° Progetto trilingue – italiano, tedesco e francese, in occasione dell'EXPO 2015

E' una iniziativa del MIUR e dell'Ambasciata di Svizzera in Italia, rivolta alle Scuole secondarie di secondo grado italiane e svizzere.
"Imparare, sviluppare, diffondere: Realizzazione di uno strumento didattico e di un concorso a premi per le scuole secondarie di secondo grado italiane e svizzere, Anno scolastico 2014-15".
Nel maggio dell'anno prossimo verrà lanciato l'Expo Milano 2015 che vedrà a confronto punti di vista dei Paesi partecipanti sul tema "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". L'evento darà visibilità alla tradizione, alla creatività e all'innovazione nell'alimentazione. Il progetto si articola in approfondimenti e scambi di materiali tra le Scuole sulla base di schede didattiche. Le Scuole potranno anche partecipare ad un concorso per il quale gruppi di studenti dei due Paesi svilupperanno un concept di APP per smartphone, tablet, o android. Le schede e ogni utile informazione si possono trovare sul sito provvisorio: http://expo.contechnet.it, mentre dal 22 settembre sarà in linea la pagina ufficiale del progetto www.expoitaliasvizzera.it.

° Italia/Germania. E dintorni
Su ScuolaOggi.org (9 luglio), G.Galati pubblica "La scuola nell'era renziana: quando Giannini fa rima con Gelmini", e attinge a due fonti i dati interessanti che riportiamo.
- I docenti italiani hanno un carico settimanale di ore di lezione in classe superiore alla media europea sia nella scuola primaria (22 contro 19,6) che nella secondaria superiore (18 contro 16,3) e praticamente identico nella secondaria inferiore (18 contro 18,1). (Fonte: Eurydice").
- Prendendo l'esempio della Germania..., lì le ore di lezione ... sono di 45 minuti... Gli insegnanti tedeschi fanno 25 ore di lezione settimanali..., in classe ci stanno 18 ore e 45 minuti... In Germania,... oltre all'insegnamento vero e proprio, fanno contrattualmente parte dell'orario di lavoro degli insegnanti la formazione e l'aggiornamento individuali; ogni genere di incontri collegiali; le pause; la preparazione delle lezioni; la preparazione e la correzione dei test; la partecipazione agli esami; la correzione delle prove di esame; l'organizzazione e la partecipazione a feste scolastiche, uscite didattiche, viaggi di istruzione, tornei sportivi e scambi internazionali; l'accoglienza; la stesura delle pagelle; i contatti con famiglie e territorio (Fonte: www.anpi.it/media/uploads/patria/2013/cassara_scuola_europa_dicembre_2012.pdf).
- Un insegnante al primo incarico in una Realschule della Renania-Palatinato (gli stipendi in Germania variano da länder a länder) percepisce un compenso di 3.040 euro netti. Siamo lontani dai 1330 circa di un insegnante italiano di scuola secondaria al primo decennio di ruolo. (Fonte: www.anpi.it/media/uploads/patria/2013/cassara_scuola_europa_dicembre_2012.pdf).
- I giorni di lavoro effettivi per gli insegnanti tedeschi sono circa 180 anno, contro i 206 italiani.
Su 27 stati della UE, 12 sono quelli in cui il ciclo di studi si conclude a 19 anni (tra cui la Germania) e in tre è prevista una doppia possibilità di uscita:17/18 e 19 anni. Quanto a spesa per l'istruzione in rapporto al PIL o alla spesa pubblica, l'Italia risulta tra le ultime in classifica e, conclude Galati, temiamo "nuovi cospicui risparmi sforbiciando un anno di scuola superiore".

° Gli studenti reclamano maggiore qualità degli stage all'Europarlamento
L'agenzia ANSA informa circa la protesta organizzata per il prossimo 18 luglio
Per iniziativa di sedici organizzazioni non governative (tra le quali l'associazione 'Giovani italiani Bruxelles'), il 18 luglio davanti all'Europarlamento di Bruxelles stagisti di otto Paesi manifesteranno per protestare sulle precarie condizioni di lavoro dei giovani e per chiedere un quadro di riferimento comunitario che garantisca tirocini di qualità e retribuiti (oltre metà dei giovani che annualmente effettuano tirocini non fruisce di retribuzione alcuna.
(Fonte: latecnicadellascuola.it -12 - luglio 2014)

° La balena rossa
Anche sulla questione della valorizzazione della funzione docente, nel PD ci sono pareri contrastanti, secondo la tradizione di quella che fu la balena democristiana.
Nel Pd ci sono già voci diverse. Francesca Puglisi, capogruppo Pd in commissione Istruzione al Senato, si allontana dalla Cgil.... Davide Faraone, responsabile Scuola del Pd, e la parlamentare Simona Malpezzi, chiedono invece un aumento per tutti: «Alla crescita dell'orario scolastico degli insegnanti dovrà corrispondere una crescita delle retribuzioni. Il contratto è bloccato da ben sette anni». (Fonte: Corriere della sera - 9 luglio 2014)

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