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Precariato

Precariato

  • Guarda la videointervista a Rosetta Signorino, presidente Anief Agrigento

  • Per fare un punto sulla sua attuazione, analizzare problemi e proporre soluzioni, a partire dal caso emblematico della scuola italiana. Il 19 e 20 settembre, all’Astoria Palace Hotel, i sindacati affiliati alla Cesi partecipano alconvegno-progetto della Cesi Accademia Europa sul tema “Lavoro precario – dotare i sindacati delle capacità necessarie per raccogliere nuove sfide” finanziato dalla Commissione Ue. Marcello Pacifico (vicepresidente Accademia Europa Cesi e presidente Anief): “Siamo pronti a fornire il nostro contributo per ottemperare alla recente risoluzionedel Parlamento UE , che porti i Paesi membri a rispettare la dignità di tutti i lavoratori".

  • Il 65% dei posti in ruolo non viene assegnato (quasi 32 mila cattedre su poco più di 53 mila). Negli ultimi quattro anni lo Stato non ha trovato circa un insegnante su due da immettere in ruolo (quasi mila su circa 188 mila assunzioni autorizzate) nonostante un esercito di 500 mila tra abilitati e aspiranti docenti disseminati tra le tele delle graduatorie. E sarà record di supplenze: più di 211 mila, quasi il doppio rispetto a quattro anni fa, nonostante concorsi ordinari e straordinari. Pacifico (Anief): si riaprano subito annualmente le ex graduatorie permanenti e si assuma anche da graduatorie di istituto provinciali con prove suppletive per i laureati esclusi dall'ultimo concorso a cattedre e si facciano assunzioni di idonei e vincitori su scala nazionale, con la salvaguardia dei ruoli già assegnati

  • Nella scuola primaria mancano ancora una volta le maestre al Nord: 2 mila tra posti comuni e sostegno soltanto tra Torino e Milano, mentre alcune continuano a essere licenziate o cancellate dalle ex graduatorie permanenti dopo il clamoroso cambio di orientamento della giustizia amministrativa. Pacifico (Anief): “Serve prorogare subito la norma del decreto Dignità sulla continuità didattica almeno per tutto il ciclo di studi per non lasciare i bambini soli, riaprire annualmente le Graduatorie a esaurimento provvedendo alle nomine entro luglio e reclutare da graduatorie di istituto provinciali aperte periodicamente”

  • Sul sostegno agli alunni disabili si sta verificando esattamente quello che il giovane sindacato avevaprevisto da tempo: mancano all’appello quasi il 40% dei docenti, le supplenze sono ancora in alto mare, i contratti si faranno in 8 casi su 10 a docenti non specializzati, i presidi non sanno come fare e si arriva, in casi limite, a chiedere alle famiglie di non mandare a scuola i propri figli con disabilità, ma di tenerli a casa. La denuncia è arrivata dall’assessore regionale all’Istruzione del Veneto, Elena Donazzan, che si è in questo modo fatta interprete della preoccupazione e dell’allarme delle famiglie (e delle scuole) di fronte ai primi effetti della cronica carenza di insegnanti di sostegno. Anief ritiene più che lecita la sortita dell’assessore, ricordando che purtroppo il fenomeno non è confinato al Veneto: in tutta Italia ci sono oltre 60 mila posti in deroga, più almeno altri 10-15 mila di diritto, ma non assegnati per la mancanza di volontà ad immettere in ruolo e ad assumere gli specializzati, mentre in autunno il Tar si pronuncerà sul numero chiuso determinato dal ministro Bussetti sull'ultimo Tfa sostegno per non aver preso atto delle effettive esigenze. Se soltanto si riaprissero le GaE o si assumesse in ruolo dalle graduatorie di istituto provinciale, almeno la metà dei posti su sostegno sarebbe subito coperto a condizione di trasformare molti dei posti in deroga in organico di diritto”. 

    Marcello Pacifico (Anief): “La venalità dello Stato con l’inizio dell’anno si traduce in disservizio. Che va oltre la mancata continuità didattica: qui è in ballo il diritto allo studio degli alunni. Perché questo avviene quando in casi estremi, oggi purtroppo sempre meno rari, vengono addirittura invitati a non venire a scuola. Eppure, per accogliere uno studente con disabilità in classe c’è tutto un iter da affrontare: si parte da una diagnosi, realizzata da un pool di specialisti delle strutture mediche pubbliche; si passa poi all’inquadramento previsto dalla Legge 104/92; si realizza quindi una diagnosi funzionale ed una programmazione educativa individualizzata. Anche con l’apporto delle famiglie, come stabilito con l’ultima riforma approdataa fine agosto in Gazzetta Ufficiale. Dopo che ciò è stato portato a termine, però, tutto viene vanificato perché manca uno dei due ‘attori’ principali: il docente di sostegno. E così anche l’altro, l’attore ‘protagonista’, l’alunno con disabilità, nemmeno si accoglie: si manda direttamente a casa”.

  • Per il nuovo ministro dell’Istruzione i precari sono in cima ai problemi da risolvere nella scuola. “Bisogna tornare ai livelli del periodo precrisi e trovare una soluzione al precariato dilagante, su cui l’Ue ci ha già minacciato di una procedura d’infrazione”,ha dettoLorenzo Fioramonti, intervenuto a Il mattino di Radio 1, sottolineando anche l’importanza di aumentare gli investimenti al più presto sulla scuola. “Su scuola, università e ricerca non si scherza, sono la priorità del Paese. Ho già chiesto di inserire nella Manovra un miliardo per l’università e due per la scuola” afferma il ministro. Poi ci sono, a parte, “11 miliardi di euro di finanziamenti” per la sicurezza degli edifici scolastici. 

    Marcello Pacifico (Anief): “Per noi è indispensabile tener conto dei rilievi mossi dalla Commissione UE a proposito dell’abuso di precariato. Occorre quindi utilizzare appieno il doppio canale di reclutamento parallelo alle graduatorie di merito, da usare anche su scala nazionale per assumere gli attuali vincitori; occorre anche riaprire le GaE e procedere con immissioni in ruolo da graduatorie d’istituto, da trasformare in provinciali. Serve avviare corsi abilitanti ordinari per il personale di terza fascia e concorsi aperti ai giovani laureati, oltre che confermare nei ruoli chi è stato assunto con riserva e ha superato l'anno di prova. Se, infine, si trasformasse l’organico di fatto in organico di diritto, utilizzando il personale in base alle esigenze del territorio, quei soldi sarebbero spesi nel migliore dei modi. Se il ministro ci convocherà al più presto gli illustreremo tutto questo consegnandogli pure le linee guida da seguire”

  • L’Anief esprime solidarietà ai docenti a cui è precluso il concorso straordinario riservato in base al documento dell’11 giugno prodotto dai sindacati confederali. È impensabile che i sindacati presenti al tavolo con il Miur (Flc-Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda) facciano distinzioni tra lavoratori, ritenendoli alcuni di serie A e altri di serie B; non vengano dunque a dirci che “abbiamo fatto un passo in avanti”. L’Anief lancia un appello al ministro Fioramonti, affinché riveda il documento iniquo e ascolti le proposte del giovane sindacato, che sempre si è battuto per i precari, in tutte le sedi

  • Con l’inizio dell’anno scolastico, molti insegnanti verranno chiamati a ricoprire i posti vacanti. Quest’anno, come Anief ha più volte sottolineato, sarannomolti i docenti che avranno un contratto a tempo determinato. Di seguito l’approfondimento del giovane sindacato; per informazioni più dettagliate,clicca qui

  • Sono dati paradossali e sconfortanti quelli raccolti da Anief, giovane sindacato rappresentativo, nel corso delle immissioni in ruolo – da concorso e da GaE – dell’Usp Palermo, per quanto riguarda gli istituti scolastici del capoluogo siciliano e della sua provincia

  • Ecco perché siamo arrivati a conferire così tanti contratti a termine in una sola estate. Tra titoli contestati, concorsi ordinari, straordinari e riservati in mezzo alle messe a disposizioni anche degli studenti universitari. Malebolge dei precari la definirebbe Dante, l'ottavo cerchio dell'Inferno dove punire i fraudolenti: sono in 200 mila ma non sono loro gli imbroglioni, sono quelli che sono stati truffati dalla politica e traditi dallo Stato. Il perché lo spiega Marcello Pacifico, presidente Anief, che ha denunciato da tempo in Europa la stranezza di un Paese che porta avanti il suo sistema di istruzione attraverso la supplentite in palese violazione delle norme comunitarie: “Il sistema sembra congegnato per far esaurire i precari piuttosto che assumerli, in un’eterna guerra che lascia la campanella di chi entra e di chi esce a un giudizio, che spesso, appare contraddittorio per via di una normativa infernale”. Ma il sindacato ha la sua ricetta per iniziare un percorso semplice, diretto verso la luce.

  • Così risponde Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato, all’ultima uscita dell’onorevole pentastellato sui dm: “La Plenaria? Vergogna di uno Stato di diritto. Ripassi un po’ di giurisprudenza elementare”

  • Il reclutamento dei docenti precari è così male organizzato che pur in presenza di una mole altissima di precari storici, non tutti sotto contratto, i dirigenti scolastici per coprire le tante cattedre vuote si stanno rivolgendo agli studenti non ancora laureati che hanno prodotto una semplice domandina alle scuole con il sistema, nemmeno previsto dalla legge, della “messa a disposizione”.

    La modalità,denunciata prima di tutti dall’Anief, sta prendendo largo, dopo che si è allungata la lista delle regioni, come Veneto, Lombardia e Piemonte, maanche del Sud, comeSardegna, Abruzzo e la Sicilia, con sempre più graduatorie ad esaurimento e di merito prive di candidati: a mancare all’appello, sono soprattutto docenti di sostegno, italiano, matematica e discipline tecniche alle superiori.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Se la politica avesse dato retta all’Anief e all’Unione europea, non saremmo ridotti in questo stato. Sarebbe bastato prevedere dei canali di accesso ai ruoli attraverso graduatorie di istituto provinciali per tutti i docenti e laureati ivi inseriti, scorrendo, le graduatorie di merito esistenti, senza licenziare il personale assunto con riserva. È un paradosso, nel Paese del mondo col più grande numero di aspiranti insegnanti, nelle scuole si deve tamponare con la chiamata diretta dei laureandi: peggio di così non si poteva fare. Speriamo che il ministro Fioramonti ci ascolti”

  • Nuova vittoria targata Anief presso il Tribunale del Lavoro di Busto Arsizio (VA) con una sentenza impeccabile ottenuta dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Anna Maria Ferrara che bacchetta il Miur e accoglie le tesi Anief al fine della corresponsione degli scatti di anzianità non percepiti durante il precariato anche in favore dei docenti già immessi in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): “Saneremo le illegittimità contrattuali e normative che continuano a discriminare i precari e il lavoro a tempo determinato”

  • Si terrà a Palermo il prossimo appuntamento della Cesi Accademia Europa, nel corso del quale sarà lanciato il progetto sul tema 'Lavoro precario - dotare i sindacati delle capacità necessarie per raccogliere nuove sfide' #endprecariouswork. L'evento avrà luogo all'Astoria Palace Hotel, il 19 e il 20 settembre. Durante le due giornate sarà analizzata la situazione del precariato all'interno di diversi settori e Stati membri dell'Unione europea. Il lavoro precario è una minaccia per le singole persone e per l'economia del Vecchio continente: questo quanto emerso lo scorso 5 marzo in occasione dell'incontro di avvio del progetto finanziato dall'Ue

  • Nel giorno del giuramento al Quirinale del Governo Conte bis, il neo ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti rilascia delle dichiarazioni promettenti: sostiene di volere far approvare il prima possibile il decreto salva-precari saltato nell’esecutivo precedente, con l’intenzione di migliorarne i contenuti, perché sostiene che la piaga della supplentite deve essere debellata; si oppone a qualsiasi forma di regionalizzazione, poiché ricorda, come ha sostenuto sempre l’Anief, che nella scuola già esiste ampia autonomia; infine, si dimostra deciso nel chiedere finanziamenti immediati, pari a due miliardi di euro, attraverso la prossima Legge di Stabilità reputandoli indispensabili per risollevare il settore minacciando di rimettere il mandato nel caso ciò non avvenisse. Fa ben sperare anche ilprogramma predisposto dalla nuova maggioranza governativa, nel quale si parla apertamente di cancellazione delle classi pollaio, valorizzazione economica del ruolo dei docenti, miglioramento della sicurezza e del diritto allo studio, contrasto degli abbandoni precoci e del fenomeno del bullismo.

    Marcello Pacifico (Anief): Quella del ministro Lorenzo Fioramonti ci sembra un’ottima partenza, perché va a toccare dei tasti dolenti per la Scuola italiana, per i quali il nostro sindacato si batte da anni senza avere però mai ottenuto riscontri positivi da parte dei precedenti titolari del Miur. Riteniamo anche importante stabilire al più presto un confronto con il neo ministro, per entrare nei dettagli su come agire per stabilizzare le tante tipologie di precari che esistono e fanno andare avanti oggi l’istruzione pubblica. Confidiamo inoltre nella concretizzazione della questione economica che continua a far rimanere i lavoratori della scuola italiana su livelli indecorosi e addirittura molto al di sotto del tasso di inflazione. 

  • PALERMO, 05 SET -La sfida al lavoro precario nella pubblica amministrazione e in particolare nella scuola riparte da Palermo. Il 19 e il 20 settembre, nel capoluogo siciliano, si avvia il progetto dalla Cesi Accademia Europea sul tema "Lavoro precario - dotare i sindacati delle capacità necessarie per raccogliere nuove sfide" finanziato dalla Commissione Ue. Per Marcello Pacifico, vicepresidente Academy Cesi e presidente Anief, "è un'occasione importante per analizzare un’emergenza globale, molto sentita in particolare nel lavoro pubblico di alcuni Stati europei e nella scuola italiana, a cui fornire risposte per dare attuazione alla risoluzione del Parlamento europeo e modificare l'attuale direttiva ormai vecchia di vent'anni". (ANSA). 

  • Il giovane sindacato continua la sua battaglia in favore dei precari e travolge il Ministero dell’Istruzione in tribunale ottenendo la conferma del pieno diritto dei lavoratori precari a percepire la medesima retribuzione, comprensiva delle progressioni stipendiali, riconosciuta ai lavoratori a tempo indeterminato. Marcello Pacifico (Anief): “Il nostro sindacato sempre pronto a tutelare i diritti dei lavoratori della scuola”

  • Secondo l’Anief, il calo di iscrizioni non deve incidere assolutamente negli organici: questi vanno non solo mantenuti, ma in alcune circostanze maggiorati. Prima di tutto assorbendo nei ruoli tutto il precariato storico, fatto di personale già selezionato e con comprovate capacità d’insegnamento. Poi puntando su un’Istruzione di qualità, anche valorizzando docenti e Ata con stipendi finalmente adeguati al prestigioso ruolo che ricoprono.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Sulla scuola, per i nostri nuovi governanti c’è solo da scegliere tra la tentazione di fare ancora una volta cassa, come del resto giù previsto dall’ultimo Documento di economia a finanza, che ha fissatoriduzioni progressive di spesa pubblica fino al 2040, approfittando proprio del calo delle nascite: in questo modo, si procederebbe a tagliare classi, scuole, organici e risorse da riversare agli istituti scolastici, introducendo un progressivo dimensionamento, come quello avviato dall’ultimo governo Berlusconi, in quel caso creando classi pollaio, riducendo tempo scuola e compresenze con la denatalità che era ancora agli inizi. L’altra strada da percorrere è quella che indichiamo noi: approfittare di questa situazione per puntare dritto a una scuola di qualità, fatta di non più di 20 alunni per classe, di organici potenziati nelle aree a rischio, introducendo una didattica per livelli con più docenti impegnati in contemporanea, il riammodernamento delle strutture, stipendi adeguati e la cancellazione di tutte le diversità di trattamento del personale precario”