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Il Decreto Dignità prevede l’istituzione di un concorso specificatamente rivolto alle classi di concorso di infanzia e primaria. Tale concorso non sarà selettivo; il punteggio è composto da 70 punti per i titoli e 30 per la prova orale di natura didattico-metodologica. Tra i titoli valutabili ci sono il superamento di concorsi precedenti e altre abilitazioni di livello universitario. Non sarà assegnato nessun punteggio aggiuntivo ai docenti già assunti in ruolo.

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Si stima siano circa 12 mila i posti messi a bando. Per quanto riguarda l’indizione del reclutamento, la procedura riguarderà tutte le regioni. Qualora il decreto fosse approvato senza modifiche, il concorso straordinario sarà articolato in una prova orale di natura didattico-metodologica e nella valutazione dei titoli. Il concorso straordinario è rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria ed è riservato ai diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 e ai laureati in Scienze della Formazione Primaria. Per partecipare sono necessari i seguenti requisiti: abilitazione all’insegnamento conseguita tramite corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, e diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia; aver svolto, nel corso degli ultimi otto anni almeno due annualità di servizio specifico, anche non continuative, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni scolastiche statali.

La partecipazione al concorso straordinario relativamente ai posti di sostegno è consentita a coloro i quali siano in possesso dei succitati requisiti più il titolo di specializzazione.

Eurosofia ti offre l’opportunità di affrontare le prove orali del concorso straordinario con gli strumenti e le competenze più efficaci. Ti supporta nella tua preparazione attraverso un corso mirato ed intensivo che fornisce ai candidati gli strumenti adeguati per affrontare l’esame con sicurezza. Il percorso prevede approfondimenti di carattere pedagogico-didattico-metodologico, nonché aspetti giuridici rilevanti per la formazione professionale del docente.

La metodologia scelta da Eurosofia prevede l’affiancamento della modalità e-learning che il corsista gestirà in totale autonomia, senza vincoli di orari e sulla nostra piattaforma online intuitiva e costantemente aggiornata e dei webinar di supporto, durante i quali si potrà interagire con un formatore attraverso una chat condivisa. Nei webinar si affronteranno i temi teorico-metodologici generali relativi alla didattica e verranno fornite le linee guida per sostenere in maniera corretta e strutturata il colloquio.

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In una società che si trasforma rapidamente, nella quale le contaminazioni linguistiche e culturali sono incessanti, è fondamentale rinnovare gli obiettivi e le scelte per la propria carriera, preparare i professionisti alla versatilità, valorizzando il “melting pot” e agevolando i docenti per l’acquisizione di un curriculum rispondente alle richieste del mercato del lavoro.

La funzione fondamentale dell'educazione interculturale è quello di una convivenza costruttiva: comporta non solo l'accettazione ed il rispetto di tradizioni e mondi differenti dal proprio paradigma individuale, ma anche il riconoscimento della sua identità culturale nella quotidiana ricerca di dialogo, di comprensione, di collaborazione, in una prospettiva di reciproco arricchimento.

Dunque, l'educazione interculturale è ormai una condizione strutturale. La funzione di un processo educativo è soprattutto quella di mediare fra le culture differenti di cui sono portatori gli alunni: diviene una fondamentale occasione di scambio e di confronto fra differenti modelli.

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Modalità di svolgimento 

Gli insegnanti ci sono, ma il Governo non li vuole assumere: su 57 mila autorizzati, solo il 40% ottiene l’incarico, il 12% sul sostegno. Cattedre vuote specialmente al Nord, dove sono esaurite le GaE e dove si concentra il 59% dei posti disponibili. A rischio anche i 5mila assunti dal Fit, dopo l’ordinanza di remissione del Consiglio di Stato alla Consulta del concorso straordinario riservato. L’unica soluzione per garantire la continuità didattica ed evitare la nomina di nuovi precari rimane per Anief la discussa riapertura delle GaE.

 

Eliminata la proroga sull’entrata in vigore delle vaccinazioni obbligatorie e sull’utilizzo delle graduatorie dei precari delle scuole italiane all’estero. Respinti tutti gli altri emendamenti, tra cui il 6.12 (FI) che prevedeva un nuovo corso riservato per i ricorrenti del concorso Ds 2011. Anief conferma lo sciopero e la manifestazione Nazionale dell’11 settembre, piazza Montecitorio, per sostenere i nuovi emendamenti in votazione in Aula.

 

Ultimo appello del sindacato alla maggioranza perché torni sull’idea di approvare l’emendamento 6.60 soppressivo con cui si sarebbero riaperte le Graduatorie ad esaurimento: così, senza alcuna ragione, per una mera presa di posizione scollegata dalla realtà, si mandano a casa 150 mila docenti con le loro famiglie, lasciando la metà dei posti assegnati ai ruoli vacanti, creando incertezze nella gestione dei futuri concorsi e la consueta pazzia nell’assegnazione delle supplenze. Scarica la lista degli emendamenti, con richiesta dei relatori di “sopprimere il comma 3-quinquies” dell’articolo 6 (pag. 69) del Disegno di legge S. 717.

Replica del sindacato Anief, attraverso il suo presidente nazionale Marcello Pacifico, alle stime al ribasso di Bussetti: gli insegnanti in servizio l'anno scolastico scorso durante le ultime elezioni RSU, svolte in primavera, ammontavano a un milione di unità. Come mai oggi ci si ferma a nemmeno 800 mila? Ancora una volta si cerca si sminuire il fenomeno, che è invece mastodontico: la percentuale di docenti precari è del 13%, ovvero i tre quarti dei lavoratori non di ruolo dell’intera amministrazione pubblica. Siamo pronti a confermare tutto con un incontro al Miur.

Tra le materie oggetto di studio anche gli istituti dell’informativa e del confronto. Può partecipare chiunque voglia collaborare con il giovane sindacato che quest’anno ha raggiunto la rappresentatività. Chi vuole, può ancora diventare terminale associativo Anief link. Scarica il programma e il calendario.

Al via l’operazione verità su: organici, classi pollaio e posti in deroga di sostegno.

Per molti dei 6.500 capi d’istituto in servizio, incanalare le osservanze nel campo della sicurezza è un problema serio, con rischi penali in prima persona in caso di crolli. I casi più difficili da affrontare sono quelli con scuole composte da numerose sedi o frutto di accorpamenti tra vari istituti, documentazione inesistente o lacunosa, nuovi DSGA e conseguente perdita di ‘memoria storica’. La lista delle azioni da svolgere è lunghissima: Udir ricorda, in particolare, che vanno verificate anche le carenze strutturali ed impiantistiche, inviando via Pec una comunicazione immediata all’ente locale proprietario dell’immobile. Inoltre, dovranno anche mettere in campo le misure compensative per il rischio incendio e per il rischio sismico.

Sta per suonare la prima campanella ed a breve si apriranno le porte di tutti gli istituti scolastici con l’avvio delle attività didattiche.

Cresce notevolmente nelle ultime ore la grande preoccupazione delle migliaia di aspiranti docenti delle graduatorie di circolo ed istituto che attendono un incarico.

 

Il Miur si ostina a non eseguire correttamente le sentenze già emanate dal TAR Lazio sul ripristino della seconda ora di strumento nel biennio dei licei musicali ledendo il diritto allo studio degli alunni e comprimendo le possibilità dei docenti di poter lavorare in quegli istituti, pronta una diffida e l'azione legale di ottemperanza per ricondurre il Ministero dell'Istruzione al rispetto della normativa e degli ordini giudiziali.

 

Nell’Isola le lezioni riprendono peggio di come erano terminate. Nonostante sia triplicato il numero di certificazioni di alunni con disabilità, l’organico dei posti in deroga continua a rimanere un terzo di quello complessivamente attivato, almeno fino a quando non si pronuncerà il Tar sul ricorso gratuito patrocinato da Anief, mentre i docenti di sostegno assunti in ruolo rappresentano solo un decimo di quel 4,2% autorizzato alla regione rispetto a quello nazionale. La recente ordinanza del Consiglio di Stato sull’incostituzionalità del concorso straordinario per abilitati della secondaria mette poi a rischio le domande presentate dai 6.340 docenti precari cge, una parte dei quali ancora aspettano la nomina delle commissioni. Infine, a tre anni dal bando è stato assunto soltanto un vincitore su cinque del concorso 2016 per infanzia e primaria.

Il sindacato autonomo chiede agli onorevoli parlamentari interessati di mantenere in vita l’emendamento al comma 3-quinquies all’articolo 6 del Decreto legge 91/2018, perché è l’ultima speranza di assunzione dei precari dopo il rinvio del Consiglio di Stato alla Consulta dei concorsi riservati. Ignorare tale evidenza aumenterebbe il contenzioso e i relativi risarcimenti, senza alcuna motivazione logica. Domani scadono i termini per la presentazione di emendamenti. Il presidente Pacifico invia una nota ai Deputati.

 

Il presidente del giovane sindacato autonomo replica alle ultime dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Istruzione, per il quale sugli organici è meglio avere un delta di bisogno che di eccesso perché altrimenti si spenderebbe troppo: “Ancora una volta i conti pubblici vengono prima dei fabbisogni formativi”, risponde il sindacalista. Anche sul nuovo contratto i segnali non sono positivi

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