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FAQ PERMESSI:

  

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PERMESSI RETRIBUITI

(Art. 15 e Art. 19 del CCNL 2007 modificato e integrato solo per il personale ATA dagli artt. 31, 32 e 33 del CCNL 2018)

È l’articolo 15, comma 1, del CCNL del 29 novembre del 2007 a stabilire che il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ha diritto, sulla base di una idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti.

Nel dettaglio, le motivazioni per cui un insegnante può usufruire di un permesso sono:

  • partecipazione a concorsi o esami: 8 giorni complessivi per anno scolastico, in cui sono compresi quelli richiesti per il viaggio;
  • lutto: 3 giorni, anche non continuativi, per evento;
  • motivi personali o familiari: 3 giorni di permesso retribuito presentando la dovuta autocertificazione;
  • matrimonio: 15 giorni di permesso (congedo matrimoniale).

È l’articolo 19, ai commi 7, 9, 12 del CCNL del 29 novembre del 2007 a stabilire che il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato ha diritto, sulla base di una idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti e non.

Nel dettaglio, le motivazioni per cui un insegnante può usufruire di un permesso sono:

  • partecipazione a concorsi o esami: 8 giorni complessivi per anno scolastico, in cui sono compresi quelli richiesti per il viaggio, non retribuiti;
  • lutto: 3 giorni, retribuiti;
  • motivi personali o familiari: 6 giorni di permessi non retribuiti;
  • matrimonio: 15 giorni di permesso retribuiti.

  

Quali sono i permessi retribuiti e non per i dipendenti a tempo determinato e indeterminato?

I dipendenti della scuola con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, hanno diritto, sulla base di idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti e non per i seguenti casi:

  • partecipazione a concorsi o esami: per i dipendenti assunti a tempo indeterminato sono concessi 8 giorni complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio; per i dipendenti assunti a tempo determinato sono concessi 8 giorni, non retribuiti, ivi compresi quelli richiesti per il viaggio.
  • lutti: i dipendenti assunti a tempo indeterminato hanno diritto a 3 giorni di permesso, anche non continuativi, per perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica o convivente stabile e di affini di primo grado. Tale permesso con le stesse modalità è previsto per i docenti a tempo determinato.

I permessi sono erogati a domanda, da presentarsi al dirigente scolastico da parte del personale docente ed ATA. Tale permesso può anche essere fruito cumulativamente nel corso di ciascun anno scolastico, non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio.

 

Quanti giorni di permesso sono concessi ai docenti a tempo determinato e indeterminato per motivi personali o familiari?

Secondo l’art. 15 comma 2 del CCNL 2007, il personale docente assunto a tempo indeterminato ha diritto, a domanda, nell'anno scolastico, a 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruiti i 6 giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9 CCNL 2007. Tale permesso può anche essere fruito cumulativamente nel corso di ciascun anno scolastico, non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio.   Ai docenti e al personale Ata a tempo determinato secondo l’art. 19 comma 7, sono concessi fino a 6 giorni di permessi non retribuiti.

  

Di quali permessi retribuiti orari dispone il personale ATA? 

Secondo l’art. 31 del CCNL 2016/18 il personale ATA, ha diritto, a domanda, a 18 ore di permesso retribuito nell'anno scolastico, per motivi personali o familiari, documentati mediante autocertificazione.

I permessi orari retribuiti:

  1. a) non riducono le ferie;
  2. b) non sono fruibili per frazioni inferiori ad una sola ora;
  3. c) sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio;
  4. d) non possono essere fruiti nella stessa giornata congiuntamente ad altre tipologie di permessi fruibili ad ore, previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva, nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative fruiti ad ore;
  5. e) possono essere fruiti, cumulativamente, anche per la durata dell’intera giornata lavorativa; in tale ipotesi, l'incidenza dell'assenza sul monte ore a disposizione del dipendente è convenzionalmente pari a 6 ore;
  6. f) sono compatibili con la fruizione, nel corso dell’anno scolastico, dei permessi giornalieri previsti dalla legge o dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

Durante i predetti permessi orari al dipendente spetta l’intera retribuzione, esclusi i compensi per le prestazioni di lavoro straordinario, nonché le indennità che richiedano lo svolgimento della prestazione lavorativa.

In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, si procede al riproporzionamento delle ore di permesso. Tale permesso può anche essere fruito cumulativamente nel corso di ciascun anno scolastico, non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio.

 

Quanti giorni il personale ha a disposizione per i permessi per matrimonio?

Secondo l’art. 15 comma 3 del CCNL 2007 il personale docente e ATA, ha diritto ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio, con decorrenza indicata dal dipendente medesimo ma comunque fruibili da 1 settimana prima a 2 mesi successivi al matrimonio stesso. Tale permesso può essere fruito cumulativamente nel corso di ciascun anno scolastico, non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio.  Secondo l’art. 19 comma 12 del CCNL 2007, anche il personale a tempo determinato ha diritto alla medesima tipologia di permesso.

 

Permessi del personale docente derivanti dalla legge 104 art.3 comma 3 del 1992.

Secondo l’art. 15 comma 6 del CCNL 2007, il personale docente di cui all'art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come previsto dalla legge 27/10/1993 n. 423 ha “diritto a tre giorni di permesso mensile”, sono retribuiti e non riducono le ferie. Devono essere possibilmente fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti.

 

Disposizioni per il personale ATA sulla legge 104 art. 3 comma 3 del 1992.

Secondo l’art. 32 CCNL 2018, il personale ATA ha diritto, ove ne ricorrano le condizioni, a fruire dei 3 giorni di permesso di cui all' art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Tali permessi sono utili al fine delle ferie e della tredicesima mensilità e possono essere utilizzati ad ore nel limite massimo di 18 ore mensili.

Al fine di garantire la funzionalità del servizio e la migliore organizzazione dell’attività amministrativa, il dipendente, che fruisce di tali permessi, predispone una programmazione mensile dei giorni in cui intende assentarsi, da comunicare all’ufficio di appartenenza all’inizio di ogni mese. In caso di necessità ed urgenza, la relativa comunicazione può essere presentata nelle 24 ore precedenti la fruizione dello stesso e, non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui il dipendente utilizza il permesso.

 

Permesso per il personale ATA per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici.

Secondo l’art 33 del CCNL 2016/18, il personale ATA ha diritto, a specifici permessi retribuiti per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici fruibili sia su base giornaliera che oraria, nella misura massima di 18 ore per anno scolastico comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro.

I permessi orari possono essere fruiti anche cumulativamente per la durata dell’intera giornata lavorativa.

La domanda di fruizione dei permessi è presentata dal dipendente nel rispetto di un termine di preavviso di almeno 3 giorni. Nei casi di particolare e comprovata urgenza o necessità, la domanda può essere presentata anche nelle 24 ore precedenti la fruizione e, comunque, non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui il dipendente intende fruire del periodo di permesso giornaliero o orario.

L’assenza è giustificata mediante attestazione, anche in ordine all’orario, redatta dal medico o dal personale amministrativo della struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione. L’attestazione è inoltrata all’amministrazione oppure direttamente trasmessa per via telematica a quest’ultima a cura del medico o della struttura.

PERMESSI BREVI (ART. 16 CCNL 2007)

 

Chi può usufruire di un permesso breve?

Secondo l’art. 16 comma 1, compatibilmente con le esigenze di servizio, al dipendente con contratto a tempo indeterminato e al personale con contratto a tempo determinato, sono attribuiti, per esigenze personali e a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero individuale di servizio e, comunque, per un massimo di 2 ore. Sempre secondo l’art. 16 comma 2, per il personale ATA i permessi complessivamente fruiti non possono eccedere 36 ore nel corso dell'anno scolastico; per il personale docente il limite corrisponde al rispettivo orario settimanale di insegnamento.

 

Le ore di permesso breve devono essere recuperate?

Secondo l’art. 16 comma 3, il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio entro i 2 mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso. Il recupero da parte del personale docente avverrà prioritariamente con riferimento alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso. Il comma 4 specifica che nei casi in cui non sia possibile il recupero per fatto imputabile al dipendente, l'Amministrazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente stesso per il numero di ore non recuperate. Per il personale docente l’attribuzione dei permessi è subordinata alla possibilità della sostituzione con personale in servizio (di cui al comma 5).

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