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Secondo l’accusa, gli alunni di appena tre anni sarebbero stati costretti a trascorrere buona parte della mattinata in classe, seduti e con la testa appoggiata sul banco: quando provavano a sollevare il capo, le maestre gliela sbattevano con forza sul banco. Il sindacato dice no alle strumentalizzazioni: ammesso che sia tutto confermato si tratta di casi isolati, a fronte di 800 mila insegnanti che ogni giorno entrano in classe e fanno egregiamente il loro dovere pur essendo lasciati soli e sistematicamente bistrattati dal loro datore di lavoro, lo Stato. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, sostiene che se ci sono alcune ‘mele marce’, la scuola non può trasformarsi in un luogo di detenzione. Se si ragiona in questi termini allora le videocamere permanenti dovrebbero essere poste anche nelle caserme, a tutela dei cittadini fermati, oppure negli oratori. Noi siamo con il garante della privacy, il quale ha ribadito più volte che l'unica ipotesi di videosorveglianza scolastica da ritenersi lecita riguarda la finalità di tutela dell'edificio scolastico e dei beni scolastici da atti vandalici. La verità è che per tutelare gli alunni bisogna prima accertarsi che siano tutelati i loro insegnanti che svolgono, come i medici, gli psicologi e gli infermieri, delle helping profession ad altissimo richio burnout.

 

 

 

ROMA, 26 OTT - Con la sanità, trasporti locali e ferroviari, c'è anche la scuola tra i comparti pubblici e privati che stamane rischiano di fermarsi per lo sciopero di 24 ore indetto da alcune sigle sindacali che dicono 'no', tra le altre cose, alla manovra economica del governo giudicata "né popolare né espansiva. A ricordarlo è il sindacato Anief, che nel corso del 2018 ha proclamato sei volte lo sciopero di categoria, l'ultima l'11 settembre scorso in occasione dell'inizio dell'anno scolastico, ma stavolta non ha aderito alla contestazione. "Siamo solidali con i lavoratori che si fermeranno nel corso della giornata - afferma il leader, Marcello Pacifico - stufi si vedere cambiare governi e ministri senza però mai riscontrare una politica di svolta a loro tutela". (ANSA).

 

I sindacati rappresentativi si sono incontrati ancora una volta pochi giorni fa per parlare di trasferimenti, deleghe, rotazione degli incarichi e valutazione. Dopo il riconoscimento per il giovane sindacato, poiché passa la linea di Udir di affrontare con serietà il tema dello stress da lavoro correlato dopo la denuncia fatta nei seminari “Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali”, continua la sua battaglia a fianco dei dirigenti scolastici. Prossimi incontri delle giornate di studio a Roma (scheda di adesione) e a Napoli (scheda di adesione); è possibile prendervi parte inviando la scheda di partecipazione.

 

 

Continuano le dichiarazioni propositive del Ministro Bussetti che in occasione di un’intervista al Corriere.it ha dichiarato: “Avvieremo anche tre cicli di formazione specialistica per 40 mila posti di insegnante di sostegno, 14 mila per il 2019 e gli altri in tre anni: cerchiamo di porre fine ai problemi per i ragazzi disabili”; quindi saranno avviate le procedure. La costante mancanza degli insegnanti di sostegno, che ha lasciato scoperte numerose cattedre assegnate per i ruoli dell’a.s. 2018/19, potrà essere parzialmente bypassata grazie al TFA sostegno, di prossima attivazione.

 

 

Con la sanità, trasporti locali e ferroviari, c’è anche la scuola tra i comparti pubblici e privati che stamane rischiano di fermarsi per lo sciopero di 24 ore indetto da alcune sigle sindacali che dicono no, tra le altre cose, alla manovra economica del governo giudicata "né popolare né espansiva. Anief, che nel corso del 2018 ha proclamato ben sei volte lo sciopero di categoria, l’ultima l’11 settembre scorso in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, stavolta non ha aderito alla contestazione, ma è solidale con i tanti lavoratori che si fermeranno nel corso della giornata, stufi si vedere cambiare governi e ministri senza però mai riscontrare una politica di svolta a loro tutela.

 

 

Le porte delle scuole italiane si sono aperte solamente da un mese e mezzo circa, eppure c’è già stato il tempo di assistere alle stesse pecche: infatti, è di stamattina la notizia di due aggressioni all’interno degli istituti. Nel primo caso la vittima è un collaboratore scolastico: un genitore, coltello in mano, ha chiesto di parlare con il dirigente scolastico. Nel secondo episodio, un insegnante è stato colpito al volto da un pugno sferrato da un alunno di 13 anni. Anief si oppone con fermezza a questo andazzo: ridiamo importanza al ruolo degli insegnanti e l’autorevolezza che meritano.

 

 

Ai sensi dell'art. 34 del CCNL 2016/18, Miur e parti sociali avrebbero dovuto realizzare entro fine luglio 2018 analisi e verifiche anche comparative per valorizzare le professionalità di oltre 250 mila lavoratori che operano nelle nostre scuole a supporto della docenza e della dirigenza scolastica, ma in primis per rendere un servizio migliore a studenti e famiglie. In attesa di conoscere il testo e di essere invitata ai tavoli, Anief si rivolge all’Aran e chiede al governo, al Miur e al Mef gli stanziamenti necessari per collocare i collaboratori scolastici al quarto livello di carriera esecutiva e il personale tecnico ed amministrativo al quinto e sesto livello, con una rivisitazione del ruolo dirigenziale del Dsga. Nel frattempo, le responsabilità a fronte dello stesso stipendio tabellare prevedono sia un innalzamento dei titoli di studio d’accesso, sia maggiori carichi di lavoro e competenze: oggi occorre un diploma di scuola superiore per gli assistenti amministrativi (ex applicati di segreteria) e per i tecnici di laboratorio, e un diploma di qualifica per i collaboratori scolastici (ex bidelli), ma la retribuzione non è mai stata cambiata: corrisponde al 3° e 4° livello della carriera esecutiva, ovvero poco più di mille euro netti al mese. Intanto nella legge di Bilancio potrebbe essere previsto uno specifico fondo economico per il personale Ata; il fondo dovrebbe essere utilizzato per indennità di reggenza DSGA su due scuole e possibilità per il personale Ata ex Co.co.co di trasformare il contratto da part time a tempo pieno.

 

 

Lo studio legale Anief, alla luce del regolamento firmato dal Ministro Bussetti e inviato per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, metterà a disposizione la domanda cartacea per gli esclusi dalla possibilità di partecipare al concorso riservato per la scuola Primaria e Infanzia. In attesa della pubblicazione del bando, aperte le preadesioni ai ricorsi Anief

 

Prende corpo il nuovo reclutamento scolastico del titolare del Miur: “o passi il concorso e sei abilitato per il biennio di durata del bando o devi rifare il concorso”, ha dichiarato oggi Bussetti. Secondo Anief non si può risolvere la questione in questo modo: il Tar ha già detto di no, poi è stata la volta delle Camere. Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato, ricorda che l’Italia perde 35 mila immissioni in ruolo per assenze di personale idoneo nelle graduatorie di merito o abilitato nelle graduatorie ad esaurimento: una persona ragionevole cercherebbe di riempire le stesse e non renderle inservibili. Anche perché in questo modo i ricorsi non potranno che aumentare.

 

 

Il Miur sta procedendo con l’avvio di numerosi reclutamenti che mirano ad un rinnovamento di tutti gli attori del comparto scuola. Negli ultimi mesi è stato necessario affrontare diverse emergenze, come la carenza di insegnanti di sostegno, le problematiche relative alle reggenze e alla mancanza di Dsga. Per far fronte a quest’impasse e per una gestione più razionale delle risorse umane sono stati programmati nuovi bandi di concorso. A breve ci saranno molte opportunità per chi desidera svolgere un’attività nel mondo della scuola. Vuoi creare dei nuovi presupposti lavorativi? Eurosofia ha selezionato per voi docenti qualificati e dalla comprovata esperienza che vi forniranno i materiali didattici specifici per affrontare le prove dei seguenti reclutamenti: Concorso straordinario infanzia e primaria-24 mesi, Concorso ordinario, Concorso abilitati prove suppletive Itp, Preselettiva Tfa sostegno, Concorso Dsga.

 

Nell’amministrazione pubblica cade il limite del turn over, arriva la soglia del 100% della spesa del personale di ruolo andato via l’anno precedente con lo stipendio più alto perché a fine carriera. Una svolta, attesa da anni. Solo che per il precariato scolastico non cambierà nulla, perché nel settore dove c’è maggiore presenza di contratti a tempo determinato (oltre il 13%, circa il doppio degli altri comparti) continuerà ad applicarsi la normativa del settore. Secondo Anief, il progetto del nuovo Ministro per la PA Giulia Bongiorno dimostra a tutti che le regole sul reclutamento possono essere cambiate. Ma serve la volontà. Quella che manca al Miur, dove a breve potrebbero diventare 200 mila i posti vacanti, pari ad un quarto del corpo insegnante.

 

 

Gli ultimi report nazionali ci dicono che negli istituti di periferia sono concentrati gli allievi non abbienti, ma anche gli insegnanti più giovani e con meno esperienza, i quali lasciano più in fretta l'istituto assegnato: la mancata continuità didattica è una condizione che pesa sulle già basse possibilità che un giovane proveniente da una famiglia “difficile” ha di elevarsi culturalmente ai livelli massimi. Una condizione che parte dalla modesta percentuale di investimenti realizzati per l’istruzione pubblica rispetto al Pil e che costringe il Miur e gli Uffici scolastici a risparmiare su tutto, anche su organici e immissioni in ruolo. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, il vero problema è che nel nostro Paese la scuola e l’istruzione in generale continuano ad essere considerati come un costo piuttosto che come un investimento che alla lunga paga.

 

 

 

Il Miur ha indicato come probabile data di inizio per l’iscrizione al concorso il 5 novembre. La richiesta di partecipazione potrà essere presentata su Istanze on line, probabilmente nel periodo 5 novembre – 5 dicembre 2018. La certezza si avrà solo a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Si deve presentare una sola domanda nella quale potranno essere inserite tutte le opzioni, posto di infanzia e/o primaria, compreso o meno sostegno. Si potrà scegliere solo una regione per la quale partecipare, che potrà eventualmente essere diversa da quella di residenza o da quella in cui si è presente in graduatoria. PREPARATI A SUPERARE IL CONCORSO CON EUROSOFIA: ha già preparato per il concorso a cattedra 2012/2013 e 2016/2017. L’80% dei nostri corsisti ha superato con successo il concorso. Iscriviti subito: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

Vediamo in questa scheda il punteggio: tabella di valutazione dei titoli

 

Si comunica che oggi, mercoledì 24 ottobre, la segreteria nazionale ANIEF sospenderà dalle ore 16.00 alle ore 18.00 tutte le attività.

Si va verso spostamenti triennali, con delle deroghe. Il giovane sindacato, non ancora invitato alle trattative sebbene abbia raggiunto la rappresentatività nazionale in occasione delle elezioni svolte la scorsa primavera, denuncia l’illegittimità della durata triennale prevista dal Ccnl prossimo, del divieto dei trasferimenti per chi ha ottenuto la richiesta fatta a una scuola secondaria rispetto alla prima scelta, della mancata valutazione del servizio pre-ruolo per individuazione dei soprannumerari, del servizio svolto nella scuola paritaria e del servizio pre ruolo su posti di sostegno del blocco quinquennale. Inoltre, nessun accenno è stato fatto sui docenti immobilizzati a seguito dell’approvazione della Buona Scuola e della domanda per fasi palesemente discriminatoria. Il presidente Anief, Marcello Pacifico, chiede di bloccare tutto e rinviare al nuovo anno, quindi dopo l’approvazione della Legge di stabilità che potrebbe persino eliminare gli ambiti territoriali e la chiamata diretta, oltre che rivedere le dotazioni organiche su posti comuni, di potenziamento e sostegno.

 

Il presidente nazionale Anief e segretario organizzativo Confedir Marcello Pacifico oggi è stato invitato a Palazzo Chigi a presenziare e a intervenire all’incontro che ha coinvolto il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero delle Politiche Agricole e il Ministero dell’Interno. Il consesso ha discusso la proposta di Regolamento del Parlamento e del Consiglio recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo Europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo e migrazione, al Fondo per la sicurezza interna e allo Strumento per la gestione delle frontiere e i visti – relazione ex art. 6 Legge 234/2012.

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