ROMA, 10 AGO - Il decreto dignità non risolve nulla sulla questione dei diplomati magistrali: a sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. Secondo il sindacato, "solo uno su cinque avrà il contratto annuale fino al 30 giugno 2019, mentre gli altri, in 43 mila si dovranno accontentare delle supplenze brevi". Per questo motivo il sindacato è contrario. "Inoltre, chi ha insegnato due anni e ha superato l'anno di prova con riserva doveva essere confermato nel ruolo. E ciò non è avvenuto. Quanto è stato deciso e approvato lunedì in via definitiva a Palazzo Madama è tutt'altro che dignitoso", ha continuato il sindacalista, perché "non porta alcuna soluzione per i 50 mila diplomati magistrale che hanno un diploma e che presto saranno pure licenziati. In seimila, certo, avranno la proroga di un anno, poi si andrà verso concorsi non selettivi che però non portano a nulla". (ANSA). 

 

 

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