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Come già avvenuto per i precedenti, il ricorso è stato presentato per consentire la corretta valutazione dei candidati che hanno riscontrato errori nella batteria dei quesiti selezionata dalla commissione di esperti per la prova preselettiva di accesso al tirocinio formativo attivo.

Incompleta, per il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, la revisione dei test effettuata in auto-tutela dal Cineca e affidata dal Ministro Profumo a una nuova commissione di esperti universitari. Probabilmente il tempo esiguo dedicato - due giorni - non ha garantito una serena riflessione, tanto che sarebbero state considerate valide domande sbagliate, mentre molti errori non sarebbero stati corretti.

Di fronte, pertanto, alla possibilità di annullare l’intera procedura concorsuale, il Tar Lazio ha concesso la misura cautelare richiesta d’urgenza.

Ancora un volta, l’Anief riesce a garantire il diritto ad una corretta valutazione per decine di ricorrenti, che adesso potranno affrontare con serenità le prove scritte per l’accesso al TFA.

Il nuovo decreto monocratico

Centinaia di ricorrenti hanno avuto confermata con l’ordinanza 3527/12 l’ammissione con riserva alle prove preselettive già svolte. Quaranta le Università coinvolte. Condivise le tesi dei legali Fabio Ganci e Walter Miceli sugli errori commessi dalla commissione di esperti nominati dal ministro per revisionare i quesiti sbagliati.

I giudici del Tar Lazio, nella prima Camera di Consiglio utile dopo i decreti monocratici presidenziali emessi quest’estate d’urgenza, confermano la tesi dell’Anief: il concorso mostra troppi errori di cui i ricorrenti esclusi non hanno alcuna colpa. Nel testo è scritto che “esaminate le censure svolte nel ricorso; esaminata la istanza cautelare proposta per ottenere la ammissione alle prove scritte relative al procedimento indetto per la formazione iniziale degli insegnanti delle scuole; che la domanda di sospensione cautelare, in considerazione delle censure proposte dai ricorrenti appare al Collegio accoglibile”, si accoglie la domanda di sospensione cautelare (dei verbali e degli atti della commissione degli esperti e dell’elenco degli esclusi nei diversi atenei).

Esulta Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, proprio in questi giorni impegnato a far partecipare al concorso a cattedra i docenti di ruolo e quelli laureati fino al 2012, esclusi dal ministro Profumo per una evidente violazione del decreto legislativo 294/97.

Abbiamo denunciato fin da subito – dichiara il presidente del’Anief – le irregolarità nella somministrazione dei test preselettivi, arrivando persino a correggere le correzioni della commissione di esperti universitari nominata con urgenza dal Ministro. Probabilmente il tempo (2 giorni) è stato troppo esiguo per analizzare i test di alcune classi concorsuali, come il cinese, per più della metà errati”.

Nelle centinaia di pagina di memoria – conclude Pacifico –  i nostri legali hanno allegato tutti i quesiti ritenuti sbagliati, mal formulati o ambigui. Ora la selezione può procedere con serenità per tutti coloro che si sono rivolti all’Anief per ottenere giustizia. Nei prossimi giorni, sono attese altre udienze per centinaia di ricorrenti che hanno aderito all’azione giudiziaria collettiva”.

Nuovo decreto cautelare (n. 3373/12) ottenuto dai legali dell'Anief, avv. Fabio Ganci e Walter Miceli, che consente a chi si è affidato al sindacato di poter partecipare agli scritti in attesa dell'udienza del 18 ottobre prossimo.

Ancora una volta, dopo il provvedimento ottenuto per un centinaio di ricorrenti, l'Anief si distingue per la tutela del diritto di ottenere un'equa valutazione che tenga conto degli errori commessi dal Miur nell'elaborazione delle domande e della stessa commissione universitaria.

Si attende per fine settembre, invece, l'esito delle prime camere di Consiglio sui diversi ricorsi presentati.

Sono in corso di conclusione le operazioni per consentire ai candidati di chiedere nel ricorso anche al Presidente del Tar Lazio un decreto monocratico per partecipare con riserva alle prove scritte previste per settembre. A tal fine, Anief riapre i termini per una seconda ondata di ricorsi da notificare entro metà mese. Per ricevere le istruzioni operative, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

I legali dell’Anief allegheranno al ricorso tutte le segnalazioni giunte sugli item mal formulati o erronei, verificate anche dai nostri formatori, nonché tutte le segnalazioni sulle risposte validate dalla Commissione Miur in maniera sbagliata perché sostanzialmente corrette.

La rapidità delle procedure di notifica deriva dal fatto che essendo ancora il Tribunale chiuso, non è possibile oggi attendere la calendarizzazione della prima camera di consiglio, mentre le Università stanno per pubblicare tutte le date per continuare a selezionare i candidati nel prossimo autunno con le prime prove scritte.

Quiz fuori dalla cattedra. Grazie a un decreto monocratico d’urgenza ottenuto dai legali del sindacato, a partire da lunedì prossimo, gli aspiranti docenti esclusi per colpa degli errori del Miur potranno accedere alle prove presso le Università. Continua la campagna di adesione ai ricorsi per gli altri candidati. Per informazioni, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefona ai numeri 091-6598362 e 091-593326

Il ricorso è stato presentato per consentire la corretta valutazione dei candidati che hanno riscontrato errori nella batteria dei quesiti selezionata dalla commissione di esperti per la prova preselettiva di accesso al tirocinio formativo attivo. Incompleta, per il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, la revisione dei test effettuata in auto-tutela dal Cineca e affidata dal Ministro Profumo a una nuova commissione di esperti universitari. Probabilmente il tempo esiguo dedicato - due giorni - non ha garantito una serena riflessione, tanto che sarebbero state considerate valide domande sbagliate, mentre molti errori non sarebbero stati corretti. Di fronte, pertanto, alla possibilità di annullare l’intera procedura concorsuale, il Tar Lazio ha concesso la misura cautelare richiesta d’urgenza, rinviando al 27 settembre la decisione di accoglimento in Camera di Consiglio. In quell’occasione, sarà richiesta dai legali la rinnovazione delle prove scritte per quella decina di candidati che non hanno potuto partecipare per il ritardo della pubblicazione del decreto cautelare.

Erano state 300 le segnalazioni di anomalie pervenute in una settimana da parte dei candidati, analizzati dal sindacato e studiate dagli avvocati Ganci e Miceli che, domiciliati presso l’avvocato Russo, hanno ottenuto il provvedimento dal tribunale amministrativo. Le classi concorsuali più disastrate riguarderebbero le discipline linguistiche, in particolare il cinese conterebbe quasi una risposta su due errata. Il sindacato, nei prossimi giorni, continuerà a tutelare i candidati che chiederanno di essere ammessi alle prove scritte qualora perverrà tutta la documentazione nei termini utili per la presentazione della richiesta del decreto monocratico. Per informazioni, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica il decreto monocratico del TAR Lazio

 
Ricorso al TAR Lazio per ottenere l'accesso alle prove scritte del TFA
MODALITA' DI ADESIONE

DESCRIZIONERicorso al TAR per ottenere la partecipazione alle prove scritte successive ai Test di accesso al TFA dei candidati esclusi o per ottenere la riproposizione delle prove stesse.

REQUISITI: Partecipanti ai Test del Tirocinio Formativo Attivo che non hanno superato la selezione.

MODALITA' DI PREADESIONE: Per preaderire al ricorso e ricevere le istruzioni operative, inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  indicando in oggetto “ricorso per accedere alle prove scritte”. e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI). 

NOTA BENE: Per l'effettiva adesione al ricorso è necessario inviare i documenti richiesti nelle istruzioni operative attraverso l'invio a mezzo raccomandata1.

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà per e-mail le istruzioni operative per l'invio del plico cartaceo di adesione al ricorso. L’invio cartaceo del plico deve pervenire, entro la data indicata, con il mezzo postale denominato Raccomandata 1. 

SCADENZA ADESIONI: 20 agosto 2012. Prorogata al 7 settembre 2012.

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