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Sciopero: Anief costringe la Gilda a scioperare dopo tre anni alla vigilia delle elezioni RSU

Il 3 marzo, a fianco dell’Anief e del Sisa che ha aderito allo sciopero proclamato già il 13 gennaio scorso contro licenziamenti, cassa-integrazione, blocco degli stipendi e del contratto, precarietà, nuove regole per le pensioni, scende in campo anche la Gilda.

La Commissione di Garanzia degli scioperi ha ammesso la Gilda-FGU a scioperare lo stesso giorno indetto dall’Anief per agevolare la concentrazione delle astensioni dal lavoro, a tutela dell’utenza. Nei prossimi giorni, aderiranno allo sciopero dell’Anief anche i sindacati Conitp, LISA, Scuola Athena, USI che appoggiano le liste dell’Anief alle prossime elezioni RSU e ne condividendo le ragioni della protesta.

A questo punto, acquisisce maggiore forza la richiesta dell’Anief di stralciare l’intesa del 4 febbraio 2011 firmata da CISL, UIL, CONFSAL (a cui aderisce lo SNALS), e il conseguente atto di indirizzo all’ARAN del 17 febbraio 2011, con cui è stato dato via libera al Governo per eliminare gli scatti di anzianità ai colleghi di ruolo, dal 2014. Ma c’è da chiedersi se la Gilda-FGU, dopo questo lungo silenzio durato due stagioni contrattuali (l’ultima è stata prorogata dal ministro Brunetta con il rinvio delle elezioni RSU), ha cambiato idea sul contratto firmato il 4 agosto 2011 con cui ha cancellato il primo gradone di stipendio ai 65.000 neo-immessi in ruolo nell’a. s. 2011-2012. L’Anief, infatti, aveva richiesto al Miur in sede di conciliazione - raffreddamento lo stralcio, proprio, di entrambi questi ingiusti accordi, perché violano diversi articoli della costituzione e il diritto alla stabilizzazione dei precari che è stato imposto dall’Europa e non è contrattabile, come i giudici del lavoro in questi giorni hanno confermato, con sentenze dai risarcimenti milionari. Il successo dello sciopero, a questo punto, aiuterà l’Anief a convincere il Governo ad aprire, pure, una finestra per mandare in pensione il personale docente e ata con le vecchie regole entro il dicembre 2013, dopo le richieste presentate sempre dall’Anief in Parlamento a inizio anno e accolte in alcuni ordini del giorno, durante la conversione del mille-proroghe.

La proclamazione dello sciopero della Gilda dimostra come l’azione dell’Anief - specialmente durante la campana elettorale per l’elezione delle RSU e la scelta dei nuovi sindacati rappresentativi - sia seguita da tutti i grandi sindacati: UIL richiede la stessa abolizione della trattenuta obbligatoria dell’ENAM; CISL e SNALS avviano le stesse vertenze per attribuire l’indennità di reggenza ai vicari, mentre CGIL-FLC porta avanti le stesse battaglie in favore dei precari.

È necessario, dunque, permettere all’Anief di sedersi al tavolo delle trattative per il prossimo triennio. Ma l’Anief potrà diventare rappresentativa, alle prossime elezioni RSU (5-7 marzo 2012), se Docenti e ATA, indipendentemente dalla loro tessera sindacale o dalle simpatie per i candidati, voteranno le sue liste presentate nel 15% delle scuole, e se sarà confermata l’alta percentuale di astensione al voto dovuta alla protesta di migliaia di colleghi contro la miope politica attuata negli ultimi sei anni dai sindacati storicamente rappresentativi.

Il comunicato e le ragioni dello sciopero