Quasi 10mila posti in palio: il test che verrà somministrato a decine di migliaia di docenti candidati durerà due ore e sarà composto da 60 domande a risposta chiusa, con cinque opzioni di risposta. Svariate le competenze da verificare. A differenza del secondo ciclo, questa volta sono obbligati a partecipare alla selezione anche i candidati risultati idonei al precedente Tfa. Poiché le udienze cautelari sono state programmate dai giudici a giugno, è chiaro che qualora l’esito fosse positivo il Miur sarà obbligato a far frequentare le lezioni del Tfa terzo ciclo a tutti i ricorrenti o a organizzare delle prove suppletive, come già è accaduto con il concorso a cattedra 2016. Lo stesso varrà per tutti gli altri eventuali docenti vincitori dell’impugnazione al Tar contro l’esclusione prevista dal bando, tra cui gli Insegnanti Tecnico Pratici e altri generi di diplomati, il cui titolo di studio è secondo l’Anief a tutti gli effetti abilitante.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): in Piemonte ci sono 1.240 posti di docente di sostegno liberi, ma sono stati messi a bando appena 200 posti. Ma perché? Resta poi ancora da comprendere che senso abbia prevedere questo corso specializzante se poi il Miur non ha intenzione di collocare nelle GaE, a scorrimento, coloro che acquisiranno il titolo, né di assumerli a tempo indeterminato con altre vie. A oggi, i quasi 10mila docenti che nel 2018 si specializzeranno sul sostegno sono quindi destinati a fare comunque il concorso. Ammesso poi che entrino di ruolo, rimane ancora da capire il motivo per cui sono costretti a rimanere 5 anni sul sostegno, dal momento che ci sono dei corsi, come quello della scuola media, che durano solo 3 anni.

 

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In ordine alla fruizione dell’Ape sociale sono previste due finestre di uscita, la prima per chi matura i requisiti per il beneficio entro il 2017 e la seconda per chi li matura nel 2018. La presentazione della domanda sarà articolata in due step: in prima istanza dovrà essere presentata la domanda di certificazione del diritto al trattamento, mentre la seconda istanza finalizzata a ottenere l’Ape sociale. I requisiti di età e anzianità contributiva, a ogni modo, non dovranno essere posseduti alla data di presentazione della domanda, ma entro l’ultimo giorno dell’anno di riferimento: a esempio, per chi invia la domanda di Ape sociale nella prima finestra, entro il 15 luglio 2017, sarà sufficiente maturare i requisiti entro il 31 dicembre 2017.

Dovranno essere certificabili da subito, invece, i requisiti che consentono all’interessato di rientrare nelle categorie beneficiarie dell’Ape sociale: a esempio, i disoccupati, contestualmente alla presentazione della domanda di certificazione dei requisiti, dovranno presentare la lettera di licenziamento, o la lettera di dimissioni per giusta causa.

Marcello Pacifico (Cisal-Anief): la mafia si combatte con la cultura, lo Stato dovrebbe investire di più e meglio. Bisogna abbandonare la riforma della ‘Buona Scuola’, per ricercare un’istruzione pubblica finalmente giusta, equa e solidale. A tale scopo, occorre istituire l'insegnamento di diritto in ogni ordine e grado della scuola e come legislatori e amministratori, in modo da incentivare la cultura e il rispetto delle regole, oltre che l’approvazione di norme corrette. Senza più costringere i cittadini a ricorrere continuamente ai tribunali per ottenere giustizia.

 

Due nuove sentenze danno piena ragione ai docenti in possesso di diploma magistrale abilitante ai fini del loro inserimento in GaE e della partecipazione al piano straordinario per i diplomati magistrale inseriti in GaE con sentenza definitiva.

Il Tribunale del Lavoro di Ragusa – su ricorso patrocinato per l'Anief dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Chiara Distefano - accoglie il ricorso volto alla declaratoria del diritto all'inserimento in GaE di una docente in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, mentre presso il Tribunale del Lavoro di Bologna è l'Avv. Tiziana Sponga a far bacchetta nuovamente il Ministero dell'Istruzione e a ottenere una sentenza esemplare che dichiara il diritto di una docente, inserita in GaE a seguito di favorevole sentenza del Consiglio di Stato passata in giudicato, alla partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo con conseguente stipula di contratto di lavoro a tempo indeterminato retrodatato al 1° settembre 2015. Possibile aderire ai nuovi ricorsi Anief volti all'inserimento in GaE di tutti i docenti abilitati.

Anche per questa ragione, Udir invita i Ds a scioperare il 25 maggio prossimo e a manifestare così non solo il proprio disagio, ma anche l’irragionevolezza di una norma che dà le responsabilità del datore di lavoro ma non i poteri di spesa per la manutenzione e la gestione degli edifici scolastici. L’ultimo caso di un Ds perseguito è quello della collega di Sapri. Bisogna subito modificare il Testo Unico (D. Lgs. 81/08). Scarica l’estratto delle sanzioni e le modalità di adesione allo sciopero.

Marcello Pacifico (Confedir-Udir): solo con precise norme per la categoria lavorativa si potrà ottenere maggiore efficienza sulla prevenzione dei rischi per la salute e tutela dell'incolumità delle vite umane in luoghi di pubblico affollamento come la Scuola.

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