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Italpress: Corruzione: a Palermo convegno Eurgit e Anief "Applicare norme europee"


La protezione degli interessi finanziari dell'UE, nuove insidie della criminalita' nazionale e transfrontaliera. E' questo il tema del convegno che si e' tenuto oggi a Palermo e organizzato da Eurgit (associazione di giuristi esperti del mondo del lavoro) che aderisce al network delle associazioni europee di diritto penale e di protezione dell'Ue, e dall'Anief (associazione professionale sindacale per il personale docente e Ata).

"E' un momento delicato in Italia - ha detto Marcello Pacifico presidente di Anief introducendo il dibattito - dove si dibattono temi come quello della corruzione, concussione, riparazione pecuniaria, riutilizzo di beni di proprieta' illecita, riciclaggio, confisca. In Italia parliamo anche del recepimento delle direttive comunitarie e soprattutto del mancato recepimento di quelle in materia di lavoro. E' necessario fare una riflessione su questi argomenti che coinvolga il mondo accademico e i giuristi. La necessita' e' quella di creare una giustizia europea per tutelare i cittadini dove gli stati membri sono chiamati ad essere coerenti".

"Si parla spesso di una procura europea perche' e' una priorita' assoluta come ha anche detto il Ministro Della giustizia Andrea Orlando - ha detto il procuratore Antonio Marini - Dobbiamo approfittare del semestre di presidenza italiano per far fare un passo avanti a questa proposta, la questione e' difficile perche' tutti gli stati dovranno perdere un po' di sovranita'. E' necessaria una procura europea soprattutto per combattere la criminalita' che e' diventata sovranazionale ".

Tra i vari interventi anche quello del procuratore aggiunto Leonardo Agueci "da anni mi occupo di corruzione, lo scandalo che ha colpito Venezia in questi giorni non mi stupisce perche' dalle varie indagini che ho condotto viene fuori che c'e' un sistema criminale che attacca indiscriminatamente i finanziamenti pubblici statali e europei, lasciando alle pubbliche amministrazioni solo le briciole per i lavori pubblici. Una cosa gravissima, l'unione europea adesso ci chiede conto e' ragione su come abbiamo speso i fondi. Questo e' accaduto perche' si e' attenuato il sistema dei controlli. Per opporsi alla corruzione occorre la trasparenza delle procedure. Avverto ultimamente un'inversione di tendenza anche se non siamo ancora alla svolta decisiva. La legge Severino ad esempio ha fatto molto in tema di prevenzione con regole nuove, ma ha fatto danno da un altro lato depotenziando il reato di concussione".

Fonte: Italpress