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(ANSA) - TRENTO, 13 DIC - La Corte d'appello di Trento riconosce gli scatti di anzianità da dare ai supplenti, rigettando il ricorso della Provincia autonoma trentina e confermando il diritto alla progressione economica dei supplenti, precisando inoltre che da tali somme non vanno sottratte gli stipendi estivi. Lo riferisce in una nota l'Anief, spiegando che ci sono diversi gli effetti a favore del personale precario: si va dai rimborsi annuali a partire dal 1.500 euro a lavoratore, al nuovo inquadramento dello stipendio iniziale per tutti coloro che stipulano nuovi contratti a tempo determinato con l'amministrazione.
Trova conferma dunque, secondo il sindacato, l'applicazione a tutti i livelli statali della vittoria del sindacato presso Corte di giustizia europea del 26 novembre 2014, la quale ha imposto agli stati membri di porre fine al trattamento diversificato e vessante dei precari rispetto al personale di ruolo. "Abbiamo assistito all'ennesima sentenza dei giudici che avalla quanto da noi sostenuto da diversi anni e ribadito dalla curia europea - spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal -: i tempi sono sempre più maturi, a questo punto, per ottenere non solo gli stipendi adeguati, ma anche l'immissione in ruolo del personale docente, ausiliario tecnico e amministrativo". (ANSA).