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Tuttoscuola: sul TFA 'speciale' posizioni contrapposte

Si avvicina la scadenza della domanda di partecipazione al TFA ordinario (4 giugno) e aumenta la polemica tra i precari che vorrebbero l’ammissione in soprannumero senza sostenere le prove selettive di ammissione e chi, al contrario, non solo si oppone a questa richiesta ma critica pesantemente la soluzione di compromesso delineatasi negli incontri svoltisi al Miur, quella di ammettere i precari con l’anzianità di servizio di almeno 3 anni (o 540 giorni anche in più di tre anni) a TFA ‘speciali’, con tirocinio fortemente ridotto, da varare dopo il completamento di un non breve percorso regolamentare.

Tra i primi si collocano in prima fila i precari dell’Adida (Associazione docenti invisibili da abilitare) e il sindacato Anief, deciso quest’ultimo, secondo il suo stile, a battere la strada del ricorso alla magistratura (da presentare entro il prossimo 12 giugno).

Sul fronte opposto si schiera l’ADi (Associazione Docenti italiani), che in una dura nota pubblicata sul suo sito parla di “giovani ancora una volta discriminati” e di  “merito gettato alle ortiche” .

L’Associazione ricorda che “dopo il concorso ordinario del 1999 sono state effettuate ulteriori sanatorie attraverso corsi abilitanti speciali ( DM 85/2005) per i docenti di tutti i gradi e ordini di scuola, ivi compreso gli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria e inoltre  fino al 2007 si sono svolte le ammissioni Ssis. Tra i non abilitati con tre anni di servizio scolastico vi è certo un piccolo numero di laureati dal 2008 in poi, ma la maggior parte di essi sono più anziani e o sono stati bocciati nei concorsi o nelle ammissioni Ssis o a quelle neppure si sono presentati”.

Se questi dicenti meno giovani si abilitassero in massa attraverso il TFA ‘speciale’, sostiene l'Associazione guidata da Alessandra Cenerini, toglierebbero spazio e opportunità ai più giovani, selezionati e formati su base meritocratica.

L’ADi chiede quindi tre cose:

- che l’abilitazione sia conseguita da tutti allo stesso modo attraverso il TFA ordinario come previsto dal D.M. n. 249/2010 senza deroghe, quindi senza alcun TFA ‘speciale’ o riservato;

- che il concorso ordinario, da concludersi entro il 2013, sia indetto entro il 2012 attraverso il nuovo Regolamento previsto dall’art. 2 comma 416 della legge 244/2007, “che se tempestivamente redatto sarà pronto prima della fine dell’anno in corso”;

- che al concorso possano partecipare con riserva coloro che stanno seguendo il TFA.

Fonte: Tuttoscuola