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Mobilità: Anief contro l’ordinanza per garantire il trasferimento ai 20.000 neo-assunti

Ricorsi per abolire il divieto quinquennale al trasferimento per chi è stato immesso in ruolo nell’a. s. 2011/12, per garantire l’assegnazione provvisoria per il prossimo anno e per rimettere alla Corte costituzionale l’illegittima norma voluta dalla Lega e dai sindacati.

Alcuni di quei sindacati che si vantano di avere firmato un contratto (in)utile, il 4 agosto 2011, per eliminare il primo gradone stipendiale ai 65.000 neo-assunti, hanno apposto la loro firma all’art. 2, c. 2 del contratto sulla mobilità, rendendo esplicito quanto condiviso in audizione, in sede di conversione del decreto legge 70/2011 (L. 106/2011): 20.000 docenti, neo-immessi in ruolo nell’a.s. 2011-2012, non potranno più spostarsi da una provincia all’altra, nel prossimo quinquennio, per compiacere a chi ha voluto disincentivare il trasferimento al Nord dei docenti meridionali inseriti nelle graduatorie ad esaurimento all’atto dell’aggiornamento, prima della stipula dei contratti a tempo indeterminato.

Non possono neanche fare domanda di assegnazione provvisoria nel mese dei giugno se non assistono un parete con invalidità gravissima; pertanto, migliaia di famiglie dovranno rimanere separate, per capriccio del politico e del sindacalista di turno, quando tutte le norme successive impongono, persino, la mobilità in altro ramo della pubblica amministrazione. Paradossalmente, in Italia, oggi, un docente neo-assunto può lavorare al comune se in esubero ma non come insegnante nella provincia accanto, sebbene la repubblica abbia il compito di rimuovere tutti gli ostacoli nella ricerca del lavoro in tutto il territorio nazionale e lo stesso contratto sulla mobilità sia siglato per garantire la continuità didattica, ovvero per impedire il licenziamento del personale in servizio nell’amministrazione scolastica.

Per pre-aderire ai ricorsi, è necessario essere in regola con l’iscrizione all’Anief o iscriversi alla stessa (seguendo le istruzioni al seguente link) e inviare per e-mail come allegato a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la seguente domanda di pre-adesione entro il 30 marzo 2012.

La domanda di pre-adesione dovrà essere inviata anche da coloro che hanno già ricevuto le istruzioni in precedenza.

Coloro che pre-aderiscono adesso al ricorso riceveranno le istruzioni operative successivamente al 30 marzo.

Scarica la domanda di pre-adesione