Anief, in collaborazione con l’ente di formazione Eurosofia, per supportare i docenti neo-immessi in ruolo, avvierà da settembre una serie di seminari gratuiti in tutte le province d’Italia, per fornire informazioni tecnico-pratiche e normative sull’anno di prova, la didattica e sui criteri valutativi sia ai docenti che ai tutor.

Anief e Eurosofia ritengono che sia fondamentale offrire ai docenti l’opportunità di acquisire notizie utili e strumenti idonei per iniziare in maniera ottimale la propria carriera. Durante gli incontri, saranno fornite competenze esaustive sulla normativa e sugli adempimenti necessari a svolgere la propria attività con consapevolezza. Saranno inoltre fornite indicazioni preziose sui parametri e i criteri che saranno applicati per la valutazione delle attività svolte.

Formatori qualificati e consulenti Anief supporteranno i docenti neo-immessi nel loro percorso. Partecipando ai seminari potrai ottenere 6 CFU spendibili all’interno del master di primo livello in “Legislazione scolastica e metodologie didattiche” tenuto dal prof. Marcello Pacifico.

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Cedan e Anief ricordano che l’Inps, come abbiamo avuto modo di dire anche precedentemente, ha fornito delle indicazioni circa la prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche. Nella circolare INPS 15 novembre 2017, n. 169 vengono prorogati i termini di prescrizione dei contributi al 31 dicembre 2018, inizialmente fissati al 31 dicembre 2017. Altresì, sono illustrate le istruzioni in merito alla verifica del proprio estratto conto INPS/INPDAP, per accertarsi che sia aggiornato con tutti i contributi previdenziali versati.

 

 

 

Stamane sono state inviate agli Uffici Scolastici le istruzioni operative per le immissioni in ruolo, attraverso l’imminente convocazione dei candidati, l’individuazione dell’ambito e contestuale assegnazione della sede ai docenti neo-immessi in ruolo. Il condizionale sull’operazione è d’obbligo, perché molti dei 57.332 posti messi a bando non verranno mai assegnati, andando così ad ingrassare il già considerevole numero di supplenze annuali. Gli Usr attingeranno dalle graduatorie ad esaurimento, cui è destinato il 50% dei posti; dalle graduatorie di merito del concorso 2016 e quelle del concorso del 2018, cui è destinato il restante 50%. Nel caso di ulteriori disponibilità nell’ambito della quota del contingente destinata ai concorsi, si procederà alle ammissioni al terzo anno del percorso FIT. E qui risiede uno dei problemi: perché l’avere svolto il Fit comporta il depennamento da tutte le graduatorie: solo che nella grande maggioranza dei casi le operazioni che portano alla realizzazione delle graduatorie da terzo anno di Fit ancora devono completarsi. Anche laddove sono state avviate con sollecitudine e sembrava che tutto filasse liscio per arrivare alle assunzioni immediate, le commissioni si sono fermate in corrispondenza delle ferie estive: in Lombardia, ad esempio, i colloqui degli aspiranti docenti di diverse classi di concorso riprenderanno solo lunedì 27 agosto.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): In diverse classi di concorso, come ad esempio la matematica alle medie o gli insegnamenti tecnico-scientifici alle superiori, non si attuerà alcuna immissione in ruolo. Perché le GaE e le graduatorie di merito sono esaurite, chi ha fatto il Fit deve in moltissimi casi ancora terminare e gli altri abilitati, ad iniziare da chi ha svolto il Tfa, continuano ad essere relegati nelle fasce d’istituto. Pure tra le 13.329 assunzioni previste sul sostegno, si prevede un alto numero di mancate assegnazioni delle cattedre, anche in questo caso per mancanza di aspiranti. Anzi, gli insegnanti di sostegno specializzati sarebbero presenti e arruolabili nei ruoli: solo che il Miur si ostina a precludere loro l’accesso alle graduatorie pre-ruolo. Lo stesso destino è quello che l’Avvocatura di Stato vorrebbe riservare agli Insegnanti tecnico pratici, i quali solo in presenza di ordinanze cautelari possono accedere con certezza sui posti vacanti a loro destinati. Ci accingiamo a vivere l’ennesima estate con migliaia e migliaia di mancate assunzioni, per colpa di un’amministrazione che continua a far prevalere la burocrazia e ad alzare le barriere, anziché stabilizzare dei precari selezionati e formati ad hoc, aprendo finalmente alla professionalità e al merito. Noi abbiamo da tempo indicato cosa bisogna fare: riaprire le GaE a tutti i docenti precari abilitati, come è accaduto già due volte nell’ultimo decennio. Questo semplice provvedimento, recepito però solo negli emendamenti al decreto Dignità dai partiti d’opposizione, con quelli di maggioranza che hanno fatto ostruzione assoluta, avrebbe evitato guerre intestine tra i precari e l’inevitabile boom di ricorsi che a breve ci accingeremo a presentare.

 

Clicca qui per aderire subito ed evitare la prescrizione. Vale anche per il personale di ruolo relativamente agli anni di precariato.

La Corte di Cassazione ha finalmente chiarito la questione del diritto alla corresponsione della Retribuzione Professionale Docenti anche per il personale con supplenze brevi e saltuarie. Con l'Ordinanza n. 20015 dello scorso 27 luglio, infatti, La Suprema Corte condanna il Ministero dell'Istruzione evidenziando la violazione della Direttiva Comunitaria 1999/70/Ce e l'evidente discriminazione posta in essere nei confronti del personale precario con contratti inferiori all'annualità. Si parla di circa 160 Euro lorde per ogni mese di servizio, questo quanto negato dal Ministero dell'Istruzione ai docenti che hanno stipulato, nel corso degli anni, contratti di lavoro con il Miur per svolgere supplenze brevi e saltuarie in sostituzione di personale assente. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ora tutti i precari della scuola potranno rivendicare il pagamento della Retribuzione Professionale Docente mai corrisposta, ma prevista dal CCNL di comparto anche per loro aderendo gratuitamente alle azioni legali predisposte dal nostro sindacato.

Con una breve presentazione del vicepremier Luigi Di Maio, l’Aula di Montecitorio ha iniziato la discussione del primo vero atto legislativo del nuovo governo M5S-Lega. Tra i 400 emendamenti presentati dalle opposizioni, vi sono anche quelli per salvare la scuola, presentati da FdI, in perfetta linea con le richieste del giovane sindacato: le modifiche intendono riaprire le GaE a tutto il personale docente abilitato, incluse le diplomate magistrale in procinto di essere licenziate per via dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato di fine 2017, ma anche salvare i ruoli ed evitare il licenziamento, assumere sui posti finti in organico di fatto, far partecipare i ricorrenti 2011 al corso riservato per assumere nei ruoli i docenti meritevoli ed infine evitare il licenziamento dei 500 presidi assunti.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Vedere accolta da più partiti la nostra proposta di riapertura delle GaE, di salvataggio dal licenziamento di migliaia e migliaia di maestri, di trasformare l’anacronistico e inutile organico di fatto in organico di diritto, oltre che rendere giustizia ai docenti esclusi in modo illegittimo dal concorso a preside, rappresenta per noi motivo di orgoglio. Perché conferma come la nostra lotta al fianco dei precari sia reale e trasversale ai movimenti politici. Certamente, qualora gli emendamenti non dovessero venire accolti dall’Aula della Camera, è chiaro che non ci fermeremo: i nostri interlocutori diventeranno i giudici, sempre a tutele della giustizia, del diritto, del bene delle nostre scuole e di cui vi opera.

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