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Prosegue il confronto a Palazzo Madama, presso le commissioni competenti, sul disegno di legge n. 989: tra i temi affrontati oggi pomeriggio dal giovane sindacato vi è il reclutamento automatico dei lavoratori con 36 mesi svolti, la riapertura delle GaE per i docenti precari, la conferma delle immissioni in ruolo per chi è stato defenestrato addirittura dopo avere superato l’anno di prova, l’assunzione delle unità di personale Ata “facenti funzione” nel ruolo superiore di Dsga, la questione dei candidati ricorrenti del concorso per dirigente scolastico bandito nel 2011, il salario accessorio dei supplenti brevi, la mobilità straordinaria e l’aggiornamento professionale, l’estensione del bonus merito e della card per l’aggiornamento professionale. Scarica la memoria presentata dalla delegazione Anief.

 

 

Ci potrebbe essere anche molta Scuola tra i punti affrontati nella conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, contenente disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione: a rappresentarli, stamane, presso la prima Commissione Affari Costituzionali, è stato il giovane sindacato Anief, che a breve vedrà ratificarsi dall’Aran la rappresentatività nazionale per difendere così i diritti della categoria anche ai tavoli contrattuali nazionali.

All’interno del palazzo del Senato, l’organizzazione sindacale ha rappresentato diverse delle problematiche che affliggono la categoria, a partire dal personale non di ruolo: l’altissima percentuale di precari, più che doppia rispetto al resto degli altri comparti pubblici, va affrontata con provvedimenti straordinari, perché negli ultimi anni la supplentite anziché ridursi è tornata pericolosamente a crescere.

“Ecco perché – ha spiegato oggi il capo delegazione Anief, il professor Marcello Pacifico – occorre assolutamente mettere in atto le direttive europee che contrastano l’abuso dei contratti a termine, per favorire la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari con oltre tre anni, anche non continuativi, di servizio svolto. Per favore tale processo, prevedendo l’utilizzo del doppio canale di reclutamento con lo scorrimento delle graduatorie d’istituto, occorre necessariamente riaprire le graduatorie ad esaurimento, come già fatto due volte nell’ultimo decennio. Ma anche rivedendo l’assurdità di licenziare quasi 10 mila maestri con diploma magistrale, con anno di prova superato, dando seguito ad una sentenza del Consiglio di Stato che a breve, il 20 febbraio prossimo in plenaria, potrebbe essere rivista anche dallo stesso organo di giustizia superiore”.

Altrettanto impellente risulta l’esigenza di procedere ad una semplificazione delle prove del concorso per 2.004 Direttori del servizi generali e amministrativi, permettendo agli assistenti amministrativi che “hanno maturato almeno tre interi anni di servizio, anche non continuativi, sulla base di incarichi annuali, negli ultimi otto” di accedere direttamente alle prove orali o scritte, avendo come riferimento i requisiti indicati nel comma 2, articolo 3 del Decreto Ministeriale protocollo 863 del 18 dicembre 2018.

Motivazioni di giustizia ed equità sono quelle che hanno portato il giovane sindacato a chiedere la norma con cui si potrebbero semplificare le procedure di reclutamento dei dirigenti scolastici, prevedendo l’ammissione dei ricorrenti avverso il bando di concorso 2011 (G.U. n. 56 del 15 luglio 2011) e dei presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione in ruolo per sanare il contenzioso in corso giunto alla Corte Costituzionale sulla legittimità dell’articolo 1, comma 88, della legge n. 107/15 e delle successive assunzioni disposte, foriere di ulteriori discriminazioni.

Anief chiede, inoltre, come indicato dall’ordinanza della Cassazione del 26 luglio 2018, specifiche risorse da destinare al finanziamento della retribuzione professionale docenti e del compenso individuale accessorio, previsti dal CCNL 2016/2018, anche al personale con supplenza breve, quindi pure per le supplenze di un solo giorno o di pochi giorni. L’assegnazione del compenso dovrebbe attuarsi a partire dall’a.s. 2019/20 e si utilizzerebbe, a tale scopo, la sezione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa di cui all’articolo 1, comma 592 della legge n. 205 del 27-12-2017.

Anief, ha chiesto il via libera, infine, alla mobilità straordinaria per tutto il personale docente di ruolo, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia previsto a partire dal Testo Unico della Scuola. Il disco verde potrebbe, se accolto, pure scattare per l’aggiornamento professionale, tramite la card annuale, prevista dal comma 121 dell’unico articolo della riforma della Buona Scuola, da assegnare non solo al corpo insegnante di ruolo, ma anche a quello Ata, educativo e precario nella categoria docenti.

 

 

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