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Anief-Confedir: ancora una volta la montagna ha partorito il topolino, perché i posti vacanti e disponibili come direttore dei servizi generali ed amministrativi, collaboratore scolastico, assistente amministrativo e tecnico sono circa 12.000. Marcello Pacifico: il Governo continua a non rispettare le norme comunitarie sui dipendenti pubblici a tempo determinato.

Il Ministero dell’Economia ha autorizzato 3.740 immissioni in ruolo del personale non docente della scuola con decorrenza 1 settembre 2013. A comunicarlo è stato il Miur ai sindacati. Che manifestano tutta la loro soddisfazione per le assunzioni, che nella scuola continuano ad essere realizzate mentre in tutti gli altri comparti dell’amministrazione pubblica permane il blocco. Ma non possono essere contenti. Perchè mancano all’appello almeno altre 8.000 assunzioni.

Ad oggi, infatti, i posti vacanti e disponibili per tutti i profili ATA - collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, Direttori dei servizi generali ed amministrativi - sono circa 12.000.

Pertanto, i 3.740 posti concessi dal Mef bastano appena per coprire il contingente degli assistenti amministrativi (2.692) e degli assistenti tecnici (1.032), che devono recuperare le mancate immissioni in ruolo nell’ultimo biennio a seguito della spinosa questione del personale docente inidoneo da collocare anche sui posti vacanti degli Ata. Proprio per tale motivo, ANIEF chiede all’amministrazione che agli assistenti amministrativi e tecnici, a cui è stata pesantemente ritardata l’assunzione, vengano stipulati dei contratti a tempo indeterminato con retrodatazione giuridica al 1° settembre 2012.

Le assunzioni annunciate dal Miur avverranno, di fatto, sui posti non assegnati nell’anno scolastico 2012/13. È evidente che delle immissioni in ruolo su tutti i profili Ata per l’anno scolastico in corso non vi è traccia.

“Il Governo – commenta Marcello Pacifico, presidente ANIEF e segretario organizzativo Confedir - continua a non rispettare le norme comunitarie sui dipendenti pubblici a tempo determinato. Pertanto ANIEF chiede l’immissione in ruolo su tutti i posti vacanti per evitare sanzioni dalla Commissione UE e dai tribunali di giustizia europei e nazionali”.

“A tal proposito – continua Pacifico - va ricordato che la scorsa estate, con ordinanza n. 207/13, la Corte Costituzionale ha rinviato alla Corte di Giustizia Europea la questione sulla compatibilità della normativa italiana (avallata con la Legge 106/2011) proprio rispetto alla direttiva comunitaria in tema di reiterazione dei contratti a termine e assenza di risarcimento del danno per docenti, amministrativi, tecnici ed ausiliari precari della scuola con almeno tre anni di supplenze alle spalle”.

Tutti i posti vacanti e disponibili del personale Ata per le immissioni in ruolo

 

Dopo gli annunci e i proclami, bloccate le posizioni economiche ATA a partire dal 1° settembre 2013: ANIEF pronta a ricorrere. Il personale ATA non può subire una tale aggressione. Non si può cancellare con un colpo di spugna ciò che oggi è un diritto acquisito.

Non sono servite a nulla le rassicurazioni del Ministro Carrozza, quando da Fazio a “Che Tempo che fa” ha rassicurato il personale ATA con un laconico “possono stare tranquilli” e nemmeno l’esultanza di alcune OO.SS. che hanno cantato vittoria forse un po’ troppo presto.

Dopo i tagli indiscriminati, che hanno visto drasticamente diminuire l’organico del personale ATA assegnato alle scuole italiane compromettendone il buon funzionamento, dopo il mancato rinnovo contrattuale che ha bloccato gli stipendi ai livelli del 2009, il blocco delle assunzioni per l’ormai annosa questione “docenti inidonei”, assistiamo oggi, da parte del Governo, a un atto palesemente illegittimo che intende annullare con un colpo di spugna, la 1a e 2a posizione economica di cui all’articolo 2, commi 2 e 3, della sequenza contrattuale 25 luglio 2008 ottenute attraverso una prova concorsuale.

Il personale ATA non ringrazia per il fatto che non dovrà più restituire quanto percepito negli aa.ss. 2011/12 e 2012/13. La mansione aggiuntiva svolta e non prevista dal mansionario è stata assegnata in virtù della posizione stipendiale che, nel caso dei collaboratori scolastici, ammonta a 600 euro annui.

Gli stipendi del personale ATA, sono già tra i più bassi del pubblico impiego. Basti considerare che un collaboratore scolastico al suo stipendio iniziale percepisce la somma di circa 900,00 euro e quanto prospettato con la circolare non può che alimentare nuove preoccupazioni.

Per Anief, oltre all’immediato danno economico, il personale interessato subirà ripercussioni anche ai fini pensionistici. La somma percepita con la posizione stipendiale contribuisce, infatti, sia alla formazione dello stipendio che a quella della posizione contributiva.

E che dire della palese discriminazione tra chi, non avendo la posizione economica, ha svolto una mansione aggiuntiva a carico del fondo di istituto e chi invece la possedeva? I primi, che hanno svolto la mansione aggiuntiva a carico del fondo d’istituto, non devono restituire nulla, mentre i secondi - che hanno svolto la mansione aggiuntiva per via della posizione economica - a decorrere dal 1° settembre 2013 devono restituire quanto percepito.

ANIEF è pronta a ricorrere al Giudice del lavoro per chiedere giustizia e rivendicare il torto subito. Non è più tollerabile che lo Stato adotti delle misure per fare cassa sempre sui soliti noti. Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e rivendica quanto in tuo diritto.

 

Anief lancia l’allarme nel corso di un seminario nazionale svolto a Roma: anziché aumentare gli organici delle scuole, diventate autonome, gli ultimi governi hanno ridotto di un quinto il contingente nazionale degli Ata. E non è finita: con la nuova spending review a rischio altri 10mila posti. Mentre le assunzioni in ruolo procedono con il contagocce.

I tagli al personale della scuola si sono abbattuti anche su collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici: a seguito della cancellazione spropositata di migliaia di istituti autonomi, solo negli ultimi tre anni sono stati cancellati 44.500 Ata. Cui vanno aggiunti 2.395 direttori dei servizi generali e amministrativi. In tutto 47mila posti in meno, che corrispondono ad un quinto del totale dei non docenti.

Il dato è stato reso noto nel corso di un seminario Anief su pianeta Ata e scuola autonoma, svolto questa mattina a Roma presso l’hotel H10: la riduzione di organico ha ridotto a 205mila gli Ata complessivi della scuola italiana, rispetto ai 252.000 effettivi dell’anno scolastico 2007/08. Invece di incrementare il loro numero, a seguito dell’introduzione dell’autonomia scolastica, che ha prodotto forti sgravi per le amministrazioni periferiche del Miur e degli ex provveditorati agli studi, per meri motivi di risparmio finanziario nazionale si è deciso di cancellare un Ata su cinque.

“È sempre più evidente – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – che questa spregiudicata opera di dimensionamento voluta dagli ultimi governi sta mettendo a serio rischio il funzionamento delle scuole: tagliare in un solo triennio il 20% del personale a supporto della didattica compromette inevitabilmente tasselli fondamentali per il nostro sistema di istruzione, come la vigilanza negli istituti e le pratiche riguardati studenti, famiglie e personale”.

Purtroppo non è finita: secondo le ultime indiscrezioni sulla nuova spending review, il Governo sarebbe in procinto di eliminare altri 800 istituti. In tal caso, considerando almeno una decina di Ata per ogni scuola, più altrettanti Dsga, vi sarebbero altri 10mila tra collaboratori, amministrativi e tecnici che verrebbero meno. “Uno dei punti centrali per risparmiare sulla spesa pubblica – commenta ancora Pacifico – dovrebbe anche stavolta andare incostituzionalmente a ridurre il numero di istituti e plessi scolastici. Dimenticando che ha però già messo in ginocchio l'erogazione del servizio, visto che oggi una scuola, quindi un solo dirigente scolastico, in media coordina a distanza altre quattro scuole”.

Durante il seminario è anche emerso che sono davvero poche le nuove immissioni in ruolo previste nel triennio 2013-2015 attraverso la Legge 128/13: appena 13.400 tra amministrativi, tecnici ed ausiliari. A tal proposito i delegati Anief hanno messo in luce che tra i posti già vacanti, al netto dei futuri pensionamenti, ve ne sono quasi altrettanti ancora disponibili: ben 12.773, considerando 2.692 assistenti amministrativi, 1.032 assistenti tecnici, 8.172 collaboratori scolastici, 126 cuochi, 104 collaboratori scolastici tecnici, 111 guardarobieri, 36 infermieri.

Il giovane sindacato autonomo ha, infine, preso posizione contro l'illegittimità dell'invarianza finanziaria che lascia allo stipendio iniziale i neo-assunti, nonostante i tanti anni di precariato alle spalle: “secondo la Comunità europea – conclude Pacifico – questi precari dovevano già percepire gli scatti biennali di anzianità, che quindi non possono essere negati solo perché queste unità di personale sono state assunte in ruolo”.

 

Migliaia di assistenti amministrativi e tecnici rimasti “al palo” per il secondo anno consecutivo. Faraci (Anief): il lento smaltimento delle visite medico-collegiali dei docenti inidonei, previsto dal decreto Scuola, complica ulteriormente la situazione. Se ne parlerà domenica 24 novembre a Roma, nel corso di una convention nazionale su amministrativi, tecnici ed ausiliari della scuola che si annuncia particolarmente “calda”.

Rimangono “al palo” le assunzioni di decine di migliaia di assistenti amministrativi e tecnici: dopo la beffa dell’anno scolastico 2012/2013, al termine del quale, per via dell’ancora non definita questione normativa sui docenti inidonei, tutte le loro immissioni in ruolo furono bloccate. Situazione paradossale che rischia di ripetersi anche quest’anno.

Eppure, non troppo tempo fa più di un’organizzazione sindacale, in possesso esclusivo della bozza del D.L. 104 del 12 settembre 2013, si era illusa. E dichiarava chiusa la questione docenti inidonei e ITP C555 e C999. Annunciando, davvero con troppa “faciloneria”, che i ruoli degli assistenti amministrativi e tecnici per gli anni 2012/13 e 2013/14 si sarebbero presto sbloccati.

“Come Anief – spiega Giuseppe Faraci, responsabile nazionale del comparto Ata - anche in virtù di una attenta lettura proprio del D.L. 104, non ci siamo mai fidati. Anche perché sin da subito avevamo percepito il fatto che quello del Governo era solo un voler prendere tempo. Se è vero, infatti, che nel decreto si è affrontata normativamente la diatriba in atto, dando la possibilità ad alcune migliaia di docenti di poter svolgere una nuova visita medica collegiale, è altrettanto vero che gli articoli approvati non risolvono affatto definitivamente la questione. Questo perché, rispetto a quanto era stabilito in precedenza, adesso il docente inidoneo non è obbligato al transito nei profili Ata. Ma può scegliere di aderire alla mobilità intercompartimentale”.

Inoltre, agli ITP C555 e C999 è stata finalmente concessa la possibilità di transitare in altre classi di concorso. E pare si stia anche lavorando al prossimo contratto integrativo sulla mobilità annuale, per evitare appunto il transito nei profili Ata.

“Il problema odierno - continua Faraci - è che, in attesa che si delineino tante situazioni, ad iniziare dai tempi di smaltimento delle visite mediche collegiali per verificare lo stato di inidoneità all’insegnamento, appare davvero lontana la possibilità che possano sbloccarsi le immissioni in ruolo Ata nell'arco di quest'anno scolastico. Vorremmo sbagliarci, speriamo vivamente che il Governo o il Ministro ci smentiscano, ma questa – conclude il responsabile Anief del comparto Ata - rimane la nostra preoccupazione”.

Domenica 24 novembre, a Roma, presso l'Hotel H10, in via Pietro Blaserna, n. 101, dalle ore 10,30 ANIEF ha riunito in una convention nazionale tutti i suoi iscritti ATA. Tra le varie tematiche in programma, proprio quelle su inidonei all’insegnamento e assunzioni “congelate” si prevede che saranno tra le più “calde” che il giovane sindacato sarà chiamato ad affrontare.

 

Emanata la circolare n. 8516 del 28 agosto, insistentemente chiesta dall’ANIEF, con la quale si stabilisce in maniera inequivocabile che anche il personale di ruolo potrà accettare nomine fino all’avente titolo attraverso l’utilizzo dell’art. 59 del CCNL.

Ancora una volta l’insistenza dell’ANIEF ha portato i suoi frutti! Era fortemente discriminatorio che Alcuni AA.TT., come nel caso di Verbania e Vercelli, convocassero “il personale incluso nella graduatoria permanente appartenente ai profili di assistente amministrativo ed assistente tecnico per l’individuazione sui posti disponibili, compreso il personale già di ruolo in altro profilo o area.” Altri invece, avevano convocato tutti gli aspiranti presenti nelle graduatorie permanenti, tranne il personale di ruolo in altro profilo, come ad esempio l’A.T. di Grosseto che comunicava: “gli aspiranti “Assistenti Amministrativi” e “Assistenti Tecnici”, di ruolo su altro profilo non potranno essere individuati.”

Il MIUR con le due note ha di sicuro evitato ciò che è accaduto nell’a.s. appena trascorso con le migliaia di conciliazioni promosse da ANIEF e che hanno risolto positivamente la questione per tutto il personale ATA interessato; ma il problema “inidonei” rimane e per questo chiediamo al governo una rapida soluzione.

ANIEF non ci sta, il personale ATA è stanco di iniziative tampone che le OO.SS. concordano con l’amministrazione e per questo intende continuare la battaglia per evitare il transito coatto degli inidonei nei profili ATA.

Il decreto interministeriale violerebbe due direttive comunitarie con il trasferimento di tale personale nei ruoli ata; inoltre può ricorrere ad adiuvandum anche il personale ata per evitare la cancellazione di 3.582 posti. Contestata anche la mancata attivazione di percorsi abilitanti per i sovrannumerari prevista dalla legge. Richiedi le istruzioni operative per aderire a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e discutere la richiesta di sospensione non appena sarà emanato il decreto interministeriale.

 

Come era prevedibile, la questione nomine fino all’avente titolo ATA, sta assumendo i contorni di una vera e propria “Torre di Babele”: gli AA. TT. come troppo spesso accade in occasioni simili, stanno agendo ognuno per proprio conto, senza alcuna regia ministeriale.
Alcuni AA.TT., come nel caso di Verbania e Vercelli, convocano “il personale incluso nella graduatoria permanente appartenente ai profili di assistente amministrativo ed assistente tecnico per l’individuazione sui posti disponibili, compreso il personale già di ruolo in altro profilo o area.” Altri invece, stanno convocando tutti gli aspiranti presenti nelle graduatorie permanenti, tranne il personale di ruolo in altro profilo, ad esempio l’A.T. di Grosseto comunica: “gli aspiranti “Assistenti Amministrativi” e “Assistenti Tecnici”, di ruolo su altro profilo non potranno essere individuati.”
Già ieri con un nostro comunicato abbiamo chiesto al Ministero di intervenire per avere uniformità di azione su tutto il territorio nazionale.
Il MIUR ad oggi non è ancora intervenuto nel merito della questione e per questo chiediamo che provveda immediatamente per chiarire, in maniera inequivocabile, la possibilità per il personale di ruolo in altro profilo di poter usufruire dell’art. 59 del CCNL anche per i posti fino all’avente titolo.
Così come accaduto nell’a.s. 2008/09, stabilito con nota 13561 del 28 agosto 2008 che recitava: “Trattandosi di supplenze temporanee conferite su posti disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico, è fatta salva la possibilità di accettazione di rapporti di lavoro a tempo determinato da parte del personale A.T.A. di ruolo ai sensi dell’art. 59 del C.C.N.L. 2006/2009.”
28 agosto 2013
Ufficio Stampa Anief

A distanza di un anno, il Parlamento non ha ancora deciso sul transito dei docenti inidonei e degli ITP C555 - C999 e il MIUR corre ai ripari pubblicando la nota 8468 del 26-08-2013 con la quale dà le prime indicazioni per il conferimento delle supplenze per l’a.s. 2013/14.

Nessun problema per le nomine dei collaboratori scolastici, se non per il contingente dei posti da immettere in ruolo relativo all’a.s. 2013/14, mentre per gli Ass. Amm. e Ass. Tecn. niente ruoli ed incarichi annuali. Il MIUR propone nuovamente le nomine fino all’avente titolo, in attesa di definire la questione inidonei.

Positiva la nota nella parte in cui ha deciso di attribuire i posti dalle graduatorie permanenti, ma rimane da chiarire la possibilità per il personale di ruolo in altro profilo di utilizzare l’art. 59 del CCNL.

Mentre le altre OO.SS. danno per scontata la possibilità per tale personale di utilizzare l’art. 59 per assumere un incarico fino all’avente titolo, ANIEF chiede al MIUR di emanare una nota esplicativa, così come già accaduto nel 2008, che in maniera inequivocabile tale possibilità.

La nota n. 13561 del 28 agosto 2008 recitava: “Trattandosi di supplenze temporanee conferite su posti disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico, è fatta salva la possibilità di accettazione di rapporti di lavoro a tempo determinato da parte del personale A.T.A. di ruolo ai sensi dell’art. 59 del C.C.N.L. 2006/2009.”

La nota esplicativa richiesta è necessaria al fine di evitare comportamenti difformi su tutto il territorio nazionale. Se da un lato il MIUR con questa nota vuole evitare le migliaia di conciliazioni che come ANIEF abbiamo visto risolvere positivamente per tutto il personale ATA interessato, il problema “inidonei” rimane e per questo chiediamo al governo una rapida soluzione.

ANIEF non ci sta, il personale ATA è stanco di iniziative tampone che le OO.SS. concordano con l’amministrazione e per questo intende continuare la battaglia per evitare il transito degli inidonei nei profili ATA.

Il decreto interministeriale violerebbe due direttive comunitarie nel trasferimento di tale personale nei ruoli ata, che possono pure ricorrere ad adiuvandum per evitare la cancellazione di 3.582 posti. Contestata anche la mancata attivazione di percorsi abilitanti per i sovrannumerari prevista dalla legge. Richiedi le istruzioni operative per aderire a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e discutere la richiesta di sospensione non appena sarà emanato il decreto interministeriale.

 

Rischia di ripetersi lo 'scaricabarile' del 2012, quando per attendere la fine della vertenza su oltre 4 mila docenti inidonei e quasi mille Itp titolari delle classi di concorso C999 e C555 si è deciso di non decidere. Per poi lasciare fuori dalle assunzioni, poche settimane fa, amministrativi e tecnici. Anief-Confedir: è intollerabile bloccare ancora una volta l'assunzione di migliaia di dipendenti per premure ragionieristiche che non hanno alcun fondamento!

Anief ritiene davvero grave che per il secondo anno l'amministrazione decida di sospendere a data da destinarsi le assunzioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. La motivazione rimane sempre la stessa: la difficile applicazione dei commi 13 e 14 dell’art. 14 relativi al D.L. 95/2012 sulla spending review, poi convertito nella Legge 135/12, in base ai quali oltre 4 mila docenti inidonei e quasi mille Itp titolari delle classi di concorso C999 e C555 verrebbero collocati coattivamente tra il personale amministrativo e tecnico. Sottraendo altrettanti posti ai precari collocati nelle graduatorie pre-ruolo. E per questo motivo l'amministrazione non intende assumere.

Vale la pena ricordare, inoltre, che per gli inidonei che non dovessero trovare collocazione tra il personale non docente, rimane sempre aperta la possibilità di essere trasferiti, anche in questo caso coattivamente, presso un'altra amministrazione pubblica. Pure a centinaia di chilometri da dove sono in servizio in questo momento.

Anief-Confedir ritiene che questa situazione di stand by non abbia motivo di esistere. I posti vacanti tra il personale ATA sono infatti circa 40mila: è intollerabile bloccare ancora una volta l'assunzione di migliaia di dipendenti per premure ragionieristiche che non hanno alcun fondamento. L'assunzione dei circa 5.300 ATA, avvenuta nei giorni scorsi, seppur escludendo amministrativi e tecnici, sembrava un primo passo verso la normalizzazione del reclutamento del personale non docente della scuola. Ora, invece, questa decisione ci fa tornare indietro di un anno.

"Non si capisce - commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir - per quale motivo l'amministrazione, ma anche il Governo, non mettano al primo posto le esigenze legate all'efficienza del servizio scolastico. Invece di incaponirsi su operazioni che mortificano tantissimi professionisti, in buona parte vittime di seri problemi di salute, anche derivanti da cause di servizio, utilizzandoli su ruoli a loro sconosciuti, perché non si impegnano a produrre delle norme che rilancino la nostra scuola? Perché non si chiedono cosa ha portato la Consulta a dichiarare incostituzionale il dimensionamento di 2mila istituti? Perché - continua Pacifico - non approfondiscono i motivi che hanno convinto la Corte di Giustizia Europea ad avviare una procedura d'infrazione contro l'Italia per mancata attuazione della normativa che tutela la stabilizzazione dei precari?".

Il sindacato ricorda che per evitare il transito di inidonei e Itp nei ruoli del personale Ata ha avviato un ricorso ad hoc al Tar Lazio, con il primo fine di ottenere la sospensione del decreto interministeriale, firmato nel marzo scorso, che vuole dare seguito, sul piano attuativo, proprio agli artt. 13 e 14 della Legge 135/12.

“Il nostro ricorso – spiega ancora Pacifico – vuole evitare che con questo passaggio professionale il Governo riesca nell’obiettivo di danneggiare tutti: i docenti inidonei, che oltre al cambio forzato di ruolo potrebbero ritrovarsi costretti a cambiare provincia; gli ITP perché ‘degradati’ in Ata; il personale Ata in attesa del ruolo perché rischia di veder vanificate le proprie aspettative di stabilizzazione, mortificate dall’occupazione di tanti posti vacanti e disponibili dal personale transitato da altri ruoli”.

“A questo punto – conclude il sindacalista Anief-Confedir – il Governo non ha scelta: trovi i 100 milioni di euro l'anno, fino al 2017, per evitare il passaggio forzato di inidonei e Itp. Come chiedono tutti. Ad iniziare dal Parlamento, i cui rappresentanti si sono più volte già espressi contro questa norma ritenuta palesemente sbagliata”.

Tutti i dipendenti interessati a chiedere informazioni su come ricorrere possono scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Anief: il Mef deve applicare la decorrenza delle immissioni in ruolo Ata dal 1° settembre 2012 non solo giuridica ma anche economica. Inoltre, è solo un primo passo verso la stabilizzazione di amministrativi, tecnici ed ausiliari su decine di migliaia di posti vacanti.

 
Dopo un anno di attesa, il Ministero dell’Economia autorizza l’assunzione di oltre 5.300 amministrativi, tecnici ed ausiliari della scuola: si tratta di un risultato importante, raggiunto soprattutto grazie all’incessante pressione dell’Anief a seguito dell’improvvida decisione del Mef di attendere l’esito della norma prevista dalla spending review sul passaggio dei docenti inidonei e sovrannumerari nei ruoli Ata.
 
Preso atto che su inidonei e docenti Itp in sovrannumero, il Parlamento sta procedendo verso la cancellazione del passaggio nei ruoli Ata, finalmente gli oltre 5.300 posti accantonati saranno nei prossimi giorni finalmente assegnati ai loro originari destinatari: si tratta, indubbiamente, di un primo importante passo, anche se giunto con notevole e colpevole ritardo su una questione dell’esito scontato, considerando l’autorizzazione fornita dall’amministrazione nell’estate del 2012.
 
Accogliamo la notizia positivamente – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – ma il nostro sindacato ha validi motivi per chiedere che le nomine agli oltre 5.300 Ata vengano assegnate dal 1° settembre dello scorso anno sia giuridicamente che economicamente. L’informativa del Miur giunge, infatti, proprio in corrispondenza delle ultime discussione in tribunale dei ricorsi avverso i decreti di determinazione dell’organico Ata degli ultimi due anni, che hanno comportato il taglio di ben 44.500 posti – tra amministrativi, tecnici ed ausiliari - rispetto all’anno scolastico 2008/09: dei provvedimenti che non andavano fatti e di cui non può rispondere il personale”.
 
Il sindacato ha rilevato, inoltre, che nell’ultimo anno, a seguito dei processi di dimensionamento prodotti dall’amministrazione, ritenuti peraltro illegittimi dalla Corte Costituzionale con la sentenza 147/2012, sono stati cancellati ben 2.235 posti da ‘Direttore dei servizi generali ed amministrativi’. Ciò è avvenuto con il silenzio dei sindacati rappresentativi, che nulla hanno avuto da ridire sulla cancellazione dei posti decisa dal Miur in cambio di altrettante indennità di reggenza (per il servizio reso su più scuole) da corrispondere ai Dsga rimasti in organico, come ai dirigenti scolastici (ma non ai loro vicari per le assenze superiori ai 15 giorni, come sarebbe invece previsto dalla legge e ribadito da più tribunali).
 
Come se non fosse sufficiente, sempre in questi giorni l’Anief ha denunciato – a seguito di un’approfondita lettura della Relazione tecnica al DL 69/2013 - anche l’accantonamento da parte del Miur di 11.857 posti riservati ai cosiddetti servizi terziarizzati, su cui non si è abbattuto alcun taglio a seguito della Legge 133 del 2008. Questa operazione, riproposta oggi attraverso il cosiddetto decreto del Fare perché utile a recuperare i fondi per assumere migliaia di docenti e ricercatori nelle Università, non ha prodotto alcuna economia di spesa per le casse dello Stato, ma un danno erariale pari a 110 milioni annui rispetto allo stipendio che il Ministero avrebbe pagato affidando lo stesso servizio al personale Ata.
 
È evidente che per Anief-Confedir – continua Pacifico – le assunzioni sbloccate oggi rappresentano una sorta di ‘antipasto’ in vista della stabilizzazione del personale precario su tutti i posti vacanti. E questo vale sia per l’organico degli Ata che per i docenti. Si avvicina, infatti, l’esito sia della procedura d’infrazione dalla Commissione UE 2120/10, già trasformata in messa in mora per violazione della direttiva comunitaria 1999/70/CE da parte dello Stato italiano, sia della decisione conseguente alla sentenza della Corte Costituzionale che con l’ordinanza n. 207/13 ha rinviato alla Giustizia europea la questione sulla compatibilità della normativa italiana sempre rispetto alla direttiva Ue in tema di reiterazione dei contratti a termine e assenza di risarcimento del danno”.
 
 
 
La suddivisione del personale ATA: organico diritto (oltre 200mila posti distribuiti in poco più di 8 mila istituti)
 

Assistenti amministrativi
 47.837
Assistenti tecnici
 16.053
Ausiliari (collaboratori scolastici
131.698
D.S.G.A.
    7.978
Posti accantonati (servizi terziarizzati)
 11.857
 
 

 

Già nel mese di aprile abbiamo ricevuto una segnalazione con la quale ci chiedevano un nostro parere in merito alla legittimità di una proposta di nomina per la copertura di una supplenza breve a mezzo e-mail con tempo di risposta, al fine dell’accettazione, entro un’ora dal ricevimento della stessa.

Come è ovvio il nostro parere non poteva non essere che in disaccordo con la tempistica imposta dalla procedura di nomina, priva di qualsivoglia principio di ragionevolezza.

Com’è possibile che una segreteria scolastica non tenga conto del fatto che chi riceve di norma la proposta è un lavoratore precario, magari in quel momento in servizio e quindi impossibilitato a controllare in tempo reale il proprio account di posta elettronica?

È anche vero che il MIUR con propria circolare, nel mese di dicembre 2012 ha annunciato la sospensione dell’invio di sms con i quali si avvisava il personale interessato di una proposta di nomina e quindi di controllare più frequentemente la posta elettronica, ma ciò non giustifica affatto l’assegnazione di un tempo pressoché nullo per rispondere alla proposta.

Preso atto della nota, se tutti avessero adottato lo stesso sistema di convocazione, sarebbe stato necessario controllare la casella e-mail ogni ora.

La stessa situazione si è ripetuta qualche settimana fa in un’altra scuola delle valli biellesi. La scuola propone sempre via e-mail una supplenza breve dando un tempo massimo per accettare la nomina di un’ora. L’email viene inviata alle ore 12:36 con termine per la risposta fissato alle 13:36.

Ad allarmarci ulteriormente è la circostanza che la Dirigente scolastica di una delle due scuole è anche dirigente sindacale del comparto scuola e – secondo alcune indiscrezioni che ci auguriamo prive di fondamento – chi ha preso quella supplenza, l’unico a rispondere, parrebbe essere un suo collaboratore sindacale.

Altro elemento poco trasparente nella vicenda è il fatto che la supplenza in questione è stata proposta per qualche giorno ma che, guarda caso, pare si protrarrà per tutto il mese luglio; secondo alcuni, i soliti maligni, potrebbe addirittura continuare anche ad agosto.

L’ANIEF non ci sta e chiede al Dirigente dell’A.T. di Biella – che sicuramente vorrà disporre anche i necessari accertamenti in ordine ai presunti favoritismi – di intervenire immediatamente nei confronti della scuola, affinché si interrompa il contratto stipulato e si ripetano le procedure di convocazione e di nomina secondo principi di ragionevolezza, garantendo un congruo lasso di tempo per la risposta. E contemporaneamente, inviare a tutte le scuole di Biella una comunicazione interna che, alla luce dei fatti sopra esposti, eviti il ripetersi di tale situazione.

Giuseppe Faraci
Presidente ANIEF Piemonte

 

Il MIUR, con la nota 5954 del 17 giugno, chiede la piena applicazione della nota del 22 marzo 2013 e quindi di attribuire già con l’attuale pubblicazione delle graduatorie provinciali ATA il servizio riconosciuto a seguito di tentativo di conciliazione, per l’anno scolastico 2012/2013, senza ulteriori rinvii.

Esprime soddisfazione il responsabile nazionale ATA dell’ANIEF, Giuseppe Faraci, che adesso chiede a tutti gli AA.TT. d’Italia che si adoperino affinché nelle proprie graduatorie tutto il personale interessato dalla vertenza occupi la giusta posizione in graduatoria, in base al servizio riconosciuto.

“Speriamo - continua il responsabile ANIEF - che adesso non ci siano ritardi nella pubblicazione delle graduatorie definitive con ripercussioni nelle operazioni di nomina per l’avvio dell’a.s. 2013/14”.

Oltretutto l’ANIEF, con un precedente comunicato, aveva già a suo tempo denunciato la questione chiedendo appunto l’intervento del MIUR poiché era palesemente discriminatorio il fatto che in alcune regioni si attribuisse il punteggio mentre in altre si rinviasse il riconoscimento a data da destinarsi.

Quest’ulteriore risultato ci onora e ci invoglia a proseguire sulla strada intrapresa, ovvero la tutela dei diritti dei lavoratori ATA.

Cogliamo l’occasione per annunciare che l’ANIEF sta organizzando per la seconda metà di settembre 2013 una convention ATA a cui saranno invitati tutti i lavoratori ATA iscritti al sindacato per costruire insieme una piattaforma programmatica su cui lavorare con l’avvio dell’a.s. prossimo e costituire una rete territoriale ATA che sia il punto di riferimento di tutte le iniziative che intraprenderemo perché questo personale, tanto bistrattato in questi anni, riacquisti dignità nel mondo della scuola.

Invitiamo tutto il personale ATA a inviare proposte e suggerimenti all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Vuoi trasferirti in altra sede della tua provincia o in altra provincia? ANIEF ti invita a chiedere il riconoscimento di tutti i titoli valutabili ai sensi dei principi di ragionevolezza, parità di trattamento e merito nel rispetto della direttiva 1999/70/CE sui rapporti di lavoro a tempo determinato e sulla non discriminazione. Per preaderire ai ricorsi per la mobilità Ata scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L’Anief considera il CCNI richiamato e la nuova ordinanza n. 9 del 13 marzo 2013 come lesivi dei principi testé dichiarati e intende avviare, dopo il consolidamento della dottrina, ricorsi seriali per la valutazione del servizio pre-ruolo al pari di quello prestato dopo la nomina (punti 2).

Anief invierà entro l’11 giugno a chi ha inviato la preadesione ai ricorsi la modulistica per proporre formale reclamo e tentativo di conciliazione con una legenda sulla tempistica e le procedure da attivare, contestualmente alle istruzioni per perfezionare l’adesione al ricorso.

È importante conservare copia di ogni documento prodotto ai fini del deposito durante il processo. Il tentativo di conciliazione sarà esperito gratuitamente dai consulenti dell’Anief.

Per preaderire ai ricorsi, è necessario essere in regola con l’iscrizione all’Anief o iscriversi alla stessa (seguendo le istruzioni al seguente link) e inviare per e-mail come allegato a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scheda di preadesione entro le date indicate. La preadesione, così come la presentazione del reclamo o del tentativo di conciliazione, non sono vincolanti per l’adesione al ricorso, ma propedeutici.

Per ogni tua necessità e/o richiesta di assistenza per la compilazione della domanda “on line” scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

La vertenza sul recupero del punteggio per il personale Ata danneggiato dalle nomine all’avente diritto, che hanno fatto seguito all’incredibile ritardo delle immissioni in ruolo, sta assumendo i contorni di una vera e propria “Torre di Babele”: gli uffici scolastici territoriali, come troppo spesso accade in occasioni simili, stanno agendo ognuno per proprio conto, senza alcuna regia ministeriale.

Alcuni AA.TT. riconoscono il punteggio d’ufficio, altri stanno procedendo con le conciliazioni, alcuni rigettano le richieste e altri ancora hanno addirittura già pubblicato le graduatorie provvisorie senza tener conto delle richieste di conciliazione pervenute.

Dopo la pubblicazione della nota 2932 del 22 marzo, con la quale il Miur ha riconosciuto il danno prodotto e indicato agli uffici territoriali l’opportunità di procedere alle conciliazioni con il personale interessato, abbiamo chiesto al Ministero di intervenire per avere uniformità di azione su tutto il territorio nazionale, in modo da non creare ulteriore danno con la discriminazione del personale nelle diverse province.

Il MIUR ad oggi non è ancora intervenuto nel merito della questione e per questo chiediamo che provveda immediatamente per chiarire, in maniera inequivocabile, il riconoscimento del diritto vantato dai ricorrenti a partire già dalla pubblicazione delle prossime graduatorie permanenti. È assurdo e incomprensibile attribuire il punteggio – come alcuni AA.TT. sembrano essere intenzionati a fare – con il prossimo bando, perché se così fosse questo personale si vedrebbe nuovamente penalizzato da una collocazione in graduatoria inferiore rispetto al punteggio riconosciuto.

Abbiamo sin dal primo momento voluto evitare il ricorso presso le aule dei tribunali, ma se il MIUR non dovesse intervenire siamo pronti a dar battaglia. 

Quello a cui abbiamo assistito quest’anno su immissioni in ruolo ATA, nomine all’avente diritto e tutto quello che ne è derivato è inaccettabile, ed ancora di più lo è il comportamento di alcune OO.SS. rappresentative che non mancano occasione per attaccare l’azione dell’ANIEF, rivendicando un ruolo negoziale che però di fatto non produce nulla.

Tutto il personale ATA sa benissimo con quanto accanimento alcune OO.SS. hanno voluto ostacolare l’unica iniziativa in campo, la nostra richiesta di tentativo di conciliazione, ritenendola vana e inutile. Iniziativa poi riconosciuta dal MIUR e che ha costretto anche loro ad adoperarla pur di non perdere iscritti.

Ad oggi abbiamo ricevuto migliaia di richieste da parte di tutto quel personale ATA che non ha più fiducia nel vecchio sindacato ed è per questo che vogliamo costruire una rete territoriale ATA ANIEF, che dia voce ad un mondo trascurato e dimenticato da tutti. Vogliamo mettere a disposizione di tutto il personale ATA la nostra struttura e, soprattutto, la nostra voglia di giustizia, partendo da una piattaforma programmatica che stabilisca le priorità per riconquistare la dignità perduta.

A tal proposito, invitiamo tutto il personale ATA a inviare proposte e suggerimenti all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Dopo la nota Miur 2932 del 22 marzo, la pressione delle migliaia di richieste di tentativo di conciliazione presentate dall’Anief produce una nuova, importante vittoria per il personale Ata.

Il Dirigente dell’Ambito Territoriale per la Provincia di Palermo ha deciso, infatti, di riconoscere la validità ai fini giuridici del servizio al personale ATA incluso nelle graduatorie provinciali permanenti a.s. 2012/2013 nel profilo di Assistente Amministrativo o Assistente Tecnico, che si trovava in posizione utile per il conferimento di supplenza annuale o temporanea e che, pertanto, avrebbe avuto diritto alla nomina su posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico 2012/2013, attualmente ricoperti, invece, da personale nominato dalle graduatorie di istituto con contratti fino all’avente diritto ex art. 40 legge 449/97, come previsto dalla nota MIUR prot. n. 6340/bis del 30/08/2012.

Il provvedimento consentirà, per i soli interessati inseriti nelle graduatorie permanenti della provincia di Palermo, di poter fruire di tale riconoscimento senza dover procedere al tentativo di conciliazione che, invece, ad oggi rimane necessario per gli interessati di tutte le altre province.

Se anche tu rientri tra coloro che sono stati danneggiati, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Riceverai immediata assistenza per l’attivazione della conciliazione.

La nota dell’A.T. Palermo

 

Dopo la nota Miur 2932 del 22 marzo che ha fatto seguito alle centinaia di richieste depositate dall’Anief in tutta Italia. Tutti coloro che pur trovandosi in posizione utile nelle graduatorie non hanno potuto svolgere il servizio a causa dei ritardi nelle procedure di transito degli inidonei e degli ITP C555 e C999 devono scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per attivare analoga procedura.

Parte dalla Sardegna l’ondata di conciliazioni per il riconoscimento del servizio del personale Ata danneggiato dai ritardi nel transito dei docenti inidonei e degli ITP delle classi in esubero. L’A.T. di Cagliari ha accolto la richiesta di conciliazione proposta da Anief in favore di un Assistente Tecnico, al quale è stato riconosciuto il servizio giuridico per il periodo 1° settembre 2012 - 31 agosto 2013.

Si attende a breve l’accoglimento di tutte le altre conciliazioni depositate. Ricordiamo che la nota Miur 2932 del 22 marzo 2013 offre la possibilità di ottenere il riconoscimento del servizio giuridico solo a chi presenterà istanza di conciliazione presso gli Uffici Scolastici Territoriali o le Direzioni provinciali del Lavoro.

Il personale penalizzato è il seguente:

- Aspiranti in posizione utile nella graduatoria permanente (24 mesi) per una nomina al 30/6 o 31/08 che, dal momento in cui i posti sono stati assegnati non più dagli A.T. (gli ex Provveditorati agli Studi), ma dalle istituzioni scolastiche: non essendo presenti nelle graduatorie di istituto non hanno ricevuto nessuna proposta di incarico.
- Personale già di ruolo che, trattandosi di contratti fino all’avente titolo, non ha potuto usufruire del comma 1 art. 59 del CCNL, che recita: “Il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede”. È chiaro, quindi, come la mancata attribuzione dell’incarico sin dalla sua disponibilità comporterà, all’atto dell’aggiornamento delle graduatorie, una retrocessione in graduatoria a causa di un minor servizio dichiarabile.

Se anche tu rientri tra coloro che sono stati danneggiati, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Riceverai immediata assistenza per l’attivazione della conciliazione.

 

L’unico sindacato ad aver depositato in tutti gli ambiti territoriali italiani le richieste di tentativo di conciliazione per il riconoscimento giuridico dell’incarico non assegnato a causa delle nomine all’avente titolo ex art. 40.

Con la nota 2932 del 22 marzo 2013, il MIUR riconosce a tutti gli ATA che hanno richiesto il tentativo di conciliazione, attraverso i modelli e l’assistenza predisposta dall’Anief, il servizio non svolto a causa del ritardo delle procedure di transito degli inidonei e degli ITP C555 e C999.
La nota recita: “In considerazione del ritardo della procedura di transito dei docenti inidonei nel profilo ATA, si ravvisa l’opportunità che, in sede di conciliazione con gli Uffici scolastici territoriali o presso le Direzioni provinciali del lavoro, venga riconosciuta la validità del servizio, ai soli fini giuridici, a coloro i quali si trovavano in posizione utile per il conferimento di supplenza annuale o temporanea.”

Anief si è spesa fin dal primo momento segnalando all’amministrazione, nel mese di ottobre attraverso l’invio di una diffida, il danno che avrebbero comportato le nomine fino all’avente titolo e che si sarebbe manifestato con l’aggiornamento delle graduatorie provinciali ATA. In migliaia, il personale che sarebbe stato danneggiato, tra precari scavalcati e personale già di ruolo impossibilitato ad accettare profili professionali superiori. ANIEF ha poi proseguito mettendo a disposizione il modello di conciliazione per il personale Ata precario o di ruolo danneggiato, nell’indifferenza e a volte nella critica aperta di altre organizzazioni sindacali. Ora, il Miur riconosce la bontà della battaglia sindacale intrapresa e per evitare contenzione al giudice del lavoro invita gli ex-provveditorati a conciliare sul tema del riconoscimento del servizio. Anief, pertanto, invita tutto il personale che non ha ancora inviato il tentativo di conciliazione a farlo immediatamente, richiedendo il modello e le istruzioni operative a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando in oggetto “recupero punteggio ATA” e nel corpo della mail la provincia di interesse, i propri dati anagrafici ed i recapiti telefonici.

Ci teniamo a rivendicare il successo di questa battaglia sindacale che ha già visto il deposito di più di mille tentativi di conciliazione presso gli A.T. di tutta Italia.

Il comunicato precedente

 

Pubblicata il 15 febbraio 2013 la nota n. 1284 con la quale il MIUR ha nuovamente dato ragione all’ANIEF ribadendo che in merito alla valutazione del punteggio di servizio derivante dal cosiddetto “salva-precari”, la nota prot. 5837 del 31.7.2012 è stata successivamente modificata, dalla nota prot. 6513 del 4.9.2012 che, diversamente da quanto stabilito nella nota prot. 5837/2012, ha esteso anche agli aspiranti provenienti da fuori provincia l’attribuzione dei punteggi acquisiti tramite i DD.MM. "salva-precari".

Era il 31 Luglio 2012 quando la nota n. 5837 del Dott. Chiappetta, subito contestata dall’ANIEF, negava la valutazione del punteggio riconosciuto dalla norma relativa al “salva-precari” a chi si trasferiva da altra provincia.

Discriminatoria e fortemente penalizzante, la nota Miur n. 5837 del 31 luglio 2012 negava il servizio a chi si inseriva nelle graduatorie permanenti di altra provincia rispetto a quella di inserimento nel Salva-precari.

Ancora una volta il Ministero “interpretava” e “chiariva” in maniera recidiva su questioni già discusse e ampiamente decise nei tribunali di tutta Italia. Già allora era ormai assodato, infatti, che il personale della scuola che si spostava di provincia aveva diritto a portare con sé tutto il proprio punteggio, sulla base del quale si inseriva nella graduatoria di pertinenza. Per i docenti la mancata applicazione di questo principio, riconosciuto in tutti i tribunali e dalla Corte costituzionale, aveva già portato alla nota vicenda delle “code della vergogna”. In quel momento il Miur sembrò volerci riprovare con il personale Ata, al quale veniva negato il punteggio eventualmente maturato in virtù dell’inserimento negli elenchi del Salva-precari se richiedente trasferimento in altra graduatoria provinciale.

Pertanto l’ANIEF, considerata l’interpretazione fornita dalla Direzione Generale Miur per il personale scolastico del tutto errata in quanto non rispecchiava in alcun modo la volontà espressa nei decreti ministeriali “salva-precari” né tantomeno quella del legislatore (commi 2 e 4, art. 1 D.L. 25/09/2009 n. 134 coordinato con la legge di conversione 24/11/2009 n. 167), lanciò una campagna di ricorsi per il riconoscimento di detto servizio.

Depositati i primi ricorsi, è con la nota prot. 6513 del 4.9.2012 che il MIUR chiude definitivamente la questione dando ragione all'ANIEF dicendo a chiare lettere che i punteggi acquisiti a qualsiasi titolo, ivi inclusi quelli previsti dalla Legge 167 del 24 novembre 2009, art. 1 cc. 2, 3 e 4, e relativi DD.MM. di attuazione (salva-precari), spettano agli aventi diritto “tanto all’atto dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti della provincia in cui sono inseriti, quanto a coloro che chiedono l’inclusione nella terza fascia delle graduatorie di istituto di altra provincia, per il successivo inserimento nella graduatoria permanente della medesima provincia”.

Ci teniamo a rivendicarne il successo perché quella battaglia, come spesso capita, l’abbiamo condotta da soli mentre le altre OO.SS. erano a godersi il sole di agosto.

Leggi i comunicati precedenti:

Personale ATA: ANIEF ricorre per il riconoscimento del servizio derivante dal Salva-precari anche per chi si è trasferito

Riconoscimento punteggio da Salva-precari al personale ATA trasferitosi in altra provincia: il Miur dà ragione all'ANIEF

 

  1. Personale ATA: blocco immissioni in ruolo, nomine fino all’avente titolo e aggiornamento delle graduatorie permanenti 24 mesi avranno effetti devastanti
  2. Assunzioni personale Ata: il Ministro Profumo si veste da Ponzio Pilato
  3. Miur continua a tagliare posti, ora il Tar Lazio vuole vederci chiaro e chiede lumi
  4. ANIEF: al via la protesta del personale ATA dimenticato da tutti
  5. Anief apprende con stupore che a distanza di 100 giorni dall'accordo sull'assunzione di oltre 5mila Ata è ancora tutto fermo
  6. Personale ATA: punteggio salva-precari, il Miur invita l’USR Lombardia a riconoscerlo anche a chi si è trasferito
  7. Personale Ata: chiarimento definitivo del Miur sul punteggio salva-precari per chi si è trasferito
  8. Personale ATA: il MIUR chiede al MEF l’autorizzazione di 5336 immissioni in ruolo, l’ANIEF chiede la copertura di 35.000 posti vacanti
  9. Sulla gestione del personale Ata il Miur continua a sbagliare
  10. Riconoscimento punteggio da Salva-precari al personale ATA trasferitosi in altra provincia: il Miur dà ragione all'ANIEF
  11. Trasferimenti ATA: Palermo, è bufera. Annullato il decreto, si aspetta la nuova pubblicazione
  12. Graduatorie d’istituto personale ATA pubblicate dopo il 31 dicembre 2011 – competenza alla liquidazione dei contratti adottati a titolo definitivo e modalità assegnazione supplenze
  13. Graduatorie d'istituto di terza fascia del personale ATA: pubblicato il decreto
  14. Aspettando il Decreto per l’aggiornamento e l’inserimento nelle graduatorie di istituto III fascia ATA

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