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ROMA, 22 GEN - "Il Miur pubblica modalità e scadenze per lasciare prima il lavoro, ma le utilizzeranno in pochi perché è troppo alto il prezzo": lo afferma in una nota l'Anief, ricordando che le deroghe ai requisiti Monti-Fornero, contenuti in una doppia Circolare pubblicata nelle ultime ore, riguardano diverse opzioni di anticipo pensionistico. Per l'opzione donna, sottolinea l'associazione, "viene spiegato che la domanda di dimissione deve essere presentata utilizzando la procedura web Polis istanze on line che sarà resa disponibile dal 27 gennaio al 28 febbraio. Per l'ottava salvaguardia degli esodati, rivolta a chi è in congedo per assistere figli con disabilità grave, è possibile presentare la candidatura presso l'Ispettorato territoriale entro il 2 marzo; successivamente, sarà dato sapere se si rientra in questa categoria. Per quanto attiene invece l'Ape, il Ministero dell'Istruzione fa sapere che non sono ancora stati varati i decreti attuativi con le indicazioni per poter accedere all'anticipo pensionistico e sarà necessario attendere tali direttive. Per tutti, in ogni caso, la riduzione dell'assegno di quiescenza è assicurata". "Siamo all'assurdo - afferma Marcello Pacifico - perché l'importo della pensione deve necessariamente corrispondere ai contributi versati per una vita lavorativa. È comunque bene che i lavoratori si sappiano districare in questo ginepraio di leggi e novità sui requisiti, per questo motivo - fa sapere da ultimo - abbiamo predisposto un servizio di consulenza per tutti coloro che sono interessati al pensionamento".

Il problema del Tfr è molto più sentito tra i lavoratori del pubblico impiego che quelli del privato perché i primi sono soggetti ad una trattenuta sullo stipendio del 2,5% mentre per i secondi, il trattamento di fine rapporto è totalmente a carico del datore di lavoro. Il presidente Anief, Marcello Pacifico, in un'intervista a Teleborsa prospetta possibili soluzioni tra cui il ricorso alla Consulta per dare ai dipendenti statali una giusta equiparazione con i privati. Anief mette a disposizione dei modelli di diffida per tutti coloro che sono stati assunti dopo il 2000, per richiedere indietro, interrompendo i termini di prescrizione, questo 2,5 di trattenuta ed impedirne in futuro un nuovo accredito sugli stipendi degli statali. "Si tratta di una disparità di trattamento che non ha nessuna ragione di essere" -secondo Pacifico e sostiene - "si lavora nel pubblico come nel privato ed è giusto che entrambi abbiano la stessa liquidazione e se devono avere la stessa liquidazione,non è giusto che alcuni lavoratori del paese, tutti quelli del pubblico impiego, abbiano una liquidazione inferiore".

 

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