News Formazione 2018

 

Tre giornate con professionisti di altissimo livello per affrontare i diversi aspetti e le implicazioni psicologiche e sociali legate all’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione. 

Durante gli incontri saranno affrontati gli aspetti che riguardano queste nuove addiction che si insinuano lentamente sotto forma di abitudini reiterate, fino a diventare una compulsione nevrotica che innesca inesorabilmente delle patologie e provoca un forte senso di alienazione.

RELATORI:

Dott. Giuseppe Lavenia - Dott. Stefano Galeazzi

PROGRAMMA:

Prima giornata 22 Giugno (9.00 – 1300; 14.00 – 18.00)

  • INTERNET: FENOMENO DI MASSA
  • LE SPECIFICHE TECNICHE
  • UN NUOVO LINGUAGGIO
  • FASI DI SVILUPPO DELLA DIPENDENZA DA INTERNET

Seconda giornata 23 Giugno (9.00 – 13.00; 14.00 – 18.00)

  • MANIFESTAZIONI CLINICHE
  • LA PRASSI CLINICO-OPERATIVA

Terza giornata 24 Giugno (9.00 – 13.00)

  • BULLISMO E CYBERBULLISMO

Si rilasciano crediti ECM e riconoscimento attività formativa per docenti ai sensi della Direttiva 170/2015

ISCRIVITI SUBITO

I fenomeni di violenza, causati in primis da una profonda crisi valoriale, ma dovuti anche ad un istinto di prevaricazione ancestrale, che non trovando la corretta opposizione, provoca il dominio del più forte che schiaccia il più debole.

Si è imposta pertanto la necessità di creare una normativa di riferimento per gestire anche da un punto di vista legale la problematica:

  • Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 – Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo

Il bullismo giovanile è un fenomeno dilagante, trasversale, che si verifica in ogni parte del mondo e senza distinzioni di ceto sociale. La scuola non deve occuparsi soltanto dell’istruzione ma anche della tutela psicologica e morale dei giovani. Intervenire tempestivamente, con l’ausilio di figure professionali esperte può risolvere i conflitti ed il disagio in modo indelebile, senza troppe implicazioni psicologiche ed emotive.

Nelle prossime settimane si susseguiranno a Palermo una serie di iniziative promosse da Eurosofia in collaborazione con altri enti ed associazioni.

Stop al bullismo!

  • 15 maggio, ore 15.00 presso la sede Pegaso di Palermo, Palazzo Mazzarino, via Maqueda 383. “Il bullismo nella scuola. Misure di prevenzione e di terapia”.
  • 20 maggio, un evento rivolto ai dirigenti scolastici e ai docenti. “Scuola 2020: ultima frontiera alla violenza” – Palermo, Hotel San Paolo, 20 maggio, ore 8.30 / 11.30.Organizzato da UDIR – ANIEF in collaborazione con EUROSOFIA – PEGASO
  • 7 giugno 2018 – Webinar Eurosofia “Bullismo e cyberbullismo: pericoli in rete e social network” Dalle ore 16.00 alle ore 18.00. – Formatrice dott.ssa Francesca Sorce. Per partecipare clicca al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8061
  • 22-23-24 giugno, “Corso di alta formazione sulle dipendenze tecnologiche” presso la sede Pegaso di Palermo, Palazzo Mazzarino, via Maqueda 383. Per scaricare il programma del corso e partecipare clicca al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8046

Eurosofia, ente accreditato dal MIUR per l’erogazione della formazione del personale scolastico ai sensi della direttiva 170/2016, prosegue la sua azione informativa per contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo all’interno degli istituti scolastici.

Per informazioni sulle nostre iniziative chiamare i numeri 091 7098311/357 oppure scrivere un’email all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Siamo a sua disposizione per richieste ed ulteriori dettagli.

Il concorso docenti rivolto ai docenti abilitati, di ruolo ed Itp, è ormai imminente.

La prova del concorso per abilitati, non è selettiva, darà semplicemente accesso ad una graduatoria di merito che sarà stabilità in base ai titoli pregressi ed ai punteggi ottenuti all’esame. Si accederà poi ad un anno di Fit,

Come ribadito dal Miur in occasione dell’incontro della scorsa settimana con i sindacati, per i docenti precari, la sottoscrizione del contratto FIT, implicherà la cancellazione da tutte le graduatorie in cui sono inseriti (GAE, GM 2016, GI).

Per coloro che hanno già acquisito il ruolo, invece è stato specificato, che chi accetta la nomina per la stessa classe di concorso decade dall’attuale ruolo,

Invece coloro che accettano la nomina per diverso ruolo o diversa classe di concorso potranno utilizzare l’art. 36 del CCNL, che prevede la possibilità di intrattenere rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado di istruzione, o per altra classe di concorso.

Gli unici, quindi che possono avere un’ancora di salvataggio, nel caso in cui la valutazione del FIT dovesse essere negativa, sono i docenti di ruolo che hanno scelto di partecipare al concorso per altra classe di concorso differente da quella di titolarità.

Tutti gli altri, docenti di ruolo o precari, devono rimettersi in gioco, accettando il margine di rischio.

 

Eurosofia, svolge una costante azione per lottare attivamente contro il cyberbullismo.

Un fenomeno dilagante, che sebbene sia stato affrontato e sviscerato negli ultimi anni, non è stato ancora ancora affrontato in maniera risolutiva.

Da anni Eurosofia, si occupa della formazione dei docenti e degli studenti per prevenire ed affrontare un fenomeno che rende tossico l’ambiente scolastico.

I fenomeni di violenza, causati in primis da una profonda crisi valoriale, ma dovuti anche ad un istinto di prevaricazione ancestrale, che non trovando la corretta opposizione, provoca il dominio del più forte che schiaccia il più debole.

Si è imposta pertanto la necessità di creare una normativa di riferimento per gestire anche da un punto di vista legale la problematica:

- Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo

Ogni scuola deve avere anche un referente specifico che si occupi del monitoraggio e della gestione degli episodi di bullismo all’interno del proprio istituto, ruolo che viene remunerato e ritenuto di fondamentale importanza.
Il bullismo giovanile è un fenomeno dilagante, trasversale, che si verifica in ogni parte del mondo e senza distinzioni di ceto sociale. La scuola non deve occuparsi soltanto dell’istruzione ma anche della tutela psicologica e morale dei giovani. Intervenire tempestivamente, con l’ausilio di figure professionali esperte può risolvere i conflitti ed il disagio in modo indelebile, senza troppe implicazioni psicologiche ed emotive. 
Per approfondire questo argomento e comprendere quali siano le possibili strategie scegli il corso: “Bullismo e cyberbullismo: pericoli in rete e social network” Iscriviti subito al seguente link

Nessuno stop, nessun dietro front da parte del Miur sull’Alternanza. Solo norme che vanno a regime secondo le scadenze già note.

Come dichiarato dall’amministrazione “la partecipazione all’Alternanza non è facoltativa e rientra, come ricordano anche le Linee guida inviate alle scuole dopo l’approvazione della legge 107, nel curricolo del triennio finale della scuola secondaria di secondo grado. La certificazione finale delle competenze viene acquisita negli scrutini intermedi e finali degli ultimi tre anni di studio, concorre alla determinazione del profitto nelle discipline coinvolte nell’esperienza di Alternanza, del voto di condotta e, quindi, del credito scolastico con cui si arriva agli Esami ed è inserita nel curriculum dello studente”.

E, secondo quanto ribadito anche nell’Ordinanza relativa agli esami di Stato, la Commissione d’Esame, in sede di predisposizione della terza prova scritta e di organizzazione del colloquio, terrà conto, ai fini dell’accertamento delle conoscenze, abilità e competenze, anche delle eventuali esperienze condotte in Alternanza Scuola-Lavoro, indicate nel documento del Consiglio di classe.

Il Ministero dell’Istruzione, in risposta alle interpretazioni fornite negli ultimi giorni da associazioni e sindacati, che riferendosi alla nota 7194 del 24 aprile 2018, si sono soffermati sul seguente paragrafo: “Ai fini dell’ammissione dei candidati interni all’esame di Stato, si osserva che, per l’anno scolastico 2017/2018, la normativa nulla dispone circa l’obbligo, per le studentesse e gli studenti, di aver svolto un monte ore minimo di attività di alternanza scuola lavoro nell’ultimo triennio del percorso di studi”.

Come dichiarato con veemenza da Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – A nostro avviso due cose, che abbiamo sempre rivendicato: c’è una classe, quella dei ’99, che per tre anni è stata presa in giro, con un cambio di regole della maturità a fine corsa. Ci sono voluti tre anni, sulle spalle degli studenti, sulle spalle di chi ha affrontato una corsa contro il tempo per terminare le ore per accedere all’esame di stato, sulle spalle di chi ha subito un cambiamento radicale e venuto dall’alto, sulle spalle di chi alla fine è stato solo lo strumento di un esperimento, a nostro avviso fallito”.

Le proteste non si placano e non sarà semplice risolvere le numerose questioni legate anche alla possibilità di accede agli esami di stato per gli allievi che non hanno svolto le ore di alternanza scuola-lavoro-.

Affinché un percorso formativo sia efficace è necessario che i presupposti, la motivazione ed i risultati siano adeguati all’impegno profuso e le esperienze acquisite sia proficue e spendibili per il proprio futuro professionale. Il concetto iniziale di stage si è talvolta trasformato in becere sfruttamento e non in educazione ad una disciplina che prepari al mondo del lavoro.

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie