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Entro il 30 giugno 2014. L’art. 1, comma 1bis della legge 41/2014 mette a disposizioni 38,87 mln di euro per finanziare come assegno ad personam gli aumenti di stipendio per il 2011-2014, ma a condizione che entro tale data si porti a termine la relativa sessione negoziale.

Anief invita i sindacati rappresentativi a fare presto e il Governo a restituire immediatamente le somme trattenute nelle more, come previsto dalla legge di conversione emendata dal Parlamento dopo l’audizione del giovane sindacato.

 

Anziché prevedere l’assunzione a tempo indeterminato anche su questi posti lasciati scoperti, l’amministrazione ha coperto le vacanze di posti venutesi a creare conferendo delle semplici supplenze fino al termine dell’anno scolastico. Il giovane sindacato non ci sta. E chiede all’amministrazione a al Governo di autorizzare le surroghe sui posti rimasti vacanti. In caso contrario difenderà i diretti interessati per tutelare un loro diritto sacrosanto.

Non bastava che la “montagna partorisse il topolino”. Ci mancava anche la beffa finale. Stiamo parlando delle operazioni che nei giorni scorsi hanno finalmente portato alle immissioni in ruolo del personale ATA: un’attesa che per amministrativi e tecnici di laboratorio durava da ben due anni. Come noto, su 12 mila posti vacanti in organico di diritto il MEF ha autorizzato soltanto 3.730 immissioni in ruolo: come più volte detto dall’Anief, si tratta di una minima percentuale rispetto al contingente che effettivamente andava assunto.

Ma ora, da un’analisi attenta delle assunzioni che si sono venute a concretizzare nelle varie province italiane, questo già esiguo numero di assunzioni risulta ulteriormente decurtato dei posti lasciati vacanti dal personale già di ruolo: sono tutte quelle unità di personale immesse in ruolo su un profilo professionale superiore. Ad esempio, i collaboratori scolastici già di ruolo che sono stati nominati su posti di assistenti amministrativi o assistenti tecnici. Ma anziché prevedere l’assunzione a tempo indeterminato anche su questi posti lasciati scoperti, il Miur ha coperto le vacanze di posti venutesi a creare conferendo delle semplici supplenze fino al termine dell’anno scolastico.

L’Anief non ci sta. E denuncia pubblicamente la pessima gestione dei 3.730 posti messi a disposizione per le immissioni in ruolo. Che, come detto, non risulta coperta in toto. Invitiamo quindi il Ministero dell’Istruzione e il Governo ad autorizzare le surroghe sui posti rimasti vacanti. In questo modo si eviterebbe “il gioco delle tre carte”. Perché ad oggi sono state immesse in ruolo soltanto 2.800 persone, poiché quasi mille facevano già parte dei ruoli dello Stato con un altro profilo.

“Circa mille precari – dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – attendono entro breve di essere stabilizzati su altrettanti posti resisi liberi a seguito del passaggio professionale dei colleghi già di ruolo. Per loro occorre una surroga immediata. In caso contrario, qualora l’amministrazione non operasse in questa direzione, il sindacato è pronto a intervenire schierandosi, come sempre, a fianco dei lavoratori della scuola a cui sono stati lesi dei diritti”.

Per approfondimenti:

Personale Ata: il Miur assegna le 3.730 assunzioni fatte con il 'bilancino'

 

Anziché prevedere l’assunzione a tempo indeterminato anche su questi posti lasciati scoperti, l’amministrazione ha coperto le vacanze di posti venutesi a creare conferendo delle semplici supplenze fino al termine dell’anno scolastico. Il giovane sindacato non ci sta. E chiede all’amministrazione a al Governo di autorizzare le surroghe sui posti rimasti vacanti. In caso contrario difenderà i diretti interessati per tutelare un loro diritto sacrosanto.

Non bastava che la “montagna partorisse il topolino”. Ci mancava anche la beffa finale. Stiamo parlando delle operazioni che nei giorni scorsi hanno finalmente portato alle immissioni in ruolo del personale ATA: un’attesa che per amministrativi e tecnici di laboratorio durava da ben due anni. Come noto, su 12 mila posti vacanti in organico di diritto il MEF ha autorizzato soltanto 3.730 immissioni in ruolo: come più volte detto dall’Anief, si tratta di una minima percentuale rispetto al contingente che effettivamente andava assunto.

Ma ora, da un’analisi attenta delle assunzioni che si sono venute a concretizzare nelle varie province italiane, questo già esiguo numero di assunzioni risulta ulteriormente decurtato dei posti lasciati vacanti dal personale già di ruolo: sono tutte quelle unità di personale immesse in ruolo su un profilo professionale superiore. Ad esempio, i collaboratori scolastici già di ruolo che sono stati nominati su posti di assistenti amministrativi o assistenti tecnici. Ma anziché prevedere l’assunzione a tempo indeterminato anche su questi posti lasciati scoperti, il Miur ha coperto le vacanze di posti venutesi a creare conferendo delle semplici supplenze fino al termine dell’anno scolastico.

L’Anief non ci sta. E denuncia pubblicamente la pessima gestione dei 3.730 posti messi a disposizione per le immissioni in ruolo. Che, come detto, non risulta coperta in toto. Invitiamo quindi il Ministero dell’Istruzione e il Governo ad autorizzare le surroghe sui posti rimasti vacanti. In questo modo si eviterebbe “il gioco delle tre carte”. Perché ad oggi sono state immesse in ruolo soltanto 2.800 persone, poiché quasi mille facevano già parte dei ruoli dello Stato con un altro profilo.

“Circa mille precari – dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – attendono entro breve di essere stabilizzati su altrettanti posti resisi liberi a seguito del passaggio professionale dei colleghi già di ruolo. Per loro occorre una surroga immediata. In caso contrario, qualora l’amministrazione non operasse in questa direzione, il sindacato è pronto a intervenire schierandosi, come sempre, a fianco dei lavoratori della scuola a cui sono stati lesi dei diritti”.

Per approfondimenti:

Personale Ata: il Miur assegna le 3.730 assunzioni fatte con il 'bilancino'

 

Sono 60 Direttori dei servizi generali ed amministrativi, 2.316 assistenti amministrativi, 819 assistenti tecnici, 510 collaboratori scolastici. Ma i posti liberi sono tre volte tanto, cui vanno aggiunti 2mila Dsga cancellati in modo illegittimo. Meno male che i TAR stanno rimettendo le cose a posto. È poi c'è sempre la sentenza di fine mese della Corte di giustizia europea.

Finalmente il Miur ha pubblicato la Nota 2420, datata 14 marzo 2014, che dà il via libera all’immissione in ruolo di 3.730 unità di personale Ata. Le assunzioni si effettueranno con decorrenza giuridica dall’a.s. 2013/14 ed economica dal 1° settembre 2014. La ripartizione provinciale disposta dal Ministero dell'Istruzione prevede che vengano assunti 60 Direttori dei servizi generali ed amministrativi, 2.316 assistenti amministrativi, 819 assistenti tecnici, 510 collaboratori scolastici, 7 cuochi, 6 addetti alle aziende agrarie, più 6 guardarobieri ed altrettanti infermieri.

Premesso che le assunzioni giuridiche per assistenti amministrativi e tecnici dovranno avvenire necessariamente con un anno di anticipo, quindi con decorrenza 1° settembre 2012, a causa del lungo blocco attuato per queste due categorie professionali, a seguito del possibile assorbimento dei docenti inidonei, Anief ribadisce che il contingente individuato è meno di un terzo di quello che si sarebbero dovuto effettivamente prescegliere.

Le unità vacanti di personale Ata della scuola, infatti, sono circa 12mila (dati ufficiali emessi ad inizio anno scolastico dal Miur). il sindacato, inoltre, continua a reputare utili alle assunzioni a tempo indeterminato anche buona parte delle migliaia di supplenze assegnate annualmente fino al 30 giugno. Se si vanno a considerare anche i pensionamenti, quella che si sta concretizzando è una quota di assunzioni davvero ridicola, che rasenta il 10% dei posti effettivamente liberi.

"Anche perché a questi posti - tiene a dire Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir - andrebbero inoltre sommati i quasi 2mila Dsga illegittimamente cancellati con il dimensionamento degli ultimi anni. Ma confidiamo che ciò possa concretizzarsi, perché sono sempre di più i TAR, dopo Consulta e Consiglio di Stato, a esprimersi con pollice verso contro la “madre” di tutte le cancellazioni e gli accorpamenti degli istituti: il decreto legge 98 del 2011, poi Legge 111/2011".

"Senza dimenticare - continua Pacifico - che il prossimo 27 marzo la Corte di giustizia europea si esprimerà sul reiterato licenziamento, da parte dello Stato italiano, dei precari della scuola con più di tre anni di supplenze svolte: se, come si spera, il pronunciamento dovesse essere favorevole, per coloro che entro quella data avranno presentato ricorso, l'assunzione sarà sempre più vicina".

Per approfondimenti:

Tutti i posti vacanti e disponibili del personale Ata per le immissioni in ruolo