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Tutti i ricorsi riguardanti i concorsi

Ancora un successo del sindacato che aveva impugnato il bando. Diversi ricorrenti ottengono la vittoria grazie all’annullamento della nota del 14 novembre 2012 del Miur per violazione di diverse sentenze del Consiglio di Stato, che aveva dato origine ai decreti di esclusione. Il titolo di maturità linguistica andava riconosciuto, come sostenuto in udienza dall’avv. Tiziana Sponga.

Non era necessaria la precisazione riguardante il titolo “maturità magistrale ad indirizzo linguistico” perché contraria alla normativa di riferimento e alle previsioni dello stesso bando concorsuale.

Per i giudici, il Miur ha violato così diverse norme e atti amministrativi tra cui il D.I. del 10 marzo 1997, art. 2 comma 1, il d.lgs. 207/94, art. 402 comma 1, il D.P.R. 419/74, art. 4.

Così si esprime il Collegio: “Contrariamente da quanto ritenuto dall’amministrazione, il Collegio condivide l’orientamento del Consiglio di Stato richiamato da parte ricorrente, secondo cui la piena validità riconosciuta, secondo i criteri di corrispondenza fissati nel decreto del Ministro della Pubblica Istruzione che autorizza la sperimentazione, al diploma di maturità linguistica non priva il titolo di studio conferito dall’Istituto Magistrale della sua natura di diploma di maturità magistrale a pieno titolo, ma aggiunge anche qualcosa in più, senza modificarne la tipologia originaria.”

A questo punto, vista la giurisprudenza ormai consolidata, può considerarsi archiviata l’errata interpretazione ministeriale, che non ha impedito ai candidati di dimostrare il merito nel risultare idonei nelle graduatorie finali.

 

Per coloro le cui graduatorie di merito definitive (anche in seguito a ripubblicazione) sono state pubblicate da più di 60 giorni ma meno di 120. Richiedi le istruzioni a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Viste le numerose richieste, pervenute al sindacato, di adesione al ricorso per il riconoscimento dell’abilitazione e per la durata triennale delle graduatorie di merito degli idonei del concorso a cattedra, ANIEF ha deciso di attivare le procedure per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica a beneficio di coloro le cui graduatorie definitive sono state pubblicate (o ripubblicate) da più di 60 giorni ma meno di 120.

Ricordiamo che solo pochi giorni fa Marco Rossi Doria, Sottosegretario all’Istruzione, nel corso di un’interrogazione alla Camera ha ribadito che l’idoneo ma non vincitore non potrà acquisire l'abilitazione, ma dovrà partecipare agli appositi corsi abilitanti.

Gli interessati devono inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere le istruzioni operative.  Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è destinato solamente a coloro che non hanno già adito il TAR del Lazio e le cui graduatorie sono state pubblicate (o ripubblicate) dall’Ufficio Scolastico Regionale di proprio interesse da più di 60 giorni ma meno di 120.

Qualora, invece, le graduatorie siano state pubblicate da meno di 60 giorni, è ancora possibile aderire al ricorso al TAR del Lazio scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere le relative istruzioni.

 

Ancora una volta aveva ragione l’Anief, l’unico sindacato che fin dal settembre 2012 ne aveva denunciato l’illegittimità. Confermato, con le sentenze TAR nn. 272/14 e 287/14, il fumus rilevato nelle ordinanze cautelari che hanno ammesso più di 7.000 candidati con la sufficienza agli scritti. Annullato il D.D.G. n. 82 del 24 settembre 2012, laddove in contrasto con il D.Lgs. 297/94 e con i principi di ragionevolezza, imparzialità ed efficacia dell’azione amministrativa.

Finalmente, a conclusione delle prove concorsuali in quasi tutte le Regioni, il Tribunale amministrativo del Lazio scioglie la riserva per quei ricorrenti ammessi agli scritti dopo aver fatto ricorso avverso l’esclusione perché avevano conseguito un voto tra trenta e trentaquattro, quindi sotto la soglia di 35 arbitrariamente scelta dal ministro Profumo, al termine di una prova preselettiva contestatissima e non prevista dalla norma primaria.

In migliaia si erano affidati ai legali dell’Anief e ad altri avvocati privati dopo che il sindacato aveva denunciato l’illegittimità dell’azione amministrativa. E ancora una volta la denuncia dell’Anief si è dimostrata fondata con due sentenze che annullano, nella parte censurata, il bando di concorso e permettono ai ricorrenti – che nel frattempo sono stati dichiarati vincitori o idonei – di sciogliere la riserva.

Queste prime sentenze riguardano due ricorsi seguiti da privati e, di fatto, aprono la strada agli altri undici ricorsi (per un totale di oltre 6.500 ricorrenti) patrocinati dall’avv. Irene Lo Bue dell’Anief, che saranno discussi il 3 aprile 2014 e che ottennero per prime, esattamente un anno fa, le ordinanze cautelari di ammissione con riserva. Tra questi ricorrenti, più di 700 risultano vincitori o idonei mentre si attendono ancora gli elenchi definitivi di Sicilia, Toscana e Lazio ancora in corso di pubblicazione.

Per Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario Confedir, “si tratta dell’ennesima conferma della tutela giudiziaria che il nostro impianto costituzionale riserva ai cittadini contro bandi di concorso scritti male e ingiusti. Sempre nei prossimi mesi – conclude Pacifico – saranno discussi in udienza pubblica gli altri ricorsi del sindacato, già vittoriosi in sede cautelare, contro gli altri punti del bando di concorso censurati”.

 

Dopo la decisione dei giudici amministrativi di respingere la richiesta di ordinanza cautelare avanzata dai legali ANIEF, poiché hanno ritenuto che la spendibilità del titolo abilitante potrebbe investire profili relativi all’instaurazione di un rapporto di lavoro e sia, pertanto, di competenza del Giudice del lavoro.

Anief propone, quindi, appello urgente in Consiglio di Stato e a tal fine ha provveduto ad inviare le istruzioni operative ai ricorrenti interessati dei ruoli nn. 11141/13, 11144/13, 11146/13, 11147/13 e 11148/13.

Chi non le avesse ricevute deve inviare con urgenza una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. avente per oggetto “Richiesta istruzioni appello CdS graduatoria di merito triennale e abilitazione idonei” e come testo esclusivamente cognome e nome, codice fiscale, contatti mail e telefonici.

Per approfondimenti:

Idonei concorso a cattedra: per i giudici del TAR Lazio la competenza per l’inserimento nelle GAE e nelle GI è del Giudice del lavoro

 

Ricorso al TAR Lazio per ottenere l'accesso al Concorso a Cattedra per i docenti di ruolo e per i laureati tra il 2001 e il 2012
MODALITA' DI ADESIONE

DESCRIZIONEIl bando di concorso in maniera irragionevole, arbitraria e quindi illegittima esclude i laureati tra il 2001 e il 2012 (art. 2, c. 3, lettera b), i docenti di ruolo (art. 2, c. 6) e limita la scelta a una sola regione, contrariamente a quanto disposto nel Decreto legislativo 297/94.

REQUISITI: Docenti di ruolo e laureati in possesso di titolo di studi (laurea quadriennale o laurea specialistica) valido per l'accesso alla classe di concorso d'interesse conseguito tra il 2001 e il 2012.

MODALITA' DI PREADESIONE: Per preaderire al ricorso ericevere le istruzioni operative, inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  indicando in oggetto “Ricorso Concorso a Cattedra”. e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI). 

NOTA BENE: Per l'effettiva partecipazione al ricorso è necessario inoltrare domanda di partecipazione al Concorso a Cattedra (entro il 7 novembre) attraverso il sistema istanze on-line (art. 3, c. 3) e in formato cartaceo (seguendo le istruzioni che saranno fornite dall'ANIEF). Il ricorso è riservato agli iscritti Anief. Per l’occasione, se non ancora iscritto, potrai fare parte della nostra organizzazione sindacale e richiederci ordinaria consulenza gratuita per tutelare il tuo diritto al lavoro. Per info sulle modalità di iscrizione all’Anief, vai alla sezione “Iscrizioni” del nostro sito.

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà per e-mail le istruzioni operative per l'invio della documentazione utile all'effettiva adesione al ricorso. Anief fornirà, inoltre, le istruzioni per l'invio del modello cartaceo di partecipazione al Concorso (sarà cura e responsabilità del ricorrente inviare tale modello a mezzo raccomandata1, nei tempi previsti, agli indirizzi indicati nelle istruzioni ANIEF). 

COSTI E SERVIZI: Il costo per la gestione del ricorso relativamente alla richiesta dell’ordinanza cautelare per partecipare alle prove preselettive e alla discussione del merito non supererà i 120 euro. A ogni ricorrente sarà inviato in omaggio il testo, in formato e-book, di preparazione alla prova preselettiva elaborato da Edises, leader nel settore.

SCADENZA ADESIONI: 7 novembre 2012. Prorogato al 14 novembre 2012.

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