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Aggiornamento ATA: confermata la valutazione del punteggio di servizio derivante dal Salva-precari per chi cambia provincia, fortemente voluta dall’ANIEF nel precedente aggiornamento

Pubblicata il 15 febbraio 2013 la nota n. 1284 con la quale il MIUR ha nuovamente dato ragione all’ANIEF ribadendo che in merito alla valutazione del punteggio di servizio derivante dal cosiddetto “salva-precari”, la nota prot. 5837 del 31.7.2012 è stata successivamente modificata, dalla nota prot. 6513 del 4.9.2012 che, diversamente da quanto stabilito nella nota prot. 5837/2012, ha esteso anche agli aspiranti provenienti da fuori provincia l’attribuzione dei punteggi acquisiti tramite i DD.MM. "salva-precari".

Era il 31 Luglio 2012 quando la nota n. 5837 del Dott. Chiappetta, subito contestata dall’ANIEF, negava la valutazione del punteggio riconosciuto dalla norma relativa al “salva-precari” a chi si trasferiva da altra provincia.

Discriminatoria e fortemente penalizzante, la nota Miur n. 5837 del 31 luglio 2012 negava il servizio a chi si inseriva nelle graduatorie permanenti di altra provincia rispetto a quella di inserimento nel Salva-precari.

Ancora una volta il Ministero “interpretava” e “chiariva” in maniera recidiva su questioni già discusse e ampiamente decise nei tribunali di tutta Italia. Già allora era ormai assodato, infatti, che il personale della scuola che si spostava di provincia aveva diritto a portare con sé tutto il proprio punteggio, sulla base del quale si inseriva nella graduatoria di pertinenza. Per i docenti la mancata applicazione di questo principio, riconosciuto in tutti i tribunali e dalla Corte costituzionale, aveva già portato alla nota vicenda delle “code della vergogna”. In quel momento il Miur sembrò volerci riprovare con il personale Ata, al quale veniva negato il punteggio eventualmente maturato in virtù dell’inserimento negli elenchi del Salva-precari se richiedente trasferimento in altra graduatoria provinciale.

Pertanto l’ANIEF, considerata l’interpretazione fornita dalla Direzione Generale Miur per il personale scolastico del tutto errata in quanto non rispecchiava in alcun modo la volontà espressa nei decreti ministeriali “salva-precari” né tantomeno quella del legislatore (commi 2 e 4, art. 1 D.L. 25/09/2009 n. 134 coordinato con la legge di conversione 24/11/2009 n. 167), lanciò una campagna di ricorsi per il riconoscimento di detto servizio.

Depositati i primi ricorsi, è con la nota prot. 6513 del 4.9.2012 che il MIUR chiude definitivamente la questione dando ragione all'ANIEF dicendo a chiare lettere che i punteggi acquisiti a qualsiasi titolo, ivi inclusi quelli previsti dalla Legge 167 del 24 novembre 2009, art. 1 cc. 2, 3 e 4, e relativi DD.MM. di attuazione (salva-precari), spettano agli aventi diritto “tanto all’atto dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti della provincia in cui sono inseriti, quanto a coloro che chiedono l’inclusione nella terza fascia delle graduatorie di istituto di altra provincia, per il successivo inserimento nella graduatoria permanente della medesima provincia”.

Ci teniamo a rivendicarne il successo perché quella battaglia, come spesso capita, l’abbiamo condotta da soli mentre le altre OO.SS. erano a godersi il sole di agosto.

Leggi i comunicati precedenti:

Personale ATA: ANIEF ricorre per il riconoscimento del servizio derivante dal Salva-precari anche per chi si è trasferito

Riconoscimento punteggio da Salva-precari al personale ATA trasferitosi in altra provincia: il Miur dà ragione all'ANIEF