contatti

La stampa scrive

Le news al 22-05 sulla riforma scuola 2015: Renzi apre alle GI, il PD rischia la spaccatura e Anief lancia una proposta. Se la partita alla Camera si è conclusa, la riforma scuola 2015 di Renzi deve ancora superare lo scoglio del Senato, dove la maggioranza è molto più risicata e la minoranza dem può far valere le sue richieste. In questo senso, il gioco politico sembra essere immediatamente mutato e gli interventi sono stati molti: da un lato Renzi ha affermato chiaramente di voler prendere in considerazione la situazione dei docenti abilitati (parla espressamente del TFA), dall'altro l'intervento della senatrice Di Giorgi del PD sembra voler spaccare il fronte della mobilitazione, mettendo precari contro precari. I sindacati stanno già pensando a nuove forme di protesta in occasione della presentazione degli emendamenti al Senato, ed Anief lancia una proposta molto particolare: i collegi docenti dovrebbero inviare al Miur una mozione di ritiro del DDL sulla riforma scuola.

L' aula della Camera approva il ddl di riforma della scuola con 316 sì, 137 no e 1 astenuto mentre fuori dal palazzo, sul piazzale di Montecitorio, centinaia di insegnanti e presidi contestano una riforma che avvertono come un colpo micidiale al sistema educativo italiano. A favore della buona scuola votano Pd, Area popolare, Scelta civica, Per l'Italia-Centro democratico, Psi, Minoranze linguistiche. Contro Cinquestelle, Forza Italia, Lega, Sel, Fdi-An, Alternativa libera. Non finisce qui, perché il ddl ora deve passare al Senato prima dell'approvazione definitiva, ma certo è un primo serio passo verso una modificazione profonda del sistema dell'istruzione a partire dai maggiori poteri conferiti ai presidi.

Roma, 13 mag. - Le modifiche apportate dalla Commissione Cultura della Camera al disegno di legge su la 'Buona Scuola', secondo l'Anief non risolvono la piaga del precariato scolastico italiano. Il numero delle assunzioni, infatti, e' sottostimato rispetto al fabbisogno, tanto che a settembre il Miur, tramite i suoi Uffici scolastici territoriali, sara' costretto a sottoscrivere oltre 100mila contratti di supplenza annuale o fino al 30 giugno 2016. Inoltre, non trovano una soluzione adeguata le tante categorie di docenti che avrebbero dovute essere stabilizzate.