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Tutti i ricorsi riguardanti il TFA

Respinte il 14 marzo le richieste di decreti monocratici in quanto l’eventuale accoglimento delle richieste cautelari, anche in caso di corsi iniziati, obbliga l’amministrazione a prevedere misure compensative per la copertura delle assenze non imputabili ai ricorrenti.

A differenza di quanto avvenuto nei giorni precedenti, quando le stesse erano state accolte per 300 ricorrenti dopo i nuovi rigetti del Tar Lazio, il Presidente si riserva in Camera di Consiglio di approfondire i motivi giuridici di appello delle ordinanze rigettate dal Tar, così da far entrare il Collegio nel fumus, ancora da esso non affrontato.

 

Per l’immediata ammissione con riserva dei ricorrenti alla frequenza dei corsi. Richiesto al Miur anche un atto di indirizzo urgente per garantire il recupero della mancata frequenza delle lezioni negli atenei che hanno già iniziato i corsi.

Dopo il via libera del Consiglio di Stato, che con le ordinanze nn. 950, 951, 952, 956 del 05/03/2014 e 998 del 06/03/2014 ha ammesso alla frequenza dei corsi PAS i ricorrenti esclusi inizialmente dal D.D.G. 58/2013, ANIEF ha inviato agli UU.SS.RR. e alle università gli elenchi dei ricorrenti chiedendone la rapida ammissione con riserva ai corsi.

Inoltre, in considerazione del fatto che i corsi sono già iniziati presso alcuni atenei - in alcuni casi anche da oltre un mese - il sindacato ha chiesto al MIUR un atto di indirizzo urgente per sollecitare gli uffici regionali alla tempestiva pubblicazione degli elenchi degli ammessi con riserva e le università ad attivare le opportune misure (modalità on line, riprogrammazione dei calendari) per garantire il recupero delle lezioni non frequentate dai ricorrenti in attesa delle ordinanze.

Queste misure saranno utili anche ai ricorrenti di tutti gli altri ruoli PAS che attendono l’imminente pronunciamento dei giudici di Palazzo Spada sui loro ricorsi.

Per approfondimenti:

Ricorsi frequenza PAS: Consiglio di Stato accoglie 4 appelli Anief. Ammessi gli esclusi alla vigilia dei corsi

 

shutterstock 163073381 aAnnullati il D.D.G. n. 58/2013 e il Regolamento n. 81/2013 che modifica il n. 249/2010 laddove esclude precari e docenti di ruolo con 540 o 360 giorni cumulati con o senza servizio specifico di 180 giorni. Per cinque mesi, il Tar ha respinto ben quattro volte le richieste di provvedimenti cautelari. Ora Anief ottiene dal Consiglio di Stato il disco verde per i primi trecento tra i tremila ricorrenti che attendevano di iscriversi con riserva ai corsi universitari abilitanti. I docenti esclusi, in totale, rappresentavano il 5% dei più di 60.000 candidati. Aggiornato con le ordinanze da scaricare.

L’avv. Sergio Galleano, che ha seguito in appello i ricorsi nn. 8188, 8189, 10060, 10637 del 2013 patrocinati in primo grado dagli avv.ti Francesca Marcone e Rodrigo Verticelli dell’Anief, ottiene dai giudici di Palazzo Spada l’annullamento delle ordinanze negative del Tar Lazio nn. 319, 320, 331, 335 del 2014 nei ricorsi con cui sono stati impugnati i decreti del Direttore generale, i regolamenti ministeriali, gli elenchi degli esclusi ai corsi PAS. Grazie alle ordinanze del Consiglio di Stato nn. 950, 951, 952, 956 e 998 del 2014, che confermano alcuni decreti monocratici già ammessi, i ricorrenti appellati seguiti dal Sindacato ora possono iscriversi ai corsi abilitanti iniziati da qualche giorno o che sono in procinto di partire presso le Università.

Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, aveva denunciato fin dall’inizio i motivi di illegittimità del Regolamento che aveva cambiato i criteri di accesso ai corsi riservati per il conseguimento dell’abilitazione presso le Università rispetto a una chiara espressione del legislatore negli ultimi quarant’anni: 360 giorni di servizio prestati in un determinato periodo sono sempre stati considerati un titolo congruo per valutare la capacità didattica e maturare il diritto a poter conseguire un’abilitazione, in possesso del titolo di servizio e di studio. Lo stesso criterio era stato ripreso dalla legge 143/2004 che aveva considerato valido il servizio di 360 giorni prestato tra il 1999-2004 per la frequenza dei corsi riservati presso le SSIS.

I titolari del Dicastero di Viale Trastevere, però, nel 2012-2013, cambiano i criteri di accesso con un atto di natura regolamentare e pur prendendo in considerazione in parte gli anni di servizio prestati a partire dal 1999, già legiferati dal Parlamento, decidono un nuovo requisito di accesso: 540 giorni di servizio, di cui 180 giorni per ciascun anno e ancora 180 come servizio specifico, con esclusione anche dei docenti di ruolo ancorché sovrannumerari. Già una prima nota del Miur prendeva atto delle prime storture e considerava valido il servizio prestato in ambito disciplinare, mentre l’ultima nota n. 1645 del 26 febbraio 2014 permette, persino, la frequenza in altra classe di concorso ai docenti che hanno presentato domanda senza titolo di studio valido per la classe che intendevano frequentare. Il Tar Lazio, dopo una prima ordinanza accolta in estate per un ricorrente di ruolo, poi disconosciuta, e diversi rinvii per tutto l’autunno e l’inverno in attesa della partenza dei corsi, rigetta le richieste cautelari avanzate dai ricorrenti perché ritiene le scelte del Ministero obbligate dall’impianto regolamentare voluto dal ministro Gelmini, emanato dal ministro Profumo e confermato dal ministro Carrozza. Per il Consiglio di Stato, invece, questi provvedimenti cautelari devono essere concessi “considerato che nella comparazione dei contrapposti interessi […] appare prevalente l’interesse degli appellanti alla frequentazione dei corsi abilitanti per cui è giudizio, non risultando tale soluzione interinale, assunta in attesa della definizione del merito, di pregiudizio per le ragioni dell’amministrazione scolastica”.

I legali dell’Anief non hanno dubbi sull’esito finale del contenzioso che riguarda una trentina di ricorsi pendenti, vista la chiara espressione del legislatore e della giurisprudenza nel merito. Nel frattempo, finalmente, i ricorrenti esclusi potranno frequentare un corso che costa quasi 3.000 per conseguire un titolo che hanno già conquistato tra i banchi in tutti questi anni.

Il sindacato, a tal proposito, ricorda che è ancora possibile appellarsi in Consiglio di Stato, ma bisogna affrettarsi per ottenere provvedimenti cautelari prima dell’inizio dei corsi e nel monte ore delle assenze autorizzate. ANIEF aveva inviato nei giorni scorsi a tutti gli interessati le istruzioni e il mandato per costituirsi in appello. Chi non dovesse averle ricevute, deve immediatamente inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.specificando cognome e nome, indirizzo mail e recapiti telefonici, numero di ruolo del proprio ricorso.

Le ordinanze del Consiglio di Stato

Ordinanza 950/2014 (relativa al ricorso TAR n. 10060)

Ordinanza 951/2014 (relativa al ricorso TAR n. 8188)

Ordinanza 952/2014 (relativa al ricorso TAR n. 8189)

Ordinanza 956/2014 (relativa al ricorso TAR n. 10637)

Ordinanza 998/2014 (relativa al ricorso TAR n. 10637)

Annullati il D.D.G. n. 58/2013 e il Regolamento n. 81/2013 che modifica il n. 249/2010 laddove esclude precari e docenti di ruolo con 540 o 360 giorni cumulati con o senza servizio specifico di 180 giorni. Per cinque mesi, il Tar ha respinto ben quattro volte le richieste di provvedimenti cautelari. Ora Anief ottiene dal Consiglio di Stato il disco verde per i primi trecento tra i tremila ricorrenti che attendevano di iscriversi con riserva ai corsi universitari abilitanti. I docenti esclusi, in totale, rappresentavano il 5% dei più di 60.000 candidati. Aggiornato con le ordinanze da scaricare.

L’avv. Sergio Galleano, che ha seguito in appello i ricorsi nn. 8188, 8189, 10060, 10637 del 2013 patrocinati in primo grado dagli avv.ti Francesca Marcone e Rodrigo Verticelli dell’Anief, ottiene dai giudici di Palazzo Spada l’annullamento delle ordinanze negative del Tar Lazio nn. 319, 320, 331, 335 del 2014 nei ricorsi con cui sono stati impugnati i decreti del Direttore generale, i regolamenti ministeriali, gli elenchi degli esclusi ai corsi PAS. Grazie alle ordinanze del Consiglio di Stato nn. 950, 951, 952, 956 e 998 del 2014, che confermano alcuni decreti monocratici già ammessi, i ricorrenti appellati seguiti dal Sindacato ora possono iscriversi ai corsi abilitanti iniziati da qualche giorno o che sono in procinto di partire presso le Università.

Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, aveva denunciato fin dall’inizio i motivi di illegittimità del Regolamento che aveva cambiato i criteri di accesso ai corsi riservati per il conseguimento dell’abilitazione presso le Università rispetto a una chiara espressione del legislatore negli ultimi quarant’anni: 360 giorni di servizio prestati in un determinato periodo sono sempre stati considerati un titolo congruo per valutare la capacità didattica e maturare il diritto a poter conseguire un’abilitazione, in possesso del titolo di servizio e di studio. Lo stesso criterio era stato ripreso dalla legge 143/2004 che aveva considerato valido il servizio di 360 giorni prestato tra il 1999-2004 per la frequenza dei corsi riservati presso le SSIS.

I titolari del Dicastero di Viale Trastevere, però, nel 2012-2013, cambiano i criteri di accesso con un atto di natura regolamentare e pur prendendo in considerazione in parte gli anni di servizio prestati a partire dal 1999, già legiferati dal Parlamento, decidono un nuovo requisito di accesso: 540 giorni di servizio, di cui 180 giorni per ciascun anno e ancora 180 come servizio specifico, con esclusione anche dei docenti di ruolo ancorché sovrannumerari. Già una prima nota del Miur prendeva atto delle prime storture e considerava valido il servizio prestato in ambito disciplinare, mentre l’ultima nota n. 1645 del 26 febbraio 2014 permette, persino, la frequenza in altra classe di concorso ai docenti che hanno presentato domanda senza titolo di studio valido per la classe che intendevano frequentare. Il Tar Lazio, dopo una prima ordinanza accolta in estate per un ricorrente di ruolo, poi disconosciuta, e diversi rinvii per tutto l’autunno e l’inverno in attesa della partenza dei corsi, rigetta le richieste cautelari avanzate dai ricorrenti perché ritiene le scelte del Ministero obbligate dall’impianto regolamentare voluto dal ministro Gelmini, emanato dal ministro Profumo e confermato dal ministro Carrozza. Per il Consiglio di Stato, invece, questi provvedimenti cautelari devono essere concessi “considerato che nella comparazione dei contrapposti interessi […] appare prevalente l’interesse degli appellanti alla frequentazione dei corsi abilitanti per cui è giudizio, non risultando tale soluzione interinale, assunta in attesa della definizione del merito, di pregiudizio per le ragioni dell’amministrazione scolastica”.

I legali dell’Anief non hanno dubbi sull’esito finale del contenzioso che riguarda una trentina di ricorsi pendenti, vista la chiara espressione del legislatore e della giurisprudenza nel merito. Nel frattempo, finalmente, i ricorrenti esclusi potranno frequentare un corso che costa quasi 3.000 per conseguire un titolo che hanno già conquistato tra i banchi in tutti questi anni.

Il sindacato, a tal proposito, ricorda che è ancora possibile appellarsi in Consiglio di Stato, ma bisogna affrettarsi per ottenere provvedimenti cautelari prima dell’inizio dei corsi e nel monte ore delle assenze autorizzate. ANIEF aveva inviato nei giorni scorsi a tutti gli interessati le istruzioni e il mandato per costituirsi in appello. Chi non dovesse averle ricevute, deve immediatamente inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando cognome e nome, indirizzo mail e recapiti telefonici, numero di ruolo del proprio ricorso.

Le ordinanze del Consiglio di Stato

Ordinanza 950/2014 (relativa al ricorso TAR n. 10060)

Ordinanza 951/2014 (relativa al ricorso TAR n. 8188)

Ordinanza 952/2014 (relativa al ricorso TAR n. 8189)

Ordinanza 956/2014 (relativa al ricorso TAR n. 10637)

Ordinanza 998/2014 (relativa al ricorso TAR n. 10637)

Il TAR Lazio, dopo mesi di rinvii, si pronuncia nel fumus, seppur in sede cautelare, e conferma i criteri stabiliti dal regolamento modificato. Per il sindacato, tuttavia, continuano a contraddire tutta la giurisprudenza e legislazione precedente. Pertanto, sono state inviate a tutti i ricorrenti le istruzioni per l’appello, in vista della decisione che verrà presa all’indomani della prima Camera di Consiglio dai giudici di Palazzo Spada, il prossimo 4 marzo.

Sono migliaia i ricorrenti esclusi dal D.D.G. 58/2013 in attesa di ottenere il via libera per partecipare ai Percorsi Abilitanti Speciali. Negli scorsi mesi, a parte il primo ricorso pilota accolto in sede cautelare per un docente di ruolo e alcuni decreti monocratici accolti per singoli ricorrenti, abbiamo dovuto registrare l’indisponibilità del TAR Lazio alla concessione di misure cautelari, ripetutamente richieste dai legali del sindacato.

La parola adesso passa al Consiglio di Stato che, nell’udienza del prossimo 4 marzo, dovrà decidere se autorizzare o meno l’immediata partecipazione dei primi ricorrenti appellati ai corsi abilitanti. Per questo motivo, ANIEF ha inviato a tutti gli interessati le istruzioni e il mandato per costituirsi in appello, nel caso sia ribaltata la decisione cautelare assunta dai giudici amministrativi in primo grado. Chi non dovesse averle ricevute, deve immediatamente inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando cognome e nome, indirizzo mail e recapiti telefonici, numero di ruolo del proprio ricorso.

 

 
Ricorso al TAR Lazio per ottenere l'accesso alle prove scritte del TFA
MODALITA' DI ADESIONE

DESCRIZIONERicorso al TAR per ottenere la partecipazione alle prove scritte successive ai Test di accesso al TFA dei candidati esclusi o per ottenere la riproposizione delle prove stesse.

REQUISITI: Partecipanti ai Test del Tirocinio Formativo Attivo che non hanno superato la selezione.

MODALITA' DI PREADESIONE: Per preaderire al ricorso e ricevere le istruzioni operative, inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  indicando in oggetto “ricorso per accedere alle prove scritte”. e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI). 

NOTA BENE: Per l'effettiva adesione al ricorso è necessario inviare i documenti richiesti nelle istruzioni operative attraverso l'invio a mezzo raccomandata1.

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà per e-mail le istruzioni operative per l'invio del plico cartaceo di adesione al ricorso. L’invio cartaceo del plico deve pervenire, entro la data indicata, con il mezzo postale denominato Raccomandata 1. 

SCADENZA ADESIONI: 20 agosto 2012. Prorogata al 7 settembre 2012.

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