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Il Messaggero: Concorso presidi, maxi-ricorsi in arrivo per i quiz sbagliati o fuorvianti

Ci vorrà ancora tutta questa settimana per conoscere i risultati complessivi della preselezione del concorso per assumere nuovi presidi. Il Formez, che ha il compito di correggere i quiz svolti il 12 ottobre, sta procedendo nelle operazioni in diretta streaming sul suo sito. Si sa già, ad esempio che nel Lazio, una delle regioni con più partecipanti, sono passati in 925 su 3.784 candidati, il 24%, con un punteggio medio di 63-64 punti. In Friuli è passato il 30% dei candidati, in Molise il 24%, in Umbria il 28%, in Toscana il 26%, in Veneto il 27%, in Liguria il 36,5%, in Piemonte il 30%, per citare alcune delle regioni che hanno già avuto la correzione.

Ma intanto imperversa la polemica sui quiz. Con una serie di maxi-ricorsi in partenza. Fra cui quello capitanato dal sindacato Anief che ha analizzato con la lente di ingrandimento le 100 domande proposte il 12 ottobre ai candidati. Ebbene, 38 sono errate, ovvero 4 sarebbero sbagliate nella risposta, in altre 18 sono valide più risposte esatte rispetto a quelle indicate, 16 sarebbero mal formulate e, secondo l'Anief, scritte in modo da “fuorviare il candidato nella risposta”. I ricorsi sono partiti e sono aperti fino al 28 ottobre. E fino a quella data “potrebbero uscire nuovi errori”, spiegano dal sindacato che raccoglie tutte le segnalazioni. Già in 2.000 hanno aderito.

Quanto agli errori, per esempio al ministero non hanno chiarissimo chi debba stabilire la data delle elezioni dei rappresentanti dei genitori. Per il Miur è il Consiglio di Istituto, ma la risposta giusta è il preside. Nemmeno sanno bene a Viale Trastevere cosa è la didattica orientativa. Chi ha preparato le domande ha messo fra le risposte due soluzioni corrette. E è dubbia anche la domanda su quanti siano i docenti in Italia. Per gli esperti del Miur la risposta giusta è circa 600mila ma sono molti di più come dimostrano anche i dati diffusi dal ministero nelle scorse settimane. A dirla tutta le risposte e i quesiti sono stati predisposti da una serie di esperti che il ministero definisce “esterni”, ma dentro ci sono esponenti del ministero e anche un consigliere della Gelmini.

Tutto questo materiale finirà in tribunale, dove approderanno gli esclusi della preselezione. Molti si stanno appoggiando all'Anief. Ma sui forum dove si sfogano gli insegnanti (in primis mininterno.net) si contano a decine quelli che intendono muoversi per conto proprio. Fra gli auto-organizzati circolano indiscrezioni e accuse. Un utente, ad esempio, sostiene che nel suo faldone almeno 3 delle domande selezionate dal ministero presentavano vicino alla risposta un segno di riconoscimento, un quadratino prestampato che fa pensare ad una imprecisione di chi ha preparato i materiali che, però, potrebbe aver aiutato qualcuno.

Fonte: Il Messaggero

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