770X100 BOMBA Dsga Anief

italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

Nuovo colpo di scena da parte del massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa: 50 mila maestri tornano a sperare dopo la sentenza che a fine 2017 aveva piegato il diritto e costretto il Governo ad approvare il Decreto Dignità. A questo punto, per Anief la soluzione rimane quella di sempre: riaprire le GaE al personale abilitato senza aspettare le sentenze delle sentenze. Il presidente nazionale Marcello Pacifico dichiara: “Se insegni a scuola da diversi anni devi essere assunto a tempo determinato e non sottoposto a ridondanti verifiche che ti fanno invecchiare da precario. In caso contrario, il Governo dimostrerebbe solo di volere continuare a sfruttare i docenti precari che insegnano ai nostri figli. Noi diciamo basta: li assuma una volta per tutte, basta guerre nella Corte di giustizia”.

 

 

Il Miur ha pubblicato il bando dell’attesissimo concorso straordinario per infanzia e primaria. Le domande possono essere presentate su Istanze on line a partire da oggi 12 novembre ore 9 fino al 12 dicembre ore 23.59. I posti disponibili sono 10.183: 5.626 comuni e 4.557 di sostegno. È valido solo il servizio prestato nella scuola statale. Affidati a formatori qualificati e specializzati nella preparazione ai concorsi per la scuola. Iscriviti subito scegliendo il corso idoneo alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

Eurosofia ha già calendarizzato i corsi in presenza a Bari, Benevento, Mantova, Milano, Palermo, Torino e Verona. Consulta i calendari al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

 

 

Roma, 8 nov. (Adnkronos/Labitalia) - "Nuovo governo, nuova legge di stabilità. Anief sta presentando, in quinta commissione Bilancio, degli emendamenti per il personale della scuola". A dirlo, in un'intervista a Labitalia, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. "In particolare - afferma - ci stiamo concentrando sul reddito di cittadinanza e sulla famosa 'quota 100', quindi sulla riforma del sistema pensionistico".

"Dagli studi fatti - fa notare - risulta che il mestiere dell'insegnante è quello più a ‘burnout' nella pubblica amministrazione e, quindi, riteniamo che gli insegnanti debbano andare in pensione con la 'quota 96'". "Non condividiamo - continua Marcello Pacifico - le ultime disposizioni legislative che hanno definito come lavoro gravoso solo quello del personale dell'infanzia. Per noi non è giusto, perché anche l'attività svolta dal personale della primaria e della secondaria deve essere considerata come lavoro gravoso, in relazione all'Ape sociale".

Inoltre, Anief interviene sulla 'primaria eccellenza per le assunzioni'. "La norma - chiarisce - che parla di 'primaria eccellenza per le assunzioni', ovvero 110 e lode come voto di laurea, conseguito in regola entro il corso quadriennale o quinquennale o di laurea magistrale, e comunque entro i 30 anni, deve essere 'arricchita'". Per Anief, infatti, "tutti quelli laureati con 110 e lode, indipendentemente dall'anno e in regola con il corso di studi, devono avere i contributi pagati dallo Stato". "L'Anief - sottolinea il presidente nazionale, Marcello Pacifico – sta dunque presentando degli emendamenti che la politica ha sempre solo discusso. I soldi ci sono: basta andare a lottare contro gli sprechi e dirottare le risorse".

 

 

Arriva dal Consiglio di Stato l'attesissima e soddisfacente vittoria che riapre la partita sul diritto all'inserimento in GaE dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante. L'Anief, come già anticipato, è intervenuta ad adiuvandum con i propri legali Walter Miceli e Sergio Galleano nel ricorso promosso da alcuni diplomati magistrale e patrocinati dall'Avv. R. Brunetti ottenendo il pieno accoglimento dell'istanza presentata e la trasmissione del ricorso all'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato per dirimere la questione della valenza erga omnes delle sentenze di annullamento dei decreti di aggiornamento GaE già passate in giudicato e ottenute proprio dal nostro sindacato.

 

 

 

ROMA, 10 NOV - Il concorso per docenti di scuola dell'infanzia e primaria "tagliati fuori miriadi di candidati che hanno diritto a partecipare". Lo sottolinea l'Anief preannunciando ricorsi alla giustizia amministrativa. "I limiti d'accesso introdotti dal governo appaiono davvero incomprensibili. Per questo motivo, il sindacato Anief conferma i ricorsi al Tar Lazio - riporta una nota - per la valutazione dell'anno in corso, del servizio prestato in sezioni primavera, scuole paritarie, comunali, come educatore e docente di religione, per complessivi 24 mesi anche in diversi anni senza il vincolo dei 180 giorni e comunque non necessariamente negli ultimi otto anni". (ANSA).

 

 

I limiti d’accesso introdotti dal governo appaiono davvero incomprensibili. Per questo motivo, il sindacato Anief conferma i ricorsi al Tar Lazio per la valutazione dell’anno in corso, del servizio prestato in sezioni primavera, scuole paritarie, comunali, come educatore e docente di religione, per complessivi 24 mesi anche in diversi anni senza il vincolo dei 180 giorni e comunque non necessariamente negli ultimi otto anni. Tra pochi giorni sarà fornita ai ricorrenti la domanda cartacea da inviare al Ministero dell’Istruzione, comprensiva delle istruzioni per l'effettiva adesione al ricorso in modo da agire tempestivamente in tribunale e chiedere ai giudici l’ammissione con riserva al concorso. Per pre-aderire ai ricorsi Anief e ricevere tutte le istruzioni e il modello cartaceo, cliccare qui.

 

 

Anief conferma i ricorsi al Tar Lazio per la valutazione dell’anno in corso, del servizio prestato in sezioni primavera, scuole paritarie, comunali, come docente di religione, per complessivi 24 mesi anche in diversi anni senza il vincolo dei 180 giorni e comunque non necessariamente negli ultimi 8 anni. Per il sindacato possono partecipare anche i docenti laureati SFP senza servizio o laureandi. In settimana sarà fornita ai ricorrenti la domanda cartacea da inviare al Miur e tutte le istruzioni per l'effettiva adesione al ricorso in modo da agire tempestivamente in tribunale e chiedere ai giudici l’ammissione con riserva al concorso. Per preaderire ai ricorsi Anief e ricevere tutte le istruzioni e il modello cartaceo, clicca qui.

 

 

 

Il giovane sindacato presenta emendamenti alla V Commissione Bilancio della Camera per ripristinare il versamento della RIA dei presidi cessati dal servizio nel FUN per tutti i dirigenti scolastici in servizio,  anticipare la perequazione esterna della parte fissa della retribuzione di posizione a partire dell'a.s. 2015/2016, per eliminare le responsabilità penali e amministrative sulla sicurezza delle scuole, per assumere i pochi presidi incaricati, predisporre un corso concorso riservato per tutti i ricorrenti concorso 2011 e semplificare le procedure di assunzione per i candidati del concorso 2018.

 

Ricorso Ria

Ricorso Fun

Ricorsi UDIR

 

 

Il Miur ha diffuso, tramite la Gazzetta Ufficiale, il bando per il nuovo reclutamento per infanzia e primaria. (http://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-11-09&atto.codiceRedazionale=18E11482). Si tratta di un concorso ampiamente dibattuto, sul quale ci sono opinioni controverse. Si prevede una partecipazione massiva, perché non è a carattere selettivo ma servirà solo a stilare una graduatoria di merito. Affidati a formatori competenti e specializzati nella preparazione ai concorsi del comparto scuola. Iscriviti subito scegliendo il corso idoneo alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

 

 

"L'anno scolastico è iniziato da oltre due mesi, ma tanti alunni disabili sono ancora in attesa del docente di sostegno. Solo in questi giorni, infatti, si sta mettendo in modo la macchina organizzativa che porterà all'assegnazione definitiva di circa 50 mila insegnanti da affiancare agli allievi con gravi e certificate problematiche di apprendimento". A sostenerlo è il sindacato Anief. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, "alla base di questa situazione assurda vi è la somma di più problemi irrisolti: lo abbiamo denunciato più volte e ora, a due mesi dall'inizio delle lezioni, i nodi vengono al pettine". (ANSA).

 

L’anno scolastico è iniziato da oltre due mesi, ma tanti alunni disabili sono ancora in attesa del docente di sostegno. Solo in questi giorni, infatti, si sta mettendo in modo la macchina organizzativa che porterà all’assegnazione definitiva di circa 50 mila insegnanti da affiancare agli allievi con gravi e certificate problematiche di apprendimento. “Arrivano i posti in deroga, quelli indispensabili per gli alunni ma che continuano ad essere negati nella costituzione degli organici per l’anno scolastico”, scrive oggi la rivista Orizzonte Scuola. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, alla base di questa situazione assurda vi è la somma di più problemi irrisolti: lo abbiamo denunciato più volte e ora, a due mesi dall’inizio delle lezioni, i nodi vengono al pettine. Anief ricorda che l'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  è a disposizione delle famiglie, dei docenti e dei dirigenti che hanno bisogno di un intervento risolutore.

 

 

Tutti coloro che ambiscono alla professione di insegnante o che desiderano lavorare in ambito scolastico posso avvalersi di professionisti qualificati scelti da Eurosofia. Il Miur sta avviando contemporaneamente diversi reclutamenti che mirano ad una modifica sostanziale dell’istituzione scolastica.  

 

 

La richiesta di modifica dell’Atto del Senato n. 822 è stata formulata dal sen. Antonio Iannone (FdI), membro della VII Commissione a Palazzo Madama: prevede che qualora “il rapporto di lavoro abbia complessivamente superato i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione”, si proceda automaticamente “all'assunzione a tempo indeterminato, in ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999''. La sua approvazione è fondamentale per dare finalmente seguito alla direttiva UE 70/99, introdotta da Bruxelles proprio per dire basta alla reiterazione dei contratti a tempo determinato e se si vuole superare il problema dei vuoti di organico, vera croce di dirigenti ministeriali e scolastici alla perenne ricerca di supplenti malgrado vi siano decine di migliaia di lavoratori già selezionati, formati, con esperienza e che chiedono solo di essere stabilizzati. “Per il bene del nostro sistema scolastico confidiamo molto nell’approvazione dell’emendamento 12.0.3, anche perché potrebbe evitare la quasi certa condanna dello Stato italiano nella procedura d’infrazione 4231/14 proprio sull’abuso delle supplenze in presenza di posti vacanti e di candidati selezionati e formati. I vantaggi dell’approvazione dell’importante modifica sono stati già espressi nel corso della recente audizione Cisal tenuta presso la XIV Commissione del Senato, dove sono state ricordate le ragioni dell’emendamento 12.0.3 partendo dalla sentenza C-331/17 Sciotto della Corte di Giustizia Europea emessa il 25 ottobre scorso”.

 

 

 

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie