della giustizia amministrativa non poteva che confermare che il Decreto Ministeriale n. 235 del 2014 è un atto già annullato in via definitiva ed erga omnes, per cui non è possibile eccepire una tardiva impugnazione di un atto non più esistente.

 

Ora il Governo intervenga riaprendo le GaE a tutti gli abilitati.

Altri due docenti immessi in ruolo con retrodatazione giuridica ed economica al 1° settembre 2015 e condanna del Miur a 5mila euro di spese legali.

 

I ricorsi Anief volti a riconoscere il diritto all'immissione in ruolo in favore dei docenti con diploma magistrale abilitante inseriti in GaE a seguito di sentenza definitiva del Consiglio di Stato, continuano ad ottenere conferme in tribunale. Dichiarato nuovamente il diritto alla partecipazione al piano straordinario di assunzioni decretato dalla Legge 107/2015 e alla stipula di contratto di lavoro a tempo indeterminato in base al merito dei docenti inseriti in GaE a seguito di sentenza passata in giudicato. Il Tribunale del Lavoro di Rimini accoglie, con due distinte sentenze di identico tenore, i ricorsi affidati dal nostro sindacato all'esperienza degli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Tiziana Sponga e condanna il MIURper mancato rispetto del giudicato.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): troppo spesso il Ministero dell'Istruzione ha agito illegittimamente nei confronti dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante prima escludendoli dalle GaE quando ancora erano graduatorie permanenti e aperte all'inserimento di tutti gli abilitati e poi continuando a non rispettare gli ordini dei giudici emanati in loro favore. Siamo soddisfatti di aver nuovamente sanato le ingiustizie perpetrate nei confronti di questa particolare categoria di precari e di aver fatto ribadire in tribunale la necessità del rispetto di quelfondamentale principio dell'efficacia retroattiva delle sentenze di annullamento degli atti amministrativi illegittimi. Ci stiamo battendo ogni giorno per loro e per tutti i precari abilitati che al momento risultano ancora esclusi dalla possibilità di porre fine al lungo periodo di precariato nonostante i tanti anni di contratti a termine stipulati alle dipendenze del Miur.

 

Dopo la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione n. 5285/2017 che ha confermato le tesi da sempre sostenute dall'Anief, i Tribunali del Lavoro continuano a dichiarare il diritto al reinserimento in GaE dei docenti cancellati per mancato aggiornamento.

 

Accolti ancora una volta i ricorsi proposti dall'Anief presso i tribunali del lavoro di tutta Italia a tutela dei docenti che non avevano prodotto domanda di aggiornamento/permanenza in GaE e che il Miur aveva illegittimamente cancellato senza alcuna comunicazione e senza possibilità di reinserimento. Il Tribunale del Lavoro di Rimini dà piena ragione al sempre ottimo operato degli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Tiziana Sponga e ordina al Miur l'immediato reinserimento in Graduatoria di una docente cancellata per non aver ribadito la propria volontà di permanere in graduatoria.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): abbiamo dimostrato che impedire il reinserimento in GaE contrasta, come abbiamo sempre sostenuto, con i parametri desumibili dagli artt. 3, 4 e 97 della nostra Carta Costituzionale, nonché con i principi generali che regolano l'attività amministrativa e anche la Cassazione ci ha dato ragione. La nostra battaglia è stata lunga, ma sapevamo di condurla per la tutela di tanti docenti precari che, dopo anni di servizio passati alle dipendenze del MIUR, si erano visti negare il proprio giusto diritto al lavoro e cancellare a vita da una graduatoria in cui avevano pieno diritto a permanere.

 

L'Anief ottiene un nuovo successo in tribunale per la tutela dei diritti dei lavoratori precari della scuola, con la condanna del Miur al pagamento in favore di una docente di più di 18mila euro tra risarcimento danni e progressioni di carriera. Ancora possibile aderire ai ricorsi per ottenere il giusto riconoscimento della propria professionalità.

 

È una piena condanna a carico del Ministero dell’Istruzione per illegittima reiterazione e abuso di contratti a termine su posti vacanti quella ottenuta dall'Anief presso il Tribunale del Lavoro di Velletri (RM) che dà  ragione ai lavoratori precari della scuola. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Salvatore Russo, vincono e convincono in udienza ottenendo completa ragione in favore di una nostra iscritta con il riconoscimento della violazione, da parte della Pubblica Amministrazione, di norme imperative, dettate dall’Unione Europea, riguardanti il divieto di impiego di lavoratori a tempo determinato oltre il limite consentito e per sopperire a carenze di organico stabili e non transitorie che vanno correttamente sanzionate con una giusta condanna al risarcimento del danno. Riconosciuto, anche, il diritto della docente a percepire gli scatti di anzianità nella medesima misura attribuita ai lavoratori a tempo indeterminato.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ancora una volta il nostro sindacato ha patrocinato un’azione legale vincente costringendo il Miur a risarcire i danni in favore di un'altra lavoratrice precaria della scuola da troppo tempo sfruttata e discriminata, anche a livello retributivo, nonostante la professionalità e le competenze acquisite nel corso di 10 anni di lavoro alle dipendenze del Ministero dell’Istruzione.

 

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