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FAQ RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

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Faq Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)?

La figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è stata introdotta dal D.Lgs. 81/2008 che, all’art 2 comma 1 punto i, definisce:

 «rappresentante dei lavoratori per la sicurezza»: persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro;


Come viene eletto un RLS?

Nelle scuole il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è scelto tra le RSU nel loro interno, nel caso in cui non si dovesse trovare la figura tra la componente verrà individuata tra i lavoratori della scuola, in ultima istanza si ricorrerà alla figura dell’RLST (rappresentante per la sicurezza dei lavoratori territoriale).

Il numero di RLS è stabilito in base al numero dei lavoratori interni alla scuola, sancito dall’art. 47 c. 7 del D. lgs 81/08:

  • In ogni caso il numero minimo dei rappresentanti di cui al comma 2 è il seguente:

a) un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori;

b) tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;

c) sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori.

 (art. 18, comma 1, lettera aa, del D.Lgs. 81/2008; Accordo Quadro 1996; Contratto Collettivo Nazionale Integrativo 1999, CCNL del comparto scuola 2006-2009)

 

Quali sono i suoi compiti?

(D.Lgs. 81/2008 art 19: all’art. 50 del D. lgs 81/08)

 

Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:

a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;

b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;

c) è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;

d) è consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’articolo 37;

e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed alle miscele pericolose, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;

f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;

g) riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall’articolo 37;

h) promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;

i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;

l) partecipa alla riunione periodica di cui all’articolo 35;

m) fa proposte in merito alla attività di prevenzione;

n) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;

o) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

 

A quale formazione ha diritto un RLS?

Il numero di ore previste non deve essere inferiore alle 32 secondo quanto definito dal comma 11, art. 37 del DLgs. n. 81, nonché dall’art. 2 del D.M. 16 gennaio 1997.

Il corso di aggiornamento per RLS è previsto dall’integrazione del DLgs. 106/09 secondo cui chi svolge il ruolo di RLS deve aggiornarsi annualmente e l’aggiornamento dovrà avere una durata minima di 8 ore

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. (ART. 37 Comma 10 D. lgs 81/08 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA NELLA SCUOLA)

Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto dei seguenti contenuti minimi:

a) principi giuridici comunitari e nazionali;

b) legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

c) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;

d) definizione e individuazione dei fattori di rischio;

e) valutazione dei rischi;

f) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;

g) aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;

h) nozioni di tecnica della comunicazione.

La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento. La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. (ART. 37 Comma 11 del D. lgs 81/08 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA NELLA SCUOLA)

La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori. (ART. 37 Comma 12 del D. lgs 81/08 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA NELLA SCUOLA)

 

A quali permessi ha diritto un RLS?

Per l’espletamento del proprio mandato a ogni RLS spettano 40 ore annue di permessi retribuiti come sancito dal CCNL 2006/2009 art. 73 comma 2 punto g:

per l’espletamento dei compiti di cui all’art. 19 del DLGS 626/94, i rappresentanti per la sicurezza oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, utilizzano appositi permessi retribuiti orari pari a 40 ore annue per ogni rappresentante; per l’espletamento e gli adempimenti previsti dai punti b), c), d), g), i), ed l) dell’art. 19 del DLGS 626/94, il predetto monte-ore e l’attività sono considerati tempo di lavoro”.

Il RLS è l’unico, tra tutti i soggetti protagonisti della salute e sicurezza, che può interagire con tutti gli altri lavoratori e in loro nome.