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In vista della prossima udienza del 27 marzo 2014 della Corte di giustizia europea sulla conformità della normativa italiana al diritto dell’Unione in tema di contratti a termine del pubblico impiego, Anief è tra gli organizzatori dell’importante iniziativa promossa dall’avv. Vincenzo De Michele a Foggia il 14-15 marzo 2014.

Presenti 25 relatori da tutta Italia: 10 avvocati, 7 professori universitari, 7 giudici tra Corte di Cassazione, Appello e del Lavoro, Corte dei Conti. Riconosciuti 8 crediti formativi agli avvocati partecipanti e 4 crediti ai consulenti del lavoro.

Contestualmente, il sindacato organizza nei giorni 15 e 16 maggio, sempre a Foggia, la decima Conferenza organizzativa dei legali Anief. Sono previsti Interventi del presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, Marcello Pacifico, del giudice Pino Zingale, Consigliere della Corte dei Conti Sicilia e degli avv. Walter Miceli, Fabio Ganci, Sergio Galleano, Vincenzo De Michele, Salvatore Russo, Tiziana Sponga, Irene Lo Bue, Fortunato Niro, Guglielmo Abbate, Giovanni Rinaldi, Michele Ursini, Michele Speranza, Rodrigo Verticelli, Francesca Marcone.

La locandina del convegno

La locandina della conferenza dei legali

 

Il presidente Nazionale Anief Marcello Pacifico tratterà il tema della formazione iniziale degli insegnanti a partire dagli accordi di Lisbona e fino alle ultime modifiche regolamentari ministeriali che non riconoscono l’inserimento dei docenti abilitati con il PAS speciale nella terza fascia delle graduatorie permanenti trasformate ad esaurimento.

Seminario di studio e formazione - Palermo 17 Marzo 2014 - relatore Presidente Anief Prof. M. Pacifico

Manifesteranno a Roma davanti al Miur e in diverse città, organizzando dei presìdi presso gli Uffici Scolastici Regionali di Milano, Torino, Vicenza e Bologna: chiederanno l’applicazione del parere definitivo e vincolante dei giudici amministrativi.

Anief sostiene le ragioni della protesta: dopo che per 12 anni a oltre 50mila precari è stato negato un diritto professionale così importante, facendo perdere a molti di loro il lavoro e la possibilità di essere immessi in ruolo, oltre che di partecipare ai concorsi e ai corsi di specializzazione, è giunto il momento di voltare pagina.

Oggi i docenti con diploma magistrale scendono in piazza: manifesteranno davanti al Ministero dell’Istruzione e in diverse città, organizzando dei presìdi presso gli Uffici Scolastici Regionali di Milano, Torino, Vicenza e Bologna: chiederanno l’applicazione del parere definitivo e vincolante del Consiglio di Stato, che dallo scorso mese di settembre ha sancito la validità come titolo abilitante all’insegnamento del diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002.

Anief sostiene le ragioni della protesta odierna dei docenti in possesso del diploma magistrale. In loro difesa, del resto, il sindacato autonomo si è esposto in tempi non sospetti. Chiedendo, prima di tutti gli altri, l’intervento dei giudici, al fine di tutelare un diritto che l’amministrazione ha inspiegabilmente negato per 12 anni a decine di migliaia di insegnanti precari: a causa dell’errata interpretazione della norma, tanti di loro hanno perso la possibilità di lavorare ed anche di essere immessi in ruolo. Invece, come ha sempre sostenuto l’Anief, l’abilitazione all’insegnamento magistrale è intrinseca al titolo medesimo e non è subordinata al superamento di alcuna ulteriore prova, esame o concorso pubblico.

“È giunta l’ora di sanare questa ingiustizia – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – inserendo oltre 50mila insegnanti nelle graduatorie permanenti, poi trasformate ad esaurimento con la Legge 296 del 27 dicembre 2006. Anche i giudici amministrativi del Consiglio di Stato, con il parere 4929, hanno evidenziato come questo titolo è da considerarsi a tutti gli effetti ‘abilitante ex lege’. Sconfessando anche le decisioni del Miur di impedire agli abilitati magistrali ante 2001/02 di non poter accedere ai pubblici concorsi riservati, come ai corsi di specializzazione per il sostegno, perché richiedenti l’abilitazione come titolo d’accesso”.

“Pertanto – conclude Pacifico – ben fanno oggi i diplomati con maturità magistrale a manifestare tutta la loro rabbia: l’obiettivo comune è quello di vedere approvato il prima possibile un D.P.R. che sani tanti errori. Ma che soprattutto cancelli, per quanto possibile, l’ingiusto rifiuto durato 12 anni”.

Per approfondimenti:

Corsi di specializzazione sul sostegno: il diploma magistrale conseguito prima dell’a.s. 2001/2002 è a tutti gli effetti abilitante

Concorso a cattedra: il diploma magistrale a indirizzo linguistico è titolo valido per la partecipazione

Concorso a cattedra: Anief ricorre contro l’esclusione degli aspiranti docenti in possesso del diploma di maturità linguistica conseguito presso l’istituto magistrale ante 2001/2002

L’ANIEF, nella persona del Presidente del Consiglio Nazionale Ettore Michelazzi, ha partecipato al primo congresso su ”Musica e Disturbi Specifici dell’Apprendimento”, organizzato da Yamaha Music Europe branch Italy e dall'Associazione PariDispari Onlus.

Nel corso del congresso sono state toccate molte tematiche importanti, anche con esempi di attività pratiche, che hanno confermato la grande possibilità offerta tramite la musica di migliorare la qualità della vita scolastica degli alunni DSA.

L’auspicio è che anche le istituzioni prendano in considerazione le opportunità offerte dallo studio della musica e dello strumento musicale ai ragazzi affetti da DSA. Giova ricordare che finora nei confronti della musica ben poco è stato fatto dagli ultimi governi e dalle istituzioni in generale, specie pensando alle grandi tradizioni musicali italiane. Anche quando ci sono delle interessanti realtà, le difficoltà sono sempre presenti.

Ad esempio, presso il Conservatorio di Frosinone nello scorso settembre si è svolto un’interessante Convegno relativo al bellissimo progetto “Musica per Vivere”, svoltosi nel 2013 presso tale Conservatorio, che ha riguardato ragazzi affetti dalla sindrome di Asperger. Pur in presenza di una totale disponibilità da parte dei docenti e degli esperti a continuare tale progetto, visti anche i miglioramenti musicali, di comunicazione e di socializzazione raggiunti dagli allievi (riconosciuti anche dagli esperti psichiatri presenti al Convegno), il progetto non riesce a ripartire, con somma frustrazione dei ragazzi e dei loro genitori. Pare tra l’altro ci sia pure la copertura finanziaria, tramite il Dipartimento Servizi Sociali della Regione Lazio. Forse ci sono misteriosi problemi tecnico-organizzativi?

L’ANIEF auspica che questo progetto, un fiore all’occhiello per l’Italia, riparta quanto prima, continuando la grande tradizione del Conservatorio di Frosinone sulle tematiche sociali.

 

Si terrà il 18 gennaio presso l’Hotel Villa Diodoro di Taormina il seminario di studio su «La legislazione scolastica – Il ruolo delle RSU nella contrattazione integrativa». Al convegno, organizzato da Anief, saranno presenti, in qualità di relatori, il prof. Pacifico, presidente di Anief, la dott.ssa De Luca, Responsabile relazioni indacali del Miur e dirigenti scolastici. Le tematiche trattate saranno, tra le altre, il dimensionamento della rete tra vecchi e nuovi criteri, la spending review e la razionalizzazione delle spesa, la vice-dirigenza e le mansioni superiori, la valutazione e la formazione, l’Europa e l’istruzione, la privatizzazione del rapporto di lavoro nel pubblico impiego e le procedure concorsuali.

Fonte: Corriere della Sera

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