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La richiesta espressa in queste ore dal governatore è già scritta nel testo di progetto di legge che in Veneto hanno approvato e presentato al ministro per le Regioni Erika Stefani: il fine è decidere in modo autonomo il trasferimento su base volontaria del personale della scuola, maestre, prof e bidelli, il tutto incentivato da stipendi possibilmente più alti. Secondo Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato, l’dea di fondo del governatore Luca Zaia non è sbagliata: pagare di più gli insegnanti della propria regione rispetto ai livelli mortificanti stabiliti dall’ultimo contratto collettivo nazionale, che non ha garantito nemmeno il recupero dell’inflazione, è un intervento doveroso. Detto questo, attenzione a non imporre norme incostituzionali che al di fuori delle prerogative dello statuto speciale andrebbero a differenziare il personale originariamente assunto dalla Stato in base al luogo di residenza: senza il rispetto del nostro dettato costituzionale, si rischia poi di cadere nella perdita dei diritti.

 

 

Sei uno dei nuovi docenti ammessi in ruolo? Affidati ad Eurosofia per compilare il bilancio di competenze, il portfolio professionale e prepararti al colloquio finale! Il Miur ha pubblicato la nota n. 41693 del 21/09/2018, relativa al percorso annuale FIT a.s. 2018/19, che assolve agli obblighi dell’anno di formazione e prova per i docenti assunti dalle GMRE 2018. Eurosofia, in collaborazione con Anief, avvia un percorso formativo con l'obiettivo di supportare i docenti neo-immessi in ruolo nella predisposizione dei documenti e nell'assolvimento degli adempimenti richiesti. Il corso è rivolto ai docenti neo immessi che frequentano l'anno di prova e il terzo anno FIT. Eurosofia mette a disposizione i propri formatori specializzati ed uno spazio di confronto e consulenza specifica. Iscriviti subito al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8981

 

 

Mentre i leader di M5S e Lega continuano a rassicurare la piazza, si alza la protesta Inps per le possibili modifiche alla riforma Fornero che potrebbero mandare via 400 mila lavoratori sopra i 62 anni: l’ente previdenziale mette le mani avanti, dicendo che rischia il collasso per via di una spesa aggiuntiva di 140 miliardi in 10 anni, per poi crescere ancora fino al 2046. A fronte dei costi proibitivi, pressato anche dal giudizio di Bruxelles, l’esecutivo potrebbe sentirsi costretto a mediare, rimandando a fine legislatura il piano iniziale di introdurre quota 100 e quota 41 in modo “puro”, non sottomesse a paletti e restrizioni varie. Alla fine, chi accetterà di lasciare il lavoro fino a cinque anni prima si potrebbe vedere sottratto circa il 20% di quello che avrebbe preso andando con la pensione di vecchiaia. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, rifiuta categoricamente l’idea di un trattamento del genere, al limite del ricatto, rivolto verso chi ha lavorato una vita ed ora, ad un passo dal traguardo, si trova a pagare un pegno assurdo. E se alla fine dovessero comunque lasciare quasi 100 mila docenti, da settembre ci ritroveremmo con una cattedra su quattro da assegnare a supplenza. A quel punto, l’apertura delle GaE non sarebbe più una possibile scelta, ma una decisione inevitabile per salvare il sistema.

 

 

Il Miur, per far fronte a tutte le problematiche relative alla gestione delle risorse umane dell’istituzione scolastica, ha dato avvio contemporaneamente alle procedure per i nuovi reclutamenti del comparto scuola. A breve ci saranno degli importanti concorsi ed Eurosofia ha selezionato per voi docenti qualificati che vi forniranno i materiali didattici più idonei per affrontare le differenti prove per: Concorso straordinario infanzia e primaria-24 mesi; Concorso ordinario; Concorso abilitati prove suppletive Itp; Preselettiva Tfa sostegno; Concorso Dsga.

 

 

Il Ministro dell’Istruzione transalpino ha presentato l’importante riforma scolastica al Consiglio Superiore dell'Educazione, avallata anche dai neuro-scienziati: la plasticità del cervello prima dei sei anni è particolarmente propizia all'assimilazione del linguaggio, ed è proprio in questa fase che si fabbricano i futuri abbandoni scolastici. Anief, da diversi anni, si è fatta paladina della proposta, presentando formali emendamenti in Parlamento già nel 2014 e più di recente con le modifiche da attuare al decreto legislativo 65/2017 specifico per la revisione della scuola fino a 6 anni. In quell’occasione – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – chiedemmo l’anticipo e la compresenza dei maestri dell’infanzia e primaria. Con il nostro progetto, si sarebbe prodotto il prolungamento della scuola dell’obbligo fino a 18 anni, andando in questo modo ad incidere direttamente sulla lotta alla dispersione scolastica, di cui ciclicamente si torna a parlare senza però mai realizzare provvedimenti efficaci. Perché ad oggi le sezioni Primavera sono ordinarie, ma soltanto per il 25% della popolazione studentesca coperta dallo Stato.

 

 

Numerose sono le segnalazioni pervenute presso la segreteria regionale Anief Lombardia riguardo alla possibilità di partecipazione alle assemblee indette dalle RSU dei dirigenti sindacali invitati a parteciparvi. Analizziamo di seguito la normativa di riferimento.

 

 

Il Ministro Bussetti ha firmato il decreto di avvio alle procedure concorsuali straordinarie per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria previste dal cosiddetto Decreto Dignità. Il concorso è riservato a chi è in possesso del requisito di abilitazione (Laurea in Scienze della Formazione Primaria, diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002) e ha svolto almeno due anni di servizio nel corso degli ultimi otto anni. Prevede la possibilità di essere assunti sia su posti comuni che di sostegno. Per i posti di sostegno è richiesto anche il possesso dello specifico titolo di specializzazione. Saranno 12 mila i posti messi a bando, la domanda molto probabilmente sarà possibile inviarla a partire da   a novembre. Preparati e supera il concorso con Eurosofia che ha già preparato per il concorso a cattedra 2012/2013 e 2016/2017. L’80% dei nostri corsisti ha superato con successo il concorso. Iscriviti subito: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

Vediamo in questa scheda il punteggio: tabella di valutazione dei titoli

 

 

 

La nuova misura previdenziale, come già specificato nella nota di aggiornamento al Def, consente di andare in pensione una volta raggiunta una quota (somma di età contribuzione) almeno pari a 100, con un’età minima di 62 anni, purché si sia in possesso almeno di 38 anni di contributi. Quota 100 quindi permetterà di ritirarsi in anticipo rispetto a quanto previsto dalla pensione di vecchiaia; secondo quanto previsto, da febbraio sarà destinata, potenzialmente, a tutti i lavoratori e non ci saranno penalizzazioni sull’assegno. Per informazioni, contatta Cedan.

 

 

L’obiettivo è all’esame delle commissioni competenti in Parlamento e presente nel Def 2019. Tuttavia, il 28% degli istituti scolastici è sprovvisto di luoghi adatti a fare sport e uno su tre non detiene attrezzature o arredi a norma: secondo Cittadinanzattiva, il 37% delle scuole presenta muffe, infiltrazioni o altri segni di fatiscenza. Brutti voti anche per la pulizia che scarseggia almeno in una scuola su 4: la polvere è presente nel 29% delle palestre, la sporcizia nel 25% e i cattivi odori nel 21%. Anche sul fronte della sicurezza le bocciature non mancano: il 27% non ha le porte antipanico, una su 4 ha le finestre rotte e il 22% ha impianti elettrici danneggiati. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, non basta annunciare l’introduzione dei docenti di motoria, se parallelamente non si mettono nelle condizioni di operare in sicurezza; altrimenti ci ritroveremo con un’innovazione mozzata.

 

 

Ad un mese e mezzo dall’inizio del nuovo anno, il giovane, frequentante la terza media in provincia di Reggio Calabria, è ancora privo sia dell’insegnante di sostegno sia dell'assistente educativo che fornisce un indispensabile servizio pratico-logistico. “Non è possibile ogni anno appesantire croci che le famiglie sono costrette a portare in un calvario che potrebbe avere fine solo se ognuno, sensibilmente, facesse il proprio dovere. Chi non lo fa paghi", ha detto il Garante per i diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza, Antonio Marziale, che ha presentato un esposto alla Procura di Locri. Secondo Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato Anief, “di situazioni come questa ve ne sono tante e si trascinano per ben più tempo. Ed in molti casi le famiglie, alla lunga si abituano all’idea che lo Stato non è in grado di fornire l’assistenza e il supporto didattico ‘speciale’ previsto dalle commissioni mediche e scolastiche preposte. Ma noi non ci rassegniamo e per questo rilanciamo l’iniziativa Anief “Sostegno, non un'ora di meno!” che ogni anno scolastico si trova a patrocinare, senza costi per le famiglie, un numero di casi sempre più alto del precedente: con esiti sistematicamente favorevoli.

 

 

I corsi gratuiti in presenza con esperti formatori si svolgono in tutto il territorio nazionale secondo un calendario costantemente aggiornato e in diversi incontri. Importante la partecipazione al fine di affrontare con maggiore serenità la valutazione delle scuole sulle competenze professionali del docente mediante l'osservazione dell'attività didattica svolta in classe, delle attività funzionali all'insegnamento e della partecipazione alle attività progettuali e organizzative della scuola di servizio.

 

 

Nel Documento Programmatico di Bilancio 2019 consegnato all’Unione Europea, si legge che la spesa in rapporto al Pil si attesta in media sul 3,6% nel quinquennio 2014-2018 (3,5% nel 2019). A dispetto delle dichiarazioni dei responsabili istituzionali, la spesa per l’Istruzione è destinata addirittura a ridursi. Eppure, gli ultimi dati Eurostat ci dicono che se si guarda alla spesa per l’istruzione rispetto al Pil, l’Italia si trova in coda, solo dopo la Romania (3,1%), con la Germania che resta su valori percentuali apparentemente poco superiori ai nostri (4,3%), salvo poi staccarsi in modo sensibile quando si inquadrano gli assoluti. Anche l’ex Commissario alla spending review italiana, Carlo Cottarelli, ha di recente ammesso di ‘non avere mai proposto tagli alla Scuola, perché per la pubblica istruzione e la cultura non spendiamo affatto troppo rispetto al prodotto interno lordo’. Noi, però, lo stiamo facendo.

 

 

L'Anief raccoglie un nuovo successo in tribunale con i ricorsi volti al riconoscimento della precedenza per assistere il genitore disabile anche nelle operazioni di trasferimento interprovinciale. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Il CCNI è nullo nella parte in cui preclude il diritto alla precedenza a chi assiste il genitore fuori provincia, anche questa stortura dovrà essere sanata con la prossima contrattazione integrativa”.

 

 

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