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Pettine: altre 4 immissioni in ruolo grazie all'ANIEF

Ottime notizie per i ricorrenti Pettine ANIEF: altre quattro immissioni in ruolo dalle graduatorie 2009/2011 effettuate in favore di nostri iscritti a seguito delle decisioni ottenute presso i Giudici del Lavoro di Como e Prato. Da Catania nuova conferma cautelare. Gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli mettono a segno nuove vittorie contro il MIUR e la lista dei successi ANIEF continua ad allungarsi.

Il Tribunale di Como grazie all'intervento determinante dell'Avv. Cristina Materazzi, dà pienamente ragione all'ANIEF e condanna con sentenza definitiva il MIUR a emanare “tutti gli atti necessari per il riconoscimento a favore del ricorrente e a ogni effetto economico e giuridico del diritto all'immissione a tempo indeterminato dal 1.9.2010” con conseguente condanna al pagamento delle spese di lite per un totale di € 2.500.

L'ottimo e puntuale intervento dell'Avv. Simona Fabbrini ottiene, in virtù delle ordinanze cautelari emesse negli scorsi mesi presso il Tribunale di Prato, immediata convocazione di tre iscritte ANIEF da parte degli Ambiti Territoriali interessati per stipulare sin da ora i contratti a tempo indeterminato sul posto accantonato a loro nome. Nella prossima settimana le nostre iscritte si recheranno presso l'AT che le aveva ingiustamente relegate “in coda” per espletare le operazioni di rito e stipulare finalmente il contratto a tempo indeterminato con retrodatazione giuridica al 1.9.2010.

Presso il Tribunale di Catania l'instancabile e preciso Avv. Marco Di Pietro ottiene ulteriore ordinanza cautelare con ordine per le amministrazioni resistenti di mantenere l'inserimento “a pettine” nelle graduatorie richieste “a tutti gli effetti, anche ai fini dell'immissione in ruolo”. Anche in questo caso, dunque, l'immissione in ruolo potrà essere immediatamente pretesa dal nostro iscritto.

Ancora una volta l'ANIEF ha dimostrato di portare a termine quanto promesso ai propri iscritti: il definitivo riconoscimento del diritto all'immissione in ruolo che per anni il MIUR aveva negato loro.