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Adnkronos/Labitalia - Anief vince le elezioni rsu 2018 con il maggiore aumento di deleghe e voti e diventa rappresentativa. Da Palermo, il presidente nazionale, Marcello Pacifico, nel ringraziare gli iscritti, gli elettori e i propri rappresentati nella segreteria nazionale e nel territorio, promette maggiore determinazione nella crociata #perunabuonascuola. "Siamo qui - dice - nella sede nazionale della segreteria Anief per una riunione straordinaria, perché sono straordinari i dati elettorali registrati: l'Aran ha finalmente terminato i lavori con il comitato paritetico e quindi si aspetta solo l'atto di indirizzo del ministro, Giulia Bongiorno, per avviare i tavoli e firmare l'accordo quadro. Questi sono i risultati per quanto riguarda la rappresentatività nel comparto istruzione e ricerca per il triennio 2019-2021: è con grande soddisfazione che rendiamo pubblico il nostro successo". "Un ringraziamento grandissimo - sottolinea - va a tutto il territorio. Ci troviamo a Palermo, nella sede nazionale del sindacato, presso il Palazzo del Gran Cancelliere, Salone dei Normanni, con tutta la segreteria riunita in plenaria: sono qui con me gli attuali responsabili della segreteria Andrea Messina e Valentina Ragusa, la mia segretaria particolare Stefania La Mantia, l'ex responsabile della segreteria nazionale e responsabile nazionale della campagna rsu Alessandra Cannizzaro e tutti insieme ci teniamo a fare questa diretta per confermare che l'Anief ha più che raddoppiato il dato di 3 anni fa ed è diventata rappresentativa".

"L'Aran - continua - ci accredita al 6,16% e quindi abbiamo superato di gran lunga la soglia del 5%, utile alla rappresentatività. Come sono andate queste ultime elezioni rispetto a quelle precedenti? La Cgil ha confermato lo stesso numero di deleghe, ma la Cisl ha avuto un aumento e si è confermato primo sindacato nel comparto scuola, sostituendo la Cgil; la Cisl ha aumentato di 15 mila le sue deleghe, la Uil di 9 mila, lo Snals ne ha perse 2mila, la Gilda ne ha guadagnate 8mila. Ma il dato eclatante è quello dell'Anief che ha superato tutti con l'incremento di deleghe, perché ha avuto più di 25 mila deleghe nuove nel corso del triennio". "Per quanto riguarda invece i voti - commenta Pacifico - la Cgil ha perso 18 mila voti rispetto alla precedente tornata, la Cisl ne ha guadagnati 22 mila, la Uil 11 mila, lo Snals 2 mila, la Gilda 11 mila e ancora una volta Anief risulta prima nel successo di aumento di voti, ricevendone ben 28 mila. Alla luce di tutto ciò possiamo dire che Anief, prendendo atto del fatto che è la sesta forza sindacale nel comparto scuola, risulta essere anche l'undicesima su tutto il comparto pubblico". "Quest'anno - ribadisce - è per noi speciale, perché festeggiamo il decennale della fondazione del sindacato Anief e, nel contempo, abbiamo raggiunto quote davvero importanti per poter sedere ai tavoli e cominciare a fare nuovo sindacato. Io faccio un applauso a chi ci ha votato, a chi ha creduto in noi, a chi si è iscritto all'Anief, ma soprattutto a tutti i collaboratori, perché grazie a loro siamo riusciti a vincere questa campagna che ci porta verso una nuova strada, per una scuola più giusta. Grazie ancora a tutti voi: lavoreremo con più impegno e maggiore determinazione".

 

Le attività di consulenza telefonica e in presenza rimarranno sospese fino alle ore 10:30

Roma, 14 gen. (Adnkronos/Labitalia) - "Certamente, si apre una grande finestra per il personale della scuola, il più vecchio al mondo, ma la penalizzazione fino al 16% dell'assegno non rende merito a una categoria usurata dallo stress psico-fisico del lavoro svolto, tenuto in conto invece dal contesto europeo dove a 63 anni si va in pensione col massimo dei contributi". Questo il giudizio di Marcello Pacifico (Anief-Cisal) sugli quota 100 per le pensioni dei lavoratori della scuola.

 

 

Mancano 150 mila docenti, e il sindacato Anief chiede subito di riutilizzare il doppio canale di reclutamento con la riapertura delle GaE, le graduatorie ad esaurimento. "Con quota 100, e senza questa soluzione, si rischia di continuare ad abusare sui contratti a termine e a essere condannati dall'Europa. Si potrebbe anche reclutare dalle graduatorie d'istituto da cui lo Stato chiama la maggior parte dei supplenti sui posti vacanti, insieme ai nuovi concorsi se proprio non si vogliono riaprire le graduatorie ad esaurimento, come già fatto due volte nell'ultimo decennio", sostiene Anief. Il sindacato chiede anche la salvaguardia dei ruoli conferiti e l'assunzione pure degli idonei degli ultimi concorsi. Spiega che intende così dare una prima risposta all'alta percentuale di precarietà del mondo scolastico, più che doppia rispetto agli altri comparti, diventata ancora più preoccupante dopo che nell'anno in corso 'la supplentite' anziché ridursi è tornata a crescere, superando i 150 mila contratti a tempo determinato con scadenza 30 giugno o 31 agosto 2019. Per Marcello Pacifico (Anief-Cisal), "se non si dà seguito alle nostre richieste, considerando anche i pensionamenti derivanti da quota 100 e la tendenza a disertare le convocazioni per mancanza di aspiranti dalle graduatorie concorsuali e permanenti, nel prossimo mese di settembre la situazione del precariato potrebbe esplodere". (ANSA).

 

ROMA, 07 GEN - La percentuale di precari nel settore dell'istruzione "è altissima, più che doppia rispetto al resto degli altri comparti pubblici, e va affrontata con provvedimenti straordinari, perché negli ultimi anni la 'supplentite' anziché ridursi è tornata pericolosamente a crescere". Così il presidente dell'Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori), Marcello Pacifico, in audizione in commissioni Affari costituzionali e Lavori Pubblici del Senato per il dl Semplificazioni. "Ecco perché - ha continuato Pacifico - occorre assolutamente mettere in atto le direttive europee che contrastano l'abuso dei contratti a termine, per favorire la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari con oltre tre anni, anche non continuativi, di servizio svolto". Altrettanto impellente per l'Anief risulta l'esigenza di procedere a una semplificazione delle prove del concorso per 2.004 direttori dei servizi generali e amministrativi, permettendo agli assistenti amministrativi che "hanno maturato almeno tre interi anni di servizio, anche non continuativi, sulla base di incarichi annuali, negli ultimi otto" di accedere direttamente alle prove orali o scritte. L'associazione chiede, infine, specifiche risorse da destinare al finanziamento della retribuzione professionale docenti e del compenso individuale accessorio, previsti dal Ccnl 2016/2018, anche al personale con supplenza breve, quindi pure per le supplenze di un solo giorno o di pochi giorni.

 

ROMA, 4 GEN - Tra i provvedimenti per la scuola, la legge di bilancio prevede anche le lezioni private sostenute dagli insegnanti da tassare al 15%: la norma, contenuta nell'articolo 1 dal comma 13 al comma 16, punta alla rivisitazione del regime fiscale che riguarda le lezioni private che i docenti impartiscono come lavoro extrascolastico (non comunque ai propri alunni). La tassazione passa dalle attuali percentuali legate alle aliquote dal 27 al 38% ad una aliquota fissa del 15% che include anche tutte le imposte sul reddito (dall'Irpef, alle tasse regionali e comunali). Ma secondo Marcello Pacifico, leader di Anief-Cisal, "anziché tassare le ripetizioni degli insegnanti meno pagati d'Europa, dopo Grecia e Paesi dell'Est, per eliminare la piaga dei corsi in nero sarebbe stato decisamente meglio disporre ulteriori finanziamenti per incrementare i corsi di recupero anche attraverso l'utilizzo del personale su organico potenziato". (ANSA).

Pacifico, presidente Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori

Roma, 31 dic. (askanews) - "La prima manovra economica della nuova maggioranza giallo-verde introduce diverse novità sul fronte della Scuola su reclutamento, organici, alternanza scuola-lavoro, inclusione, contratto e stipendi". Lo afferma in una nota Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

"Ma se è stata tracciata una prima linea da seguire nei prossimi provvedimenti finanziari sicuramente da apprezzare, rimane, secondo la delusione e l'incomprensione per le mancate soluzioni sul precariato di migliaia di docenti e Ata, specie, di fronte a una possibile procedura d'infrazione della Commissione europea sul reiterato abuso dei contratti a termine. Da questo punto di vista, il governo e il parlamento hanno perso un`occasione importante per cambiare registro", aggiunge.

 

Con l’inizio del 2019 l’Aran certificherà finalmente i risultati del rinnovo delle elezioni della rappresentanza sindacale nella scuola, svolte il 17, 18 e 19 aprile scorsi: alla luce di quei risultati, per la prima volta al tavolo delle contrattazioni nazionali si siederà anche l’Anief.

Per trent’anni, nessuno è riuscito a diventare rappresentativo nella scuola, un settore che copre quasi la metà di tutto il pubblico impiego. Il divieto di assemblee in orario di servizio ha pesato molto, ma fortunatamente alla terza tornata elettorale dalla sua fondazione, Anief ha raggiunto il risultato e rotto il monopolio.

 

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ROMA, 31 DIC - "La prima manovra economica della nuova maggioranza giallo-verde introduce diverse novità sul fronte della Scuola su reclutamento, organici, alternanza scuola-lavoro, inclusione, contratto e stipendi. Ma se è stata tracciata una prima linea da seguire nei prossimi provvedimenti finanziari sicuramente da apprezzare, rimane la delusione e l'incomprensione per le mancate soluzioni sul precariato di migliaia di docenti e Ata, specie, di fronte a una possibile procedura d'infrazione della Commissione europea sul reiterato abuso dei contratti a termine. Da questo punto di vista, il Governo e il Parlamento hanno perso un'occasione importante per cambiare registro". A sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief. "Il primo partito di maggioranza, il M5S - aggiunge Anief - prende le distanze dal piano di regionalizzazione di temi importanti e centrali per i cittadini, come lavoro, istruzione, salute, tutela dell'ambiente e dell'ecosistema e di governo del territorio. Alla forte spinta che stanno producendo alcune regioni del Nord, in particolare Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, di cui si è parlato anche nell'ultimo Consiglio dei Ministri, giusto prima di Natale, per definire anche il percorso cronologico di quello che sembra un provvedimento legislativo destinato a compiersi, sono giunte in queste ultime ore le dichiarazioni contrariate da parte dell'on. Luigi Gallo (M5S), presidente della VII Commissione Cultura della Camera". Anief condivide in pieno questa posizione critica: il sindacato ricorda che nel corso degli ultimi decenni, ogni tentativo di una autonomia regionale lesiva dei principi costituzionali - come ad esempio nella scuola trentina - in attuazione di questo dettato normativo è stato sempre bocciato dalla Provincia. (ANSA).

Si comunica che dal 29 dicembre 2018 al 2 Gennaio 2019 la segreteria ANIEF sarà chiusa.

Nell'augurarvi un felice Anno Nuovo, comunichiamo inoltre che le normali attività riprenderanno il 3 gennaio.

ROMA, 28 DIC - Sono "quasi 100 mila i supplenti, eppure la metà delle assunzioni in ruolo è andata deserta nell'ultimo triennio per la chiusura di quel doppio canale di reclutamento che avrebbe dovuto evitare la procedura d'infrazione europea per l'abuso dei contratti. I concorsi straordinari non hanno risolto il problema. L'unica soluzione rimane quella di riaprire le graduatorie ad esaurimento (Gae) per sanare la posizione di migliaia di insegnanti formati dallo Stato ma costretti a cambiare cattedra ogni anno". E' quanto afferma l'associazione sindacale Anief in una nota. "Le ultime due maggioranze parlamentari del Pd e della Lega-M5S per risolvere questo problema hanno pensato a concorsi straordinari, alla proroga dei contratti al 30 giugno, ma queste soluzioni - spiega l'Anief - si sono dimostrate un palliativo che ha rinviato e non risolto il problema. Alla luce poi delle sentenze della Cassazione e della Corte costituzionale dopo la sentenza del Corte di Giustizia europea, infatti, il doppio canale di reclutamento rimane l'unica misura effettiva che rende il corpus normativo sul precariato scolastico speciale e idoneo a sfuggire all'obbligo della stabilizzazione dopo l'abuso dei contratti a termine. E proprio qui sta il problema che vede più di 50 mila cattedre andate deserte rispetto a più di 150 mila insegnanti abilitati: il mancato aggiornamento delle GaE che Anief chiede a gran voce". "Per superare questo stato di cose, basterebbe la riapertura delle GaE a decine di migliaia di docenti già selezionati, formati e abilitati all'insegnamento. Non è servita molto, evidentemente, l'onta delle 33 mila cattedre soltanto la scorsa estate già destinate ai ruoli, ma mai assegnate per mancanza di candidati nelle GaE e nelle graduatorie di merito". Il problema, ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, è che "al Miur sanno bene che sparsi per l'Italia ci sono diverse decine di migliaia di precari, oggi bloccati nelle graduatorie d'istituto che non aspettano altro di essere immessi in ruolo, dopo anni di supplenze". (ANSA).

 

Cari associati, in primo luogo vorrei esprimere un profondo ringraziamento a tutti i collaboratori Anief che hanno reso possibile la rappresentatività e con loro voi che avete creduto in noi. 

È stato un anno difficile, ancora una volta in trincea, spesso per tutti noi lontano dagli affetti e dai bisogni più comuni, eppure siamo qui ad augurare a tutti voi Serene Feste con le vostre famiglie, coi vostri amici, coi vostri amori o semplicemente coi vostri desideri, purché consci che un Nuovo Anno ci aspetta con rinnovata passione e dedizione per dare ancora qualcosa in più alla nostra scuola, ai vostri tanti colleghi che aspettano tuttora giustizia. 

 

Il vostro presidente,

Marcello Pacifico

buone feste

ROMA, 20 DIC - "Non porta buone nuove l'ultimo rapporto di Eurydice, 'Teaching Careers in Europe: Access, Progression and Support: La Carriera degli insegnanti in Europa: accesso, progressione e sostegno'. Prima di tutto perché l'età media dei nostri insegnanti continua ad alzarsi: il 36% degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie europee ha più di 50 anni, percentuale che in Italia si alza al 57%. Inoltre, i docenti dell'Unione Europea di oltre 60 anni si attestano al 9%, mentre in Italia si osserva ancora una volta la percentuale più alta, che in questo caso è addirittura doppia: il 18%". Lo afferma, in una nota, Marcello Pacifico (Anief-Cisal). "Il paradosso è che in Italia - aggiunge - vi sono decine di migliaia di docenti precari già formati e abilitati all'insegnamento, ma non essendo aperto il doppio canale una sempre più alta percentuale di posti da assegnare per le immissioni in ruolo rimane vuota. Il problema è nella mancata possibilità di proporre loro quelle cattedre: tutto si risolverebbe riaprendo le GaE. È un'operazione a costo zero: per realizzarla basterebbe che l'amministrazione e la politica si rendessero conto della sua ineludibilità". (ANSA).

 

Oggi 20 dicembre 2018 la segreteria Anief chiuderà alle ore 17.00.

Nell'augurarvi Buone Feste, comunichiamo inoltre che le normali attività riprenderanno il 27 dicembre.

Addio al corso semestrale di formazione universitaria e tirocinio scolastico che doveva servire a selezionare i migliori 2.425 candidati. Risorse dirottate sul fondo «La Buona Scuola»

 

Almeno 30 mila euro per la RIA non corrisposta dal 2016 (-18 mila euro), per la perequazione piena ottenuta per la retribuzione di parte fissa soltanto dal 2019 (-22 mila euro) e per il blocco dell’indennità di vacanza contrattuale (-24 euro mensili nel 2019). Queste sono le voci che rappresentano la sconfitta. Udir ricorre contro l’ipotesi di accordo firmato dai sindacati rappresentativi per difendere la professionalità del DS. Il sindacato invita i dirigenti scolastici a partecipare alla Giornata di studio: Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali che si terrà a Torino; invia la scheda di adesione all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Se vuole siamo sin d'ora disponibili a fornire al ministro Marco Bussetti migliaia di nominativi già formati e dimenticati perché lasciati fuori dalle GaE. Il problema rimane la mancata riapertura delle graduatorie legate al doppio canale: se lo Stato forma e poi non assume, possono partire tutti i corsi che il Miur desidera ma avremo sempre cattedre scoperte". Lo rileva Marcello Pacifico di Anief-Cisal relativamente alla supposta mancanza di professori specializzati. "Il ministro dell'Istruzione - viene ricordato in una nota - non perde occasione per dire che mancano insegnanti di sostegno da inserire nelle classi dei 280 mila alunni disabili iscritti nelle nostre scuole: anche in queste ultime ore Marco Bussetti ha detto che 'uno dei primi problemi che la scuola ha è quello dell'assenza degli insegnanti specializzati, un tema che si propone sistematicamente ogni anno scolastico'. Per questo motivo ha annunciato che 'per la prima volta nella storia della Repubblica noi nei prossimi tre anni attiveremo corsi per il reclutamento futuro di 40 mila insegnanti specializzati sul sostegno nelle nostre scuole' di cui '16 mila dal prossimo anno'. Le cose però - conclude l'Anief - non stanno proprio come sostiene il ministro". (ANSA).

 

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