Tra pochi mesi scadrà il mandato delle attuali Rsu e, come previsto dalla normativa vigente, nello stesso periodo si svolgeranno le elezioni per il prossimo triennio. A questo proposito i sindacati confederali hanno già chiesto all'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni di aprire le procedure ed avviare l’iter. Tra le organizzazioni che puntano dritto a sforare la soglia del 5%, utile per partecipare alle trattative nazionali c’è sicuramente l’Anief. Sarebbe un risultato storico, perché dall’ultima volta che un sindacato della scuola è riuscito a raggiungere tale traguardo è passato un ventennio. Un periodo durante il quale il personale scolastico ha dapprima incrementato ma poi, negli ultimi anni, decisamente perso diritti e compensi. L’Anief si giocherà tutte le sue carte per diventare rappresentativo. Il giovane sindacato, infatti, questa volta arriva all’evento forte di 38mila deleghe, 4mila liste per 6mila candidati che corrispondono al 6,5% (secondo i dati vecchi). Inoltre, ci sono buone possibilità per accrescerli: fino all’inizio del nuovo anno, sono previsti 15 eventi nazionali.

Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): Siamo pronti a cambiare profondamente il nuovo Contratto collettivo nazional, oltre al contratto sulla mobilità e sulle assegnazioni provvisorie, quelli regionali e a vigilare anche con le nostre RSA sulla contrattazione d'istituto di tutti gli istituti scolastici italiani. La nostra parola d'ordine è il rispetto del diritto e della legge ma in nome di norme giuste, rispettose dei principi comunitari e costituzionali. Forti dell'esperienza delle precedenti elezioni, quando abbiamo comunque formato una RSU su dieci, oggi siamo pronti a influenzare i tavoli contrattuali per tutelare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, docenti e personale Ata, precari e di ruolo, a tutti i livelli. Saremo anche più incisivi nelle politiche territoriali delle terminazioni periferiche del Miur che hanno già imparato a conoscere i nostri rappresentanti e gli oltre 400 collaboratori nel territorio già attivi. 

Chiunque, docente e Ata, volesse sostenere il sindacato a diventare rappresentativo ha la possibilità di farlo, candidandosi con Anief alla prossima campagna RSU 2018: basta inviare on line la propria candidatura.

 

Nelle 8mila scuole autonome è tempo di rinnovo delle rappresentanze sindacali: all’inizio della prossima primavera, infatti, scadrà il mandato delle attuali Rsu e, come previsto dalla normativa vigente, nello stesso periodo si svolgeranno le elezioni per il prossimo triennio. A questo proposito i sindacati confederali hanno già chiesto all'ARAN, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, di aprire le procedure ed avviare l’iter.

Tra le organizzazioni che puntano dritto a sforare la soglia del 5%, utile per partecipare alle trattative nazionali c’è sicuramente l’Anief. Sarebbe un risultato storico, perché dall’ultima volta che un sindacato della scuola è riuscito a raggiungere tale traguardo è passato un ventennio. Un periodo durante il quale il personale scolastico ha dapprima incrementato, ma poi, negli ultimi anni, decisamente perso diritti e compensi.

L’Anief si giocherà tutte le sue carte per diventare rappresentativo. Il giovane sindacato, infatti, questa volta arriva all’evento forte di 38mila deleghe, 4mila liste per 6mila candidati, che corrispondono al 6,5% (secondo i dati vecchi). Inoltre, ci sono buone possibilità per accrescerli: fino all’inizio del nuovo anno, sono previsti 15 eventi nazionali. Il sindacato chiede di chiudere comunque entro dicembre, dando la possibilità alle organizzazioni sindacali di presentare le liste a febbraio, votare a marzo, entro Pasqua, per poi procedere alla rilevazione della rappresentatività prima della firma del nuovo contratto derivante dall'atto di indirizzo di ottobre. 

Il suo presidente nazionale, Marcello Pacifico, si rivolge all’Aran per adeguare le elezioni all’evoluzione tecnologica: “È giunto il momento – spiega il sindacalista autonomo – di dare la facoltà di apporre anche la firma digitale per autenticare la delega per la presentazione delle liste e di consentire la consegna e-mail via PEC”. 

Ma cosa intende portare di nuovo l’Anief nelle scuole? “Siamo pronti a cambiare profondamente il nuovo Contratto collettivo nazionale – spiega Pacifico – oltre al contratto sulla mobilità e sulle assegnazioni provvisorie, quelli regionali e a vigilare anche con le nostre RSA sulla contrattazione d'istituto di tutti gli istituti scolastici italiani. La nostra parola d'ordine è il rispetto del diritto e della legge ma in nome di norme giuste, rispettose dei principi comunitari e costituzionali”.

“Forti dell'esperienza delle precedenti elezioni, quando abbiamo comunque formato una RSU su dieci, oggi siamo pronti a influenzare i tavoli contrattuali per tutelare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, docenti e personale Ata, precari e di ruolo, a tutti i livelli. Saremo anche più incisivi nelle politiche territoriali delle terminazioni periferiche del Miur che hanno già imparato a conoscere i nostri rappresentanti e gli oltre 400 collaboratori nel territorio già attivi”.

Per questi motivi, oggi più che mai l’Anief cerca nuovi candidati che abbiano voglia di cambiare l’organizzazione scolastica, mettendo il loro impegno e la loro “faccia”, sempre supportati in questo nuovo modo di fare sindacato che ha già ottenuto riscontro positivo nelle aule di giustizia, nella stampa, in Parlamento. Chiunque, docente e Ata, volesse sostenere il sindacato a diventare rappresentativo ha la possibilità di farlo candidandosi con Anief alla prossima campagna RSU 2018: basta inviare on line la propria candidatura.

 

 

Per approfondimenti:

 

Precariato, dubbi della Corte di Giustizia Europea sul limite di 12 mensilità di risarcimento sancito dalla Cassazione: contrario al principio di proporzionalità del diritto UE

Rinnovo contratto, verso l’equiparazione tra lavoratori di ruolo e precari. Anief d’accordo ma non sul metodo: si può fare anche domani fuori CCNL e serve un referendum

Cassazione: nessuna differenza stipendiale e di diritti tra docenti di ruolo e precari

Supplenti brevi ricevono lo stipendio dopo 5 mesi, aspettavano dal mese di aprile

Nuovo anno al via, è sempre emergenza supplenti: 1 ogni 8 docenti. Situazione critica al Nord e per il sostegno

SCUOLA – Graduatorie infinite per infanzia e primaria? La colpa è tutta del Miur e non dei giudici

Precariato, parte la carica degli 85mila supplenti, sempre più chiamati da graduatorie d’Istituto. Anief: bisogna assumerli da lì, senza attendere il lungo iter del nuovo concorso

Docenti in cattedra fino a 70 anni per arrivare alla pensione minima, anche da precari

Personale, grazie a internet addio tempi “biblici” per le ricostruzioni di carriera dei neo-assunti. Anief: bene ma le norme sul servizio pre-ruolo rimangono inadeguate, ricorsi inevitabili

La ricostruzione di carriera deve contemplare tutto il periodo di precariato, lo dicono i giudici

I ricorsi pagano: in 5 anni 40mila ricorsi Anief vinti a tutela di docenti e Ata. Solo negli ultimi due mesi 135 sentenze favorevoli

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie