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FAQ

FAQ MALATTIA

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FAQ - MALATTIA

 

ASSENZE PER MALATTIA (Art. 17ccnl 2007)

Personale assunto a tempo indeterminato

Il personale assente per malattia ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di 18 mesi. Ai fini della maturazione del predetto periodo, si sommano, alle assenze dovute all'ultimo episodio morboso, le assenze per malattia verificatesi nel triennio precedente. I suddetti, non interrompono la maturazione dell'anzianità di servizio.

Superati i 18 mesi, al lavoratore che ne faccia richiesta è concesso di assentarsi per un ulteriore periodo di 18 mesi in casi particolarmente gravi, senza diritto ad alcun trattamento retributivo. L'amministrazione procede all'accertamento delle sue condizioni di salute, tramite il competente organo sanitario, al fine di stabilire la sussistenza di eventuali cause di assoluta e permanente inidoneità fisica a svolgere qualsiasi proficuo lavoro.

Superati  i  periodi  di  conservazione del posto,  oppure  nel caso in cui, a seguito dell'accertamento disposto   a   richiesta   del   dipendente,  questi  sia  dichiarato permanentemente   inidoneo  a  svolgere  qualsiasi  proficuo  lavoro, l'Amministrazione  ha  facoltà  di  procedere  alla  risoluzione del rapporto  corrispondendo  al  dipendente l'indennità sostitutiva del preavviso.

Il personale docente/Ata dichiarato inidoneo alla sua funzione per motivi di salute può a domanda essere collocato fuori ruolo e/o utilizzato in altri compiti tenuto conto della sua preparazione culturale e professionale. Tale utilizzazione è disposta dal Direttore regionale sulla base di criteri definiti in sede di contrattazione integrativa nazionale.

Qual è il trattamento economico in caso di assenza per malattia per i docenti/Ata a tempo indeterminato?

Il trattamento economico spettante al dipendente nel caso di assenza per malattia, è il seguente:

  • Nei primi 9 mesi di assenza non vi è nessuna decurtazione (retribuzione 100%)
  • Nei successivi 3 mesi di assenza la retribuzione è corrisposta nella misura del 90%.
  • Negli ulteriori 6 mesi la retribuzione è corrisposta nella misura del 50%.

Personale assunto a tempo determinato

Il personale assunto a tempo determinato con contratto stipulato per l’intero anno scolastico (31/8) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno)  ha diritto alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 9 mesi in un triennio scolastico.

Qual è il trattamento economico in caso di assenza per malattia per i  docenti/Ata a tempo determinato?

Il trattamento economico spettante al dipendente nel caso di assenza per malattia, è il seguente:

  • Nel 1° mese non vi è nessuna decurtazione (retribuzione al 100%). Tale periodo è utile ai fini della maturazione del punteggio.
  • Nel 2° e 3° mese la retribuzione è corrisposta nella misura del 50%. Tale periodo è utile ai fini della maturazione del punteggio.
  • Dal 4°al 9° mese si ha diritto alla conservazione del posto senza assegni. Tale periodo non è utile ai fini della maturazione del punteggio.

Personale assunto per supplenze brevi e temporanee

Il personale assunto con contratto a tempo determinato per supplenze brevi e temporanee ha diritto a 30 giorni di malattia in un anno scolastico pagati al 50%. Tale periodo è utile ai fini del punteggio. Superato il limite di 30 giorni si avrà la risoluzione del rapporto di lavoro.

 

Nei casi di grave patologia…

In caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie. Pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l'intera retribuzione.

A chi e in che modo si comunica l’assenza per malattia?

L'assenza per malattia, salvo l'ipotesi di comprovato impedimento, deve essere comunicata all'istituto scolastico o educativo in cui il dipendente presta servizio, tempestivamente e comunque non oltre l'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza. Il dipendente, salvo comprovato impedimento, è tenuto a recapitare o spedire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento il certificato medico di giustificazione dell'assenza con indicazione della sola prognosi entro i cinque giorni successivi all'inizio della malattia o alla eventuale prosecuzione della stessa, comunicando per le vie brevi la presumibile durata della prognosi. Qualora tale termine scada in giorno festivo esso è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Visita fiscale…

L'istituzione scolastica o educativa, oppure l'amministrazione di appartenenza o di servizio può disporre, sin dal primo giorno, il controllo della malattia, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, attraverso il competente organo sanitario. Il controllo non è disposto se il dipendente è ricoverato in strutture ospedaliere, pubbliche o private. Il dipendente, che durante l'assenza, per particolari motivi, dimori in luogo diverso da quello di residenza o del domicilio dichiarato all'amministrazione deve darne immediata comunicazione, precisando l'indirizzo dove può essere reperito. Il dipendente assente per malattia, pur in presenza di espressa autorizzazione del medico curante ad uscire, è tenuto a farsi trovare nel domicilio comunicato all'amministrazione, in ciascun giorno, anche se domenicale o festivo, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18. La permanenza del dipendente nel proprio domicilio durante le fasce orarie come sopra definite può essere verificata nell'ambito e nei limiti delle vigenti disposizioni di legge. Qualora il dipendente debba allontanarsi, durante le fasce di reperibilità, dall'indirizzo comunicato per visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, che devono essere, a richiesta, documentati, è tenuto a darne preventiva comunicazione all'amministrazione con l'indicazione della diversa fascia oraria di reperibilità da osservare.  Le visite fiscali hanno carattere obbligatorio, non solo nelle giornate lavorative che precedono o seguono le domeniche e gli altri giorni festivi, che di regola sono dedicati al riposo, ma anche in riferimento all’articolazione del turno cui ciascun dipendente è assegnato, nonché alle giornate di permesso o di ferie concesse (parere Dip. Funz. Pubbl. del 21.11.2011). Le visite fiscali, al di fuori della situazione precedente, sono rimesse, invece, alla valutazione discrezionale del dirigente; discrezionalità, tuttavia, che deve essere esercitata valutando la condotta del dipendente sulla base di elementi di carattere oggettivo, prescindendo, naturalmente, da considerazioni o sensazioni di carattere personalistico (circ. Dip. Funz. Pubbl. n. 10 del 2011).

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