Ricorsi

Ricorsi

  • Il sindacato ricorre, presso il Giudice del Lavoro, contro il vincolo quinquennale di permanenza nella sede d’immissione in ruolo docenti Fit assunti nell’a.s. 2019/20, anche ex DM 631/2018. Per ricorrere,clicca qui

    Le domande del personale docente, Ata ed educativo vanno presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica Istanze On Line. Le domande dei docenti Irc vanno invece presentate tramite domanda cartacea. Anief ti segue a distanza; per tutte le informazioni, clicca qui 

  • Al via oggi le operazioni di presentazione online delle domande di mobilità per il personale docente. Anief attiva l'adesione ai ricorsi contro il vincolo alla mobilità per gli assunti FIT nell’a.s. 2019/20, per gli assunti ex D.M. 631/2018 e per l'impossibilità di presentare domanda in caso di disabilità personale o di un congiunto riconosciuta prima del concorso straordinario bandito nel 2018 per la scuola secondaria. Confermati anche i ricorsi, già vittoriosi presso i Tribunali del Lavoro, contro il vincolo di trasferimento su posto comune per i docenti assunti su sostegno prima di cinque anni perché non possono computare il servizio svolto durante il precariato, contro il mancato riconoscimento della precedenza anche nei trasferimenti interprovinciali per chi assiste un genitore disabile, contro la decurtazione del punteggio per il servizio preruolo nelle graduatorie interne d’istituto, contro la mancata valutazione del servizio in scuola paritaria e dei titoli SSIS, TFA, Sostegno e del servizio militare prestato non in costanza di nomina per la mobilità volontaria e per quella d’ufficio. Per aderire ai ricorsi di tuo interesse e scaricare le istruzioni per presentare domanda,clicca qui.

  • Dopo lo spostamento delle prove di accesso, disposta conDM 176 dell’11 marzo 2020, è ora indispensabile la proroga per la presentazione delle domande per l’ammissione alle prove d’accesso e per il pagamento dei contributi. Per questo Anief chiede al ministro dell’Università e della Ricerca di invitare tutti i rettori a riaprire i termini per la presentazione delle domande dopo aver chiestol’adozione di un provvedimento ad hoc per il personale precario con anni di servizio.

    Inoltre, il fatto che da Viale Trastevere si sia già predisposto il necessario rinvio delle prove preselettiveal 18 e 19 maggio, rende ancora più evidente la necessità che si faccia lo stesso anche per le domande di ammissione. La proroga, però, per Anief dovrà riguardare anche la scadenza di pagamento dei contributi di iscrizioni almeno fino all’ultimo giorno utile per lo svolgimento delle prove se sarà confermato

  • Dopo il via libera del Senato, la legge n. 8 del 28 febbraio 2020 è giunta in Gazzetta Ufficiale ed il provvedimento è entrato in vigore il 1° marzo. Tutte le novità sulla scuola: dallo stop a 800 classi pollaio alla pubblicazione entro il 30 aprile dei bandi di concorso, ordinari e riservati, previsti a loro volta dalla Legge 159/2019; dai contenuti del concorso straordinario della secondaria alle modifiche alle prove Invalsi, fino all’assunzione in ruolo anche dei candidati a capo d’istituto risultati idonei.

    Secondo Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato, “si poteva e doveva fare molto di più, specialmente per il reclutamento del personale precario che continua a essere lasciato fuori in modo illegittimo, nonostante sia presente nelle graduatorie di istituto e ata 24 mesi. Migliaia di docenti saranno licenziati la prossima estate dopo che hanno superato l’anno di prova e hanno insegnato da diversi anni. Sono ancora vigenti i ricorsi avvero le procedure per la selezione dei dirigenti scolastici. Tantissimi insegnanti non avranno accesso al concorso riservato soltanto per la scuola secondaria. Il Governo ci convochi e ci ascolti per risolvere la supplentite

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per il riconoscimento del dottorato di ricerca come servizio utile, tre annualità, per l’ammissione al concorso riservato per la scuola secondaria previsto dal decreto salvaprecari 2019. Per preaderire, clicca qui 

  • Per l’Anief, rimaniamo in piena emergenza supplentite. Bisogna in via straordinaria assumere dalle graduatorie di istituto provinciale per la prossima estate e su tutti i posti vacanti e disponibili

    L’annuncio della ministra per la Pubblica amministrazione riguarda il decreto che autorizza il ministero dell’Istruzione a pubblicare i bandi: “Con questo provvedimento – ha detto Dadone - siamo di fronte a un altro passaggio importante, grazie al quale la Funzione pubblica consente al sistema scolastico italiano di procedere in direzione di un rafforzamento degli organici ormai improrogabile”. 

    “I posti che si vanno a coprire con le procedure concorsuali – spiega Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato - sono un quinto degli organici coperte da supplenza se si considerano gli ulteriori35 mila posti vacanti dei futuri pensionamenti. Bisogna con un provvedimento normativo allargare la platea di tutti gli esclusi al nuovo concorso straordinario. Abbiamo aperto le preadesioni per migliaia di insegnanti esclusi. 

    D’altronde i tempi di attesa si stanno sempre più allungando, come certifica il nuovo anche decreto Milleproroghe licenziato dalla Camera, che ha portato la nuova scadenza per la pubblicazione dei testi ufficiali al 30 aprile 2020, con inevitabile impossibilità diassumere i vincitori dei concorsi già la prossima estate. Il presidente di Anief lo aveva già previsto nel primo incontro col ministro Azzolina quando aveva chiesto una procedura straordinaria di immissioni in ruolo del personale presente in seconda e terza fascia delle graduatorie di istituto. È passato più di un mese e il tempo gli dà ragione. 

    Comunque, il numero di cattedre appare altamente sottodimensionato, visto che a settembre, a seguito dei50 mila pensionamenti previsti, si supereranno le 200 mila supplenze annuali: e non ci vengano a dire che la maggior parte sono di fatto, perché si tratta di posti a tutti gli effetti senza titolare e quindi da considerare utili alla stabilizzazione dei tanti abilitati in lista di attesa”.

  • L’approvazione alla Camera del Decreto Milleproroghe ha portato alcune novità anche per la scuola. Tra queste la modifica del programma su cui verterà il concorso straordinario I e II grado

  • Il giovane sindacato ha chiesto l'assunzione entro settembre di tutti gli idonei e vincitori del precedente concorso, un concorso riservato per titoli e servizio come nella provincia di Trento o come per quelli previsti per gli altri docenti curriculari, mentre per il nuovo bando di concorso ordinario, la super valutazione del servizio, l'esclusione del punteggio minimo e l’aumento della quota riservata per il personale precario, una graduatoria permanente ad esaurimento.

    All'incontro ha partecipato il presidente dell'Anief Pacifico insieme ai suoi delegati Alessandro Manfridi e Stefano Santonico, e don Daniele Saottini, responsabile dell'ufficio degli insegnanti di religione cattolica.Scarica la memoria

  • Il ricorso sarà presentato al Tar del Lazio avverso l’esclusione del personale docente della scuola primaria/infanzia con tre anni di servizio dal concorso riservato 2019. Per preaderire, clicca qui

  • Arrivano da Belluno, Enna, Piacenza, Torino e Verona altre 6 sentenze targate Anief che dichiarano il diritto di altrettanti docenti a percepire gli scatti di anzianità mai percepiti durante il precariato e condannano l'Amministrazione a risarcirli. I Tribunali di Belluno e Torino, in particolare, confermano anche il diritto al risarcimento del danno per sfruttamento del lavoro precario. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief

  • Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato Anief, ha rilasciato un’intervista allarivista specializzata Orizzonte Scuola, commentando la decisione dellaCorte di Cassazione rispetto alla ricostruzione di carriera; infatti, è stato confermatoche il Contratto Collettivo Nazionale della scuola siglato il 4 agosto 2011 è illegittimo e va disapplicato nella parte in cui riconosce il diritto al ‘gradone’ 3-8 anni ai soli docenti in servizio prima del 1° settembre 2011 solo se avevano un contratto a tempo indeterminato 

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio, per ottenere l’accesso libero al corso abilitante anche per quanti non supereranno le prove selettive previste dal decreto Salva precari bis. Per accedere e preaderire, clicca qui

  • Personale ATA ancora una volta tutelato dall’Anief presso il Tribunale del Lavoro di Pisa dove gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Simona Rotundo ottengono ragione in favore di due lavoratrici assunte come Assistenti Tecniche e Amministrative che chiedevano il riconoscimento immediato e per intero del servizio svolto a tempo determinato nella ricostruzione di carriera. Il Ministero dovrà immediatamente re-inquadrare le due ricorrenti e pagare 1.259 euro di spese di giudizio

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per il riconoscimento del dottorato di ricerca come servizio utile – tre annualità – per l’ammissione al concorso riservato per la scuola secondaria previsto dal decreto salvaprecari 2019. Per preaderire, clicca qui 

  • Sentenza favorevole degli ermellini, un successo importante per migliaia di docenti e ata. Marcello Pacifico (Anief): “È possibile impugnare la ricostruzione di carriera e ottenere i soldi non versati dallo Stato”

  • Il Ministero dell'Istruzione non poteva negare, all'atto dell'aggiornamento delle Graduatorie d'Istituto 2017, l'inserimento in II fascia ai docenti in possesso di diploma magistrale a indirizzo sperimentale linguistico conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, essendo titolo abilitante all'insegnamento nella scuola Infanzia e nella Scuola Primaria al pari del diploma magistrale a indirizzo ordinario. Questo quanto emerge dalla nuova sentenza ottenuta per l'Anief dall'avvocato Simona Rotundo presso il TAR del Lazio che dà nuova conferma della correttezza delle tesi da sempre sostenute dal nostro sindacato. Marcello Pacifico (Anief): “Il diploma magistrale a indirizzo sperimentale linguistico conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 ha pieno valore di abilitazione all'insegnamento, questo è finalmente chiaro anche all'Amministrazione che non poteva interpretare in modo restrittivo e arbitrario la normativa primaria di riferimento. Non possiamo che essere soddisfatti dei risultati ottenuti grazie alla costanza e alla professionalità dei nostri legali per la tutela dei diritti dei docenti abilitati con diploma magistrale”

  • L’anzianità di servizio può essere oggetto di verifica giudiziale senza termine di tempo, purché sussista nel ricorrente l’interesse ad agire: lo hanno stabilito i giudici “ermellini”, con l’ordinanza 2232/2020 del 30 gennaio, in base alla quale d’ora in poi l’effettiva anzianità di servizio, comprendente gli anni di lavoro precedenti all’immissione in ruolo può essere sempre accertata. Determinando, in questo modo, il riconoscimento degli scatti di anzianità successiva e un più alto inquadramento stipendiale, proprio per effetto del riconoscimento di un numero maggiore di anni di anzianità. Ne consegue che non ha più senso il termine decennale sino ad oggi imposto dall’amministrazione per farsi riconoscere gli anni pre-ruolo che nella scuola sono una prassi per l’80% del personale assunto: il lavoratore, docente o Ata, ha quindi sempre titolo a chiedere la ricostruzione di carriera, per essere in questo modo collocato in un “gradone” di spettanza superiore e quindi percepire uno stipendio maggiore. Tutti gli interessati alla nuova collocazione di fascia e a recuperare il maltolto, possono contattarela sede Anief più vicina.

    Marcello Pacifico (Anief):“Con l’ordinanza della Cassazione, tutti coloro che possono vantare periodi di pre-ruolo anche oltre il primo quadriennio previsto sempre dal Testo unico della scuola, hanno ora facoltà di presentare la domanda in qualsiasi momento della loro carriera. Anche diversi anni dopo il primo quinquennio. Se a questo si aggiunge la recente decisione, sempre della Cassazione, di disapplicareil decreto legislativo 297/94, insieme alle norme contrattuali, poiché in contrasto con la clausola 4 della direttiva UE n. 70/99, la stessa che ha riconosciuto la parità di trattamento economica tra il personale di ruolo e precario, possiamo senza dubbio dire che siamo dinanzi ad svolta storica, che può andare ad innalzare lo stipendio di almeno 400 mila docenti e Ata”

  • Miur ancora una volta travolto dall’Anief presso il Tribunale del Lavoro di Larino (CB) in favore di una DSGA che chiedeva il riconoscimento immediato e per intero del servizio svolto a tempo determinato nella ricostruzione di carriera. Il Ministero dovrà immediatamente re-inquadrare la lavoratrice e pagare le differenze retributive non corrisposte. Marcello Pacifico (Anief): "Basta discriminazioni. Anief sempre al fianco dei lavoratori della scuola"

     

  • Il ricorso sarà proposto al Tar del Lazio, per ottenere lo scorrimento delle graduatorie del concorso straordinario 2019 utili per le immissioni in ruolo previste dal decreto ‘Salva precari bis’ anche oltre la soglia dei 24mila posti. Per preaderire, clicca qui

  • Stride sempre più il confronto tra il trattamento dei dipendenti pubblici e privati: lo confermano gli ultimidati nazionali Inps sul periodo gennaio-novembre, dai quali risultano in diminuzione i contratti a tempo determinato, mentre si registra un netto incremento delle assunzioni definitive, che passano da 463.117 a 653.495. Anief ritiene che questi dati rappresentino l’ennesimo campanello d’allarme per il pubblico impiego, a partire dalla Scuola, dove ci sono non meno di 150 mila posti di docenti vacanti, di cui la metà di sostegno, e altri 50 mila per il personale Ata (considerando il ‘potenziamento’ e i profili professionali superiori mai attivati). In entrambi i casi, il Miur nasconde la maggior parte dei posti liberi in organico di fatto, destinandoli così solo ai supplenti e cassando sul nascere qualsiasi possibilità che vengano destinati ai precari.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Quando nell’amministrazione pubblica si parla di stabilizzazione dei precari, continua a mancare la volontà di applicare nel settore pubblico le regole vigenti in quello privato. La verità è che bisogna procedere verso l'armonizzazione delle regole tra i due comparti, sia per quel che riguarda la contrattazione di lavoro, sia per la stabilizzazione dei precari abilitati e non con 36 mesi di servizio svolto: in questo modo, una volta annoverati tutti i posti liberi nell'organico di diritto a allargato l’uso della‘call veloce’ predisposta per le GaE, verrebbero così assunti tutti i supplenti docenti inseriti nelle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia, prevedendo per quest’ultimi l’acquisizione del diploma abilitante attraverso la frequenza di un corso ad hoc nell’anno di prova; si realizzerebbe inoltre il contratto a tempo indeterminato per tutti gli idonei del concorso di religione cattolica, come per gli educatori e per tutto ilpersonale Ata dimenticato