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Decreto legge 78. Manovra correttiva pessima e penalizzante per il pubblico impiego

Il Senato approva. Il giudizio dell’ANIEF è totalmente negativo e si profilano pesanti vizi di non costituzionalità. I precari, la qualità e il merito sacrificati per la gioia di quasi tutte le OO. SS. la cui rappresentatività è stata prorogata per legge.

Ai Senatori della VII Commissione avevamo chiesto di destinare il 30% dei risparmi della legge 133/2008 e dei suoi regolamenti attuativi, nati dal taglio dei plessi, delle classi, delle ore di lezioni per recuperare il blocco degli scatti biennali per i docenti di ruolo e per sbloccare le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili.

Invece, il Senato approva il maxi-emendamento del Governo che assegna al ministro Gelmini con un semplice regolamento la potestà di destinare questi famosi 3 miliardi da lei dichiarati come e dove vuole, sentite soltanto il parere delle OO. SS. che attualmente festeggiano sulla pelle dei 100.000 posti tagliati negli ultimi 5 anni (a fronte dei 210.000 supplenti annuali e degli altri 150.000 supplenti brevi). Ma che deve dire chi dal 1974 ogni volta che firma un contratto scrive che una commissione dovrebbe valutare il merito e dopo 35 anni continua a ripetere la stessa cosa … poi non si sa. Speriamo che questi soldi non siano date alle fondazioni o ai sindacati scelti dal Governo … e che per questo semplice parere, almeno, siano chiamati i sindacati la cui rappresentatività sarà misurata alle prossime elezioni RSU, sempre che non le si rinvii di qualche annetto … giusto il tempo di riflettere sul parere importante da dare …

Sul merito della manovra - dichiara il pres. Marcello Pacifico - poco da aggiungere: le 15.000 immissioni in ruolo paventate in questi giorni non coprono neanche i 30.000 pensionamenti aggiuntivi che si verificheranno nel prossimo anno, per l’effetto dell’anticipo dell’età pensionabile per le donne già dal 2012, e rappresentano una goccia nel mare dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto, che il MIUR ogni anno si ostina a trattare come organico di fatto, alla faccia della continuità didattica e della qualità del servizio scolastico. Non parliamo poi dei docenti di ruolo ai quali oltre alla carriera ora è tagliato lo stipendio … e la vita nel frattempo rincara. Contro questa manovra, se approvata dalla Camera, siamo pronti a chiamare i colleghi alla mobilitazione nel prossimo autunno e a ricorrere nei tribunali per la questione di illegittimità costituzionale, rilevato che gli articoli 3 e 53 della Costituzione impongono di rispettare, nella legislazione fiscale, i princìpi della parità di trattamento (equità orizzontale), e della progressività in relazione alla capacità contributiva (equità verticale).